James A. Michener.
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Hawaii.
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Parte 3.
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Titolo originale: HAWAII.
Traduzione di: MARIA GALLONE.
1960. Rizzoli Editore, Milano.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Indice di questa parte.
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DALLA FATTORIA DELL'AMAREZZA.. (dal Capitolo 11 a Fine). 
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Fine indice.
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DALLA FATTORIA DELL'AMAREZZA..
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Capitolo 11.
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Abner non era presente a congratularsi con Iliki, l'indimenticabile pomeriggio di agosto in cui essa riusc per la prima
volta a scrivere il proprio nome -. portando poi orgogliosamente a casa lo scritto per mostrarlo ai genitori - perch quel mattino era giunto a Lahaina, esausto, un messaggero. Aveva attraversato quasi sempre di corsa le montagne situate sull'altro lato dell'isola, per recare nel pi breve tempo possibile un messaggio talmente strano che Abner fu costretto a convocare subito Keoki per farselo decifrare; aveva cos appreso che Abraham e Urania Hewlett erano andati a piedi fino a Wailuku, da Hana, che si trovava al capo opposto di Maui.
Perch? E come mai non sono andati via mare?, domand Abner stupito.
Keoki rivolse alcune rapide domande al messaggero ancora ansante, e quando questi gli ebbe risposto mormor, smarrito: Si dura fatica a crederlo. Abraham e Urania sono partiti ieri mattina alle quattro a bordo di una doppia canoa per venire qui, ma alle sei il mare divenne talmente agitato che l'imbarcazione si sfasci, e a stento Abraham pot trarre a riva la moglie superando la risacca, dopodich hanno percorso a piedi quaranta miglia raggiungendo Wailuku, dove si trovano attualmente.
Ma io credevo che una donna non potesse compiere quel tragitto, obiett Abner.
Infatti:  il peggiore di tutta Maui; nondimeno Urania non aveva altra scelta poich tra un mese partorir, e gli Hewlett volevano essere vicini a lei, in quel momento.
Io che cosa..., incominci Abner sempre pi disorientato.
Temono che la donna stia per morire, lo interruppe il messaggero.
Se sta per morire.... Abner, nervosissimo, incominci a sudare. Insomma, com' arrivata a Wailuku?.
A gesti il messaggero spieg: I vogatori della canoa naufragata l'hanno legata con liane sotto le braccia e l'hanno trascinata lungo i canaloni....
Senza lasciarlo finire, Abner s'inginocchi nella polvere, alzando le mani in atto di preghiera. Vedeva Urania, una donnetta
scialba, insipida, costretta ad affrontare quel viaggio spaventoso... Mormor con fervore: Padre celeste, salva la tua serva, sorella Urania, nell'ora della sua maggiore angoscia....
Ma il messaggero lo interruppe avvertendolo: Abraham Hewlett dice che devi portare con te il tuo libro e aiutarlo.
Il mio libro?, esclam Abner. Come! Io credevo....
Hanno bisogno di te subito, insistette il messaggero. Quando sono partito io, il parto sembrava imminente.
Bench il pensiero di assistere una partoriente lo atterrisse, Abner si rec di corsa nel giardino della missione dove Jerusha stava istruendo le allieve. Dall'aria spaventata del marito la giovane comprese che doveva essere accaduto qualcosa, ma non si attendeva certo di sentirsi dire: Sorella Urania ha cercato di raggiungerci, ma  stata costretta a fermarsi a Wailuku. Gli Hale avevano sempre evitato nei loro discorsi di accennare alla gravidanza di Urania, cos come per motivi di decoro non avevano mai parlato dello stato di Jerusha, confidando che, miracolosamente, il bambino sarebbe nato senza complicazioni, o che il parto avvenisse quando il dottor Whipple avesse avuto la possibilit di farsi vivo. Ora per non era pi possibile sottrarsi, sotto l'incalzare degli avvenimenti, alla brutale realt.
Porter con me il Trattato di ostetricia del Deland e tenter del mio meglio, mormor Abner con voce atona, mentre avrebbe voluto gridare: "Jerusha, io ti rester vicino, e con l'aiuto di Dio far di tutto perch la nostra creatura nasca nel modo migliore.
Jerusha si limit a rispondere: Devi aiutare sorella Urania, ma in realt una voce angosciata le urlava dentro: Ho tanta, tanta paura... Ah, come vorrei che mia madre fosse qui!.
Cos i due giovani missionari, disperatamente innamorati l'uno dell'altra ma incapaci di manifestare le proprie emozioni, ritenendo che ci non sarebbe stato conforme ai dettami del congregazionalismo, dopo essersi guardati per un attimo negli occhi, in quel pomeriggio di sole, si affrettarono a distogliere il capo. Il meno forte tuttavia fu Abner. Come entr in casa per prendere il volume, le mani gli tremavano talmente che il libro nel quale erano riposti i loro destini cadde a terra. Mentre si inginocchiava a raccoglierlo si nascose il volto fra le palme, singhiozzando: Sorella Urania, possa Iddio risparmiarti!, ma era un altro nome quello che a stento trattenne in gola.
Il viaggio a piedi da Lahaina a Wailuku port Abner e il messaggero nel cuore delle montagne, lungo un percorso desolato, irto di spuntoni di roccia. A un certo momento, quando erano ormai gi grondanti di sudore, s'imbatterono in una nube di polvere. Erano
Kelolo e i suoi luogotenenti che sospingevano innanzi gli uomini carichi di enormi fasci di legno di sandalo. Accecato dall'ira Abner cos apostrof il capo: Mentre tu raccogli legno di sandalo, la tua citt va in malora. Poi, senza badare alla monotona risposta di Kelolo: Questi uomini mi appartengono e io posso farne quel che voglio, not che tra le fascine non v'erano soltanto tronchi recisi, ma anche talee e radici strappate frettolosamente dal suolo.
Come! Hai preso anche gli alberi giovani?, proruppe Abner sempre pi indignato.
Questo legno di sandalo  mio, replic Kelolo con ottusa cocciutaggine.
O servo infedele!, url Abner, proseguendo quindi, pi zoppicante del solito, per la propria strada.
Giunti sul contrafforte pi elevato, i due viandanti scorsero finalmente in basso le case di Wailuku. Mentre si fermava per asciugarsi il sudore che gli colava a rivoli dalla fronte, Abner riflett: "Se  stato tanto faticoso per noi valicare queste montagne, come ha potuto resistere Urania a un simile viaggio?.
Arrivati al villaggio seppero finalmente i particolari della tremenda avventura. Quando la canoa sulla quale gli Hewlett avevano iniziato il viaggio si era sfasciata, Abraham, un po' trascinando, un po' spingendo la moglie, aveva percorso oltre quaranta miglia a piedi nel disperato tentativo di raggiungere gli Hale a Lahaina, ma la fatica immane aveva anticipato le doglie di Urania costringendoli a fermarsi nella capanna di un mercante, in preda al panico e alla disperazione.
Era un vero miracolo che Urania, dopo un'impresa tanto disumana, fosse ancora viva, ma era ancor pi incredibile che Abraham non avesse pensato di ricorrere per aiuto alle levatrici hawaiane della sua missione, le quali, essendo tra le pi abili di tutto il Pacifico, avrebbero subito diagnosticato il caso di Urania come un semplice parto prematuro provocato da eccesso di fatica. Se gli Hewlett si fossero affidati alle loro mani esperte, sarebbe sicuramente nato un bimbo sano, normale; ma accettarne l'intervento sarebbe equivalso ad ammettere che donne di colore, e pagane per giunta, fossero capaci di portare alla luce un bimbo cristiano, un bianco; un'idea simile non era neppure pensabile.
Sono stato terribilmente tentato di far venire le levatrici locali, confess fratello Abraham ad Abner, ma mi sono trattenuto ricordando le parole di Geremia: "Dice il Signore: "Alle pratiche dei gentili non vi lasciate ammaestrare. Cos ho portato mia moglie tra la sua gente.
Abner convenne che Abraham aveva agito con saggezza, ma
dopo essersi congratulato con lui del suo zelo si affrett a chiedergli: Come sta sorella Urania?.
A quella domanda il poveretto fu assalito da una vampata di pudico rossore e rimase a farfugliare parecchio prima di decidersi a rispondere: Temo abbia perso quasi tutta l'acqua.
Nel crepuscolo incombente Abner diede all'amico un'occhiata incerta, poi, afferrato il proprio manuale, incominci a sfogliarlo febbrilmente finch trov il capitolo dedicato al "parto asciutto. A mano a mano che leggeva, sempre pi sopraffatto dalle difficolt del caso, un crescente disagio gli attanagli la bocca dello stomaco; tuttavia, vedendo l'espressione disperata dell'amico strinse i denti e fattosi coraggio dichiar: Vorrei vedere sorella Urania.
Hewlett lo precedette a una bassa casa d'erba in cui abitava l'unico commerciante inglese di Wailuku, ma sia lui sia la moglie si trovavano in quel momento a Honolulu e la capanna era ora circondata da una cinquantina di indigeni che, seduti a cerchio sul terreno, fissavano muti quegli straordinari uomini bianchi. Tenendo stretto sotto il braccio il libro di medicina, Abner si fece largo tra la piccola folla silenziosa ed entr nella povera casa dov'era stata adagiata la fragile donna con la quale aveva diviso per tanti mesi la minuscola cabina del Thetis.
Buonasera, sorella Urania, incominci in tono solenne.
La poveretta trov la forza di rispondergli: Come mi fa piacere riveder dopo tanto tempo il mio caro compagno di viaggio!, e per qualche minuto discorsero di tempi pi felici.
Poi Abner domand: Sorella Urania, quando.... S'interruppe, imbarazzatissimo, per concludere precipitosamente: Quando sono incominciate le doglie?.

Alle sei di stamane.
Abner la fiss smarrito: in quel momento, dunque, stava valicando gli ultimi canaloni! Asciugandosi la fronte sudata riprese lentamente: Allora circa dodici ore fa... Perci la creatura dovrebbe nascere a mezzanotte. Guard l'orologio: mancavano ancora sei ore. Sempre pi impacciato, prosegu: Mi dica: le doglie sono frequenti?.
Non mi pare, rispose Urania.
Abner volle consultare nuovamente il libro, ma la luce era talmente fioca, nella piccola stanza, che non gli fu possibile decifrare una sola riga, cosicch dovette pregare Abraham di andargli a prendere una lampada di kukuinut, e alla fiammella vacillante del lucignolo riusc a distinguere le parole che dovevano servirgli di guida. C' un lenzuolo di tapa?, domand quindi, e non appena gliene ebbero portato uno lo divise a met, arrotol strettamente le
due parti e ne leg i capi ai piedi del letto, spiegando alla missionaria: Lei deve tirar forte su queste corde improvvisate, sorella Urania, perch un parto asciutto richiede una fatica maggiore.
Subito si pent di aver pronunciato quella frase perch Urania, fissandolo atterrita, domand: Ci saranno complicazioni?.
No, sorella, no, si affrett a rassicurarla Abner. Con l'aiuto di Dio andr tutto bene.
Con gesto istintivo la donna gli prese una mano mormorando: Il mio caro marito e io siamo cos felici che lei sia venuto.... Quando per Abner, arrossendo come un bambino, volle esaminarle il ventre, com'era indicato nel manuale, sia lui sia gli Hewlett ritennero fosse pi decoroso che Urania si coprisse prima, oltre che con un grosso lenzuolo di tapa, con tutti gli abiti che aveva con s. Impedito da quella montagna di indumenti, Abner, dopo aver palpato e tastato alla cieca, sentenzi gravemente: A me sembra che tutto sia a posto.
Fu per immediatamente scosso nella sua bella sicurezza da un urlo improvviso della paziente, che d'istinto si era afferrata alle corde. Abner si precipit accanto alla lampada per dare un'occhiata all'orologio. Quattro minuti dopo echeggi un nuovo grido. Sempre pi sudato, Abner riprese a scartabellare il libro e vi trov una notizia confortante. Tornando di corsa accanto al letto annunci felice: Sorella Urania, le cose si mettono bene. Da questo momento il tempo operer a nostro favore.
Frattanto Abraham era diventato pallido come un cadavere; si capiva benissimo che stava per vomitare. Abner lasci dunque la partoriente e usc di corsa gridando in hawaiano: Per favore, qualcuno venga qui a dar una mano al reverendo Hewlett!. Due levatrici esperte, cui la lunga pratica aveva insegnato che i futuri padri si comportano sempre nello stesso modo sotto qualsiasi latitudine, scoppiando in un'allegra risata accorsero in aiuto del missionario; ma mentre le levatrici si occupavano di lui la piccola folla mormorava: Non  strano che le nostre levatrici migliori siano qui fuori a curare il marito, mentre un uomo che in fondo di bambini non capisce un'acca  dentro a occuparsi della moglie?.
In America usa cos, spieg uno dei presenti.
A un tratto le donne mollarono Hewlett per tendere l'orecchio alle urla laceranti di Urania, e per un'amara beffa del caso bast loro ascoltare per comprendere assai meglio di Abner, nonostante tutta la scienza del suo manuale, ci che stava accadendo nell'interno della capanna.
Hewlett, ristabilitosi prontamente, si asciug gli azzurri occhi acquosi e rientr nella capanna domandando: Quando nascer?.
Fratello Hewlett, gli grid Abner esasperato, a meno che tu non ti renda utile ti consiglio di restartene fuori!.
Quando nascer?, ripet come un automa il poveretto. Per la seconda volta Abner si affacci a chiamare le levatrici, le quali ripresero in consegna Abraham, costringendolo a restare con loro.
Ora le doglie ricorrevano a intervalli regolari, e Abner, senza smettere di consultare il manuale, a un certo punto osserv: Sorella Urania, si direbbe che stasera Dio sia qui con noi.
Io sono nelle sue mani, fratello Abner, rispose la donna con un filo di voce. Faccia di me quel che crede.
Poco dopo Abner, ripensando a quelle parole, si rese conto che Urania le aveva pronunciate con uno strano languore. Si chin bruscamente su di lei e la vide immobile. Colto dal panico le tast i polsi, che gli parvero freddi. Si precipit allora alla porta urlando: Fratello Abraham! Vieni subito!. E non appena il pover'uomo entr incespicando nella stanza, Abner gli sussurr con voce smarrita: Temo che stia morendo.
Abraham soffoc un singhiozzo, e inginocchiato accanto al letto prese tra le sue le mani della moglie. Quel gesto fece sussultare lievemente Urania, cosicch Abner, stupito, esclam: Che si sia addormentata?.
Fuori, le levatrici, che non avevano smesso di ascoltare intentamente, avevano gi avvertito la folla: Si  addormentata. Dormir probabilmente per un paio d'ore, poi, quando si sveglier, ricomincer da capo.
 un buon segno quando una donna in travaglio si addormenta?, domand la folla.
No, risposero le levatrici.
Perch?, chiese un uomo.
Perch questo significa che  debole.
Che cosa dovrebbero fare quei due l dentro?, domand ancora l'uomo.
Dovrebbero raccogliere delle erbe, spiegarono le levatrici.
E perch delle erbe?.
Per arrestare il sangue, pi tardi, dato che la donna  molto debole.
Nella buia capanna Abner e Abraham seguitavano a consultare ansiosamente i loro manuali senza riuscire a trovarvi nulla che spiegasse cosa occorresse fare quando una partoriente si addormenta dopo diciotto ore di travaglio. Alla fine Abner, che era stato colto da un tremito, mormor: Eppure qui ci dovrebbe essere una spiegazione... Abraham, non riesci a trovare proprio nulla?.
A un tratto, inspiegabilmente, le doglie ripresero con andamento
ritmico e con gran forza, ma furono di poco aiuto ad Abner perch non era Urania a soffrirne, bens suo marito Abraham. Faceva tenerezza e stizza insieme vedere il magro missionario tenersi lo stomaco, esattamente come una donna in travaglio, e per la terza volta Abner fu costretto a ricorrere all'aiuto delle hawaiane, alle quali ingiunse imperiosamente: E fatemi il santo piacere di tenermelo lontano!.
Alle due del mattino Urania si dest, e alle cinque il ritmo delle doglie si era ridotto a intervalli di un minuto e mezzo, al che le donne in ascolto fuor della capanna predissero: La creatura nascer tra poco. Abner, che, instancabile, nonostante avesse gli occhi gonfi e arrossati, seguitava a consultare il proprio libro, giunse all'identica conclusione, ma la mezz'ora che segu fu per lui particolarmente difficile perch a forza di sfogliare il manuale era stato colpito da un titolo: "Parto anormale: presentazione di spalle e di braccia, e data la durata del travaglio di Urania si era convinto che questo fosse il suo caso. Continuando a leggere si rese subito conto della difficolt dell'impresa, qualora cos fosse stato veramente. Doveva dunque prepararvisi a qualsiasi costo, ma Urania giaceva tuttora sotto una montagna di coperte e di vestiti, e logicamente la decenza gli impediva di scoprirla. Si rec dunque all'uscio, dove le prime luci dell'alba gi incominciavano a filtrare dalle fronde delle palme, per chiamare fratello Abraham, il quale nel frattempo si era addormentato. Una donna indigena gli mosse incontro in gesto istintivo di aiuto, ma Abner si ritrasse con devoto orrore, e mentre Abraham si svegliava gli disse: Fratello, devi svestire tua moglie.  venuto il grande momento.
Ancora intontito, Abraham si avvicin al letto, ma fu immediatamente ripreso da violentissimi conati di vomito che lo costrinsero a fuggire a precipizio. Ad ogni modo i problemi di Abner furono risolti dalla stessa Urania che, sopraffatta dal dolore, aveva incominciato ad agitarsi freneticamente, buttando via le coperte e invocando Abner a gran voce. Il piccolo missionario si accost a lei imbarazzato come uno scolaretto, quando di colpo ogni dubbio, ogni incertezza lo abbandonarono, perch si era accorto con un profondo senso di gratitudine verso Dio che la presentazione era di testa e pertanto normale.
Fuori, non appena s'ud il primo vagito della creatura, le due levatrici sentenziarono gravemente: Farebbe bene a tener pronte le erbe.
Abner, tutto preso dalla creatura (un maschio) che aveva tra le mani e dallo snervante compito di tagliare e successivamente legare il cordone ombelicale, facendo uno
sforzo inaudito per rammentare una per una le varie operazioni suggerite dal testo di ostetricia, assolse il proprio compito in modo pi che lodevole. Sulle prime rimase a guardare il neonato, non sapendo che pesci pigliare; alla fine per si decise e, uscito, consegn il piccino a una donna indigena che gli hawaiani avevano convocato ventiquattr'ore prima, sicuri che ve ne sarebbe stato bisogno. La donna, senza commenti, si port immediatamente il bambino al seno.
La prima levatrice osserv: Adesso dovrebbe occuparsi della madre.
La seconda ribatt: Chiss se gli verr in mente di massaggiarle il ventre per aiutarla a espellere la placenta!.
La prima riprese: Credi che avr bisogno di queste erbe?. Cos dicendo indic un decotto di cui il suo popolo si serviva da duemila anni per arrestare le emorragie.
Ma la seconda rispose: Non le accetterebbe mai.
Intanto Abner si era rimesso a sfogliare febbrilmente il manuale per vedere che cosa restasse ancora da fare. Pul il letto, lav la puerpera, ma dopo averne ascoltato il respiro comprese spaventato che stava accadendo qualcosa di cui il libro non parlava. Fratello Abraham!, grid pieno di timore.
Che c'?, gli rispose l'amico, tuttora sofferente.
Bench Abraham avesse perso completamente la tramontana, si sforz di aiutare del suo meglio, ma mentre i due benintenzionati missionari tentavano invano d'impadronirsi delle poche cognizioni che pure avrebbero salvato una vita, sul rozzo letto sorella Urania stava perdendo rapidamente le forze. Il terribile parto, la fatica sovrumana, l'avevano inesorabilmente vinta, e il suo volto diveniva di attimo in attimo sempre pi cereo.
Non dovrebbe dormire cos profondamente, mormor Abner torcendosi le mani.
Che cosa possiamo fare?, gemette Hewlett. Oh, Dio, non lasciarla morire proprio adesso!.
Ben presto, tra la folla degli indigeni che avevano vegliato per tutta la lunga notte, si radic la certezza che la fragile donna bianca stava morendo, e mentre i raggi del sole mattutino doravano le chiome delle palme di cocco, gli hawaiani, per i quali una nascita  sempre un prodigio, piangevano ancor prima che i missionari si fossero resi conto che Urania era morta dissanguata.
Un paio d'ore pi tardi, seduto sotto un albero di ku, Abner osserv con voce opaca, esausto: Fratello Abraham, io ho tentato quanto era in mio potere per salvare la tua cara moglie.
 stata la volont di Dio, mormor Hewlett.
Eppure, grid Abner, battendo il pugno sul testo di medicina, dev'esservi per forza una spiegazione qui dentro, che ci  sfuggita!.
 stata la volont di Dio, ripet Hewlett con atona rassegnazione.
Gli hawaiani intanto osservavano: Come si comportano stranamente gli uomini bianchi!.
Sono tanto intelligenti quando si tratta di leggere, di sparare e di parlare del loro nuovo dio, che non si capisce come non abbiano inventato un sistema migliore per mettere al mondo le loro creature, comment una vecchia.
Quel che stupisce di pi, rincar un'altra,  che in America gli uomini facciano lavori da donne!.
Ma la vecchia che aveva criticato l'ostetricia americana fu pronta a ribattere: Eppure riescono lo stesso ad avere bei bambini.
Dopo il seppellimento di Urania (la prima di tante missionarie destinate a morire di parto o di esaurimento per eccesso di fatica), Abner si mise d'accordo con gli indigeni perch per due mesi almeno si prendessero cura di Hewlett, del suo piccino e della balia di quest'ultimo sino a quando non fosse stato loro possibile di intraprendere l'arduo viaggio di ritorno ad Hana. Abner e il messaggero si stavano gi avviando quando furono rincorsi da Abraham, che li supplic di portarsi con s il bambino.
A Lahaina sar curato meglio, insistette il poveretto, disperato; ma Abner fu irremovibile: No, questo significherebbe andare contro natura.
Ma io che me ne faccio di questo marmocchio?, protest Abraham piagnucolando.
Stizzito, Abner ribatt con accento sempre pi severo: Andiamo, fratello Abraham! Tocca a te occupartene e allevarlo forte e onesto.
Io di queste cose non m'intendo....
Basta!, grid Abner perdendo definitivamente la pazienza. Le imparerai!  il tuo dovere. Senza troppi complimenti rimand indietro il confratello, e dopo che il poveraccio si fu allontanato osserv con calore al messaggero, senza riflettere che questi non era in grado di comprenderlo: Sono sicuro che se avesse avuto pi coraggio, a quest'ora sua moglie sarebbe ancora viva. Se fossero rimasti ad Hana non sarebbe accaduto nulla....
Questi pensieri gli richiamarono alla mente Jerusha; temendo che la notizia della morte di Urania potesse sconvolgerla escogit un piano assurdo per tenergliela nascosta, dicendosi, sorretto pi dall'illogicit dell'amore che dal buonsenso: Ci vorr parecchio, prima che questa brutta notizia arrivi a Lahaina. Io intanto alla mia cara moglie non dir nulla". Fece dunque un patto solenne con se stesso, chiamando addirittura Dio a testimonio, ma quando arriv a casa e rivide i bei riccioletti danzanti di Jerusha e come ella si protendesse tenera e impaziente ad accoglierlo dopo la prima separazione da quand'erano marito e moglie, bench a parole si mantenesse fedele al patto, i suoi gesti lo tradirono ed egli la guard con tanto amore e apprensione che la giovane intu immediatamente ci ch'era accaduto.
S, ammise Abner, la povera Urania  morta; ma tu no! Tu non morrai, Jerusha!. Per la prima volta l'aveva chiamata per nome.
Jerusha fece per rivolgergli una domanda, ma egli l'afferr quasi con violenza per i polsi e guardandola fsso negli occhi ripet: Non morrai, Jerusha. Giuro dinanzi a Dio che non morrai. La lasci quindi andare e si accasci su una cassa, prendendosi tra le mani il capo stanco, mentre mormorava, vergognandosi un poco di ci che stava per ammettere: Iddio ci protegge nei modi pi misteriosi, Jerusha, e ancorch i miei pensieri potranno in un certo senso sembrarti orribili, essi nondimeno rispecchiano la verit. Sono convinto che Iddio mi ha mandato ad assistere alla morte di sorella Urania perch possa essere preparato allorch giunger la tua ora. Adesso so quel che debbo fare, e so anche quel che avrebbe dovuto fare fratello Abraham. Jerusha, sono pronto, e tu non morrai. Improvvisamente, come invasato, balz in piedi urlando: Tu... non... morrai!.
In quel momento avrebbe dato qualsiasi cosa per sollevare Jerusha tra le braccia e coprirla di baci, di baci ardenti, primitivi, belluini come i bramiti e i muggiti che solevano emettere gli animali in foia nei prati della fattoria di suo padre, ma non sapendo da che parte incominciare, tutta la piena del suo affetto si espresse in quel- l'unica disperata promessa. Tu non morrai, ripet ancora una volta, e da quell'istante non vi fu donna che, isolata dal resto del consorzio civile, lontana da ogni possibilit di aiuto normale, affrontasse con pi dolce calma di Jerusha gli ultimi giorni di gravidanza.


Capitolo 12.

Se per Abner conobbe nel segreto della propria dimora missionaria il pi alto trionfo spirituale, nel palazzo d'erba di Malama lo attendeva la pi nera sconfitta. Recatosi infatti dall'alii nui per la consueta lezione quotidiana, scopr che Kelolo non si
era affatto trasferito nella nuova casa costruita appositamente per lui, bens seguitava a convivere con Malama come se nulla fosse.
Questo  un abominio, tuon Abner.
I due giganteschi e maturi amanti ascoltarono, impacciati come scolaretti, gli aspri rimbrotti del missionario, il quale si sforzava di spiegar loro ancora una volta perch Iddio aborrisse l'incesto, ma quando Abner ebbe concluso la sua filippica, Malama spieg fresca come una rosa: S, ho costruito per Kelolo una casa fuori del recinto, una bella casa; ma lui non vuole restare da solo. Scoppi quindi a piangere e soggiunse: Lui si  sforzato di abitarci per due notti, mentre tu eri via, ma io al pensiero di saperlo laggi tutto solo non ho potuto resistere, cos la terza notte sono uscita dal cancello e gli ho gridato: "Kelolo, vieni qui perch questo  il tuo posto. Lui  venuto subito, ma in fondo la colpa  tutta mia. Io sola merito i tuoi rimproveri, makua Hale.
Se seguiterai di questo passo non diventerai mai un membro della Chiesa, Malama, l'ammon Abner, e quando morrai brucerai nel fuoco eterno.
Parlami ancora del fuoco eterno, makua Hale, lo preg Malama, perch era ansiosa di rendersi chiaramente conto sino a qual punto potesse sbilanciarsi, e quando Abner le ebbe ripetuto la sua spaventevole descrizione delle anime dannate, travagliate da tormenti senza fine, rabbrivid e incominci a chiedere particolari, mentre grosse lacrime le velavano i grandi occhi scuri.
Sei sicuro che anche re Kamehameha bruci in quel fuoco?.
Sicurissimo.
Makua Hale, sai, una volta arriv a Lahaina una nave cattolica, e il suo comandante mi parl di Dio. Anche i cattolici bruciano nel fuoco eterno?.
Pi di chiunque altro, replic Abner con la pi assoluta convinzione.
E quello stesso comandante mi parl pure del popolo indiano che non conosce il tuo dio.
Malama, non parlare di Lui come del "mio Dio. Esso  Dio e basta.  l'"unico Dio.
Ma quando in India la gente muore, anche quei poveretti vanno all'inferno?.
Si capisce.
Perci si salvano soltanto quelli che abbracciano la tua religione?.
S.
Trionfante, Malama si volse a Kelolo: Vedi com' terribile quel fuoco? Se ti ostinerai a conservare la tua piattaforma e a restare attaccato ai tuoi vecchi di, finirai anche tu nel fuoco eterno.
Ah, no!, ribatt cocciuto Kelolo. Penseranno i miei di a salvarmi. Loro non mi permetteranno mai di bruciare, perch mi porteranno nel loro paradiso dove vivr presso l'acqua di vita di Kane.
 proprio un povero sciocco!, osserv mestamente Malama. Finir arrostito e non se ne rende conto.
Ma, Malama, obiett Abner, se tu continuerai a convivere con Kelolo, commettendo il pi orribile dei peccati, arderai anche tu nel fuoco infernale.
Oh, no!, ribatt la gigantessa. Io credo in Dio. Io amo Ges Cristo e non andr affatto all'inferno perch terr Kelolo con me solo sino a quando incomincer a sentirmi prossima a morire. Ci siamo infatti messi d'accordo che prima di morire lo mander lontano, cos sar salva.
A questo punto Abner gioc il suo asso pigliatutto. Puntando sull'alii nui l'indice ammonitore esclam: Ma non hai riflettuto che soltanto il tuo ministro pu permetterti o no di diventare membro della Chiesa?.
A quella notizia inaspettata Malama studi a lungo il suo aguzzino spirituale. Era di almeno trenta centimetri pi basso di lei, aveva meno della met dei suoi anni e pesava meno di un terzo del suo peso. Cautamente arrischi: E sarai tu a giudicare se sar stata o no una brava donna?.
Si capisce!.
E se non....
Non potrai essere accettata nella nostra Chiesa.
Dopo aver soppesato a lungo il pr e il contro di quell'inesorabile alternativa e aver guardato prima Abner poi Kelolo, Malama dichiar infine animatamente: Ma pu darsi che quando sar venuto quel momento tu non sarai pi qui, makua Hale. Forse ci sar un altro ministro.
Abner si affrett a deluderla, dichiarando con voce ferma: Io di qui non mi muovo.
Malama emise un sospiro di rassegnazione, quindi mut bruscamente discorso. Dimmi, makua Hale, che cosa debbo fare per essere una buona alii nui per il mio popolo?.
Afferrando la palla al balzo, Abner si lanci in un'appassionata impresa destinata a produrre in avvenire conseguenze politiche decisive per le Hawai. In principio soltanto Malama e Kelolo frequentarono i suoi corsi quotidiani, ma a poco a poco vi furono ammessi anche gli alii di rango inferiore, e quando venivano a soggiornare a Lahaina re Liholiho e la regina madre Kaahumanu, intervenivano essi pure alle riunioni formulando domande e obiezioni; ma Abner, inflessibile, seguitava a ripetere pochi concetti elementari.
Non devono pi esservi schiavi, soleva dire, per esempio.
Ma vi sono schiavi anche in America, ribattevano gli alii.
 male in America, ed  male qui. La schiavit dev'essere abolita.
Ma vi sono schiavi persino in Inghilterra, insistevano i suoi scolari.
Infatti sia in America sia in Inghilterra tutti gli uomini onesti lottano per abolire la schiavit, e gli uomini onesti dovrebbero fare la stessa cosa anche qui. Allorch si accorgeva che gli argomenti di ordine morale non facevano presa sull'animo dei suoi discepoli, ricorreva alle esortazioni e si metteva a gridare con voce ispirata: Nel mio viaggio verso le Hawai la mia nave ne incroci al tramonto un'altra; era una nave negriera, e dalla stiva si udiva salire un orribile stridore di catene. Re Liholiho, ti piacerebbe aver le mani incatenate a una trave, la schiena segnata di scudisciate, il sudore che ti acceca gli occhi? Dimmi, ti piacerebbe, re Liholiho?.
Non mi piacerebbe affatto, si affrettava a convenire il re.
Inoltre gli alii dovrebbero impedire la barbara consuetudine di uccidere le creature in fasce, tuonava Abner.
Per cambiar discorso, Malama allora lo interrompeva chiedendo: Come dobbiamo accogliere i capitani delle navi da guerra straniere che approdano a Lahaina?.
Tutte le nazioni civili, spiegava Abner servendosi di un'espressione che era particolarmente cara ai missionari, mantengono tra loro rapporti di particolare cortesia. Il comandante di una nave da guerra  il rappresentante diretto del capo della nazione di cui batte bandiera. Allorch scende a terra dovete accoglierlo con salve di cannone; inoltre dovreste far vestire con abiti di parata, calzoni e scarpe, quattro alii, i quali dovrebbero presentarsi al comandante e dirgli....
Non v'era argomento sul quale Abner si trovasse impreparato a dare consigli e suggerimenti. Quel giovane mingherlino, cresciuto in una squallida fattoria del Massachusetts, non avrebbe mai immaginato che un giorno quanto aveva letto da ragazzo gli sarebbe tornato prezioso. Era in grado di ricordare alla perfezione brani intieri riguardanti i metodi sanitari londinesi o il sistema bancario di Anversa; ma soprattutto rammentava per filo e per segno gli studi fatti sull'arte del governare esercitata nella citt di Ginevra da Calvino e da Beza, e a volte gli sembrava quasi profetico che tutti i problemi che si erano presentati a Giovanni Calvino in Svizzera dovessero ora essere affrontati da Abner Hale a Lahaina.
A proposito del denaro: Dovreste coniare una vostra moneta nazionale, proteggendovi dalle falsificazioni.
A proposito della ricchezza: Il denaro non  ricchezza: lo sono invece le cose che voi producete e coltivate.  una pazzia permettere ai singoli capi di barattare il vostro prezioso legno di sandalo: altrettanto pazzesco  che ciascuno ne strappi le radici a capriccio suo. La vostra maggior ricchezza consiste nella possibilit che vi  data di rifornire le navi baleniere che approdano a Lahaina e a Honolulu. Se gli alii fossero avveduti, fisserebbero per ogni nave dazi portuali e tasserebbero inoltre tutti i mercanti che riforniscono le baleniere.
A proposito dell'istruzione: Il modo pi sicuro per migliorare il tenore di vita della popolazione sta nello sradicare l'analfabetismo.
Dell'esercito: Ogni governo ha bisogno di un corpo di polizia. Certo, se voi poteste disporre di un esercito bene organizzato, i marinai in licenza a terra non oserebbero provocare risse e disordini; temo per che un grande esercito quale voi lo vorreste sia inattuabile; non potrete mai scendere in armi contro la Francia, la Russia o l'America. Siete troppo piccoli. Non sprecate dunque i soldi a metter su un esercito; formate invece un organo di polizia forte e costruite una prigione.
Degli alii: Un alii buono e onesto  coraggioso, protegge i deboli, non sperpera il denaro del governo, segue i consigli che gli danno, si veste con propriet, porta calzoni, ha una sola moglie, non si ubriaca, aiuta il suo prossimo, crede in Dio.
Della prima necessit delle Hawai: Insegnate a leggere alla vostra gente.
Spesso per rientrando a casa era assalito da crisi di sconforto ed esclamava piangendo: Jerusha, ho l'impressione che non capiscano una sola parola di ci che dico. Noi ci ammazziamo per educarli, ma non noto il bench minimo progresso. Jerusha tuttavia non condivideva le apprensioni del marito, poich era evidente che nella sua scuola ella compiva invece miracoli. Aveva insegnato alle donne a cucire, a cucinare meglio, ad allevare i bambini con senno e discernimento; e non si stancava di ripeter loro: Non dovete cedere le vostre creature! Ci  contrario alla legge di Dio. Era felice quando le davano ascolto, ma le maggiori soddisfazioni le provenivano dalla piccola Iliki, che in passato era stata solita accompagnarsi al primo marinaio di passaggio e che adesso invece aveva imparato a recitare i salmi.
Nell'istruire gli uomini e i ragazzi, Keoki era instancabile. Oltre
che cristiano fervente era un maestro capace, tanto che la sua scuola divenne ben presto fra le migliori dell'isola. Dove per eccelleva era nelle prediche che teneva quotidianamente, poich possedeva l'innato dono oratorio degli hawaiani e sapeva usarlo esprimendosi con immagini efficacissime ed esempi appropriati. La sua descrizione del diluvio era talmente realistica che i suoi discepoli, quando l'ascoltavano, non sapevano trattenersi dal guardar il mare con la coda dell'occhio, temendo ad ogni istante che un'ondata apocalittica si levasse a spazzar via Lahaina.
A lungo andare, nondimeno, i corsi pi efficaci si rivelarono quelli di Abner, frequentati dagli alii, e la sua allieva prediletta divenne Noelani, la figlia di Malama, ch'egli aveva strappato ai marinai. Per diritto di nascita la giovane era destinata a diventare la futura alii nui, essendo di sangue purissimo. I suoi genitori, infatti, oltre che di discendenza millenaria, erano fratelli germani, e pertanto ella aveva ereditato tutta la regalit e la dignit d'innumerevoli generazioni rigorosamente selezionate. Intelligentissima e diligente, avrebbe formato l'ornamento di qualsiasi societ. In una relazione a Honolulu, Abner scrisse di lei: Come allieva  quasi all'altezza della madre. Ha imparato a leggere e a scrivere, a parlare l'inglese, a fare un po' di conto. Inoltre sono convinto che abbia pienamente compreso i dettami della nostra religione e che sar tra i primi membri della nostra Chiesa. Quando ripet a Noelani queste cose, la ragazza parve raggiare di felicit.
Insegnare a Malama non era altrettanto facile. A volte la grande alii si mostrava pi cocciuta di un mulo. Esigeva che tutto le venisse dimostrato; inoltre possedeva la dote che tanto irrita gli insegnanti: ricordava a menadito quanto il maestro le aveva spiegato il giorno prima, perch dopo ogni lezione aveva l'abitudine di risalire passo per passo il corso del ragionamento fatto, cosicch non appena Abner le ricompariva davanti sapeva subito mettergli sotto il naso un abilissimo contraddittorio. Poche volte nella storia dell'istruzione mondiale si ebbero episodi pi buffi di quelli che spesso capitavano quando Abner istruiva Malama a tu per tu. La gigantessa si stendeva sul ventre enorme, si prendeva tra le mani la faccia di luna piena e ordinava in tono perentorio: Insegnami il modo per ottenere la grazia.
Ma io questo non posso insegnartelo, replicava invariabilmente Abner.  una cosa che devi imparare da te.
Ci che rendeva le lezioni particolarmente ardue non era tanto l'intransigenza intellettuale di Malama, ancorch spiccatissima, quanto la sua ostinazione nel voler rispondere a qualsiasi domanda in un inglese approssimativo, avendo ella immediatamente identificato nell'inglese il linguaggio prediletto dal Signore, dal momento che la Bibbia era scritta in inglese e che tutti coloro che erano cari a Dio esprimevano i propri pensieri in questa lingua: pertanto era risoluta a imparare l'inglese.
Abner, dal canto suo, era altrettanto fermamente deciso che le lezioni si svolgessero in hawaiano, avendo compreso che se voleva far progressi nella cristianizzazione delle isole si sarebbe dovuto servire della lingua indigena. In verit molti alii di Honolulu conoscevano l'inglese, ma egli non intendeva rivolgersi agli alii soltanto. Perci tutte le volte che Malama gli poneva una domanda nel suo inglese smozzicato, Abner le rispondeva in un hawaiano ancor peggiore, cosicch la lezione subiva rudi scosse e arresti improvvisi. Per esempio, allorch inveiva contro l'usanza isolana di nutrirsi di cane, la conversazione si svolgeva a questo modo:
Cane buono kau kau. Tu non piacere perch?, domandava Malama.
Poki pilau, pilau, ribatteva Abner in tono sprezzante.
Maiale sempre dormire fango. Tu pensare cane lui fare cos?.
Kela mea, kela mea mangiare pua'a. Pua'a buono. Poki cattivo.
Se i due interlocutori si fossero serviti ciascuno della propria lingua, la conversazione sarebbe stata semplicissima, poich entrambi conoscevano ormai la lingua parlata dell'altro, ma Malama si era fitta in testa di essere la prima persona in Maui a parlare inglese, mentre Abner era altrettanto risoluto a tenere la sua prima predica nella nuova chiesa in hawaiano forbito.
Ci che lo irritava di pi era che ogniqualvolta riusciva a metter Malama con le spalle al muro con la forza della sua logica, la gigantessa, per evitare di dichiararsi sconfitta, si affrettava a chiamare le cameriere a massaggiarla, e mentre queste le palpavano e le pizzicavano lo smisurato ventre per aiutare l'enorme quantit di cibo di cui si rimpinzava a scendere pi facilmente, l'alii gli lanciava un sorriso disarmante dicendo: Continua, continua pure!.
Dunque, se le nazioni civili non mangiano i cani, neppure gli hawaiani dovrebbero mangiarne, proseguiva Abner, e Malama faceva cenno alle cameriste di sventagliarlo, osservando con infinita dolcezza: Kokua faccia di quest'uomo. Mosche troppo tante sopra, poverino. E mentre Abner, furibondo, lottava coi ventagli di piume che gli facevano il solletico, la controversia cadeva miseramente.
Da avversari leali, per, i due si rispettavano. Malama capiva perfettamente che il piccolo missionario si batteva per conquistare la sua anima tutta intiera; non si sarebbe mai accontentato di un surrogato, e poi era un uomo onesto, del quale ci si poteva fidare. Sapeva pure che era coraggioso, pronto ad affrontare qualsiasi pericolo, e intuiva pure che per mezzo suo sperava di attirare a s tutta Maui. Il che non sarebbe affatto un cattivo affare, rifletteva. Di tanti bianchi capitati a Lahaina (e le venivano in mente i balenieri, i mercanti, i militari)  il solo che abbia dato pi di quanto abbia portato via. Infine, che cosa cerca di farmi fare? Vuole che la smetta di mandar gli uomini nelle foreste a cercare legno di sandalo; vuole che costruisca vivai di pesci migliori e che coltivi pi taro; che difenda le donne dai marinai; che impedisca che le femmine neonate vengano seppellite vive. Tutto ci che makua Hale mi consiglia di fare  buono. Poi le veniva in mente Kelolo, il suo sposo kap. "Kelolo tuttavia non lo ceder se non quando sar prossima a morire. E intanto la pace armata proseguiva instancabile tra Abner e Malama, ma se altri impegni tenevano lontano dal palazzo d'erba il piccolo missionario anche per un sol giorno, l'alii nui si rattristava, perch le discussioni con Abner erano diventate per lei lo svago pi divertente della sua giornata. Intuiva ch'egli le diceva la verit, e questo le capitava per la prima volta da quand'era al mondo.
Quando Jerusha fu prossima al parto, ebbe il dispiacere di ricevere dal dottor Whipple il seguente messaggio:
Sono trattenuto ad Hawa, dove tre mogli di missionari aspettano un bambino, e mi sar perci assolutamente impossibile venire a Lahaina. Sono certo che fratello Abner se la caver benissimo ugualmente; vi prego di perdonarmi, ma proprio non posso venire.
Jerusha si spavent al punto che os persino proporre: Forse faremmo bene a chiamare una levatrice del posto!. Ma Abner fu irremovibile: si affrett a citare Geremia: "Alle pratiche dei gentili non vi lasciate ammaestrare, e fece notare alla moglie come sarebbe stato sconveniente che una donna pagana, attuffata nell'idolatria e nel vizio, contribuisse a dare alla luce un bambino cristiano.
Jerusha dovette rassegnarsi e dargli ragione. Questa volta per Abner, cocciuto come sempre, aveva imparato a memoria il manuale di ostetricia del Deland, dalla prima all'ultima parola, e Jerusha gli si affid con tale fiducia che la creatura (un maschio) nacque senza la minima difficolt. Quando Abner si vide per la prima volta il piccino tra le mani si entusiasm per l'ottimo lavoro svolto, ma non appena venne il momento di metterlo tra le braccia
di Jerusha e di accostare la piccola bocca al seno materno, l'emozione tanto a lungo repressa proruppe travolgente come un'onda di piena, ed egli cadde in ginocchio accanto al letto mormorando: Mia adorata compagna, ti amo come non sar mai capace di dirtelo... Ti amo, ti amo tanto, Jerusha. La donna, udendo in terra straniera quelle dolcissime parole, quelle parole che per tanto tempo aveva sperato di sentirsi rivolgere, gli sorrise felice, mentre il piccino si attaccava avidamente al capezzolo.
Lo chiameremo Micah, dichiar infine Abner.
Io avevo pensato a un nome pi musicale: forse David, arrischi Jerusha.
Lo chiameremo Micah, ripet testardo Abner.
 robusto?, domand Jerusha con la poca voce che le era rimasta.
 robusto e forte, grazie alla bont del Signore, la rassicur Abner, e in capo a due settimane Jerusha era gi in grado di riprendere le proprie lezioni, pi snella e radiosa che mai, bench sudasse penosamente nella greve veste di lana.
Infatti, fra le tante prove di cocciutaggine tipiche dei missionari, v'era quella di ostinarsi a vivere nel calore dei tropici esattamente come se si trovassero ancora nella nebbiosa Nuova Inghilterra. Indossavano gli stessi abiti pesanti, svolgevano l'identico faticoso lavoro, e quando potevano consumavano gli stessi pasti sostanziosi. In una terra ricca dei frutti pi succulenti, la loro maggiore gioia consisteva nel farsi dare da una nave di passaggio un sacchetto di mele secche con cui poter cucinare di tanto in tanto una torta di mele. Numerosi capi di bestiame si aggiravano liberi per le colline, ma i missionari preferivano il porco salato. Le secche abbondavano di pesce, ma essi lo ignoravano, fedeli al manzo in scatola che veniva spedito da Boston. Solo di rado si degnavano di assaggiare i frutti del pane, e in quanto alle noci di cocco le consideravano un cibo pagano e perci maledetto. Nei lunghi anni che doveva trascorrere su Maui, Abner Hale non si present mai in pubblico se non vestito di tutto punto, con spesse mutande di lana, camicia lunga sin oltre il ginocchio, calzoni aderenti, panciotto, ferraiolo e cilindro. Jerusha non gli fu mai da meno.
L'abitudine pi incomprensibile di tutte era che ogni anno, il primo di ottobre, quando l'estate hawaiana era al suo colmo, le famiglie missionarie s'infilavano regolarmente maglie e contromaglie di lana pesantissima. Cos avevano sempre fatto a Boston e cos avrebbero seguitato a fare anche laggi. Inoltre si guardavano bene dal trovar sollievo alla calura nuotando nella fresca laguna, perch su questo punto il Dizionario medico del londinese Bartholomew
Parr li diffidava in modo specifico: "Natatio. Il nuoto  un esercizio faticoso, che toglie le forze. Per l'uomo non  naturale quanto lo  per i quadrupedi, perch nel nuoto i movimenti di questi ultimi sono gli stessi di quando camminano.
Tutti questi antagonismi dovevano sfociare in uno tra i pi gravi attriti destinati a dividere hawaiani e missionari. I primi, amantissimi dell'acqua, si bagnavano normalmente ogni venti minuti, e logicamente trovavano che i missionari non solo erano gente sporca, ma addirittura maleodorante. A volte Malama, irritata da quel lezzo di sudore, cercava di convincere Abner e Jerusha a farsi un bagno sulla bella spiaggia kap degli alii, ma Abner respingeva sistematicamente l'invito come se fosse stato un allettamento del demonio.
Cos i tesori della saggezza isolana, accumulati in secoli e secoli di esperienza, furono ostinatamente ignorati dalle famiglie missionarie. Sudando nelle vesti pesantissime, scansando come la peste e il malanno gli squisiti e salubri cibi che li circondavano, seguitarono cocciutamente a faticare, indebolendosi ogni giorno di pi, ammalandosi, morendo; per, nonostante tutto, convertirono una nazione.


Capitolo 13.

Nel 1832, quando la costruzione della chiesa era ormai giunta
ai due terzi, Kelolo si rec da Abner per supplicarlo
un'ultima volta: Siamo ancora in tempo a cambiare l'ingresso! In tal modo avremo la certezza che gli spiriti maligni non entreranno.
Pensa Iddio a tener lontano il male dalle sue chiese, gli rispose freddamente Abner.
Non vuoi venire con me a dare un'occhiata al posto?, insistette Kelolo.
Tutto  gi stato sistemato, sbott brusco Abner.
Vorrei mostrarti un modo semplice..., ricominci Kelolo.
No!, grid Abner.
Ti prego, insistette di nuovo il capo, v' una cosa che tu devi assolutamente sapere.
Esasperato, Abner butt via la penna e di malumore segu Kelolo sul terreno dell'erigenda chiesa, dove numerosi anziani gi li stavano aspettando, accosciati in cerchio, intenti a sorvegliare la costruzione. Quelli che cosa fanno qui?, domand Abner.
Sono i miei kahuna oranti, spieg Kelolo.
No!, protest Abner ritraendosi inorridito. Mi rifiuto di discutere con dei kahuna di una chiesa del Signore.
Ma questi uomini amano il Signore, insistette Kelolo. Chiediglielo tu stesso. Conoscono il catechismo e desiderano che la chiesa sia costruita solidamente.
Kelolo, incominci Abner in tono rassegnato, accostandosi ai kahuna, che non si erano mossi dal loro atteggiamento solenne, mi rendo perfettamente conto che in passato questa gente dovette compiere molte azioni meritorie, ma ormai Dio non ha pi bisogno dei kahuna.
Makua Hale, implor Kelolo, noi ti scongiuriamo da amici, da gente che ama questa chiesa. Ti prego, cambia posto all'ingresso. I kahuna sanno che la posizione da te scelta  sgradita agli spiriti del luogo.
Dio  lo spirito supremo!, ribatt Abner, ma poich la notte era dolce, e nel cielo solcato di tanto in tanto da nubi capricciose splendeva una pallida falce di luna, sedette in mezzo ai kahuna a discorrere di religione. La loro conoscenza della Bibbia e la prontezza con la quale sapevano adattarla alle loro antiche credenze lo lasciarono stupito. Un vecchio spieg: Noi siamo convinti che ci che tu dici sia la verit, makua Hale. Esiste un solo Dio, che noi in passato chiamavamo Kane, come esiste uno Spirito Santo, che noi chiamavamo Ku, e un Ges Cristo, che  poi il nostro Lono. Inoltre vi  anche un re del mondo sotterraneo, e questi  Kanaloa.
Dio non  Kane, replic Abner; ma i kahuna, dopo averlo ascoltato con deferenza, osservarono:
Vedi, quando Kane, cio Dio, vuole che sia costruita una chiesa, presiede personalmente alla costruzione.  ci che faceva sempre quando noi costruivamo i nostri templi.
Dio non si cura di presiedere personalmente alla costruzione delle sue chiese, obiett Abner.
Ma Kane s.
Kane non  Dio, ricominci pazientemente Abner.
Annuendo educatamente, i kahuna ripresero: Ora, dal momento che Kane s'interessa di questa chiesa, e dal momento che noi abbiamo sempre amato Kane, ritenevamo opportuno consigliarti che questa porta....
La porta rester dov', li interruppe Abner in tono categorico, perch quello  l'unico posto adatto per la porta di una chiesa. A Boston  cos, e a Londra lo stesso.
Ma qui a Lahaina, Kane non gradisce che sia l, obiettarono i kahuna.
Kane non  Dio, ripet con recisa cocciutaggine Abner.
Lo sappiamo, makua Hale, convennero cortesemente i kahuna; per dal momento che Dio e Kane sono lo stesso concetto....
Non  vero!, protest Abner. Dio e Kane non sono affatto
lo stesso concetto.
S, s, si affrettarono ad assentire i kahuna; i loro nomi sono diversi, per noi sappiamo che a Kane la porta dove l'hai messa tu non piacer.
La porta deve restare dov'!.
In tal caso Kane distrugger la chiesa, osservarono i kahuna con sincero rammarico.
Dio non va in giro a distruggere le proprie chiese, li rassicur Abner.
Ma Kane s, se sono costruite in modo errato, e poich Kane e Dio sono la stessa cosa....
I kahuna calmi, solenni, non perdevano mai la pazienza con quell'omino cocciuto che in fondo, da quanto potevano giudicare, di religione non capiva un'acca, e poich Abner aveva imparato a sua volta ad essere paziente, la discussione circa la porta della chiesa si protrasse per varie ore, sino a quando cio la luna non fu tramontata a occidente e nel cielo misterioso non rimasero che basse nubi nere. La riunione si sciolse con un nulla di fatto, bench i kahuna provassero un sincero dolore per il loro amico in buona fede ma ignorante che si ostinava a voler costruire a Kane una chiesa gi condannata in partenza. Kelolo disse: Non appena avr salutato i kahuna torner a casa con te, makua Hale.
Ci posso tornare benissimo da solo, lo rassicur Abner.
In una notte come questa..., osserv Kelolo in tono assorto, gli occhi fissi sulle nubi che pendevano basse sopra le palme di cocco, sarebbe forse meglio.... Salut frettolosamente i kahuna per correre a raggiungere il missionario sulla strada polverosa, ma avevano percorso forse cento metri quando Abner, udendo dietro di s i passi dei kahuna, sbott: Sono stufo di discutere con quella gente! Basta!. Quando per Kelolo si volse per pregare i kahuna di andarsene, non vide nessuno. Sotto le nubi che si rincorrevano veloci rombava soltanto un'eco strana, sinistra. A un tratto Kelolo, afferrando convulsamente Abner per un braccio, mormor atterrito: Sono i marciatori notturni! Oh, Dio! Siamo perduti!. E prima che il suo compagno avesse il tempo di protestare, lo abbranc per la vita e scaraventandolo oltre una siepe lo gett in un fosso pieno di acqua sudicia, dove si inzupp tutto. Abner tent di alzarsi, ma il braccio poderoso di Kelolo lo teneva
inchiodato contro il fondo umido, ed egli sent accanto a s il gigantesco alii tremar di terrore.
Si pu sapere che cosa ti ha preso?, borbott Abner sputando acqua e fango, ma subito l'enorme mano di Kelolo gli tapp la bocca mentre, sempre tremando come una foglia, il grande capo ripeteva:
Sono i marciatori notturni! Zitto!.
Chi?, fece Abner, liberandosi a stento della mano di Kelolo che gli aveva chiuso le labbra.
Sono i grandi alii del passato... Sono venuti a cercarmi.
Quante storie!, bofonchi Abner tentando di divincolarsi, ma Kelolo lo teneva troppo saldamente, e dal modo come tremava,
il missionario comprese che il suo terrore era genuino.
Perch dovrebbero venire a cercarti?, gli sussurr.
Come posso saperlo?, replic Kelolo battendo i denti. Forse perch ho donato la terra di Kane per costruirvi sopra la tua chiesa. Con estrema circospezione sollev il capo sino all'altezza della siepe e dopo aver dato una breve occhiata sul sentiero buio balbett rabbrividendo: Stanno marciando verso di noi! Oh, makua Hale, invoca il tuo Dio perch mi salvi. Invocalo! Invocalo!.
Kelolo!, brontol Abner, che si sentiva soffocare dalla pressione di quell'enorme mano sul petto, non c' nessuno l fuori. Gli alii, una volta morti, morti restano.
Seguitano a marciare, mormor Kelolo. E nel grande silenzio della notte, interrotto solo dal frusciare del vento fra le morte foglie delle palme, si udiva effettivamente un suono di passi. Li vedo oltrepassare la chiesa, seguit Kelolo. Recano torce e bastoni piumati; indossano vesti d'oro, e in capo hanno elmi di piume. Makua Hale, vengono a prendermi.
Il gigantesco alii ricadde prono nel fosso, nascondendo Abner sotto la sua enorme mole, e il missionario lo intese pregare: O, Pele, salvami! Sono il tuo figlio Kelolo, e non voglio morire stanotte.
Il rumore dei passi si fece pi forte. Kelolo incominci a dimenarsi freneticamente, quasi schiacciando Abner, il quale a stento riusc a domandargli: Ma che cosa fai?.
Mi spoglio!, spieg Kelolo ansimando. Non  possibile parlare agli di quando si  vestiti. Non appena si fu denudato riprese a pregare convulsamente, ma a un tratto si calm, e Abner
lo ud dire: L'omino che sto nascondendo  makua Hale.  un uomo onesto;  venuto a portar il sapere al mio popolo.  troppo ignorante per togliersi i vestiti, perci lo dovete scusare. Segu un
lungo silenzio, quindi Kelolo riprese: Lo so che questo omino predica contro di te, o Donna del Candore, per nonostante questo  un brav'uomo. Segu un nuovo silenzio prolungato, poi un suono di passi vicinissimi, e Kelolo tremando come un albero squassato dal vento proruppe: Pele, ti ringrazio di aver detto ai marciatori che io sono tuo figlio.
Il vento cadde di colpo; dalle chiome delle palme di cocco giunse solo un intermittente stormire, mentre l'eco dei passi in marcia si dileguava. Forse erano i kahuna che tornavano a casa, riflett Abner, o forse una muta di cani, o ancora il vento che s'infilava nel sentiero polveroso. Certo che ora non si udiva pi alcun rumore; le basse nubi capricciose erano scomparse, rivelando le stelle insolitamente luminose.
Che cos' stato?, domand Abner asciugandosi la bocca sporca di fango.
Erano venuti per portarmi via, spieg Kelolo.
Ma con chi parlavi?, insistette Abner sputando il terriccio che gli si era raggrumato nei denti.
Con Pele. Non l'hai intesa quando ha detto ai marciatori che noi eravamo creature sue?.
Abner non rispose. Si ripul alla meglio i vestiti, domandandosi come avrebbe fatto per nettarli dal fango, e si stava spazzolando i ginocchi quando Kelolo, afferrandolo per una mano e costringendolo a girarsi di scatto, gli domand: Tu hai inteso Pele, vero? Ti sei reso conto che ti difendeva?.
Ha pronunciato il mio nome?, chiese Abner calmissimo, senza minimamente scomporsi.
Non puoi non averla udita!, grid Kelolo. Makua Hale, quando Pele protegge un uomo  un segno meraviglioso. Significa.... La sua gioia per essere stato salvato dai vendicativi marciatori notturni era talmente grande che non fu in grado di esprimere la propria gratitudine, sia per l'aiuto dato a lui, sia per la benevolenza senza precedenti dimostrata nei confronti del piccolo missionario. Tu sei il mio fratello, seppe solo esclamare con accento appassionato. Adesso capisci quale sciocchezza avrei commesso se avessi abbattuto la mia piattaforma. Che cosa sarebbe accaduto di noi se Pele non fosse venuta in nostro soccorso?.
Ma tu questi marciatori notturni li hai veduti?, incalz Abner.
Si capisce, rispose Kelolo.
E hai veduto anche Pele?, seguit il missionario.
Oh, per questo la vedo spessissimo, lo assicur Kelolo. Poi, impetuosamente, afferr le mani di Abner e implor:  per
questo, makua Hale, che ti supplico di non lasciare la porta dove si trova adesso.
Quella porta..., incominci Abner, ma non si cur di finire la frase, e quando fu tornato a casa, alle rimostranze di Jerusha che gli gridava: Abner, che cos'hai fatto?, si limit a rispondere: Era buio e sono caduto in un fosso. E la porta della chiesa fu eretta dove voleva lui.
Quando l'opera della missione a Lahaina pareva ormai affermata, approd all'isola la baleniera John Goodpasture di New Bedford, con una partita mai vista d'olio raccolto nei mari al largo del Giappone, che di recente si erano rivelati ricchissimi di balene, e la scuola femminile di Jerusha fu improvvisamente turbata da grida eccitate che si levavano dalla strada: Kelamoku! Troppi marinai dentro barca! Venite subito qui!.
Poich il John Goodpasture era notissimo a Lahaina per altre visite precedenti, la notizia produsse un'emozione enorme, specie tra le quattro figlie di Pupali, le quali incominciarono a lanciarsi occhiate significative finch, alzatesi tutte insieme, uscirono compatte dall'aula. Allorch Jerusha tent di fermarle, la maggiore spieg che Iliki si sentiva male, e sghignazzando rumorosamente le quattro sorelle scomparvero.
Sulle prime Jerusha non si rese conto di quel che stava accadendo, ma quando poco dopo una scolara si lasci scappare: Kapena aloha Iliki. Lei nuotare nave, vedere kapena, comprese che un grave colpo era stato inferto ai suoi ammaestramenti morali. Interrompendo subito la lezione si butt uno scialletto sulle spalle, si piant incappellino sui riccioli bruni e si avvi verso il porto giusto in tempo per vedere le quattro ragazze, pressoch nude, che si arrampicavano con agilit scimmiesca sul John Goodpasture, tra gli evviva entusiastici dei marinai, dei quali erano vecchie conoscenze.
Sempre di corsa Jerusha si avvicin a un marinaio americano tutto rughe che era intento a limare un osso di balena e gli grid: Conducimi a quella nave!. Ma il vecchio, senza smetter di limare, le rispose biascicando: Signora, la consiglio di non andare contro le leggi della natura.
Ma Iliki  ancora una bambina!, protest Jerusha.
Signora, la prima legge del mare  che sono fatte come Dio comanda, neppure il Padreterno pu fermarle. Cos dicendo lanci un'occhiata verso il canale, dove gli squittii di piacere delle ragazze empivano l'aria.
Inorridita da tanta indifferenza Jerusha si accost allora a una vecchia hawaiana che, seduta su una roccia, custodiva i vestiti abbandonati dalle ragazze. Zia Mele, la implor, come possiamo fare per richiamare quelle figliole?.
Tu aspettare nave partire; poi wahine tornare, sempre cos, la rassicur la vecchia.
Avvilita, Jerusha afferr i vestiti quasi volesse sottrarli alla contaminazione di quel luogo di peccato, ma zia Mele glieli tolse di mano: Hale wahine! Quando wahine tornare io tenere vestiti pronti per loro. E come un cane fedele seguit a sedere impettita, a sorvegliare gli abiti delle ragazze per quando fossero tornate a riprendere le lezioni alla missione come se nulla fosse.
Quella sera regn in casa Hale un'atmosfera da funerale. Jerusha piangeva: Io quelle ragazze non riesco a capirle! Cerchiamo di trattarle nel migliore dei modi; Iliki soprattutto sa che cosa siano il male e il bene, eppure mi  scappata via lo stesso, e a quel modo!....
Ho esposto la situazione a Malama, rispose Abner, in preda alla pi profonda confusione, la quale si  limitata a dirmi: La ragazza non  un'alii, perci se le fa piacere ha tutto il diritto di frequentare i marinai. A questo punto le ho chiesto: "Allora perch sei andata tanto sulle furie quando quei tre marinai hanno tentato di trascinar via Noelani?. Sai che cosa mi ha risposto? "Noelani  un'alii kap, come se questo spiegasse ogni cosa.
Abner, se penso alla corruzione che dilaga per Lahaina mi vengono i brividi, mormor Jerusha. Quando ho lasciato il porto, dove nessuno ha mosso un dito per aiutarmi, mi sono recata in citt a chiedere soccorso, e dal bar di Murphy ho inteso uscire un suono di fisarmonica e risate da far rabbrividire. Ho cercato di entrare per far cessare quello sconcio, ma un uomo me lo ha sconsigliato soggiungendo: "Capisce, signora Hale, l dentro ci sono ragazze nude. Si tolgono tutti i vestiti, non appena arrivano i marinai. Abner! Che accadr di questa gente?.
A volte ho l'impressione che Lahaina sia una moderna Sodoma e Gomorra.
Che cosa possiamo fare?.
Ancora non ho deciso.
Be', io s, invece, replic con voce ferma Jerusha. E quella sera stessa si rec al palazzo di Malama, alla quale dichiar nel suo ormai scorrevole hawaiano: Alii nui, dobbiamo impedire alle ragazze di correre sulle baleniere.
Perch?, ribatt Malama. Le ragazze ci vanno perch lo desiderano. Che c' di male?.
Ma Iliki  una brava ragazza, protest Jerusha.
Che significa: una brava ragazza?, domand Malama.
Brave ragazze sono quelle che non frequentano le navi, replic Jerusha ricorrendo alla spiegazione pi semplice.
A volte ho l'impressione che voialtri missionari cerchiate di spogliare la vita di qualsiasi gioia, ribatt Malama.
Ma Iliki non si sta divertendo, replic Jerusha. Sta giocando con la morte. E Malama sapeva che questa era la verit.
Ad ogni modo  sempre andata incontro alle navi, mormor.
Iliki ha un'anima immortale, dichiar Jerusha accalorandosi, esattamente come te e me.
Vuoi dire che Iliki... wahine Pupali... come te e come me?.
S, Malama. Tale e quale come te e come me.
Non ci posso credere, seguit Malama.  sempre andata sulle navi.
Ebbene, d'ora innanzi  tuo dovere impedirglielo, e impedirlo a tutte le altre.
Quella sera Malama non volle prendere nessuna decisione, ma il giorno dopo riun in gran consesso tutti gli alii, e ad essi i coniugi Hale esposero le loro ragioni. Jerusha in particolare dichiar: Una citt si giudica dal modo in cui protegge e difende i propri bambini e le proprie giovani. Si giudica un alii dal modo in cui difende le donne. Ora voi non potrete mai essere dei buoni alii se seguiterete a permettere alle vostre figlie di frequentare gli equipaggi delle navi. A Londra gli alii onesti cercano di impedire un simile sconcio. E lo stesso accade a Boston.
Kelolo tuttavia contraddisse tale asserzione ribattendo:
Kekau-ike-a-ole ha viaggiato a bordo di una baleniera,  stato a Londra e a Boston, e ci ha raccontato non so quante volte che in quelle citt ci sono case speciali piene zeppe di ragazze. Da per tutto dov' stato ne ha sempre viste, di queste case.
Ma da per tutto, in qualsiasi citt, gli alii onesti cercano d'impedire un simile abominio, replic Jerusha in tono amaro.
Doveva per essere Abner a vibrare il colpo decisivo. Sapete che cos'accadr se voi alii di Lahaina seguiterete a permettere che le vostre giovani siano condotte in questo modo al vizio e alla dissolutezza?, domand con voce apocalittica.
Che cos'accadr, makua Hale?, domand Malama che riponeva nel piccolo missionario la massima fiducia.
Quando le navi rientreranno in patria, tutti rideranno delle Hawai.
A questa sgradita profezia segu un lungo silenzio; gli alii hawaiani erano infatti gente orgogliosa, ansiosissima di guadagnarsi l'approvazione del mondo. Alla fine Malama chiese con la consueta
diffidenza: Gli alii di Boston permetterebbero alle loro figliuole di raggiungere a nuoto una nave hawaiana?.
Neanche per sogno, sbott Kelolo. L'acqua laggi  troppo fredda.
Nessuno rise poich si trattava di una obiezione esatta, ma Abner si affrett a soggiungere: Kelolo ha ragione. L'acqua di Boston non  dolce e calda come la vostra; tuttavia, anche se lo fosse, a nessuna ragazza sarebbe consentito di raggiungere a nuoto le navi hawaiane. Se ci accadesse, gli alii di Boston ne morrebbero di vergogna.
Credi che i marinai ridano di noi, makua Hale?, domand Malama con voce pacata.
Ne sono certissimo. Ricordi quando approd qui la baleniera Carthaginian? Io ebbi l'occasione di salirvi a bordo, e tutti i marinai ridevano di Honolulu.
Ah, ma tutti sanno che Honolulu  un luogo di perdizione, ammise Malama.  per questo che io non ci voglio abitare, ed  per lo stesso motivo che il re mantiene la propria capitale a Lahaina.
Per ridevano anche di Lahaina, si affrett a deluderla Abner.
Questo  molto male. Malama si accigli e dopo un breve silenzio riprese: Che cosa ci consigli di fare?.
Prima di tutto dovreste costruire un forte all'entrata della rada, e tutte le sere al tramonto, al primo rullo di tamburo, i marinai sorpresi a terra dovrebbero essere arrestati seduta stante e tenuti prigionieri nel forte sino al mattino seguente. E la stessa cosa dovreste fare con tutte le donne che raggiungono le navi a nuoto.
Queste sono leggi troppo dure, replic Malama sciogliendo la seduta. Ma quando gli altri alii se ne furono andati prese Jerusha in disparte: Credi sul serio che i marinai ridano di noi per via delle nostre donne?.
Anch'io rido di te!, sbott Jerusha spazientita. Non so davvero come dei genitori possano spingere alla dissolutezza le loro stesse figliuole!.
Ma quelli non sono alii, insistette Malama.
Dovete essere voi alii la coscienza del popolo, fu la risposta di Jerusha.
Quella sera gli Hale discussero a lungo se riammettere o no alle lezioni le figlie di Pupali; Abner avrebbe voluto allontanarle definitivamente, ma Jerusha lo preg di lasciar loro ancora una possibilit di salvarsi, cosicch quando il John Goodpasture lev le ancore, le quattro giovani canaglie, modestamente vestite di tutto punto, rientrarono mogie mogie alla missione. Pi Jerusha le rimproverava, tentando di far loro comprendere tutta l'abiezione del peccato in cui erano cadute, pi quelle annuivano entusiaste. Quando per, poche settimane dopo, un bambino annunci l'entrata nella rada della baleniera Vashti, al grido eccitato di: Vashti uncino ferro cadere adesso, tanto kelamoku, le quattro ragazze tornarono a tagliare la corda, e la sera stessa Abner pretese che almeno le tre maggiori fossero irrevocabilmente espulse. Cos fu; e poich quelli erano gli anni in cui le baleniere approdavano a Lahaina sempre pi numerose (nel 1824 ne dovevano arrivare diciassette) le tre figlie maggiori di Pupali fecero ottimi affari. Non avevano pi nemmeno bisogno di recarsi a bordo delle navi, avendo eletto dimora stabile come ballerine nella taverna di Murphy, dove in piccole stanzette attigue alla pista di ballo ottennero il permesso di esercitare la loro professione, a patto che avessero lasciato al proprietario la met dei loro guadagni.
Iliki, la pi bella e la pi giovane, fu nondimeno riaccolta alla missione e sotto l'amorosa guida di Jerusha impar a leggere la Bibbia e a star lontana dalle baleniere. Era snella, con lunghi capelli fluenti e occhi luminosissimi. Quando sorrideva, il volto le si irradiava tutto. Jerusha non stentava a comprendere perch piacesse tanto agli uomini. Quando avr vent'anni, soleva dire, la sposeremo a un indigeno cristiano, e ti posso garantire che sar una moglie perfetta, Abner.
Ma Abner non l'ascoltava. A prezzo di gravi sacrifici (poich a Lahaina nulla era pi prezioso del legno) si era costruito una rozza tavola di assi grossolanamente squadrate, sulla quale aveva disposto mucchi e mucchi di carte, ognuno tenuto fermo da una conchiglia marina. Aveva finalmente iniziato, in collaborazione con gli altri missionari sparsi qua e l per l'arcipelago, l'opera destinata a divenire il suo maggiore e pi duraturo contributo alla cultura delle Hawai: si era accinto a tradurre la Bibbia in hawaiano, e via via che ne terminava una parte la spediva a Honolulu, dove un tipografo la pubblicava un poco per volta.
Era una fatica che riempiva Abner di gioia e di orgoglio: consultava costantemente i testi classici greci ed ebraici, il Lessico greco-latino di Cornelius Schrevelius, oltre alle versioni della Bibbia studiata a Yale. Era felice come un contadino che con l'aratro tracci un solco in un campo ferace, o come un pescatore che getti le reti sicuro di ritirarle colme. Di solito lavorava con Keoki, soffermandosi su ogni passo con meticolosa attenzione, finch col trascorrere degli anni pervenne ai due libri della Bibbia che gli erano pi cari: tra questi il suo prediletto erano i Proverbi, che gli parevano la somma di tutto il sapere che un uomo possa aspirare a conoscere. Riteneva che fossero particolarmente adatti per le Hawai, espressi com'erano in un linguaggio semplice, di facile comprensione, e allorch giunse alle splendide pagine della chiusa nelle quali re Lemuele descrive la donna ideale, la sua penna volava letteralmente sui fogli, poich aveva l'impressione che Lemuele parlasse in modo specifico di Jerusha Bromley: "Una brava donna chi la trover? Ha il pregio delle rarit dei pi remoti confini. Il cuor di suo marito in lei s'affida, e non mancher di nulla... Fatta simile alla nave di un mercante, fa venire da lontano il suo sostentamento... Allarg la mano al bisognoso; e tese le palme al povero... Fortezza e decoro  la sua veste... Molte figliuole raccolsero dovizia, ma tu le hai tutte superate.
Com'ebbe terminata la traduzione dei Proverbi lasci apposta in giro quelle ultime pagine perch Jerusha le leggesse, e fu assai deluso ch'ella non le notasse; ma da un pezzo Jerusha aveva appreso a non intromettersi negli studi biblici del marito, cosicch alla fine fu lui a porgerle le pagine conclusive di re Lemuele. Jerusha, dopo averle lette attentamente, si limit a osservare: Una donna farebbe bene a trar tesoro da queste sagge parole. Abner avrebbe voluto gridarle: "Sono state scritte per te, Jerusha!. Invece tacque e dopo averle unite al resto le sped a Honolulu.
Nei decenni che sarebbero seguiti, ben sei commissioni di studiosi avrebbero polito e limato quella prima traduzione della Bibbia in hawaiano, trovando numerosi errori d'interpretazione nei brani provenienti da Hawai, da Kauai o da Honolulu, ma nei brani affidati alle cure di Abner Hale assai di rado riscontrarono un errore. Un esperto che aveva conseguito due lauree, a Yale e a Harvard, ebbe occasione di osservare: Si direbbe che questi passi siano stati tradotti da un israelita, da un greco e da un hawaiano contemporaneamente. Abner non ud mai questa lode, poich gli fu rivolta quand'egli era ormai morto da un pezzo, ma la maggiore soddisfazione procuratagli dalla sua grande impresa gli venne dalla traduzione di Ezechiele. V'era infatti qualcosa in quel libro insolito - come un contrappunto melodico delle osservazioni pi comuni e delle rivelazioni personali pi ispirate -. che parlava direttamente alla sua anima e che pareva riassumere tutta intiera la sua esistenza.


Capitolo 14.

Nel 1825 Jerusha ebbe un secondo figlio, una femminuccia piena di brio, Lucy, che pi tardi avrebbe sposato Abner Hewlett, venuto anch'esso alla luce grazie a suo padre. Ora che la grande chiesa di Kelolo stava per essere terminata, un grosso problema si presentava ad Abner, esigendo egli con risolutezza che il giorno della dedicazione tutti gli hawaiani che vi sarebbero entrati dovessero essere vestiti come si addice a buoni cristiani. Nessuna nudit sar ammessa in questa chiesa, annunci. N vi saranno ghirlande di rami di maile che con il loro profumo conturbante distraggono dal raccoglimento e dalla meditazione. Le donne indosseranno vestiti, e gli uomini si metteranno i calzoni.
Ma pur promulgando tali disposizioni si chiedeva dove mai avrebbe trovato stoffa bastante per trasformare in cristiani vestiti tutti quei selvaggi nudi. Gli alii, i quali avevano facile accesso ai carichi provenienti dalla Cina, non gli davano preoccupazione. Si erano subito coperti decentemente sin dal principio, e in quegli ultimi mesi numerosi comandanti di nave in visita all'isola erano rimasti stupefatti nel vedersi accogliere sul piccolo molo di pietra da nobiluomini giganteschi solennemente paludati. Farebbero onore persino alla citt di Londra, rifer un inglese ai propri superiori. Gli uomini erano correttamente vestiti di nero, in giacca a falde e calzoni, con berrettini gialli in testa. In quanto alle donne, indossavano abiti di foggia stranissima ma molto belli, con un gran collo dal quale scendeva sino alle caviglie una lunghissima stola. Nell'incedere parevano di, tanto fiero e maestoso era il loro portamento. Mi confidarono a quattr'occhi che era stato un missionario di Boston a insegnar loro come dovessero accogliere nei dovuti modi le navi in arrivo, e se ha ottenuto lo stesso risultato con le loro anime bisogna fargliene grande lode. Tuttavia ne dubito, perch mi  raramente capitato di trovare in altri porti la dissolutezza e il vizio che ho riscontrati a Lahaina.
Ci che angustiava Abner era come trovar da vestire la povera gente, quando la salvezza gli giunse dalle coste della Cina. Il brigantino-goletta Thetis rientr proprio allora carico di mercanzie da vendere sui mercati locali, acquistate in cambio del famoso legno
di sandalo di Kelolo. Il capitano Retire Janders, impegnato com'era a vendere la propria nave a Kelolo, aveva deciso di mettersi negli affari in grande e aveva pertanto speso a Canton tutto il ricavato dalla vendita del sandalo per acquistare oggetti che secondo lui sarebbero piaciuti agli hawaiani. Fu dunque un gran momento quello in cui apr bottega accanto alla taverna di Murphy, mettendosi a scaricare balle e balle di mercanzia cinese.
Per gli uomini aveva portato pezze di solida stoffa di lana, camicie di seta marezzata, calzoni neri al ginocchio del tipo che aveva furoreggiato in Francia trent'anni prima, calze dalle cordonature di seta e scarpe con fibbie fantasia. V'erano inoltre sigari di Manilla, casse di cognac di Parigi, e un enorme baule stipato di abiti fatti, per i quali il capitano Janders aveva raccomandato ai sarti di Canton: Tagliateli in modo che ci possano stare tre cinesi, perch sono destinati agli hawaiani che sono grandi e grossi tre volte voi!.
Per le donne la mercanzia del capitano si rivel una tentazione irresistibile: broccati finissimi, rasi, vestiti completi tutti di velluto, metri e metri di stoffa verde e viola, scatole di trine, collane scintillanti, braccialetti, anelli, ventagli per le notti afose, profumi delle isole delle Spezie.
Nondimeno ci che pi di ogni altra cosa piacque agli alii furono i grandi specchi di marca francese e il massiccio mobilio di mogano fabbricato a Canton su modelli inglesi. Non vi fu famiglia nobile che non sentisse il bisogno di possedere almeno uno stipo con due poggialampade e numerose caselline per mettervi carte e lettere. Apprezzatissima fu pure la delicata porcellana, specie quella azzurra e bianca, ma infinitamente pi ammirati delle stoviglie da tavola furono i lucenti vasi da notte bianchi, adorni di rose in rilievo a pi colori.
Al popolo minuto rimasero centinaia di pezze di stoffa rosso tacchino, con qualche scampolo marrone e bianco. Fu appunto quest'ultimo articolo ad attirare l'attenzione del reverendo Hale e a indurlo a formulare una proposta che doveva diventare la base della fortuna di Janders.
Vedo che lei ha portato molte pezze di ottima stoffa, capitano, osserv Abner.  tanto che sogno di avere i miei fedeli vestiti decentemente per quando sar inaugurata la chiesa. Purtroppo per questa povera gente non ha soldi. Non  disposto a farle credito?.
Il capitano Janders si tir la barbetta che gli frangiava ancora la faccia e rispose: Reverendo Hale, tempo fa lei mi ha insegnato a rispettare la Bibbia, e perci non posso dimenticare quel passo dei Proverbi che dice: "Non essere tra quelli... che si offrono mallevadori dei debiti. Cos dice il Signore, e io ci credo. Contanti! Contanti ci vogliono, per una ditta che si rispetta.
Lo so che il contante  una buona regola, incominci Abner.
Una regola del Signore, ripet Janders.
Per non occorre che il contante sia in denaro, vero, capitano?, ribatt Abner.
Be'... se c' qualcosa che si pu barattare....
Abner non lo lasci finire: In questa rada approdano moltissime baleniere. Di che cosa hanno bisogno che i miei indigeni potrebbero fornire?.
Come mai li chiama i suoi indigeni?.
Perch appartengono alla mia Chiesa. Dunque, tornando a noi, che cosa potrebbero procurare?.
Dopo aver riflettuto alquanto Janders rispose: Be', i balenieri hanno sempre bisogno di tapa per calafatare. Inoltre potrebbe servirmi della treccia di olona.
Abner propose: Se io riuscissi a procurarle quantitativi regolari di tapa e di olona, lei sarebbe disposto a darmi in cambio questa stoffa?.
Fu cos che Janders suggell il contratto destinato a diventare una delle basi principali della sua ricchezza; di l a poco, infatti, la rada di Lahaina avrebbe veduto un afflusso straordinario di baleniere (quarantadue nel 1825; trentuno nel 1826), e quando arrivarono, il capitano Retire Janders si trov pronto a rifornirle di tutto punto coi prodotti ottenuti dagli indigeni di Hale: tapa, olona, maiali, manzo selvatico.
A un certo momento Kelolo protest: Makua Hale, un giorno tu mi hai dato addosso perch io portavo i miei uomini tra le montagne a cercare legno di sandalo. Per me, per, lavoravano soltanto tre settimane ogni tanto. Per te, invece, adesso lavorano sempre, senza un attimo di respiro.
Abner si affrett a spiegare al dabbenuomo: Non lavorano per me, Kelolo: lavorano per Dio.
Nondimeno Kelolo, poco convinto, insistette: Intanto, ad ogni modo, non fanno che lavorare, giorno e notte, senza riposarsi mai.
In un certo senso Abner si avvantaggi di questo fatto perch per l'inaugurazione della chiesa riusc ad avere tutti i propri parrocchiani vestiti come impone la decenza, e la domenica in cui venne finalmente consacrato il sacro edificio convennero da ogni parte e da molte miglia intorno strane processioni ammantate e paludate grazie alle stoffe vendute a credito dal capitano Janders.
Gli alii naturalmente erano impeccabili: gli uomini in giacca a coda di rondine e cilindro, le donne in sfarzose vesti scampanate fatte di costosi tessuti di Canton. La gente comune, per, pur avendo veduto gli alii sostituire i perizomi di tapa con giacche londinesi, non era ancor riuscita a cogliere compiutamente le finezze del vestire occidentale. Le donne sembravano aver trovato la soluzione pi semplice: enormi colli posati su corpetti aderentissimi e dai quali pendevano abbondanti lembi di stoffa coprivano il busto; lunghe maniche nascondevano l'offensiva nudit delle braccia. Un simile modo di vestire rappresentava la quintessenza della bruttezza e del cattivo gusto, e pareva impossibile che donne tanto belle vi si fossero assoggettate. Quegli obbrobri erano completati da enormi cappelli fatti con foglie di canna da zucchero intrecciate e guerniti di fiori artificiali, perch i fiori veri erano proibiti in chiesa per evitare un inutile sfoggio di vanit e impedire che il loro profumo distraesse i fedeli.
Gli uomini si trovarono a dover risolvere problemi assai pi complessi: ognuno infatti, per non perdere la faccia, si sentiva tenuto a indossare almeno un oggetto proveniente dal negozio di Janders, cosicch il primo a entrare in chiesa dopo gli alii indossava un paio di scarpe, un cappello di Bombay e nient'altro. Il secondo si era messo una camicia da uomo con le gambe infilate nelle maniche e il colletto legato intorno alla vita con una treccia di olona. Abner, nel vedere quell'assurda mascherata, fu tentato di rimandare tutti quanti a casa, ma erano cos impazienti di entrare nella nuova chiesa che alla fine si lasci impietosire.
Il terzo e il quarto erano due fratelli ai quali Janders aveva venduto un abito completo; il primo si era messo la giacca e nient'altro; il fratello, i calzoni e un paio di guanti bianchi. Poco dopo entr un tale vestito da donna, con tanto di ghirlanda di foglie di maile in testa; ma su questo punto Abner fu irremovibile. Niente fiori e profumi pagani in chiesa, ordin strappando la ghirlanda e calpestandola, cosicch l'acuto aroma delle foglie schiacciate pervase immediatamente tutto l'edificio. Tra gli altri fedeli, chi si era messo soltanto la camicia, le cui falde battevano sulle enormi natiche brune, chi perizomi d'erba e cravatte di seta; per in omaggio al dio dell'uomo bianco che si rifiutava di condividere i propri misteri con gli ignudi, tutti si erano messi qualcosa.
L'interno della chiesa era imponente: l'edificio era costituito da un rettangolo perfetto di pareti d'erba elegantemente intrecciata, e l'unico arredamento consisteva in un pulpito di pietra e in un banco di legno per Jerusha e il capitano Janders. I fedeli, oltre tremila, sedevano alla turca, gomito contro gomito, su stuoie singole che avevano recate con s. Se Abner si fosse degnato di prendere in considerazione il clima, avrebbe fatto costruire le pareti molto pi basse, lasciando tra queste e il tetto un'intercapedine per consentire all'aria di circolare liberamente, ma siccome nella Nuova Inghilterra le chiese si costruivano ermeticamente chiuse, allo stesso modo dovevano essere costruite alle Hawai, cosicch al calore naturale dei tropici si aggiungevano ora le emanazioni di tremila corpi stretti gli uni agli altri.
Il canto fu splendido, spontaneo, pieno di gioia, ispirato. La lettura delle Sacre Scritture da parte di Keoki produsse una profonda emozione, e quando Abner si alz per tenere la sua predica, che sarebbe durata due ore, i presenti rimasero a bocca aperta nell'udirlo parlare in un hawaiano passabile. Aveva scelto come testo il versetto: il Signore sar terribile contro di loro e annienter tutti gli di della terra; Lui adoreranno gli uomini, ciascuno dal suo luogo, tutte le isole delle genti.
Era una predica fatta per cos dire su misura per una simile occasione. Abner defin il Signore e i Suoi poteri, consacrando un lirico quarto d'ora a descrivere il nuovo dio delle isole come un dio di misericordia e di piet.
Dipinse quindi la terribilit di Jehovah quando il suo corruccio si desta, dilungandosi in quadri orribili di inondazioni, di pestilenze, di tuoni e di fulmini, di carestie e di torture infernali. Con suo stupore gli hawaiani annuirono in segno di comprensione, ed egli ud Kelolo sussurrare a Malama: Questo nuovo dio  esattamente come Kane. Guai a farlo andare in collera.
Infine si scagli contro gli di di Lahaina, che il nuovo dio era fermamente deciso ad annientare. Menzion in modo specifico Kane e Ku, Lono e Kanaloa, Pele e i suoi seguaci. Periranno tutti, tuon in hawaiano, sia in Lahaina che nei vostri cuori. Se cercherete di nascondere entro di voi questi di empi e bugiardi, sarete distrutti e brucerete nel fuoco infernale per i secoli dei secoli. Calmatosi un poco, pass a spiegare che cosa significasse la parola "adorazione, e per la prima volta espose in pubblico quale fosse, secondo lui, il concetto di una societ organizzata nel bene. Un uomo adora Dio, disse, quando difende le sue donne, non uccide le bambine in fasce, s'inchina alla legge. A un certo punto grid: Colui che coltiva pi taro per spartirlo coi propri vicini rende lode a Dio. E sfior la radice prima della particolare dottrina della Nuova Inghilterra allorch esort i suoi fedeli: Guardatevi intorno! Quest'uomo possiede della terra ferace? Iddio lo ama. La canoa di quest'altro pesca pi pesce?
Costui  amato dal Signore. Lavorate, lavorate, non vi stancate mai di lavorare e vi accorgerete che Dio vi ama. Infine, con una buona dose di coraggio, guardando diritto in faccia gli alii, espose il proprio concetto del buon governante; e l'intiera congregazione ascolt uno schema di governo audacemente nuovo.
La predica si concluse con uno di quei drammatici scoppi di eloquenza che erano tanto piaciuti anche a san Paolo. Abner si mise a gridare: Nel regno di Dio non esistono n superiori n inferiori, n alii n schiavi. Sotto il dolce sguardo del Signore anche l'uomo pi umile diviene eletto. Poi, volgendosi verso la soglia del tempio dove si era fermato, ch altrimenti il poveretto non avrebbe mai osato entrare, fe' cenno a uno schiavo di venire innanzi e allorch l'ebbe accanto gli cinse le spalle col braccio esclamando: Voi avete sempre chiamato quest'uomo cadavere immondo, morto vivente. Ebbene, Iddio chiama costui un'anima immortale. Io lo chiamo mio fratello. Egli non  pi uno schiavo.  vostro fratello. Trascinato dalla sua stessa audacia iconoclastica, Abner si sporse dal pulpito a baciare lo schiavo sulla guancia e gli indic di sedere a terra, non lontano da Malama, la grande alii nui.
Il punto culminante della funzione si ebbe per dopo una serie di inni diretti da Keoki, quando alla terza ora di adorazione Abner si lev ad annunciare: L'ingresso nel regno di Dio non  facile, e non  facile neppure entrare nella sua Chiesa quaggi sulla terra. Oggi per permetteremo a due di voi d'iniziare un periodo di prova di sei mesi. Se si dimostreranno buoni cristiani saranno definitivamente accettati.
Un mormorio commosso percorse la folla mentre tutti si chiedevano chi fossero i due eletti. Abner si affrett a zittire il brusio alzando una mano e indicando Keoki, pi aitante e bello che mai.
Nel Massachusetts il vostro amatissimo alii Keoki fu fatto membro della Chiesa. Egli  il primo hawaiano ad esservi stato ammesso. Siamo pure membri la mia cara sposa, che voi conoscete come vostra maestra, io e il capitano Janders. Noi quattro, dopo esserci riuniti, abbiamo deciso di mettere alla prova altri due. Signora Hale, ti dispiace alzarti e condurre innanzi il primo?.
Jerusha, ubbidendo prontamente, lasci il proprio posto, e direttasi verso la zona riservata agli alii si chin a prendere per mano lo schiavo. In hawaiano, scandendo lentamente le parole, disse: Questo kanaka Kupa  conosciuto in tutta Lahaina come un sant'uomo. Divide con gli altri quanto possiede, si cura dei bambini che non hanno genitori. Enumerando con foga le virt non comuni di quell'uomo, virt che tutti riconoscevano, Jerusha
ne rese logica la consacrazione agli occhi di tutti i presenti.
In fondo ai vostri cuori, gente di Lahaina, voi sapete che Kupa  un buon cristiano, e come tale noi siamo disposti ad accettarlo nella Chiesa di Dio.
A sua volta Abner prese Kupa per mano esclamando a gran voce: Kupa, sei pronto ad amare Jehovah?. Lo schiavo era talmente atterrito dalle straordinarie prove impostegli dai missionari che non seppe far altro se non mormorare parole sconnesse, mentre Abner annunciava: Tra sei mesi non sarai pi Kupa, il cadavere immondo: sarai Kamekona, dando cos allo schiavo l'ambito nome di Salomone.
La congregazione era rimasta senza fiato. Non lasciandole il tempo di riprendersi e di protestare contro quella mossa decisiva, Abner ordin con la sua voce poderosa e suadente insieme: Keoki Kanakoa, alzati e conduci qui il secondo membro della Chiesa.
Con somma gioia ed emozione Keoki ubbid, e dirigendosi verso il tratto riservato agli alii and a prendere per mano sua sorella Noelani, la Nebbia del Cielo. Quel mattino la giovane donna era tutta vestita di bianco, un lei di piume gialle le incorniciava il capo, e guanti pure bianchi le coprivano le agili mani. I suoi occhi scuri splendevano di un santo fuoco ed ella si mosse come se Dio stesso e non suo fratello fosse venuto a prenderla. Come in un sogno intese il gioioso mormorio di approvazione che accompagn la sua nomina, mentre Abner, rivolgendosi direttamente a lei, diceva: Tu hai seguito fedelmente le vie del Signore. Hai studiato, hai imparato a cucire, perch tutte le donne, alii e plebee, dovrebbero saper cucire. Non dice infatti la Bibbia, della donna virtuosa: "Essa ricerca la lana e il lino e lavora volenterosamente con le proprie mani? Ma soprattutto, Noelani, tu sei stata per quest'isola una fonte d'ispirazione. Tra sei mesi entrerai a far parte della Chiesa.
Con la sua voce musicale Noelani rispose: Far del sapere e della legge di Jehovah la mia guida, mentre Abner frenava a stento un moto di stizza nel costatare come quegli alii cocciuti s'incaponissero a metter sempre in prima linea l'alfabeto.
Quella sera stessa Malama convoc Abner, e non appena il missionario le si fu seduto accanto a gambe incrociate sulla stuoia gli annunci in tono solenne: Makua Hale, oggi per la prima volta ho capito che cosa significhi l'umilt. Mi sono resa conto, sia pure in modo imperfetto, che cosa sia lo stato di grazia. Makua Hale, ho mandato Kelolo ad abitare nell'altra casa. Domani sar pronta a guidare una processione per le strade, dove emaner le
nuove leggi di Maui. Dobbiamo trovare per quest'isola un miglior sistema di vita. Puoi prepararmi queste leggi per domattina all'alba?.
Oggi  domenica, replic secco Abner, e io non posso lavorare di domenica.
Un'isola aspetta di essere salvata. Tu mi porterai le leggi domattina, ordin Malama.
Abner si arrese. Va bene, mormor.
Tornando verso casa si ferm davanti alla nuova dimora di Kelolo per chiedergli: Kelolo, sei disposto a lavorare con me, stanotte?. Lo sposo bandito acconsent di buon grado, e fatti venire anche Keoki e Noelani si diressero tutti insieme alla missione.
Le leggi devono essere semplici, incominci Abner non senza una punta di sussiego. Tutti devono capirle e sentirle. Kelolo, dal momento che sarai tu a organizzare il corpo di polizia e a curare che le leggi vengano rispettate, quali dovrebbero essere, secondo te?.
Prima di tutto dev'essere proibito ai marinai di girare di notte per le strade, perch proprio di notte recano maggior danno, dichiar in tono energico Kelolo. Cos, su un rozzo quaderno di Abner, fu scritta la prima legge e la pi dura: Al tramonto si udr un rullo di tamburo: a questo segnale tutti i marinai dovranno tornare a bordo delle rispettive navi, pena l'arresto immediato e l'incarceramento nella prigione di Lahaina.
Passiamo alla seconda legge, disse Abner.
Le stragi di bambine neonate devono cessare, propose Noelani, e anche questo suggerimento fu immediatamente codificato.
Poi?.
Perch non proibiamo in modo definitivo lo spaccio di bibite alcooliche?, domand Jerusha.
No, ribatt Kelolo; i negozianti hanno gi pagato le proprie provviste e ne sarebbero rovinati.
Bada che l'alcool uccide la tua gente, gli fece osservare Abner.
Scoppierebbero chiss quali disordini, se ne impedissimo la vendita, insistette Kelolo.
Non si potrebbe almeno proibire l'importazione di nuovi rifornimenti?, propose Jerusha.
Le navi da guerra francesi ci hanno fatto promettere di bere grandi quantit dei loro prodotti alcoolici, obiett Kelolo.
Non se ne potrebbe proibire la vendita agli hawaiani?, insistette Jerusha.
Le navi da guerra francesi pretendono che noi facciamo bere il loro alcool anche ai nostri sudditi, spieg Kelolo. Per credo che d'ora innanzi potremmo rifiutarci.
Senza mai insistere troppo per far prevalere la propria opinione, Abner trasse da quel piccolo gruppo di legislatori un corpo di leggi breve ma denso di senno. Quando per ebbe finito si accorse di aver trascurato forse il pi caratteristico di tutti i problemi hawaiani. Ci occorre ancora una legge, dichiar.
Quale?, domand con subita diffidenza Kelolo, temendo un'azione decisiva contro i kahuna o gli antichi di.
Il Signore dice, incominci Abner con un certo impaccio, e tutte le nazioni civili sono d'accordo.... Tacque, non sapendo come continuare, poi dopo un attimo di esitazione sbott: Non commetterai adulterio.
Dopo aver riflettuto a lungo, Kelolo rispose: Non saprei davvero come far rispettare questa legge... a Lahaina, almeno.
Con grande sorpresa di tutti i presenti, Abner osserv: Non posso darti torto, Kelolo; ma forse, pur senza applicarla in modo radicale, potremmo convincere la popolazione che in una societ onesta l'adulterio non dev'essere favorito.
S, potremmo tentare una soluzione del genere, convenne Kelolo; ma subito un'espressione di grande perplessit gli si dipinse sul volto: Per, di quale adulterio intendi parlare, makua Hale?.
Come sarebbe a dire: quale adulterio?.
Kelolo, Keoki e Noelani tacevano, e Abner li giudic come al solito ostinati finch non si rese conto che in realt erano immersi in una profonda riflessione. Anzi, vide Kelolo muovere le dita e intu che il grande capo stava facendo dei conti. Vedi, makua Hale, dichiar infine il nobiluomo, il fatto  che alle Hawai esistono ventitr specie diverse di adulterio.
Cosa?, balbett Abner.
E i guai comincerebbero, seguit imperterrito Kelolo, proprio se ci limitassimo a sentenziare: "Non si deve commettere adulterio, senza specificare a quale tipo di adulterio vogliamo alludere, perch tutti farebbero questo ragionamento: "Non  del nostro che intendono parlare;  degli altri ventidue. Se per li elencassimo tutti e ventitr in fila, ci sarebbe sempre qualcuno che ragionerebbe: "Noi quello l non lo abbiamo mai sentito nominare. Proviamolo un po' !. E le cose andrebbero peggio di prima.
Ma che intendi dire per ventitr tipi?, fece Abner sempre pi smarrito.
Ecco, spieg Kelolo, forte d'una lunga esperienza, c'
quello dell'uomo sposato con una donna sposata; e uno. Viene poi l'uomo sposato con la moglie di suo fratello, e due. Terzo: l'uomo sposato con la moglie di suo figlio. C' poi l'uomo sposato con la propria figlia....
Basta cos, mormor Abner.
La faccenda pu continuare tra fratelli e sorelle, tra figli e madri, insomma chi pi ne ha pi ne metta, spieg Kelolo olimpico. Quando uno dei due  sposato, noi questi accoppiamenti li chiamiamo adulteri. Perci come possiamo impedirli?, domand con un gesto eloquente delle mani. Se li elenchiamo tutti rischiamo d'ingarbugliare la faccenda pi di quanto gi non lo sia adesso.
La mezzanotte era passata da un pezzo; Abner seguitava a mordicchiare nervosamente la cannuccia della sua penna. Come ogni capo religioso che si rispetti, sapeva che una societ bene organizzata principia dalla stabilit familiare, e che a sua volta questa  solitamente basata sulla disciplina dei rapporti sessuali tra uomo e donna, disciplina creatasi attraverso secoli e secoli di esperienza in materia. Non era bene per un uomo sposare la propria sorella. I matrimoni continuati per generazioni e generazioni tra consanguinei erano pericolosi; cos pure era sconsigliabile per una donna sposarsi in troppo giovane et; ma come poteva inculcare negli hawaiani questi princpi cos semplici e tuttavia per essi incomprensibili?
Alla fine se ne usc con una risposta talmente innocente, talmente candida nella sua disarmante semplicit, che per molte generazioni a venire gli hawaiani dovevano sorridere ogniqualvolta udivano pronunciare la profonda e saggia massima di Abner Hale. Sorridevano perch capivano esattamente ci che egli aveva voluto dire. Era una legge che si adattava come un guanto all'esperienza di un'isola tropicale, e di tutte le imprese minori compiute da Abner su Maui, la seguente felice scelta di parole fu quella che il popolo hawaiano ricord con maggiore affetto, perch la sua ultima legge era stata espressa cos: Non dormirai con malizia.
Il luned mattina Abner present a Malama, che le studi attentamente, le sue leggi semplici, chiare. L'alii nui ne scart due perch avrebbero avuto un'ingerenza troppo diretta nella vita privata dei suoi sudditi, ma le altre le approv tutte. Convoc quindi le sue dame d'onore, e le tre enormi donne, vestite di preziosa seta cinese e con in testa immensi cappelli a tese larghissime, formarono un corteo che venne preceduto da due tamburini, due trombettieri, quattro mazzieri, nonch da Kelolo alla testa di
otto poliziotti, da Keoki, da Noelani e da un araldo dotato di voce stentorea. Abner e Jerusha non si fecero vedere perch quella era una faccenda che gli hawaiani dovevano sbrogliare da soli.
I tamburi incominciarono a rullare e quando le conche marine lanciarono le loro stridule note Malama e le dame d'onore si avviarono oltre lo stagno dei pesci, procedendo poi lungo la strada polverosa che costeggiava le case degli alii e giungendo infine nel centro della cittadina. A ogni assembramento di pi di cento persone Malama ordinava ai tamburi di tacere e all'araldo di gridare: Queste sono le leggi di Maui: Non ucciderai! Non ruberai! Non dormirai con malizia!.
Quindi i tamburi riprendevano a rullare, lasciando la gente a bocca aperta nella radiosa luce mattutina. Molti padri che si erano sempre guadagnato il poi quotidiano trasportando in canoa le figlie sulle baleniere, erano fuori di s, e pi d'uno tent di mettersi a discutere con Kelolo, ma questi, riducendoli al silenzio con un gesto, tirava via dritto, impettito e solenne.
Sul piccolo molo Malama torn a fermarsi e ordin ai trombettieri di lanciare quattro squilli per radunare tutti i marinai in giro a quell'ora. Erano presenti anche due capitani, i quali furono costretti ad ascoltare col berretto in mano l'incredibile notizia: I marinai non dovranno vagare per le strade di notte. Le donne non dovranno pi raggiungere le baleniere a nuoto.
Per Giove!, mormor uno dei due capitani. Adesso s che ne vedremo delle belle!.
Scommetto che  stato il missionario a combinare questa bella pensata, borbott il secondo.
Iddio lo aiuti, ribatt il primo precipitandosi per una stradina secondaria al bar di Murphy. Ma aveva appena comunicato la notizia che spuntarono Malama e le sue due mastodontiche dame di compagnia col foglio gualcito contenente le nuove leggi. Questa volta, mentre i tamburi finivano di rullare dinanzi al locale di Murphy, furono promulgate due leggi speciali: Nessuna ragazza baller pi nuda nella taverna di Murphy, e a partire da oggi e proibito vendere bibite alcooliche agli hawaiani. I tamburi ripresero a rullare, le buccine a squillare, e Malama e il suo seguito si ritirarono. Le leggi erano state emanate. Toccava ora a Kelolo farle rispettare.
Quella sera scoppiarono numerosi tumulti. I marinai si riversarono per la citt accapigliandosi con l'esiguo corpo di polizia di Kelolo. Parecchie ragazze furono trascinate a forza fuor dei loro letti e condotte sulle navi loro malgrado. Infine verso mezzanotte una cinquantina circa tra marinai e mercanti di Lahaina si riunirono davanti alla casa della missione mettendosi a imprecare contro Abner Hale.
Le leggi le ha fatte lui!, incominci a sbraitare un marinaio pi attaccabrighe degli altri.
 stato lui a convincere la grassona!, grid un secondo.
Perch non lo impicchiamo, quel pidocchio?, sugger un terzo, e subito la proposta fu salutata da nutritissimi evviva.
Nessuno os passare direttamente dalle parole ai fatti, ma dalla folla part contro la casa d'erba una fitta sassaiola, e di tanto in tanto qualche pietra, rimbalzando nella stanza, cadeva sul pavimento senza fortunatamente recar danno.
Diamo fuoco a quella maledetta casa?, url una voce.
Gli insegneremo noi a ficcare il naso negli affari nostri!.
Vieni un po' fuori, verme schifoso!.
Fuori! Fuori!, rugg la folla. Ma Abner non si mosse di dov'era, schiacciato cio contro il pavimento per difendere col proprio corpo Jerusha e i due bambini nel timore che un sasso potesse colpirli.
La terribile notte si trascin fra insulti volgari e paurose minacce. Verso l'alba, finalmente, la folla si disperse, e non appena sorse il sole Abner si precipit a consultarsi con Kelolo.
 stata una brutta notte, convenne il gigantesco alii.
Temo che la prossima sar peggiore, gli predisse Abner.
Dobbiamo abolire le leggi?, propose Kelolo.
Mai!, dichiar recisamente Abner.
Credo che faremmo bene a consigliarci con Malama, osserv il capo, ma quando si recarono da lei la trovarono gi attorniata di cittadini spaventati, e fu allora che Abner comprese di quale tempra fosse quella donna straordinaria.
Malama ha parlato, dichiar in tono irrevocabile la grande alii nui. Le parole sono legge. Voglio che entro un'ora facciate venire in questa stanza tutti i comandanti di nave. Andate subito a prenderli!.
Non appena le furono condotti dinanzi gli americani, gente rozza, vecchi lupi di mare incalliti nella dura caccia alle balene, annunci loro in inglese: La legge, me io dare voi. Pi meglio voi pensare cos, pure.
Signora, ribatt un comandante, sono dodici anni che veniamo a Lahaina. Ce la siamo passata sempre bene e ci siamo sempre comportati discretamente. Adesso per non posso prevedere quel che succeder d'ora in poi.
Posso prevederlo io!, grid Malama in hawaiano. Voi dovete rispettare le leggi, e le rispetterete.
I nostri uomini hanno pur bisogno di donne, protest il capitano.
Nelle strade di Boston fate a pugni, voi?, domand Malama.
Per le donne? Certo, fu la risposta.
E la polizia ve lo impedisce, vero?, incalz Malama.
Cara signora, su quest'isola di pezzenti non consiglio a nessuna polizia di fermare i miei uomini, l'ammon il capitano.
La nostra polizia li fermer!, tuon Malama; poi, cambiando bruscamente tattica, ricorse alle lusinghe: Noi siamo un paese piccolo che cerca di crescere e di adattarsi al mondo moderno. Dobbiamo cambiare le nostre abitudini. Non  giusto che le ragazze di qui si buttino a nuoto per correre sulle vostre navi. Voi questo lo sapete benissimo e ci dovete aiutare.
Signora, borbott cupo un altro capitano, scoppieranno grossi guai.
E va bene, che scoppino pure, replic calma Malama accomiatando i comandanti.
Kelolo avrebbe voluto far marcia indietro; Keoki temeva che nascessero gravi disordini; Noelani consigliava la prudenza, ma Malama fu irremovibile. Mand messaggeri a convocare tutti gli uomini pi robusti dell'interno; si rec in persona a costatare che i cancelli della nuova prigione fossero sufficientemente saldi, infine ordin a Kelolo: Stasera devi tenerti pronto a combattere. I capitani hanno ragione: ci saranno guai.
Quando per la sua gente se ne fu andata per i fatti propri e quando fu ben certa di non poter essere udita da nessuno, fece venire Abner e gli chiese senza preamboli: Sei sicuro che agiamo per il meglio?.
Sicurissimo.
E che stasera ci saranno guai?.
Temo di s, e guai grossi, dovette convenire Abner.
E allora com' possibile che noi siamo nel giusto?, insistette Malama.
Abner le espose una dozzina almeno di episodi tratti dall'Antico Testamento in cui si parlava di esseri umani costretti ad affrontare avversari infinitamente pi forti, per la maggior gloria di Dio, e quand'ebbe concluso le domand con voce sommessa: Malama, non sei convinta in fondo al tuo cuore che le leggi da te promulgate siano giuste?.
Fanno parte del mio cuore, rispose sibillinamente l'alii nui.
Allora trionferanno, la rassicur Abner.
Malama era disperatamente desiderosa di credere, ma era stata contagiata dalla codardia degli altri suoi consiglieri, cosicch ora, ergendosi su Abner come una torre e fissandolo dall'alto in basso, gli chiese: Piccolo mikanele, (cos infatti gli hawaiani pronunciavano la parola "missionario) dimmi la verit: siamo nel giusto?.
Abner chiuse gli occhi, e alzato il capo verso il soffitto d'erba proruppe con la stessa voce che dovette sicuramente usare Ezechiele rivolgendosi agli anziani di Giudea: Le isole delle Hawai vivranno sotto queste leggi, poich esse esprimono la volont del Signore Iddio Jehovah.
Definitivamente rassicurata, Malama pass ad esaminare altre questioni, quindi domand: Che cos'accadr stanotte?.
A te non oseranno torcere un capello, Malama, ma temo che cercheranno d'incendiare la mia casa. Posso pregarti di tenere presso di te mia moglie e i miei figliuoli?.
Si capisce, e ci devi venire anche tu.
Io rester in casa mia, repic Abner con semplicit, e mentre si allontanava zoppicando, Malama sent di amare profondamente il suo cocciuto piccolo mikanele.
Quella sera le strade di Lahaina caddero in preda a un caos indescrivibile. Verso l'imbrunire un capitano marittimo ubriaco si imi a Murphy, e alla testa di un gruppo vociferante i due si diressero al forte sfidando i poliziotti di guardia a dar fiato alle conche marine. Questi coraggiosamente suonarono lo stesso l'appello di avvertimento ai marinai; la folla allora li afferr e li scaravent nella baia, tornando quindi di corsa nella taverna di Murphy dove le tre figlie di Pupali danzavano nude tra grida frenetiche di incitamento. I marinai si passavano le bottiglie urlando: Su, bevete, perch quando questa roba sar finita il missionario dice che non ce ne daranno pi dell'altra.
A forza di sentir ripetere questa frase, qualcuno dei presenti, pi eccitato dei compagni, propose: Sistemiamo quel pidocchio una volta per tutte. Gli avventori di Murphy tornarono a riversarsi nelle strade, diretti verso la missione; ma a un certo punto qualcuno se ne venne fuori con una proposta che parve ancor migliore: Chi se ne frega di quell'imbecille? Perch non incendiamo invece la sua chiesa della malora? Tanto,  fatta d'erba!.
Subito quattro uomini accesero altrettante torce che furono scagliate sul tetto dell'edificio. In pochi secondi le fiamme, alimentate da una forte brezza notturna, scesero a lambire anche le pareti; ma l'immenso fal cos sconsigliatamente acceso ebbe conseguenze che i rivoltosi non avevano previste: infatti la popolazione, che si era adoperata con tanto ardore a costruire la chiesa, aveva finito per affezionarvisi, considerandola quasi un simbolo della propria citt, e ora che bruciava si precipit a salvarla. In un batter d'occhio la zona tutt'intorno al sacro edificio brulic di uomini e di donne che sudati, silenziosi, percotevano i muri per impedire all'incendio di propagarsi. Grazie ai loro sforzi sovrumani pi di met dell'edificio si salv, ancorch molti non avessero come strumenti che le loro mani. I marinai, stupiti del coraggio dimostrato da quegli isolani analfabeti, si ritrassero vergognosi.
Quando per la popolazione di Lahaina si rese conto di quanto poco fosse rimasto della sua beneamata chiesa, dove aveva ascoltato cos alate parole di speranza, quasi impazz, e un indigeno si mise a gridare: Schiaffiamo in galera tutti i marinai!. I pompieri improvvisati accolsero quel suggerimento con alte grida di giubilo, dando subito inizio a una furiosa caccia all'uomo.
Non appena scorgevano un marinaio, tre o quattro hawaiani particolarmente ben piantati gli si avventavano sopra, lasciandolo il pi delle volte disteso a terra privo di conoscenza sotto il peso di una gigantessa che gli sedeva sopra dandogli di tanto in tanto un pugno in testa per impedirgli di rinvenire, mentre gli uomini si allontanavano in cerca di altre vittime. Nostromi, comandanti, marinai semplici ricevettero un trattamento assolutamente identico, e quelli che avevano tentato di opporre resistenza si trovarono con le braccia o la mascella spezzate. Terminato questo atto di giustizia sommaria, Kelolo sguinzagli i suoi poliziotti ufficiali con l'ordine di buttare in prigione tutti quanti. Poi, con l'accortezza di un politico nato, fece personalmente il giro dei mucchi di americani ammonticchiati nel carcere del forte, e individuati i comandanti ripeteva a ciascuno col suo tono pi paterno: Kapitani,
io spiacente dentro me. Noi non vedere bene, noi pensare voi ciurma, noi bum-bum troppo buono. Niente pilikia, io prendere cura di te. Quindi li port tutti da Murphy, offrendo loro da bere, ma quando li vide accostare ai bicchieri le labbra tumefatte stent a frenare la propria soddisfazione nel notare sino a qual punto fossero malridotti.
La seconda sera le buccine squillarono regolarmente, e la maggior parte dei marinai si affrett a risalire sulle scialuppe e a riguadagnare le rispettive navi. Quelli che non ebbero altrettanto buonsenso vennero inseguiti per tutta la citt; non dai poliziotti, bens da turbe furibonde di hawaiani fermamente decisi ad ammazzarli di botte. Nondimeno, non appena un marinaio veniva acciuffato, sopraggiungeva pronto un poliziotto a salvarlo, cosicch per le otto di quella sera il carcere fu colmo. La terza sera, i marinai sorpresi a terra dopo il coprifuoco si presentarono spontaneamente alla polizia, preferendo la galera all'ira della folla. La quarta sera, su Lahaina regnava l'ordine pi assoluto e la polizia di Kelolo dominava completamente la situazione.
Il giorno successivo Malama, su consiglio di Kelolo, convoc tutti i comandanti nel suo palazzo d'erba, dov'era stato preparato un banchetto grandioso. Accolse ognuno con particolare cordialit, commiserandolo per la rudezza con la quale era stato trattato dal suo popolo. Li rimpizz di ogni ben di Dio, offr loro whisky di marca, quindi propose: La nostra bella chiesa  stata incendiata. Si tratta di una disgrazia, non ne dubito. Naturalmente noi intendiamo ricostruirla e la ricostruiremo; prima per vogliamo far qualcosa per i simpatici americani che vengono a Lahaina. Vogliamo costruire una piccola cappella per i marinai, dove questi potranno riunirsi a leggere, a pregare, a scrivere lettere ai loro cari. Voi che siete cos gentili volete dar l'esempio e offrire qualche dollaro per questa cappella?.
Disarmati e disorientati dal suo fascino, i capitani, senza quasi rendersene conto, le mollarono pi di sessanta dollari; cos un altro sogno di Abner Hale, un sogno che accarezzava dal giorno in cui davanti ai Quattro Evangelisti aveva veduto i marinai ondeggiare sospesi tra cielo e mare in archi paurosi, si avver: la cappella del marinaio a Lahaina.


Capitolo 15.

Sul finire del 1828 si sarebbe detto che il piccolo mondo di Abner incominciasse finalmente a organizzarsi su solide basi. Egli possedeva ora una rozza scrivania nonch una lampada a olio di balena, alla cui luce fumosa seguitava nella propria traduzione della Bibbia. Tre scuole missionarie funzionavano ormai con successo sempre crescente, e sembrava non lontano il giorno in cui Iliki, la figlia pi giovane e pi bella di Pupali, si sarebbe sposata in chiesa con l'uno o l'altro dei tanti giovani hawaiani di buona famiglia che sempre pi di frequente cercavano di curiosare nella scuola di Jerusha. Il ritorno a Lahaina del capitano Janders e la sua decisione di sistemarsi definitivamente nella piccola citt come fornitore marittimo, facendo venire da New Bedford la moglie e i figli, offriva ad Abner la compagnia di una persona istruita con la quale poter conversare e discutere. Inoltre, avendo saputo da Janders che il giovane Cridland, il marinaio del Thetis che aveva sempre mostrato tanto fervore religioso, si trovava disoccupato a Honolulu, dove l'equipaggio della nave era stato congedato, Abner si decise a scrivergli offrendogli la sorveglianza della cappella del marinaio. Cridland aveva accettato con gioia e attualmente faceva da guida temporale e spirituale ai marinai pi giovani, che sempre pi numerosi giungevano a Lahaina a bordo delle baleniere, divenute ormai una vera flotta: nel 1828 ne approdarono quarantacinque; nel 1829 sessantadue.
Malama si stava rapidamente accostando allo stato di grazia, cosicch sembrava ormai certo che sarebbe stata accettata nella chiesa ricostruita non appena questa fosse stata riconsacrata con una cerimonia di particolare solennit. Solo due piccoli ni oscuravano l'idillico panorama. Il primo, Abner lo aveva previsto sin dal principio. Quando venne infatti il momento di ricostruire la chiesa, Kelolo gli annunci che i kahuna desideravano consultarsi con lui, al che Abner rispose spicciativamente: La porta torner a essere dov'era prima. Tutte queste storie che vai spargendo in giro e secondo le quali i kahuna sapevano che la chiesa sarebbe andata distrutta m'infastidiscono. La chiesa  stata incendiata da un branco di marinai ubriachi, e basta. Le vostre sciocche superstizioni non hanno nulla da vedere con quel che  successo.
Makua Hale, ribatt Kelolo con dolcezza, noi non intendevamo parlarti della porta. Sappiamo ormai che non possiamo farti cambiare idea, e sappiamo anche che la tua chiesa sar sempre sfortunata; c' per una cosa alla quale possiamo ancora rimediare.
Insomma, perch i kahuna mi vogliono vedere?, domand Abner sempre pi seccato.
Vieni in chiesa con me, lo preg Kelolo, e non appena il missionario si fu incontrato con gli anziani questi gli indicarono le mura ridotte a due terzi e il soffitto mancante, e gli fecero la seguente proposta: Makua Hale, abbiamo notato che la chiesa, costruita com'era prima, era una fornace, con oltre tremila persone accovacciate per terra e senza un alito di vento per rinfrescarle.
Effettivamente faceva piuttosto caldo, convenne Abner.
Non sarebbe dunque saggio lasciare i muri cos come sono? Anzi, noi consiglieremmo addirittura di abbassarli di pi. Poi si potrebbero erigere degli alti sostegni su cui poggiare il soffitto com'era prima; cos quando la chiesa sar finita l'aria vi potr circolare liberamente, e noi ci sentiremo freschi come se fossimo sulla spiaggia.
Occorsero ad Abner parecchi minuti per afferrare tutta la
portata di quel consiglio architettonicamente rivoluzionario. Sicch, secondo voi, bisognerebbe lasciare i muri cos come sono?.
Noi veramente li abbasseremmo ancora di pi, makua Hale, insistettero i kahuna.
Mah.... Abner rifletteva, perplesso. E poi i pilastri di sostegno tornerebbero a essere alti come prima?.
Sicuro, e il soffitto poggerebbe tutto esclusivamente su quelli.
Ma in tal caso non ci sarebbero pi muri, protest Abner.
Per l'aria circolerebbe liberamente e staremmo tutti molto meglio.
Ma un uomo che sedesse qui, si accosci a terra, alzando gli occhi vedrebbe il cielo.
E questo sarebbe forse un male?, obiett Kelolo.
Una chiesa ha sempre dei muri, replic pensoso Abner. Rivedeva mentalmente le chiese della Nuova Inghilterra. L'essenza stessa di una chiesa era racchiusa nelle sue quattro mura e nel campanile che le sovrastava. Cos erano pure le chiese dei paesi stranieri di cui aveva veduto i disegni: tutte avevano quattro mura, e quelle che non ne avevano erano di netta derivazione papista, perci replic in tono fermo: Costruiremo la chiesa tale e quale come prima.
Vi soffocheremo tutti di caldo, lo avvert Kelolo.
Una chiesa deve avere delle mura, ribatt Abner, e se ne and lasciando i kahuna a bocca aperta.
Il secondo ostacolo che si present ad Abner Hale fu del tutto impreveduto; per lui, almeno. Riguardava Keoki Kanakoa, la cui scuola stava compiendo miracoli, portando di colpo i giovani hawaiani dall'et della pietra nell'ra moderna. Met dei marinai imbarcati sul Thetis - che adesso faceva servizio settimanale tra Lahaina e Honolulu - erano giovani addestrati da Keoki, e quelli che lavoravano nella stamperia della missione dove si stava pubblicando la Bibbia, erano pure allievi di Keoki. Nella vita della comunit il giovane capo era divenuto un vero baluardo della fede cristiana, e le sue prediche si facevano di giorno in giorno pi ispirate. Perci Abner non avrebbe dovuto stupire (e viceversa ne fu sorpresissimo) che Keoki gli si presentasse un giorno domandandogli: Reverendo Hale, quando posso sperare di esser consacrato ministro con tutti i crismi?.
Abner lasci cadere la penna e fissando stupefatto il giovane balbett: Eh? Come?.
S. A Yale mi era stato detto che dovevo ritornare alle Hawai per diventare ministro di Dio in seno al mio popolo.
Ma tu gi lavori per lui, Keoki, obiett Abner.
Credo d'esser pronto per dirigere una chiesa tutta mia, riprese Keoki, in una parte ancora incolta dell'isola, dove la gente ha particolarmente bisogno di Dio.
Ma non pu esservi una chiesa senza un missionario, Keoki.
Perch?, insistette il bellissimo hawaiano.
Ecco..., incominci Abner, quindi concluse in tono brusco: Non ho direttive per poter ordinare ministri del culto tra gli hawaiani.
Perch?, ripet Keoki.
Be'... perch questa possibilit non  mai stata presa in esame... Certo, tu svolgi un lavoro ottimo... s... Ma ministro del culto... Oh, no! Questo sarebbe assurdo, impossibile.
Ma io credevo che voi missionari foste venuti qui per istruirci... per insegnarci a essere indipendenti.
Ed  vero, Keoki!, lo assicur Abner. Tu mi hai udito parlare tante volte con tua madre, perci sai come insisto perch sia lei, e lei sola, a governare l'isola. Io non modifico nulla di ci che fa Malama.
Lo so, e apprezzo il tuo tatto, ammise Keoki. Per la Chiesa  pi importante del governo.
Appunto, esclam Abner prendendo la palla al balzo. Il governo potrebbe fallire per qualche errore commesso da tua madre, e questo non sarebbe un danno irrimediabile; se per la Chiesa fallisse per un errore tuo... Ah, Keoki, chi potrebbe rimediare a un simile danno?.
Ma come sapr ch'io sono pronto per svolgere l'opera di Dio, se non mi mette alla prova?, insistette Keoki.
Quand' in palio la vita stessa della Chiesa, noi non possiamo correre rischi.
Sicch io non potr mai diventare ministro del culto, neppure qui nella mia terra?.
Abner, appoggiandosi meglio contro lo schienale della sedia, riflett: "Sarebbe bene dirgli la verit. Quindi a voce alta e in tono freddo riprese: Keoki, avresti la forza di guidare i tuoi compatrioti come vuole il Signore? Ti sentiresti il coraggio di denunciare in pubblico, la domenica, coloro che conducono una vita dissoluta? Andare in cerca di quelli che bevono? Scacciare gli alii che fumano? Come posso fidarmi che tu sappia usare le parole esatte nella spiegazione della Bibbia? O che non accetti compensi da quegli alii che a tutti i costi cercano di entrare a far parte della Chiesa? Keoki, mio caro figliolo, non avrai mai la tempra per diventare un vero ministro. Prima di tutto sei troppo giovane.
Quando lei  stato ordinato ministro, per, era pi giovane di me, obiett Keoki.
S, ma io ero cresciuto in una famiglia cristiana. Ero....
Un bianco?, lo interruppe brusco il giovane.
S, rispose Abner con uguale franchezza, s, Keoki; i miei antenati hanno lottato cent'anni per l'affermazione di questa Chiesa. Dal giorno stesso in cui sono nato ho sempre saputo che cosa divina, che cosa celeste, ispirata fosse la mia Chiesa. Tu non puoi saperlo ancora, e io non posso perci affidartela.
Lei mi sta dicendo cose molto dure, reverendo Hale, osserv Keoki.
Ricordi quel giorno a bordo del Thetis in cui in un momento di debolezza donai una Bibbia a quel vecchio baleniere, e come colui copr di ridicolo la Bibbia, Dio e me? Ecco che cosa cpita quando si pone il benessere della Chiesa in mani inadatte. Dovrai ancora attendere, Keoki, sino a quando non avrai dato di te una prova definitiva.
Ma io l'ho gi data, insistette ostinatamente Keoki. L'ho data a Yale, quando mi sono inginocchiato nella neve a supplicare che m'istruissero; l'ho data a Comwall, dov'ero diventato il primo studente in graduatoria della scuola missionaria; infine l'ho data qui a Lahaina, quando ho difeso lei dai marinai. Quali altre prove vuole ancora da me?.
Quel che hai fatto era semplicemente il tuo dovere: ti ha reso degno di entrare a far parte della Chiesa; ma da questo a essere ordinato ministro... Forse quando sarai pi vecchio; ma adesso no!. E con un brusco cenno accomiat il giovane.
Il suo stupore doveva per crescere ancora quando, discutendo dell'incidente con Jerusha, la vide schierarsi a favore di Keoki. Abner, l'incarico datoti dal Comitato americano comprendeva fra l'altro l'istruzione degli hawaiani in modo che potessero organizzarsi e dirigere da soli le proprie chiese.
Questo s!, ammise subito Abner. Tra breve accetteremo altri membri e istituiremo un gruppo di diaconi. Ma ordinare ministro un hawaiano... Jerusha, sarebbe una follia. Al povero Keoki non ho avuto il coraggio di dirlo, ma non potr mai diventare ministro: mai!.
E perch?, domand Jerusha.
Perch  un pagano, la sua civilt non  superiore a quella delle figlie di Pupali. Al primo ciclone un po' violento, tutta la sua patina di civilt scomparirebbe di colpo.
Eppure quando noi ce ne andremo dovremo per forza consegnare
la chiesa a Keoki Kanakoa e ai suoi compatrioti.
Noi di qui non ce ne andremo mai, ribatt Abner in tono estremamente risoluto. Questa  la nostra patria e la nostra chiesa.
Come? Resteremo a Lahaina per sempre?.
S, e alla nostra morte il Comitato di Boston mander altri a sostituirci. Keoki a capo di una chiesa! La cosa non  neppure pensabile!.
Abner per aveva imparato a dare ascolto a sua moglie, e dopo quella loro discussione stette ancora a lungo a riflettere su ci ch'ella gli aveva detto finch gli parve di aver escogitato un'abile soluzione. Convoc dunque il giovane hawaiano, annunciandogli soddisfatto: Keoki, ho trovato un mezzo che ti permetter di servire la Chiesa come tu desideri.
Davvero? Ricever dunque gli ordini?, esclam il giovane al colmo della felicit.
Non esattamente, rispose Abner, ed era cos contento di essere riuscito, secondo lui, a risolvere il problema di Keoki, che non si accorse dell'espressione delusa di quest'ultimo. Sai che cosa far di te? Ti nominer luna, primo diacono. Frequenta i tuoi compatrioti e cerca di scoprire chi fuma o chi ha il fiato puzzolente di alcool. Tutte le settimane mi consegnerai un elenco delle persone che dovranno essere ammonite dal pulpito e i nomi di quelli che dovranno essere espulsi dalla chiesa. Di notte, senza farti accorgere, girerai per Lahaina e mi farai sapere chi si accompagna con la moglie di un altro. Sono disposto a farti fare questo in servigio della Chiesa, concluse Abner raggiante. Che ne dici?.
Keoki non rispose. Rimase a fissare in silenzio il piccolo missionario e quando questi gli ripet la propria domanda replic con amarezza: Io le avevo chiesto d'indicarmi la via per servire il mio popolo, non per tradirlo facendo la spia. Uscendo quindi a testa alta dalla missione, and a rinchiudersi per molti giorni nel pi assoluto isolamento.
Se Jerusha e Keoki non erano in grado di tener testa agli argomenti di Abner contro gli hawaiani, stava per arrivare a Lahaina un ospite che non solo avrebbe saputo esprimere tutti i dubbi di Jerusha in un inglese energico, spregiudicato, ma che ne avrebbe formulati anche molti suoi propri. Era questi il dottor Whipple, smagrito e abbronzato da anni di dure fatiche in localit isolate, il quale giunse un giorno sull'isola a bordo della nave di Kelolo, il Thetis. Appena sbarcato si precipit alla casa della missione gridando: Sorella Jerusha, mi perdoni di non essere accorso quando lei era incinta. Santo cielo! Mi ero dimenticato che avete gi due figli... Ma lei  incinta di nuovo?.
Gli anni avevano addolcito Whipple, infondendogli al tempo stesso un sano vigore paesano. Aveva veduto troppe donne, troppi bambini, troppi missionari morire di stenti e di fatiche per curarsi di usare ancora la forbitezza di linguaggio che aveva imperato sul Thetis: Sapete? Venendo qui mi avevano alloggiato nella medesima cabina. Eravamo appena in quattro, e mi sono sentito molto solo. Sorella Jerusha, come stiamo con la cassetta dei medicinali?. Senz'attendere la risposta tir gi la cassettina nera e ne controll il contenuto, che si affrett poi a integrare con le medicine nuove giuntegli recentemente da Boston. Guardate che vi ho messo molta ipecacuana, riprese quindi, perch  ottima per le febbri infantili. Stasera siamo invitati tutti e tre da Retire Janders nel suo negozio nuovo per una cena coi fiocchi, e siccome su quel dannato Thetis ho sofferto un'altra volta il mal di mare berr anche un po' di whisky. Vedrai, Abner, avrai mal di mare anche tu, quando ti recherai a Honolulu.
 proprio necessario che ci vada?, domand Abner il quale, al pari di Jerusha, preferiva non muoversi da Lahaina, trovando Honolulu, dov'era costretto a recarsi una volta l'anno per l'annuale raduno missionario, una misera accozzaglia di tuguri sudici e polverosi.
Eh, s, rispose malinconicamente il dottor Whipple. Temo che il prossimo raduno non sar molto simpatico.
Perch?, chiese Abner. Si torner a discutere di passarci uno stipendio? Mi sembra di aver gi spiegato abbastanza chiaramente l'ultima volta il mio punto di vista in proposito. Io sono e sar sempre contrario a che ci venga passato uno stipendio. Noi siamo servi di Dio, e perci non abbiamo bisogno di essere pagati. Su questo punto non cambier mai idea.
Non si parler di questo, anche se sulla questione dello stipendio non sono d'accordo con te perch ritengo che dovremmo invece essere rimunerati, sia pure modestamente: saremo invitati a esprimere il nostro giudizio sul caso di fratello Hewlett.
A proposito, esclam Abner, non ne ho pi saputo nulla da allora: e pensare che abitiamo nella stessa isola! Che cosa gli  successo?.
Come! Non avete saputo?, domand Whipple stupefatto.
Che cosa gli  capitato?, ripet Abner.
Ha sposato una giovane hawaiana. Quella semplice frase fece nella piccola casa d'erba l'effetto di una bomba, e per un pezzo i tre missionari restarono a fissarsi in un silenzio doloroso, pieno d'impaccio.
Alla fine Abner cav di tasca il fazzoletto e asciugandosi la fronte domand: Vuoi dire che convive con una donna indigena? Con una pagana?.
S.
E al raduno si dovr decidere sulla sua sorte?.
S.
A me sembra che non vi sia nulla da decidere, osserv seccamente Abner. And a prendere la Bibbia e dopo averla sfogliata trov subito il testo che cercava. Secondo me, la sola risposta possibile a una simile sconcia condotta la d Ezechiele: E ti tratteranno con odio, e ti prenderanno tutti i frutti delle tue fatiche, e ti lasceranno nuda e piena di vergogna; saranno messe in mostra le vergogne delle tue fornicazioni, s, quelle colpevoli tue fornicazioni! Ti tratteranno a questo modo, perch ti sei prostituita dietro alle genti dalle quali ti sei lasciata contaminare coi loro idoli. Chiuse la Bibbia senz'altri commenti.
A Honolulu sono decisi a espellerlo dalla Chiesa?, domand a questo punto Jerusha.
S, rispose Whipple.
E che altro potrebbero fare?, osserv Abner. Un ministro cristiano che sposa una pagana! Che si prostituisce con genti pagane!... Io non ho nessuna voglia di andare a Honolulu, ma mi sembra che sia il mio stretto dovere.
Whipple disse: Ci vuole scusare un momento, sorella Jerusha? Vorrei far due passi sul molo assieme ad Abner. Usc col confratello lungo i bei viali di Lahaina fiancheggiati di palme e di nocchiuti alberi di hau. Sei davvero fortunato a vivere qui. osserv Whipple. In tutte le Hawai non v' un clima migliore di questo. E poi quant'acqua, e che vista stupenda!.
Quale vista?, domand Abner.
Come, non vieni qui tutte le sere a goderti il pi bel panorama dell'arcipelago?, ribatt Whipple stupito.
Io....
Guarda!, esclam Whipple, e stanco di seguitar a rimuginare i malinconici aspetti della situazione etico-religiosa hawaiana, si abbandon a un improvviso estro poetico: Guarda laggi a occidente come sono belle le colline di Lanai, cos tonde, cos dolci! Sono tappezzate di un verde che pare velluto. E osserva a nord il contrasto delle montagne accidentate di Molokai, mentre a sud si stendono i bassi colli di Kahoolawe. Dovunque l'occhio si volge non scorge che montagne, valli e mare azzurro. Siete veramente fortunati, voi di Lahaina! Vivete in un paradiso terrestre. Dimm un po', hai mai veduto le balene che vengono a figliare in quel canale?.
Io no.
Un marinaio mi ha raccontato, mentre gli amputavo un braccio, di aver veduto una sera a Lahaina dodici balene coi loro piccoli e di aver riflettuto che per tutta la vita non aveva fatto altro che arpionare balene, giudicandole semplicemente dei mostri enormi, senz'anima; quando per il braccio gli era andato in can crena e aveva capito che avrebbe dovuto farselo tagliare, per la prima volta si era messo a osservare le balene come padri e madri, e vedendole scherzare coi loro piccoli nella rada di Lahaina mi disse... Be', tanto, quel poveretto l'arpione non l'user mai pi.
Ma Abner non lo ascoltava. Stava facendo una cosa che non aveva mai fatta prima: guardava la cornice naturale in cui era incastonata la citt. Naturalmente conosceva le colline che le sorgevano alle spalle, perch le aveva valicate, ma non si era mai curato di ammirare la splendida baia tutta disseminata di isole che parevano gioielli, immerse com'erano in un mare d'indaco tra un luccicare di sabbie candide e un continuo rincorrersi di nubi capricciose. Ora capiva perch le baleniere si ancoravano volentieri in quella rada dove nessuna tempesta avrebbe potuto raggiungerle, essendo protette su ogni lato e trovando a Lahaina acqua potabile in abbondanza, carne fresca, sentieri ombreggiati
Effettivamente  un gran bel posto, osserv infine.
Mi rincresce di averti udito parlare a quel modo sul conto di fratello Hewlett, incominci John Whipple non appena ebbe trovato una comoda roccia su cui sedere.
Non ho espresso un'opinione mia, ma della Bibbia, ribatt Abner. Si  prostituito con una pagana.
Piantiamola con questo linguaggio antiquato, lo interruppe Whipple. Stiamo parlando di un essere umano che vive nell'anno di grazia 1829. Non  un essere umano molto in gamba, e personalmente non mi  mai stato troppo simpatico....
Che intendi dire con quel "linguaggio antiquato, fratello John?.
Andiamo, non si  prostituito ai pagani, fratello Abner... Ti dispiace se ti chiamo semplicemente Abner? Dunque, Abner, quel povero Abraham Hewlett si  trovato solo ad Hana con un neonato fra le braccia e senza nessuno che gli insegnasse come averne cura.
Fratello John, esplose Abner, ti prego, non offendermi
con quel tono! E poi fratello Abraham aveva quanto....
Prima di tutto quella ragazza non  affatto una pagana;  una brava giovane cristiana: era la sua migliore allieva... Del resto, nessuno lo sa meglio di me, perch sono stato io ad assisterla quando ha messo al mondo la sua creatura.
Come! Ha avuto anche un figlio?, domand Abner con un filo di voce.
S, una bella femminuccia che  stata chiamata Amanda in omaggio a mia moglie.
Quando?.
Io i mesi non li conto pi, Abner. Adesso sono marito e moglie e mi sembrano molto felici, e se esiste un codice morale il quale impone che un pover uomo solo come Abraham Hewlett....
Io non riesco pi a capirti, fratello John, proruppe Abner, indignato.
Cosa vuoi? Ho seppellito tanta gente, ho amputato tante gambe... Mio caro ex compagno di stanza; i problemi che a Yale ci erano parsi tanto importanti, oggi non mi preoccupano proprio pi.
Ma non vorrai che un uomo come fratello Hewlett sguiti a restare in seno alla Chiesa? Con una moglie pagana?.
Ti sarei grato se smettessi di usare codesto aggettivo. Non  affatto una pagana, e se mia moglie dovesse morire domani sarei pronto in qualsiasi momento a sposare io stesso una donna come lei; e Amanda ne sarebbe ben contenta perch saprebbe che, se non altro, i suoi figlioli avrebbero una buona madre.
Gli altri non la penseranno certamente come te, fratello John.
Immanuel Quigley s, e ne sono fiero. Per questo sono venuto a Lahaina: perch vogliamo che tu ti schieri con noi. Non scacciare il povero Hewlett dalla sua Chiesa.
Il Signore dice: Tu ti sei prostituito alle genti pagane, ripet ostinatamente Abner chiudendo cos la discussione; ma
nello stesso istante incominci a domandarsi stupito come mai John Whipple fosse tanto mutato. Ci che il medico disse subito dopo gli spieg molte cose.
Sai, Abner, ho riflettuto molto in questi ultimi tempi. Credi proprio che abbiamo fatto una gran bella cosa a invadere questo regno isolano con le nostre idee nuove?.
La parola di Dio non  un'idea nuova.
In questo hai ragione, e mi scuso di quanto ho detto. Ma per il resto? Lo sai che quando il capitano Cook scoperse queste isole calcol che la loro popolazione si aggirava sulle quattrocentomila
anime? Questo accadeva cinquantanni fa. Ebbene, sai quanti hawaiani ci sono oggi? Meno di centotrentamila. Che cos' accaduto degli altri?.
Con gran meraviglia di Whipple, Abner non si mostr particolarmente colpito da quelle cifre. Chiese invece con noncuranza:
Sei sicuro di quanto dici?.
Nel primo caso esiste la testimonianza del capitano Cook; per il secondo posso testimoniare io. Hai mai veduto un villaggio hawaiano colpito da un'epidemia di morbillo? Ti auguro che questo non ti accada mai. Ppppssss!. Emise un rumore con le labbra come fa il fuoco quando si appicca alle pareti di una capanna d'erba. L'intiero villaggio scompare. A proposito, imponi ai membri della tua Chiesa di portare abiti all'europea?.
I membri della mia Chiesa sono soltanto nove, spieg Abner.
Come? In tutto questo.... Il dottor Whipple gett un sassolino nelle acque azzurre della baia e indugi a osservare un hawaiano seminudo che si divertiva a scivolare con un ondaplano sulla cresta della risacca, in direzione della spiaggia kapu. Per esempio, la domenica, pretendi da un uomo di quel genere che si vesta come noi?.
Si capisce. La Bibbia non dice forse: E tu farai indossare loro brache di tela per coprirne le nudit?.
Non ti disturbano i colpi spaventosi di tosse che echeggiano continuamente nella chiesa?.
No.
Io invece ne sono non solo disturbato, ma turbato, e molto.
Perch?.
Perch temo che fra trent'anni i centotrentamila hawaiani di oggi saranno ridotti s e no a trentamila.
Ma se Lahaina non  mai stata cos grande, obiett ottusamente Abner.
In questo momento non pensavo alla citt; questa probabilmente seguiter a prosperare. Pensavo piuttosto alle vallate. Com'era sua abitudine quando viaggiava per le isole, Whipple chiam un vecchio che passava in quel momento di l e gli domand in hawaiano: In quella valle abitava molta gente, una volta?.
Pi mille stare prima.
Quanti ci abitano adesso?.
Tre. Ikai, ilua, ikulu. Tre.
In quella valle laggi quanta gente abitava?.
Pi duemila stare prima.
E quanti ce ne stanno adesso?, insist a chiedere Whipple.
Tutti quelli stare prima, adesso fare... morire, rispose il vecchio. Dopo averlo accomiatato, Whipple riprese, scuro in volto:
 la stessa tragica storia in tutte le valli. Credo che la sola cosa che possa salvare le Hawai sia un'azione radicale. Bisogna fondarvi una grossa industria; quale, non importa, purch ve ne sia una, e immettere su questa terra un popolo nuovo forte e prolifico, che provenga magari da Giava, o forse dalla Cina, e si mescoli agli hawaiani mediante matrimoni misti. Pu darsi che cos....
Mi sembri tormentato da molti dubbi, osserv Abner.
 vero, ammise John. Ho una gran paura che ci che stiamo facendo sia tutto sbagliato, perch di una cosa purtroppo sono matematicamente sicuro: per colpa nostra questo popolo meraviglioso  destinato a estinguersi, a meno che noi non mutiamo subito tattica, ricominciando dal principio.
A noi i mutamenti non interessano, replic freddamente Abner. Gli hawaiani sono i figliuoli di Sem, e Dio ha ordinato che essi spariscano dalla faccia del globo, promettendo che le loro terre saranno occupate dai tuoi figli e dai miei, com' detto nella Genesi: "Iddio ingrandisca Iafet; e abiti questi nei tabernacoli di Sem. Gli hawaiani sono condannati, e tra cento anni saranno scomparsi.
Allibito, Whipple osserv: Come puoi predicare una dottrina simile, Abner?.
 la volont di Dio. Gli hawaiani sono un popolo falso, ingannatore. Nonostante i miei ripetuti avvertimenti seguitano a fumare, a far circoncidere i loro figli, ad abbandonare le loro figlie. Giocano d'azzardo, si divertono la domenica, ed  appunto per tutti questi peccati che Iddio ha ordinato che siano cancellati dalla faccia della terra. Quando non ne esister pi neppure uno, saranno i nostri figli, com' scritto nella Bibbia, a ereditare i loro tabernacoli.
Ma se tu credi questo, come puoi rimanere tra loro in veste di missionario?.
Perch li amo. Voglio recar loro la consolazione del Signore, in modo che siano accolti nel Suo seno anzich precipitare nel fuoco eterno.
A me questa tua religione non piace, replic bruscamente Whipple. Io non aspiro affatto ai loro tabernacoli. Deve pur esservi un mezzo migliore. Abner, quand'eravamo studenti a Yale, ci insegnavano che ciascuna chiesa dovesse essere una
congregazione autonoma. Niente vescovi, niente preti, niente papi. Tale convincimento era racchiuso nel nostro stesso nome: congregazionalisti. Qui, invece, a che cosa ci troviamo di fronte? A metodi da beghini, a una convocazione solenne per buttar a mare un povero diavolo. In tanti anni tu hai permesso a nove persone soltanto di entrare a far parte della tua Chiesa. Abner, non so come, ma abbiamo sbagliato tutto.
Ci vuol tempo per convertire dei pagani alla vera....
Quante storie, proruppe Whipple, non sono pagani! Una delle donne pi intelligenti ch'io abbia mai conosciuto o di cui abbia udito parlare era Kaalmanu. So che qui su Maui ne avete una simile, la vostra alii nui. Ma che pagani e pagani!  una parola che ha perso, per me almeno, qualsiasi significato. Per esempio, hai ammesso al ministero qualcuno dei tuoi cosiddetti pagani? Naturalmente no.
Abner, cui la piega che aveva preso il ragionamento di Whipple riusciva particolarmente sgradita, fece per alzarsi; ma il suo antico compagno di universit lo trattenne pregandolo: Resta con me, Abner! Tanto, non hai nessuna occupazione importante da sbrigare, oggi. Mi sento come se avessi l'anima disancorata e ho bisogno di una guida. Avevo sperato che quando noi due, Jerusha e Janders saremmo stati riuniti ancora una volta, qualcosa dell'antico spirito che ci aveva spronati sul Thetis.... Non fin la frase e dopo una breve pausa confess: Sono nauseato di Dio.
Che intendi dire?, domand calmo Abner.
Lo spirito di Dio empie il mio cervello, ma mi disgusta il modo in cui noi predichiamo la Sua parola.
Bada che in questo momento stai parlando contro la Chiesa, fratello John, lo ammon Abner.
 vero, e sono contento che tu lo abbia notato, perch io mi vergognavo di dirlo.
Ricordati che ci ha condotti qui la Chiesa, e che solo grazie ad essa possiamo raggiungere i nostri intenti. Credi che avrei il coraggio di parlare agli alii come parlo, se fossi soltanto Abner Hale? Ma come strumento della Chiesa sono in grado di osare qualsiasi cosa.
Anche di accettare la saggezza?, domand Whipple.
Non ti capisco.
Se la tua mente comprendesse a un tratto una saggezza nuova... un concetto dell'esistenza radicalmente diverso... ebbene, come servitore di una Chiesa onnipotente oseresti accettare questa nuova saggezza?.
Fratello John, non vi  nulla di vecchio o di nuovo: v' soltanto la parola di Dio qual  rivelata per mezzo della Bibbia. Non pu esistere nulla di pi grande.
Di pi grande no, ma di diverso s, obiett John Whipple.
Permettimi di dissentire, replic seccamente Abner, e non volendo pi continuare quella discussione se ne and.
La sera, nondimeno, nell'atmosfera di cordialit creata dall'ottima cena offerta dal capitano Janders e innaffiata di buon vino e di whisky di marca per il dottore, i vecchi amici si sentirono pi distesi, e Janders osserv: Grazie all'opera di Abner Hale, Lahaina sta diventando una citt di prim'ordine.
Chi  la ragazza che serve a tavola?, domand Abner, che aveva l'impressione di averla gi veduta.
Il volto di Janders s'invermigli di un lieve rossore che ad Abner sfugg, ma che Whipple aveva imparato a notare spesso ormai, sulle isole. Mi  stato detto che far venire da Boston la signora e i figlioli.  vero?, domand per venire in aiuto al capitano, il quale si affrett a rispondere: S, infatti.
Ci servono quanti pi cristiani possibile, interloqu Abner con gran calore.
Ha l'intenzione di stabilirsi proprio qui?, prosegu Whipple sempre rivolgendosi direttamente al capitano.
S, rispose Janders. Di tutte le isole questa  la pi bella, e Lahaina  il vero gioiello del Pacifico.
Penso che si dar al commercio.
Vede, dottore, secondo me in un posto come questo il mestiere di fornitore marittimo pu avere sviluppi impensati.
Lei crede che vi sia un mezzo... Naturalmente sarebbe difficile, ma ritiene che un individuo che si trovi in buoni rapporti con gli indigeni potrebbe far arrivare ad Hana qualche canoa: s'intende, purch avesse un po' di terra buona e molta energia... crede insomma che potrebbe coltivare qualcosa e venderla a lei... Alle baleniere, voglio dire?.
Lei sta pensando ad Abraham Hewlett, vero?, lo interruppe bruscamente Janders.
S.
Be', se riuscisse ad allevare qualche maiale, qualche capo di bestiame, perch no? Non gli  venuto in mente di coltivare un po' di canna da zucchero? Qui lo zucchero  preziosissimo.
Gliene parler, rispose Whipple con aria assorta.
Crede che dovr rinunciare al ministero?, riprese Janders.
Temo di s. Non nutro molte speranze sull'esito del raduno di Honolulu.
In silenzio, Janders parve riflettere intensamente. Gli dispiaceva offendere il reverendo Hale, col quale doveva pur mantenere rapporti di buon vicinato, e nondimeno aveva sempre ammirato l'onesta e spregiudicata sincerit di John Whipple nei riguardi dell'esistenza, Sa che cosa potrei fare?, incominci infine lentamente. Se Hewlett riuscisse a procurarmi un po' di merce per la stagione baleniera, in tempo utile e di buona qualit... Be', penso che potremmo combinare discreti affari. A me per serve una cosa che probabilmente lui non mi vorr dare.
Quale?, domand prontamente Whipple.
So che sua moglie ha diritto, ad Hana, a un bel pezzo di terra che Abraham non riuscir mai a coltivare da solo. Non  quel magrolino tutt'occhi che divideva la sua stessa cabina? Gi,
lo immaginavo. Ebbene, se si metter in societ con me voglio che mi ceda l'amministrazione di quel pezzo di terra. Gli dir io quel che deve coltivare e allevare, e se mi dar ascolto, pane e companatico non mancheranno mai sulla sua tavola, concluse Janders solennemente.
Quando per i missionari venne il momento d'imbarcarsi sul Thetis, alla volta di Honolulu, Abner scopr quanta emozione possono dare i ricordi, anche spiacevoli. Gli era stata assegnata infatti la stessa cabina di allora, e come allora John Whipple sarebbe stato il suo compagno di traversata. La sua gioia cal tuttavia parecchio di tono quando dall'altro capo di Maui vide arrivare una canoa che portava Hewlett, il suo simpatico figlioletto Abner e la moglie hawaiana Malia, che era poi la pronuncia indigena di Maria.
Come? Viaggeranno con noi?, domand subitamente innervosito.
Si capisce. Se non ci sono loro, come possiamo fargli il processo?.
Non sar imbarazzante averlo con noi sulla stessa nave?.
Non certo per me, perch tanto io voter a suo favore.
Credi che lo metteranno nella nostra cabina?.
In fondo ce l'avevano messo anche l'altra volta, ribatt Whipple, non senza una punta di sarcasmo.
I due missionari stettero a osservare incuriositi la signora Hewlett numero due che saliva in quel momento la scaletta di bordo. Pi alta del marito, con le spalle ampie, brunissima, aveva un portamento calmo e si rivolgeva al bambino con un tono di voce infinitamente dolce.
Scandalizzato, Abner mormor: Ma gli parla in hawaiano?.
Be', che c' di male?, rispose tranquillamente il dottore.
Io ai miei ragazzi proibisco di parlare hawaiano, ribatt in tono enfatico Abner. "Dalle usanze dei pagani non vi lasciate ammaestrare!, c'impone la Bibbia. I tuoi bambini parlano hawaiano?.
Si capisce, replic Whipple con un lieve moto d'impazienza.
Secondo me sei uno sconsigliato!, osserv Abner.
Ma viviamo alle Hawai: il nostro lavoro  qui; molto probabilmente i miei ragazzi frequenteranno le scuole locali.
I miei no, ribatt Abner con fermezza.
Dove li manderai?, domand John con vivo interesse, avendo discusso sovente con la moglie di quel problema.
Provveder il Comitato a mandarli a studiare nella Nuova Inghilterra e successivamente a Yale; ma l'importante  che non vengano mai a contatto con gli hawaiani. Whipple segu con
lo sguardo gli Hewlett che in quel momento stavano attraversando
il ponte per raggiungere il boccaporto poppiero, e il modo in cui la giovane hawaiana non perdeva d'occhio il piccolo Abner dimostrava chiaramente che, quand'anche si fosse insinuata nel letto del padre con stratagemmi e arti femminili, era innegabilmente affezionata al bambino.
Quel ragazzo  fortunato, comment Whipple; ha trovato una buona mamma.
Non me l'ero immaginata cos, ammise Abner.
Che cosa credevi di vedere? Una meretrice dipinta?, rise Whipple. Caro il mio Abner, meno male che una volta ogni tanto sai guardare anche tu la realt in faccia.
Com' diventata cristiana?.
Abraham l'ha accolta nella sua Chiesa.
Segu una pausa pensierosa, quindi Abner chiese: Ma come hanno potuto sposarsi? Dal momento che Hewlett era il solo ministro, chi pu averli uniti in matrimonio?.
Per il primo anno, nessuno.
Sicch sono vissuti nel peccato?.
Poi sono arrivato io... durante uno dei miei soliti viaggi, a bordo di una nave russa.
E tu hai sposato un ministro di Dio a una pagana?, domand inorridendo.
Gi, e probabilmente per questo motivo toccher anche a me una bella lavata di capo, replic seccamente Whipple. Per qui dentro, si tocc il cuore, qualcosa mi dice che non accetter i rimproveri di quei signori, perch penso con san Paolo che "conviene sposarsi piuttosto che bruciare. Chi pu negare che Abraham non sia cento volte meglio oggi di quando tu l'hai piantato solo a Wailuku?.
Il raduno di Honolulu si svolse secondo il previsto. Sulle prime Abraham Hewlett diede un miserando spettacolo di s, riconoscendo che con lo sposare la giovane hawaiana aveva disobbedito ai decreti del Signore, coprendo cos di vergogna s e la Chiesa. Implor perdono, supplicando i confratelli di tener presente che si era trovato solo con un neonato sulle braccia, e nel rievocare quei giorni tremendi pianse. Quando per fu insinuato da qualcuno che probabilmente l'hawaiana con le sue astuzie era la vera responsabile della sua caduta, riguadagn in parte la propria dignit dichiarando di amare sinceramente quella giovane tenera e affettuosa e soggiungendo di essere stato lui a volerla assolutamente sposare, ... e se i confratelli ritengono di poter gettare la colpa di quanto  accaduto unicamente su Malia, sbagliano di grosso.
Naturalmente la condanna e la conseguente espulsione gi previste furono approvate a grande maggioranza; le sole voci che si levarono a difesa di Hewlett furono quelle di Whipple e di Quigley. I missionari sentenziarono che sarebbe stato bene che gli Hewlett lasciassero l'arcipelago poich la vostra presenza in questi luoghi rappresenterebbe un'umiliazione quotidiana per la Chiesa. Si comprende d'altra parte che sarebbe parimente vergognoso che un ministro cristiano, (un ministro sconsacrato, cio), tornasse in America con una moglie hawaiana. Troppa gente in America  pronta a dar addosso ai missionari, e la vostra presenza laggi non farebbe che offrire esca ai loro rimproveri blasfemi. Si conclude pertanto che tu e la tua famiglia dovreste....
Ma ormai Abraham aveva asciugato le lacrime e interrompendo la diatriba dichiar con voce perentoria: Non spetta a voi consigliarmi in questo campo. D'ora innanzi vivr come mi pare.
Bada che da noi non riceverai un soldo, lo avvertirono.
Ho stipulato un contratto per allevare maiali e coltivare canna da zucchero per le baleniere che approdano a Lahaina, e oltre a questo non sono tenuto a farvi sapere altro. Prima di andarmene devo per farvi notare che la vostra missione si fonda su una contraddizione: voi amate gli hawaiani come cristiani potenziali, ma li disprezzate come popolo. Ebbene, sono orgoglioso di poter affermare ch'io sono giunto invece alla conclusione esattamente opposta, ed  giusto pertanto ch'io venga espulso
da una missione dove l'amore  sconosciuto, afferm Hewlett.
Il dottor Whipple ebbe l'impressione che quel mingherlino tutt'occhi, quando si fu finalmente accomiatato dai suoi giudici, si comportasse non senza dignit.
Il consesso pass quindi a giudicare il suo caso personale e
lo condann per avere unito in matrimonio la coppia, divenendo in tal modo, come fece notare un ministro, l'agente se non la causa per cui il nostro infelice confratello di Hana  caduto nella tentazione e nel peccato.
Whipple non seppe trattenersi dal ribattere: Io invece ho l'impressione d'essere stato l'agente grazie al quale Hewlett si  riscattato dal peccato.
Questa battuta, che aveva il torto di essere spiritosa e giusta insieme, peggior la sua situazione, e tutti i missionari, a eccezione di Quigley, si unirono per formulare un voto di censura. Whipple fu solennemente rimproverato e gli si consigli di essere pi circospetto per l'avvenire. Con grande stupore di Abner il suo antico compagno di universit accett la condanna con calma serafica, mentre il comitato passava a trattare argomenti di minore importanza, tra i quali le assegnazioni delle varie famiglie missionarie a posti nuovi.
Quando per venne il momento di reimbarcarsi sul Thetis per rientrare a Lahaina, Abner ebbe la sorpresa di trovare placidamente sistemati nella cabina Whipple con la moglie e i due ragazzi. Io pensavo che vi avessero assegnato a Kauai, osserv.
Dove mi abbiano assegnato e dove invece io sia diretto sono due cose completamente diverse, replic calmo Whipple, e Abner not con soddisfazione che la famigliola era totalmente sprovvista di bagaglio; perci non poteva che recarsi per una breve visita a Molokai o forse a Lanai. Ma anche dopo aver lasciato questi porti i Whipple erano tuttora a bordo e giunti che furono sul molo di Lahaina, John, fermando Abner con la mano, lo preg: Non te ne andare. Voglio che tu assista a quanto accadr fra poco. Ecco Jerusha. Ci terrei che venisse anche lei perch mi dispiacerebbe che circolassero voci false sul passo che sto per compiere.
Quindi, seguito dalla moglie e dai figli, si diresse assieme agli Hale al negozio del capitano Janders, e quando vi fu giunto incominci senza preamboli, sorridendo fiducioso: Capitano, sono venuto a mettermi nelle sue mani.
Come sarebbe a dire?, domand Janders con aria diffidente.
Lei qui sta facendo grossi affari, capitano, e con l'afflusso di baleniere che cresce ogni anno ha bisogno di un socio. Ebbene, questo socio desidero esserlo io.
Abbandona la missione?.
S.
Per via del caso Hewlett?.
S, e anche per altri motivi, tra i quali non ultimo il mio convincimento che a chi lavora spetti una giusta mercede. Si tir i calzoni tutti ginocchielli, indic il vestito di Amanda e riprese: Sono stufo d'indossare i rifiuti mandati dalla brava gente di Boston. Desidero lavorare per conto mio, intascare quattrini, comperarmi quel che mi pare e piace.
Amanda la pensa come lei?.
S.
 vero, Amanda?.
Io amo il Signore, sono lieta di servirLo, tuttavia mi piace anche una casa civile e su questo punto sono completamente d'accordo con mio marito.
Avete un po' di soldi da investire nell'impresa?, domand cauto Janders.
No, veniamo da lei letteralmente ignudi, replic l'aitante medico, allora ventinovenne. Tutti i nostri beni terreni consistono negli abiti che abbiamo indosso. Non ho medicine, non strumenti, non una sola valigia, e soprattutto non ho denaro. Conosco per queste isole come nessun altro al mondo, e ci appunto sono venuto a offrirle: questa mia conoscenza.
Parla la lingua?.
Perfettamente.
Dopo un attimo di esitazione, con gesto improvviso, spontaneo, Janders gli tese la mano callosa dicendo: Figliolo, da questo momento sei mio socio. Sul Thetis, quando mi rivolgevi tante domande, ti avevo notato subito.
Devo rivolgerle ancora una preghiera, capitano. Mi servono un po' di soldi... subito....
Ti procurer qualche vestito e un alloggio.
Devo anche comprarmi qualche strumento della mia professione, e si sappia che tutti coloro che avranno bisogno di consigli medici da me li otterranno sempre gratis. Perch io sono s un servo del Signore, ma sono deciso a servirLo a modo mio, non come vogliono gli altri.
Al termine di quella settimana i Whipple si erano sistemati in una piccola casa d'erba che Kelolo aveva ceduto loro con annesso un discreto appezzamento di terreno in cambio di cure
mediche prestate da John a Malama, esaurita dalle fatiche sostenute per mandare in vigore le nuove leggi, e al principio della settimana successiva sulla polverosa via principale di Lahaina apparve la prima di tante insegne destinate a divenire famose per tutte le Hawai: Janders & Whipple.


Capitolo 16.

La deludente esperienza sofferta a Honolulu, dove non solo
Abraham Hewlett ma anche John Whipple avevano apertamente
sfidato il Comitato missionario, conferm in Abner
il sospetto che da rapporti troppo stretti con i selvaggi hawaiani potessero derivare soltanto gravissimi pericoli. Sotto l'influsso di questo timore egli fece costruire intorno alla propria casa un muro altissimo, lasciando solo un cancello sul retro per permettere a Jerusha di uscire quando doveva recarsi a far lezione; i corsi si svolgevano infatti in un recinto aperto, sotto i ku. Nella cerchia di quel muro era severamente proibito pronunciare una sola parola di hawaiano; non vi erano neppure ammesse cameriere hawaiane, a meno che non conoscessero l'inglese, e se una deputazione di cittadini si recava a conferire con Abner, questi chiudeva accuratamente l'uscio che portava in casa e li conduceva nella cosiddetta "stanza indigena, per impedire che i suoi figlioli udissero sinanco la voce di quei selvaggi.
Non dobbiamo apprendere le usanze dei pagani!, seguitava a ripetere Abner alla sua famiglia. Infatti, ci che Hewlett aveva detto a Honolulu nei riguardi dei missionari in genere, era particolarmente vero nel caso di Abner: pur amando gli hawaiani, li disprezzava. Quando dunque Kelolo si rec a trovarlo una sera, costringendolo in tal modo a isolare la stanza dei bambini perch non udissero parlare hawaiano, lo accolse piuttosto di cattivo umore domandandogli acidamente:
Che cosa vuoi?.
L'altro giorno, in chiesa, incominci Kelolo in hawaiano, ho udito Keoki leggere quel bel passo della Bibbia in cui il tale gener il tal altro, e il tal altro un altro ancora. Nel rievocare
il passo biblico che agli hawaiani piaceva pi di tutti (I Gener, lo chiamavano tra loro) il volto maestoso del grande capo s'illumin di piacere.
La preferenza degli hawaiani per quel capitolo dei Paralipomeni aveva sempre molto incuriosito Abner, convinto com'era che non fossero in grado di capirlo.
Perch quel brano ti piace tanto?, domand cercando di tastare il terreno.
Kelolo non rispose subito; si guard intorno impacciato, quasi temesse che qualcuno stesse origliando, quindi confess, sempre pi confuso: Nella Bibbia ci sono tante cose che non capiamo, ed  logico che sia cos. Noi non sappiamo tutte le cose che sa l'uomo bianco. Quando per ascoltiamo I Gener, quella per le nostre orecchie  musica, makua Hale, perch ci sembra proprio di ascoltare la storia della nostra famiglia e per una volta tanto abbiamo l'impressione di essere anche noi parte della Bibbia.
Che intendi dire con "storia della vostra famiglia?, domand Abner.
Appunto per questo sono venuto a parlarti. Vedo che stai traducendo la Bibbia nella mia lingua, e apprezziamo enormemente la tua fatica. Ora Malama e io ci domandavamo se prima che ella muoia... S, makua Hale, Malama non sta bene. Ecco, ci chiedevamo se tu non fossi disposto a scrivere per noi, in inglese, la storia della nostra famiglia. Come sai, noi siamo fratello e sorella.
Gi, borbott Abner.
Io sono l'unico a conoscere questa storia, riprese Kelolo, perch Keoki, quando avrebbe dovuto apprenderla, era invece occupato a imparare di Dio, e adesso  troppo vecchio per mandarla a memoria come ho fatto io quando studiavo per diventare kahuna.
Da quello studioso che era, Abner afferr immediatamente tutta l'importanza di conservare e tramandare le antiche leggende locali, perci si affrett a chiedere: Com' una storia di famiglia, Kelolo?.
Voglio che tu la scriva come se fosse Keoki a recitarla. Faccio questo per lui, perch desidero che in avvenire sappia chi .
Come incomincia?, incalz Abner.
Faceva buio nella casa d'erba; le ombre erano a malapena fugate da un'unica fumosa lampada a olio allorch Kelolo, seduto a gambe incrociate sul pavimento, incominci: Io sono Keoki,
il figlio di Kelolo che giunse a Maui con Kamehameha il grande;
il quale era figlio di Kanakoa, re di Kona; il quale era figlio di Kanakoa, il re di Kona che fece vela per Kauai; il quale era figlio di Kelolo, il re di Kona che mor sul vulcano; il quale era figlio di Kelolo, il re di Kona che rap Kekela-alii da Oahu; il quale era figlio di....
Dopo essere rimasto per un poco ad ascoltare, in Abner la
curiosit di studioso ebbe il sopravvento sulla noia dalla quale era stato preso a tutta prima nell'udire quella tediosa e probabilmente immaginaria filza di nomi. Come hai fatto per mandare a memoria questa lunga genealogia?, domand.
Un alii che ignori la propria ascendenza non pu sperar di coprire una posizione eminente nelle Hawai, spieg Kelolo. Io ho passato tre anni a mandare a memoria tutti i vari rami della mia famiglia. Come sai i re di Kona discendono da....
Queste genealogie sono vere o inventate?.
La domanda lasci Kelolo di sasso. Inventate, makua Hale? Ma se sono la nostra vita stessa! Perch credi che Malama sia l'alii nui? Perch  in grado di far risalire la propria ascendenza sino alla seconda canoa che trasport la nostra famiglia alle Hawai. La sua prima antenata era la grande sacerdotessa Malama, giunta a bordo della seconda canoa. Il mio nome risale alla prima canoa di Bora Bora, perch il mio antenato era Kelolo, il sommo sacerdote di quella canoa.
Abner soffoc un sorriso mentre quel capo analfabeta che gli stava davanti si sforzava di stabilire dei legami con avvenimenti mitici accaduti dieci secoli prima, ammesso che fossero effettivamente accaduti. Suo malgrado gli venne fatto di pensare alla propria famiglia di Marlboro. Sua madre sapeva quando i suoi antenati erano emigrati a Boston, per nessuno era in grado di ricordare quando vi erano arrivati gli Hale, e adesso quell'uomo che non era neppure capace di scrivere pretendeva...
Tu affermi di poter ricordare le canoe a bordo delle quali  giunto qui il tuo popolo?.
Si capisce! Sia nel primo sia nel secondo viaggio si  trattato della stessa canoa.
Come lo sai?.
La nostra famiglia ne ha sempre saputo il nome. Si chiamava Aspetta il vento dell'ovest: aveva Kelolo come navigatore, Kanakoa come re, Pa a un remo e Malo all'altro; Kupuna ne era l'astronomo, e a bordo v'era pure la moglie di Kelolo, Kelani. Secondo le vostre misure la canoa era lunga ventiquattro metri, e il viaggio dur trenta giorni. Noi queste cose sul conto della canoa le abbiamo sempre sapute.
Vuoi dire una piccola canoa come quella che si vede ormeggiata laggi al molo? Quante persone hai nominato? Sette, otto? Su una canoa come quella?. Abner lanci a Kelolo un'occhiata sprezzante.
Era una doppia canoa, makua Hale, e non trasportava otto persone, bens cinquantotto.
Abner fiss pi che mai incredulo il suo interlocutore, ma ancora una volta il proprio interesse storico ebbe il sopravvento e lo spron a conoscere dell'altro sui miti di quello strano popolo. Di dove veniva la canoa?, chiese.
Da Bora Bora.
Ah, s, me lo avevi gi detto. E dov'?.
Vicino a Tahiti, rispose Kelolo con la massima semplicit. Il tuo popolo sarebbe venuto in canoa da Tahiti.... Senza finire la frase, Abner osserv: Penso che la storia della tua famiglia finisca qui!.
Oh, no!, ribatt Kelolo con orgoglio. Quanto ti ho raccontato non  neppure la met.
Questa volta l'immaginazione di Abner si accese sul serio, ed egli smise di giudicare la storia di Kelolo una semplice, infantile filastrocca di famiglia, rendendosi conto che si trattava d'uno dei miti classici dell'arcipelago hawaiano. In tono un po' saccente dichiar: Sono pronto a scrivere per te quanto mi narrerai, Kelolo. Mi far piacere ascoltare la tua storia. Sistem meglio la lampada che oscillava, prese vari fogli di carta, e per quella sera e per parecchie altre dimentic la traduzione della Bibbia. Su, incomincia, ma piano, e non tralasciare nulla.
Nella semioscurit Kelolo incominci a salmodiare:
Al tempo della nascita del capo tab,
al tempo in cui l'audace per la prima volta vide la luce,
incerta al principio come il sorgere della luna
nella stagione dei Piccoli Occhi dell'antico passato,
il grande dio Kane si giacque con la dea Wai'ololi
e i figli della luce furono generati, i procreatori di uomini,
Akiaki che strapp le isole dal mare
e la dolce La'ila'i che fece i fiori e gli uccelli,
e la sera del lungo giorno Akiaki conobbe sua sorella,
e l'uomo fu generato, portatore di onore e di guerra...
Mentre Kelolo salmodiava la storia del suo popolo, la piccola stanza si empiva del fragore di battaglie, della nascita di di, del rapimento di donne stupende, dell'esplosione di vulcani primordiali. Uomini paludati in gialli mantelli, armati di lance, sfilavano da una colata lavica all'altra; regine combattevano per affermare i diritti dei loro figliuoli, uomini valorosi perivano nelle tempeste. Ben presto Abner si lasci irretire dalla magia di quegli avvenimenti favolosi, da quelle evocazioni epiche di tutta una razza, e quando Kelolo e Malama e la canoa Aspetta il vento dell'ovest compirono il loro secondo viaggio da Bora Bora alle Hawai, il
piccolo missionario soggiacque per un attimo al fascino dell'oceano sterminato e dei suoi pericoli, mentre Kelolo, seduto nell'ombra, salmodiava quello che doveva essere il canto-guida dell'immaginario viaggio:
Aspetta il vento dell'ovest, aspetta il vento dell'ovest, poi fa vela per Nuku Hiva dalle scure baie in cerca della stella costante.
Tienti ad essa, tienti ad essa
ancorch gli occhi ti si appannino dal calore.
Per, tutte le volte che Abner stava per accettare come effettivamente accaduto un episodio minore, s'intrufolavano nella narrazione particolari assurdi, incredibili, come ad esempio quello concernente l'antenato di Kelolo che aveva lasciato Bora Bora diretto a nord al culmine di un uragano, con ondate alte dodici metri.
Figrati un po' se una canoa hawaiana pu avventurarsi fuor del porto sia pure con un vento normale!, osserv Abner ridendo nel riferire a Jerusha alcuni tra i brani pi fantastici del racconto. Guarda! Sino a questo momento siamo gi arrivati a oltre quaranta generazioni di personaggi ritenuti storici. Ora, se si calcolano vent'anni per ogni generazione, cio il minimo, Kelolo vorrebbe farci credere che i suoi antenati siano giunti qui oltre milleottocento anni fa e, come se non bastasse, che siano tornati indietro a raccogliere un secondo carico di emigranti.  semplicemente ridicolo!.
Quando Kelolo ebbe concluso la recitazione della propria genealogia (128 generazioni), Abner prudentemente ne fece una copia e pur definendola "poema primitivo e immaginario la sped all'universit di Yale, dove divenne la base dei futuri studi di mitologia hawaiana; i dotti ne apprezzarono soprattutto la particolareggiata descrizione del conflitto fra il dio di Bora Bora, Kane, e il dio di Havaiki, Koro. Personalmente per Abner non teneva in gran conto questa sua fatica e quando convoc Keoki per porgergli l'originale osserv in tono di altezzosa condiscendenza:
Tuo padre afferma che si tratta d'una storia di famiglia.
 proprio cos, rispose Keoki arricciandosi tutto come un porcospino che rizzi gli aculei.
Andiamo, Keoki! Sono pi di centoventicinque generazioni! Ora, nessuno pu ricordare....
I kahuna lo possono, ribatt ostinatamente Keoki.
Si direbbe che tu difenda i kahuna, osserv Abner.
Quando si tratta di recitazione di storie familiari, s, rispose Keoki.
Ma  ridicolo... Sono tutte fantasie... miti sciocchi.... Abner chiuse il manoscritto con gesto sprezzante.
 il nostro libro, esclam Keoki stringendoselo al petto. La Bibbia  il suo libro, e queste memorie sono il nostro.
Come osi dire una cosa simile, tu che hai la pretesa d'essere consacrato ministro?.
Come si spiega, reverendo Hale, che noi dobbiamo sempre ridere del nostro libro e rispettare invece sempre il suo?.
Perch il mio Libro, come tu impropriamente lo chiami, contiene la parola di Dio, mentre il vostro non  che un'accozzaglia di miti.
I Gener sono forse pi veri dei ricordi dei kahuna?, domand Keoki in tono di sfida.
Pi veri?, balbett Abner, non sapendo se dare la precedenza allo stupore o alla collera. Una cosa  il Verbo rivelato dal Signore; un'altra.... Disdegnando di finire la frase concluse: Giusto cielo, tu li consideri dunque uguali?.
Io penso semplicemente che nell'Antico Testamento siano contenuti numerosi passi che devono ritenersi mera opera di kahuna e nient'altro, replic Keoki in tono fermo; poi, per ripagare della stessa moneta l'arroganza di Abner domand con aria confidenziale: Mi dica, reverendo Hale, non crede anche lei, onestamente, che Ezechiele sia stato in fondo soltanto un kahuna?.
Ti consiglio di andartene, sbott Abner con voce gelida, ma subito si pent della propria superbia e ponendo affettuosamente un braccio sulla spalla del giovane e indicandogli una canoa tirata in secco sulla spiaggia osserv in tono pi calmo: Keoki, devi pure renderti conto che un'imbarcazione come quella non ha potuto trasportare per trenta giorni cinquantotto persone... da Tahiti a qui.
Keoki si spost per meglio osservare il vasto, argenteo canale che si stendeva in direzione sud tra l'isola di Lanai e Kahoolawe: Reverendo Hale, ricorda il nome di quel braccio di mare?.
Non si chiama Keala-i-kahiki?, replic Abner.
E sa come si chiama quella punta di Kahoolawe che si vede laggi?.
No.
Si chiama anch'essa Keala-i-kahiki. Che cosa significa secondo lei Keala-i-kahiki?.
Be', riflett Abner Hale, ke vuol dire la; ala, strada;
i, per; non so per che cosa significhi kahiki, ripet, perplesso.
Lei sa che la lettera che noi pronunciamo k, per la gente del sud  t. Che cosa vuol dire dunque kahiki?.
Suo malgrado Abner form la parola pi antica, di cui kahiki era una corruzione tardiva. Tahiti, mormor. La strada per Tahiti.
Gi, incalz Keoki. Se si parte da Lahaina passando per
lo stretto di Keala-i-kahiki e si prende la direzione indicata dalla punta di Keala-i-kahiki si raggiunge Tahiti. I miei antenati sono partiti molte volte cos: in canoa. Senz'aggiungere altro, il giovane se ne and a testa alta, orgogliosamente.
Abner nondimeno si rifiut di accettare tali asserzioni, e dopo aver consultato molti hawaiani concluse con sua grande soddisfazione che la parola kahiki non indicava Tahiti, bens un qualsiasi luogo distante; aggiunse dunque di proprio pugno sul manoscritto destinato a Yale: Keala-i-kahiki pu tradursi: Il sentiero per luoghi lontani o anche: "L'ignoto. Poi, quasi a confermare che Abner aveva ragione, una sera il comandante hawaiano della nave di Kelolo, il Thetis, si sbronz, fu sorpreso nella propria cabina da una tempesta e lasci cos che quella coraggiosa veterana di tanti mari andasse a incagliarsi sulle rocce al largo di Lahaina, dove rimase a marcire per anni e anni, prova inequivocabile che gli hawaiani non solo non erano in grado di affrontare il remoto oceano, ma non sapevano neppur navigare nelle acque di casa loro.


Capitolo 17.

Abner stava tracciando la bozza di una lettera che intendeva inviare a Honolulu per informare il Comitato missionario dello strano comportamento rivelato in quegli ultimi tempi dal suo assistente Keoki Kanakoa, tanto da fargli ritenere opportuno di assegnare il giovane a un posto di minore importanza, quando si sparse per la calma aria mattutina una notizia che per molti giorni doveva mettere a soqquadro la graziosa citt isolana. La figlia maggiore di Pupali entr come un turbine nella scuola di Jerusha, urlando: Iliki! Iliki!  arrivato!  arrivato il Carthaginian!, e prima che Jerusha, esterrefatta, potesse fermarla, la bellissima creatura aveva scavalcato il banco tenendo dietro di corsa alla sorella. Insieme si diressero a nuoto verso la snella baleniera dai lisci fianchi scuri, dove, nude e roride d'acqua salata, furono accolte entrambe a braccia aperte dal comandante, che
si affrett a condurle nella propria cabina, di dove url: Signor Wilson, non voglio essere disturbato sino a domattina. Non chiamatemi neppure per mangiare.
Nonostante quest'ordine tassativo lo disturbarono ugualmente, perch Kelolo sped sul Carthaginian tre poliziotti coll'incarico di acciuffare le figlie di Pupali e di schiaffarle in prigione. Quando per gli onesti poliziotti furono a bordo, Wilson and loro incontro sul ponte poppiero, gridando: Andate via o sar peggio per voi.
Noi venuti prendere wahine, spiegarono i tre funzionari.
Vi beccherete invece qualche mascella rotta!, li minacci Wilson, al che uno dei poliziotti allarg i gomiti, e buttato da una parte il primo ufficiale, si diresse verso il boccaporto di poppa. Wilson, tentando alla meglio di rizzarsi in piedi, fece per slanciarsi sull'intruso, ma fu fermato da un altro poliziotto. Questo diede il via a una zuffa generale durante la quale, dato che la maggior parte dei marinai si trovava a terra, parve che i tre robusti poliziotti dovessero avere la meglio.
Che cavolo sta succedendo su questa nave della malora?. si ud ruggire dal sottoponte, e poco dopo balzava su dalla scaletta una forma snella, ma altissima e muscolosa. Era il capitano Hoxworth, vestito soltanto d'un paio di corte e aderentissime braghette da marinaio. Rendendosi immediatamente conto della situazione, si butt a testa bassa sul primo poliziotto urlando: Adesso vi scaravento tutti quanti in mare!.
Il funzionario, ch'era agilissimo, si tir destramente da parte e con tutta la forza di cui era capace gli cal il braccio destro sul collo mandandolo riverso sul ponte, dove nella caduta Hoxworth si tagli il labbro inferiore coi denti. Come vide il sangue che gli colava dalla ferita, ancora in ginocchio, grid in tono di terribile minaccia: E va bene! L'avete voluto voi!.
Si rizz lentamente e con movimenti cauti, felini, avanz verso il poliziotto che lo aveva percosso. Con un'abile finta a destra seguita da un serpentino contorcimento a sinistra gli scaravent in faccia il pugno poderoso, poi, approfittando del suo stordimento, si pieg in due e si diede a martellare il petto del disgraziato con la forza d'un ariete. L'hawaiano arretr, cadde sul ponte; senza dargli il tempo di riprendersi, Hoxworth incominci a menargli calci in pieno viso; ma rendendosi conto di non avere le scarpe, afferr una caviglia di manovra e seguit a percuotere con quella l'uomo finch non lo vide svenuto. Fuori di s, continu tuttavia a colpirlo, quando un rumore di lotta, poco lontano, lo richiam verso un'altra zona del ponte.
Sempre brandendo la sua brutale arma improvvisata accorse in aiuto del signor Wilson, al quale un poliziotto grande e grosso stava facendo passare un brutto quarto d'ora. Senza por tempo in mezzo. Hoxworth sferr un colpo tremendo con la caviglia di manovra sul cranio dell'assalitore, il quale cadde come un birillo. Istintivamente Hoxworth gli moll un calcio in faccia, ma subito si volse per sistemare il terzo funzionario: questi per, vista la mala parata, aveva preferito abbandonare il campo di battaglia saltando nella baia. Con un lancio ben diretto Hoxworth lo colp con la caviglia in pieno viso, provocandogli un tremendo squarcio alla fronte. L'uomo non tard a scomparire tra le onde, lasciando una vasta macchia purpurea nel luogo dove si era inabissato. A un marinaio che s'era messo a gridare: Annega!, Hoxworth rispose furibondo: Lasciatelo annegare! Adesso mando a fargli compagnia questi altri due maiali. Afferr la prima vittima, che era ancora priva di conoscenza, e trascinatala oltre la battagliola la moll di sotto, dove il primo poliziotto, che frattanto era risalito a galla, ebbe giusto il tempo, bench ancora stordito, di accorrere in aiuto del compagno.
Quindi Hoxworth afferr per i piedi il terzo poliziotto, Wilson lo afferr per le mani, e scandendo insieme: Uno... due... comandante e primo ufficiale si preparavano a fargli seguire la sorte dei compagni quando al tre, essendo le mani del poveretto lorde di sangue, a Wilson sfugg la presa, cosicch l'hawaiano, prima di finire nella baia, and a sbattere con la faccia contro la murata, spezzandosi la mascella e gli zigomi. Dopo aver galleggiato per un attimo ricadde lentamente sul fondo, dove fu ripescato il giorno dopo.
Temo che quello sia annegato sul serio, osserv Wilson un po' spaventato.
E chi se ne frega?, borbott Hoxworth leccandosi il labbro sanguinante. Poi, afferrato un megafono, grid in direzione di terra: Che nessuno si attenti a salire su questa nave! N oggi n mai!. Buttando quindi il megafono all'ufficiale in prima, si asciug il petto coperto di sudore, e dopo aver pestato i piedi nudi, che ancora gli dolevano, per sgranchirseli, url a Wilson: Il suo comportamento mi ha disgustato.
Ma io ho tenuto testa a tutti e tre, e da solo, protest l'ufficiale.
S, d'accordo, convenne Hoxworth suo malgrado. Per lei calzava scarpe pesanti e quando li ha visti a terra non ha pensato a prenderli a calci in faccia.
Non mi era venuto in mente..., incominci Wilson in tono di scusa.
Inferocito, Hoxworth l'afferr per il bavero della giacca: Quando a bordo di una nave si deve fare a cazzotti con qualcuno e si capisce che l'avversario sta per avere la peggio, bisogna sempre prenderlo a calci in faccia, per costringerlo, tutte le volte che si guarder nello specchio, a ricordare quel che gli  capitato. Se lo si lascia andare senza un ricordo duraturo, o presto o tardi incomincer a dirsi: "Hoxworth non era poi tanto pericoloso. La prossima volta lo concio io per le feste. Notando che l'ufficiale era rimasto piuttosto scosso da quel suo consiglio lo lasci andare, soggiungendo freddamente: Dirigere una nave non  facile, signor Wilson: finch non avr imparato a essere duro non diventer mai comandante.
Torn quindi a calarsi lungo la scaletta di poppa urlando: Questa volta non voglio essere disturbato. E rientr in cabina a riprendere gli svaghi interrotti con le figlie di Pupali.
A terra regnava la pi nera costernazione. Kelolo, atterrito dal fatto che degli americani avessero osato ammazzare un suo poliziotto sotto gli occhi dell'intiera comunit, si precipit subito da Malama per chiederle consiglio. L'alii nui era gravemente inferma e giaceva ansimante sul pavimento, ma non appena Kelolo l'ebbe informata di quanto era accaduto, chiam le ancelle, e bench questo le costasse uno sforzo terribile, si alz e si vest. Scortata dalle sue due dame di corte si rec quindi in citt e dopo aver radunato tutti i poliziotti disponibili si avvi verso il molo.
Frattanto i capitani delle varie navi, insofferenti delle nuove leggi di Lahaina, videro immediatamente nel gesto temerario di Hoxworth la possibilit di ristabilire le vecchie, piacevoli abitudini dell'isola. Si riunirono dunque sul molo e fecero passare la parola ai loro uomini: Se cercheranno di arrestare il capitano Hoxworth, dovremo intervenire in massa. I marinai non chiedevano di meglio e nell'attesa si armarono di pietre o di solidi randelli.
Malama, puntando l'indice sul Carthaginian, ordin senz'ira: Kelolo, arresta quel capitano.
Ubbidiente, ancorch con un certo timore, Kelolo si mise in testa il berretto di capo della polizia, scelse tre uomini ancor pi timorosi di lui, saggi gli unici due moschetti di sua propriet e si avvi verso la baleniera, ma non era arrivato a mezza strada che il capitano Hoxworth, avvertito da Wilson, si precipitava sul ponte con due pistole, mettendosi a sparare all'impazzata contro la barca a remi.
Guai a voi se vi avvicinate anche di un solo centimetro!, url, subito ricaricando e rimettendosi a sparare. Questa volta i proiettili colpirono di striscio l'imbarcazione, e Kelolo non dovette neppure ordinare ai suoi uomini di fermarsi perch questi lo avevano gi fatto automaticamente, e poco dopo, spaventatissimi, si ritiravano. Con grande stupore di tutti e fra gli evviva dei marinai il capitano Hoxworth, inaspettatamente e forse senza sapere egli stesso quel che faceva, si lasci calare a piedi scalzi lungo la fiancata del Carthaginian con una pistola nella mano sinistra, l'altra infilata nella cintura delle mutande, e salito su una scialuppa prese a vogare come un pazzo verso terra, dove fu accolto come un trionfatore dagli altri comandanti. Non era ancora quasi sbarcato che Hoxworth gi gridava: Capitano Henderson! Quello che vedo sul Bay Tree  un cannone?.
S. Sono diretto in Cina.
 carico?.
S.
Soddisfatto, Hoxworth mosse verso Kelolo. Poi, vedendo Malama
tra la folla, diede uno spintone al capo della polizia e avvicinatosi all'alii nui le grid: Signora, d'ora innanzi in questo porto guai a voi se ficcherete ancora il naso nelle nostre faccende.
Le nuove leggi sono state annunciate, replic solennemente Malama.
Le nuove leggi vadano all'inferno, ribatt Hoxworth. I marinai applaudirono. Hoxworth allora, piantata bruscamente Malama, si rivolse agli uomini dicendo: E adesso fate pure quel che volete!.
I capitani delle baleniere proruppero in un coro di acclamazioni; uno grid: Possiamo portarci un po' di whisky a terra?.
Whisky, donne, tutto quel che volete, replic Hoxworth con la sua voce reboante. Poi, vedendo i moschetti, li strapp di mano ai poliziotti attoniti e spar due colpi in aria.
In quel momento la folla arretr per lasciar passare Abner Hale, solennemente vestito di nero e con tanto di cilindro in testa, ma ancora zoppicante per l'antica ferita infertagli proprio da quello stesso rodomonte che stava mettendo a repentaglio la pace di Lahaina. Anche Kelolo si ritrasse, subito imitato dai poliziotti che per giunta ora erano anche disarmati. Buongiorno, capitano Hoxworth, disse Abner.
L'energumeno, dopo averlo squadrato per un attimo dall'alto in basso, scoppi in una gran risata, mettendosi quindi a sbraitare: Una volta ho buttato ai pescicani questo pidocchio schifoso.
Adesso torner a buttarcelo. I capitani, che odiavano tutti indistintamente Abner quale autore delle leggi suntuarie, accolsero quelle parole con vigorose urla d'incoraggiamento.
Lei deve rimandare Iliki a scuola, seguit Abner, per nulla intimorito. I due uomini si fissarono a lungo, finch Hoxworth comprese quale fosse stata in realt la sua vera intenzione arrivando a Lahaina. Desiderava rivedere Jerusha Bromiey. Lo desiderava disperatamente, sospinto da ricordi indimenticabili e da un prepotente bisogno di vendetta. Cacciandosi entrambe le pistole nella cintura disse: Discorreremo meglio a casa tua.
Possiamo dunque portare il whisky a terra?, torn a domandare un altro capitano.
Si capisce!, sbott Hoxworth. Le leggi sono abrogate.
Tutti da Murphy!, urlarono i comandanti in coro.
Dov' la tua casa?, domand Hoxworth ad Abner.
Laggi, rispose questi, puntando l'indice oltre
l'appezzamento di taro.
Il capitano impallid, e dal suo sbigottimento Abner comprese per la prima volta in quale miserabile tugurio egli e Jerusha abitassero. Jerusha vive l?, balbett infine Hoxworth fissando incredulo il tetto d'erba, i muri corrosi dalla pioggia, la porta olandese.
S, rispose Abner.
Santo cielo!, sbrait Hoxworth. Ma che cos'hai nel cervello tu, disgraziato?. Scalzo, seminudo, super con pochi passi giganteschi la breve distanza, e spalancata con un calcio la porta di legno entr nella capanna. Quando si fu abituato all'oscurit che vi regnava, scorse finalmente sulla soglia che divideva la stanza dei ragazzi dallo studio di Abner la donna che aveva sognato di sposare. La guard a lungo, notandone il volto affaticato, i capelli in disordine, le mani rosse, l'abito di seconda mano che le stava troppo largo, le rozze scarpe sfondate. Tuttavia, forse perch faceva buio, o piuttosto perch non voleva ammetterlo, non vide la calma radiosit che splendeva negli occhi di Jerusha e la pace che emanava da lei.
Dio del cielo, Jerusha! Come t'hanno ridotta!. La sua voce aspra spavent uno dei bambini, che si mise a piagnucolare.
Jerusha and per un attimo di l, ma ne torn subito dicendo: Sieda, capitano Hoxworth.
E dove?, tuon Hoxworth, fuori di s per la collera. Su una cassa? O su questo tavolo?. Il suo pugno di ferro si abbatt con estrema violenza sul tavolo sgangherato di Abner, sparpagliando per ogni dove le traduzioni della Bibbia. Mi sai dire dove potrei sedere, anche se lo volessi? Jerusha, tu questa la chiami una casa?.
No, rispose tranquillissima la donna; io la chiamo il mio tempio.
Era una risposta cos decisiva, cos assoluta, che Hoxworth, dimentico del primo impulso di piet, si sent sopraffare da un bisogno prepotente di offendere Jerusha e suo marito. Prendendo a calci il tavolo osserv con una risata: Dunque questo  il senato che elabora le leggi?.
No, rispose calmo Abner, raccattando da terra la Bibbia; le leggi provengono da questo libro.
Sicch volete governare Lahaina coi dieci comandamenti?, domand Hoxworth con un riso cattivo.
Infatti; come governiamo noi stessi, replic Abner.
Hoxworth torn a dare un calcio al tavolo. E la Bibbia v'insegna forse a vivere come porci? Impone a te di far lavorare tua moglie come una schiava?. Con gesto impulsivo afferr una mano di Jerusha e gliela tenne alta, come se la stesse vendendo al mercato; senza dar mostra d'impazienza, Jerusha si ritrasse ravviandosi il vestito.
Quel suo gesto fin d'infuriare Hoxworth, il quale prese a vomitare contumelie, orribili bestemmie, minacce. E va bene, maledetti ipocriti schifosi che non siete altro! Potete promulgare tutte le leggi che volete, ma non potete costringere la flotta a rispettarle. Reverendo Hale, per mezzogiorno a bordo delle baleniere ci saranno tutte le donne che vorremo.
Noi impediremo loro di andarvi, replic Abner.
I miei uomini sono stati in mare per nove mesi, riprese Hoxworth, e adesso che hanno toccato finalmente terra vogliono sfogarsi. Io pure. Io, poi, di donne me ne piglio sempre almeno due: una grassa e una magra.
Ti dispiace di seguirmi in chiesa, Jerusha?, disse Abner.
No, Jerusha resta qui!, url Hoxworth tornando ad afferrarle la mano. Deve sapere come vive un vero uomo. Era travolto da un perverso desiderio di umiliarla, di ferirla con evocazioni oscene, ripugnanti. Devi dunque sapere, mia cara Jerusha, che quando mi piglio una donna grassa e una magra mi chiudo a chiave in cabina per circa due ore e mi spoglio nudo come m'ha fatto mamma (per questo mi vedi in braghette e basta: sono stato disturbato e mi  toccato anche ammazzare un uomo), poi mi butto sul letto e dico alle ragazze: "Su, la prima di voi che riesce.... La sua descrizione fu bruscamente interrotta da un manrovescio di Abner, che lo colp proprio sul labbro ferito.
Dopo un attimo di stupore Hoxworth si riprese, e allungato il braccio poderoso gherm Abner per il polso, torcendoglielo finch questi fu costretto a inginocchiarsi. Poi, seguitando a tener ferma Jerusha con l'altra mano, Hoxworth concluse: Dico alle due ragazze che la prima che riesce a farmelo diventare duro pu venirmi sopra, e mentre quella eseguisce l'altra mi fa vento.
Jerusha s'inginocchi accanto al marito. Rafer Hoxworth, guardando con disprezzo i due infelici, riprese: Che cosa stai facendo, Jerusha? Vuoi consolare il tuo omino?.
Sto pregando per te, gli rispose Jerusha. Furibondo, Hoxworth li scaravent entrambi in un angolo della stanza, quindi si chin minaccioso su di loro.
C' un cannone a bordo del Bay Tree, e quant' vero Dio, se osate ficcare il naso nei fatti miei io mando in pezzi questa baracca. Mosse verso la porta, ma prima di andarsene volle lanciare un'ultima sferzante offesa: Forse v'interesser sapere che di tutte le figlie di Pupali, Iliki, la pi giovane,  la migliore. Iliki... la Rimbalzante Spuma del Mare! Ho incominciato con la moglie di Pupali e adesso sono riuscito a papparmi anche le sue figliuole, per il mio bocconcino preferito  Iliki. E sapete perch? Perch voi le avete insegnato le belle maniere, cos adesso quando mi viene sopra mi dice: "Scusi.
Quando se ne fu andato, i due missionari rimasero ancora in ginocchio per alcuni minuti, in preghiera, poi Jerusha aiut il marito a rimettere in sesto il tavolo e a raccogliere i manoscritti. Rendendosi per conto che Hoxworth intendeva fare sul serio, port i due bambini da Amanda Whipple, senza tuttavia dirle quant'era avvenuto alla missione. Torn quindi da Abner desiderando essergli vicina nel caso che le minacce di Hoxworth si avverassero.
Il che avvenne. Imbaldanziti dalla sua aperta ribellione e sperando di veder abolite per sempre le odiate leggi restrittive, marinai e comandanti si riversarono per Lahaina vociando, stuprando, distruggendo qualsiasi cosa si trovasse sul loro cammino.
I poliziotti, atterriti, si erano nascosti. I rivoltosi accorsero quindi al nuovo forte, dove Kelolo con uno sparuto gruppo di fidi subalterni era risoluto a resistere a oltranza.
Buttate gi questa baracca!, gridarono ai compagni alcuni marinai che vi si trovavano incarcerati.
Non vi avvicinate!, grid Kelolo ai dimostranti. Prima per di agire si lasci calare dai fragili bastioni per andar a chiedere a Malama che cosa gli consigliasse di fare.
Secondo te quale sarebbe il partito migliore?, gli domand
a sua volta Malama, stesa sulle stuoie, respirando a fatica.
Secondo me bisogna resistere, replic Kelolo in tono grave. Abbiamo emanato delle buone leggi e non possiamo arrenderci proprio adesso.
La penso anch'io cos, convenne Malama, per non voglio che tu sia ferito, mio caro.
Kelolo sorrise con dolcezza nell'udirla usare quell'appellativo inatteso, sapendo che i missionari glielo avevano vietato come peccaminoso. Come ti senti ora?, le domand poi sollecito, con premura di cortigiano pi che di sposo.
Sto molto male, Kelolo. Credi che spareranno davvero il cannone? Non mi farebbe piacere udire il rumore di un cannone tanto grosso.
Temo di s, rispose Kelolo, ma poi si vergogneranno di quel che avranno fatto e dopo un po' la smetteranno.
Credi che qualcuno rimarr ucciso?, domand Malama subitamente impaurita.
S.
Kelolo, pi d'ogni altra cosa spero che non uccidano te, perch non esiste al mondo un marito migliore di quello che tu sei stato per me. Dopo essersi girata e rigirata parecchie volte in cerca di una posizione pi comoda domand: Hanno fatto del male ai missionari?.
Non lo so.
Non  strano?, riprese Malama con aria assorta. L'omino non fa che predicarci come ci dobbiamo comportare noi hawaiani, mentre  la sua gente che d sempre il cattivo esempio.
All'ingresso del forte era in corso una scaramuccia, e Kelolo fu chiamato poich occorreva prendere una decisione definitiva. Il capo raccomand ai suoi uomini di non adoperare le poche armi di cui disponevano, a meno che la situazione non peggiorasse; tuttavia li incoraggi a servirsi di pertiche per respingere gli attaccanti, cosicch quando dal Bay Tree il capitano Hoxworth vide attraverso il cannocchiale che alcuni marinai del Carthagnian venivano ricacciati dalle mura, inferocito, punt personalmente il cannone, ordinando che fosse immediatamente sparata una bordata. La palla pass sibilando tra le fronde delle palme, ma poich era stata sparata troppo alta, ricadde in prossimit del fortino senza far danno. Hoxworth url allora: Sei metri pi basso!.
La seconda palla colp il bersaglio, sparpagliando per l'aria frammenti di roccia. La terza demol tutto il tratto intorno al cancello, consentendo in tal modo a centinaia di marinai di riversarvisi liberamente, circondando Kelolo e minacciando Malama.
Vedete quella casa laggi?, tuon Hoxworth, entusiasmato dal successo ottenuto col cannone. Quella laggi a sinistra? Distruggetela.
Di nuovo il tiro fu troppo alto, e saltellando a piedi scalzi per l'eccitazione Hoxworth ordin di abbassare la mira. Il quinto colpo rase al suolo la casa della missione, mentre il capitano strepitava in preda a una felicit diabolica: Benissimo! Finalmente non si parler pi di leggi!.
Poi, come se una mano invisibile, tremenda, si fosse abbattuta a un tratto su di lui, si mise a imprecare contro i cannonieri scaraventandoli di lato come se fossero pupazzi e urlando: Maledetti! Che cos'avete fatto?. Buttandosi quindi dalla murata prese a nuotare verso terra con furia forsennata. Gocciolante come un cane oltrepass di corsa il forte sbrecciato, dove i marinai stavano insolentendo il capo della polizia e la grassona, e si diresse sempre di corsa sul luogo in cui pochi minuti prima sorgeva la casa degli Hale e che adesso era disseminato di schegge e di macerie. Angosciato, si mise a gridare: Jerusha! Dove sei? Sei ferita?.
Non vedendola si mise a cercare sotto il groviglio delle travi, finch non ud provenire un sommesso suono di voci dai resti della stanza interna. Finendo di fracassare con un calcio quel che rimaneva della porta costruita con tanta pazienza, vide Jerusha e suo marito pregare nella polvere della loro casa distrutta. Oh, sia ringraziato Iddio!, grid felice, stringendosi Jerusha contro il corpo nudo, odoroso di salmastro. Ella non gli resistette, pur fissandolo con un orrore passivo che divenne smisurato allorch vide il marito avvicinarsi a Hoxworth con un coltello.
No!, trov la forza di urlare. La vendetta spetta a Dio soltanto, Abner!. Con un sospiro d'indicibile sollievo, quale non aveva emesso in vita sua neppure quando Abner, solo e sudato, aveva aiutato a venir alla luce la sua prima creatura, lo vide lasciar cadere l'arma. Hoxworth si gir di scatto, vide il coltello e come una furia sferr il pugno contro la pallida faccia di Abner. L'esile uomo venne scaraventato lontano, oltre la parete distrutta, ma bench intontito dal tremendo colpo poteva udire sua moglie che invano si dibatteva fra le braccia di Hoxworth. Prima di potersi rialzare, la ud lanciare un urlo cui segu un grido di rabbia e di dolore di Hoxworth: Jerusha infatti gli aveva morsicato una mano. Quando pot rientrare nella stanza brandendo un bastone vide Hoxworth in piedi presso i resti dell'uscio, che si succhiava la mano offesa. Poi, come se nulla fosse accaduto, l'omaccione mormor in tono quasi pentito: In che posto orribile t'ha portato tuo marito, Jerusha! Da quanto tempo non indossi un vestito nuovo?. Fece per andarsene, ma prima di allontanarsi soggiunse quasi piangendo: Perch  destino che noi due ci dobbiamo sempre incontrare quando tu sei incinta... di questo maledetto imbecille?.
La sommossa si protrasse per altri tre giorni, e molte ragazze che frequentavano da un pezzo la scuola di Jerusha ed erano giunte a un avanzato stadio di civilt, ritornarono all'insana gioia di dormire, a sei, otto, dieci per volta, nei soffocanti castelli di prua delle navi baleniere. La taverna di Murphy echeggiava di canzoni oscene. I vecchi che tentavano di tener lontani dalle loro case i marinai, furono selvaggiamente percossi, e le figlie prese di forza. Al palazzo, Malama, il cui respiro si faceva sempre pi affannoso, ordin a tutte le donne di ritirarsi sulle colline.
Il terzo giorno della rivolta convoc Abner ed esprimendosi a fatica gli domand: Come possono accadere queste cose, mio caro maestro?.
Siamo tutti animali, Malama, confess avvilito Abner. Soltanto le leggi del Signore ci aiutano a dominarci.
Come mai i tuoi uomini non hanno imparato queste leggi?, insistette Malama.
Perch purtroppo Lahaina stessa  rimasta per tanto tempo senza di esse, e dove non vi sono leggi gli uomini credono di poter fare ci che vogliono.
Se il tuo re sapesse di queste giornate... del cannone... delle case incendiate... chiederebbe scusa?.
Ne sarebbe umiliato, afferm Abner.
Come mai americani, francesi e inglesi pretendono a tutti i costi che noi vendiamo whisky nei nostri negozi... e che permettiamo alle nostre donne di salire sulle loro navi?.
Perch le Hawai non si sono ancora affermate come una nazione civile, spieg Abner.
E i tuoi uomini ci inciviliscono, forse, domand stancamente Malama, scaricandoci addosso i cannoni?.
Mi vergogno dei nostri uomini, mormor Abner disperato.
Era questo il momento che Malama aveva tanto atteso. Dopo una lunga pausa sussurr con la sua voce pi dolce: Adesso siamo pari, makua Hale.
Come sarebbe a dire?, domand Abner subitamente insospettito.
Tu hai sempre sostenuto che senza umilt, senza riconoscere davanti a Dio ch'ero perduta, totalmente malvagia, non sarei mai
riuscita a raggiungere lo stato di grazia. Non m'hai voluto accettare nella tua Chiesa perch affermavi che non ero abbastanza umile. Ebbene, makua Hale, ti confesser una cosa. Avevi ragione a tenermi lontana dalla tua Chiesa:  vero, non ero umile; ma sai perch non potevo esserlo?.
Perch?, domand Abner con sempre maggior diffidenza.
Perch non lo eri tu. Tu avevi sempre ragione e io sempre torto; le tue parole erano sempre bianche, le mie sempre nere. Mi costringevi a parlare hawaiano perch volevi impararlo tu, e
io mi rifiutavo di entrare a far parte della tua Chiesa perch tu parlavi di umilt senza possederla tu stesso. Oggi, makua Hale, col forte distrutto e la tua casa demolita dalla tua stessa gente, siamo pari. Io mi sento finalmente umile, incapace d'agire senza l'aiuto di Dio. E per la prima volta vedo davanti a me un uomo umile.
Poi l'alii nui scoppi a piangere, ma dopo un attimo si lev sulle ginocchia, bench ci le riuscisse assai doloroso, e respingendo le cameriste un le mani in preghiera mormorando con la pi profonda contrizione: Sono perduta, makua Hale, e t'imploro di accettarmi nella tua Chiesa. Sto per morire e prima di andarmene desidero parlare con Dio.
Dal Bay Tree alcuni incoscienti stavano sparando cannonate contro la casa di due coniugi che si erano rifiutati di ceder loro la propria figliuola; nella parte occidentale della citt un edificio ardeva; da Murphy era in corso una danza frenetica, e tre figlie di Pupali si trovavano nella cabina del capitano Hoxworth. Mentre accadeva tutto ci Abner disse: Noi ti battezzeremo nella Chiesa di Dio, Malama. La cerimonia si terr domenica.
Sarebbe meglio farla adesso, sugger Malama. Una camerista annu, e Abner si decise allora a mandar a chiamare subito Jerusha, Keoki, Noelani, Kelolo, il capitano Janders e Whipple, i quali arrivarono facendosi largo a stento fra i rivoltosi che schernivano Janders dandogli del marinaio d'acqua dolce e i Whipple perch erano missionari. Non appena il dottor Whipple vide Malama esclam turbatissimo: Questa donna sta molto male, al che Kelolo incominci a singhiozzare come un bambino.
La piccola folla dolente si riun a semicerchio intorno a
Malama, che distesa a terra respirava sempre pi a fatica. In lontananza tuonava il cannone, e una cinquantina di scioperati che avevano rincorso i Whipple s'erano fermati davanti all'ingresso del palazzo urlando motteggi e contumelie. Pur non avendo una Bibbia a portata di mano Abner recit a memoria i brani di chiusa dei Proverbi, le cui parole parevano fatte su misura per Malama, la grande alii nui: "Fortezza e decoro  la sua veste, e sorride del giorno a venire. Apr la sua bocca alla saggezza, e sulla sua lingua  la legge della bont. Essa stessa sorveglia gli andamenti in casa sua, e non mangia il pane nell'oziosit.
Annunci quindi ai presenti: Essendo Malama Kanakoa, figlia del re di Kona, entrata in stato di grazia, chiede il battesimo nella santa Chiesa di Dio.  vostro desiderio ch'ella sia accolta?.
Parl per primo Keoki, quindi Janders, poi i Whipple, ma quando venne la volta di Jerusha, la quale in quegli ultimi giorni aveva per la prima volta valutato appieno tutto il coraggio dimostrato da Malama nel governare Maui, la giovane, non trovando la forza di proferir parola, si chin a baciare l'inferma, mentre Malama le mormorava debolmente: Tu sei la mia figliuola.
Malama, intervenne a questo punto Abner, ora tu dovrai rinunciare al tuo nome pagano e assumere un nome cristiano. Quale desideri scegliere?.
Un'espressione di gioia suprema illumin il massiccio volto dell'alii nui mentr'ella mormorava: Mi piacerebbe prendere il nome di quella cara amica di cui Jerusha mi ha tanto spesso parlato. Vorrei chiamarmi Luka. Jerusha, ti dispiace raccontarmi la sua storia per l'ultima volta?.
E come parlava ai suoi bambini prima che si coricassero, Jerusha incominci per l'ultima volta il racconto di Ruth (Luka per gli hawaiani). Quando per dovette descrivere l'esilio in terra straniera, la commozione le imped di proseguire. Fu cos Malama a concludere la narrazione, soggiungendo: Possa io come Luka trovare la felicit nella nuova terra dove mi recher tra breve.
Dopo il battesimo Whipple propose: Sarebbe meglio che ora voi vi ritiraste perch voglio visitare Malama.
Dottore, preferisco morire con le vecchie medicine, replic con semplicit Malama; quindi fe' cenno a Kelolo di mandar a chiamare i kahuna.
 bene che vengano i kahuna quand'abbiamo appena..., incominci Abner, ma Jerusha lo trascin via, e allorch la piccola comitiva fu rientrata in citt, Amanda Whipple propose: Vi consiglio di venire con noi, Jerusha e Abner.
Noi resteremo nella nostra casa, replic Jerusha in tono fermo e poco dopo, quando ormai i disordini incominciavano a placarsi, e i comandanti delle navi a vergognarsi di ci che avevano fatto, perch gli indigeni sussurravano che erano stati i marinai del forte a uccidere Malama o perlomeno a condurla in fin di vita, il capitano Rafer Hoxworth, vestito di tutto punto, con tanto di berretto e con i bottoni della giacca lustrati per l'occasione, infil il sentiero della missione seguito da cinque marinai carichi di doni.
Cacciandosi il berretto sotto il braccio, come tanto tempo addietro gli avevano insegnato a fare in presenza di una signora, incominci in tono burbero: Sono venuto a scusarmi e a sostituire quel che posso aver rotto. Gli altri capitani offrono queste sedie e questo tavolo.... Tacque, impacciato, quindi riprese: Sono anche riuscito, frugando qua e l, a trovare questa stoffa. Spero ti serva per farti un vestito decente, Jerusha... un vestito nuovo, volevo dire. S'inchin e rimessosi il berretto in testa si allontan mogio mogio com'era venuto.
Abner stava gi per demolire i mobili di Hoxworth, urlando: Bruceremo tutto quanto sul molo!, ma Jerusha fu pronta a impedirglielo.
Questa roba ci  stata mandata come un giusto indennizzo, dichiar in tono fermo. Abbiamo sempre avuto bisogno di sedie e di una scrivania.
Credi ch'io riuscirei a tradurre la Bibbia... su questa scrivania?, incominci Abner.
Non te l'ha mandata il capitano Hoxworth, rispose Jerusha accingendosi con la massima calma a sistemare i mobili nuovi nella stanza semidistrutta, sotto gli occhi esterrefatti del marito. Questa roba l'ha mandata Dio alla missione, non ad Abner e a Jerusha Hale.
Lasciami almeno regalare la stoffa alle donne di Malama, insistette Abner. A questa richiesta del marito Jerusha non si oppose, ma quando egli se ne fu andato e la citt fu tornata tranquilla, sedette davanti al suo nuovo tavolo di cucina e scrisse la seguente lettera:
Mia carissima Esther, sorella in Dio,
tu sola fra tutte le persone che conosco avrai la bont di perdonarmi ci che sto per fare. Si tratta d'un atto di vanit e, data la vita che conduco, assolutamente imperdonabile, ma se  un peccato, ne sar responsabile io sola; del resto mi sento impotente a evitarlo. Sorella carissima, non ridere di me e soprattutto non rimproverarmi.
Mi hai chiesto molte volte se non potevi mandarmi qualche piccolo dono; io ti ho sempre risposto che a me e al mio caro marito provvedeva il Signore, il che  la verit. Il Comitato missionario non ci ha mai fatto mancare nulla, ma in questi ultimi tempi, invecchiando, mi sono resa conto con un certo sgomento di non portare pi da molti anni un vestito fatto apposta per me. Naturalmente quelli che ci mandano per carit sono in ottimo stato, ciononostante mi accorgo di desiderare, almeno per una volta ancora, un vestito tutto mio.
Mi piacerebbe che fosse di color ruggine, con guernizioni blu
o rosse, e ti sarei particolarmente grata se tu me lo potessi fare con le maniche rigonfie: oggi mi sembrano tanto di moda. Ho veduto un abito del genere alcuni anni fa indosso a una donna che andava a Honolulu, e mi  parso molto bello. Se per la moda fosse molto cambiata preferirei che tu seguissi le nuove fogge. Di cappelli non ho bisogno, ma se ti riuscisse nella tua generosit di mandarmi un paio di guanti di pizzo come usavano ai vecchi tempi, te ne sarei infinitamente grata.
 superfluo ti dica, carissima Esther, che non ho nemmeno un centesimo per ripagarti di questa mia assurda pretesa, perch da oltre sette anni non vedo un solo dollaro e del resto non ne ho bisogno. Capisco che ti chiedo un grosso sacrificio, ma spero tu mi comprenderai.
Sono diventata molto magra e perci non farmelo troppo ampio. Da quanto mi dice il tuo caro fratello devo essere adesso suppergi della tua statura e misura, per non voglio n un tuo vestito n un vestito di altri: la stoffa dev'essere assolutamente nuova e tutta mia. Possa tu trovare nella bont del tuo cuore la forza di perdonarmi questa mia supplichevole lettera. La tua affezionatissima sorella
JERUSHA
Recandosi a imbucare nel negozio di Janders & Whipple, apprese che il Carthaginian era salpato e che l'amatissima Iliki ne aveva seguito il comandante. Quella notizia l'addolor pi d'ogni altro avvenimento occorso in quei giorni tremendi, e non seppe frenare le lacrime. Era una bambina cos cara, mormor piangendo. Non ne troveremo pi un'altra uguale. Io avevo finito per considerarla quasi come una mia figliuola. Le auguro di tutto cuore che il mondo le sia benigno....


Capitolo 18.

Malama comparve ancora una volta in pubblico, recata a spalle dai portatori, sulla canoa-palanchino. Attraversando le strade semidistrutte raccomand a chiunque incontrava: Le leggi che abbiamo emanate sono buone: devono essere rispettate. Si ferm anche a esortare i poliziotti, e davanti alla taverna di Murphy torn ad annunciare con voce ansante, respirando a fatica:  vietato vendere alcool agli hawaiani. Le ragazze non devono pi ballare nude in questo locale. Le sue parole, pronunciate a cos breve distanza dai disordini, ebbero un'eccezionale efficacia; a poco a poco i poliziotti di Kelolo non solo riguadagnarono il prestigio perduto, ma lo consolidarono. Sull'assurdo veicolo, scortata dalle enormi dame di compagnia e dai dignitari recanti bastoni piumati, Malama assurse agli occhi del popolo alla grandezza di un simbolo.
Abner e Jerusha avevano notato che durante quello strano viaggio per le vie di Lahaina, Keoki e Noelani, costantemente vicini, avevano tenuto un atteggiamento ambiguo; inoltre al forte, dove s'era radunato il grosso della popolazione, Malama aveva persino annunciato: Sto per morire. Mia figlia Noelani sar la nuova alii nui. Bench nessuno avesse applaudito, tutti avevano fissato la bellissima giovane con accresciuto rispetto.
Ad Abner non sfugg neppure che subito dopo si erano radunati intorno a Malama i maggiorenti dell'isola, discutendo animatamente; ne argu che cercassero di indurre la loro guida spirituale a rinnegare la nuova religione. Il missionario per s'ingannava: i kahuna approvavano il cristianesimo e soprattutto erano convinti che il nuovo dio fosse di gran lunga superiore agli antichi, perci, non foss'altro che per prudenza, erano dispostissimi a riconoscerne l'indiscusso potere. Tuttavia erano altrettanto ansiosi che la grande alii nui trascorresse in pace i suoi ultimi giorni terreni; cos, mentre Abner pregava Jehovah, essi in silenzio invocavano Kane, massaggiavano Malama con cura particolare, andavano in cerca di erbe rare che ne lenissero le sofferenze, le preparavano i consueti piatti succulenti di cui la gigantessa seguitava a rimpinzarsi, persuasa che solo in tal modo le restasse qualche probabilit di ricuperare le forze. Mangiava quattro volte il giorno e spesso cinque, consumando durante un pasto normale un paio di libbre di maiale arrosto, un quarto di cane, pesce al forno, una rispettabile porzione di frutti del pane e non meno di un quarto di poi, dopodich le massaggiatrici si affrettavano a stropicciarle lo stomaco per aiutarla a digerire. Invano il dottor Whipple tuonava: Tutto quel cibo non serve che ad affrettare la sua fine! Ma come si pu mangiare tanto? E pensare che si rimpinza a quel modo dall'et di vent'anni!.
Non appena nelle altre isole si sparse la voce che Malama, la figlia del re di Kona, era morente, gli alii si radunarono al suo capezzale come solevano fare da innumerevoli generazioni ogniqualvolta moriva una alii nui, e negli anni che seguirono, tutte le volte che veniva chiesto a un americano che si era
trovato a Lahaina in quel tomo di tempo quale fosse l'impressione maggiore che aveva riportato dell'isola, costui non accennava mai al cannoneggiamento, bens all'ultima veglia funebre degli alii: Vennero dalla lontana Kauai o da Lanai, a bordo di navi o di canoe, soli o a grappi; chi in abito occidentale, chi avvolto in grandi cappe gialle; tutti approdarono al nostro piccolo molo, dirigendosi con passo solenne oltre l'antico palazzo di Kamehameha, verso est, lungo la strada polverosa sotto i ku. Mi pare ancora di vederli. Che giganti!.
Giunse la regina Kaahumanu, reggente delle isole, scortata dalle regine Liliha e Kinau, entrambe di proporzioni enormi. Da Hawai arriv la principessa Kalani-o-mai-heu-ila, ancor pi grassa di Malama, e da Honolulu il re fanciullo Kauikeaouli. V'erano pure tutti i grandi delle isole ; Paki, Boki, Hoapili e il capo chiamato dagli occidentali Billy Pitt. Il dottor Whipple, nel vederli tutti riuniti, riflett: "Nello spazio di una sola generazione hanno portato le loro isole dal paganesimo a Dio, dall'et della pietra all'ra moderna. Per far questo hanno dovuto combattere contro russi, inglesi, francesi, tedeschi, americani. Ogni volta che la nave da guerra di una nazione cosiddetta civile ha toccato queste isole  stato per costringerli a consegnare le loro donne ai marinai o per distribuire rum al loro popolo. Erano una razza straordinaria, gli antichi alii delle Hawai, e ora, mentre si raccoglievano in cerchio solenne intorno al letto di morte di Luka Malama Kanakoa, parevano piangere la loro stessa fine imminente.
Il dottor Whipple osserv, rivolto ad Abner: Mi ricordano i grandi animali che in passato dominarono sulla terra e che il lento mutare del globo costrinse inesorabilmente a morire.
Quali animali?, domand Abner con diffidenza.
I mostri che precedettero le ere glaciali, spieg Whipple. Secondo alcuni scienziati scomparvero perch troppo enormi per potersi adattare alle mutazioni terrestri.
Queste futili speculazioni non m'interessano, replic secco Abner.
Intanto nel suo palazzo d'erba Malama salutava a uno a uno i vecchi amici, ripetendo a ciascuno: Aloha nui nui.
Aue, aue!, sospiravano i kahuna. Siamo venuti a piangere con la nostra dilettissima sorella.
Quando il respirare la faceva soffrire troppo, Malama si mordeva il labbro inferiore, ma seguitava a sorridere, mentre intorno a lei gli alii, accosciati, sussurravano tra loro e pregavano.
Infine Kelolo decise di trasportare la donna che aveva tanto amata su quello che sarebbe stato il suo ultimo letto, mand dunque
i propri uomini sulle colline a cercare fasci di foglie fragranti: foglie di api per proteggerla dagli spiriti maligni, foglie di ti per guarirla, e il misterioso maile, il cui aroma penetrante le era tanto caro; e quando gli furono recate, odorose e cariche dei ricordi del loro reciproco amore, Kelolo, con gesti teneri, le spezz a una a una perch mandassero maggior profumo, quindi le dispose sulla coperta di tapa secondo un ordine imposto da una consuetudine millenaria. Sul letto cos reso fragrante distese una morbida stuoia di pandano, su questa dell'altra tapa e su tutto un lenzuolo di seta cantonese ricamato a draghi d'oro.
Kelolo si rec quindi alla spiaggia per ordinare ai pescatori di procurargli dell'aholehole, che seguendo l'antica usanza delle isole cucin egli stesso. Grattugi poi talune noci di cocco, fece cuocere al forno frutti del pane, e negli ultimi giorni Malama non tocc cibo che non fosse preparato direttamente dalle sue mani. Nelle lunghe ore della notte Kelolo agitava i morbidi ventagli di piume per tener lontane le mosche dal gran corpo addormentato che gli era stato tanto caro, e si avvicinava a lei soltanto carponi, volendo ricordarle ad ogni istante ch'ella era l'alii nui, colei alla quale doveva il suo stesso mana. Ma gli attimi pi graditi a Malama erano quelli del mattino, quando Kelolo la lasciava per breve tempo per tornarle accanto strisciando sui gomiti, ch le sue braccia erano cariche di rossi bocci di lehua e di giallo hau. Glieli portava ancora roridi di rugiada, come soleva fare tanti anni addietro, prima che le battaglie di Kamehameha mutassero il corso delle loro esistenze.
Malama mor guardando Kelolo. rivedendolo com'era stato in giovent, prima che strani di e incomprensibili missionari venissero a dividerli: nondimeno le sue ultime parole furono l'espressione della nuova societ, della cui nascita ella era stata il principale strumento: Quando sar morta nessuno dovr strapparsi i denti; nessuno dovr accecarsi. Non dovranno esservi furibonde lamentazioni, e dovrete seppellirmi cristianamente. Chiam quindi a s Kelolo e per l'ultima volta gli sussurr all'orecchio, ergendosi sul gomito in un estremo sforzo di volont, ma subito cadde riversa e il gran corpo giacque senza vita, immoto per sempre, sulle foglie di maile che, sculacciate dal suo enorme peso, emisero un ultimo inebriante effluvio odoroso.
Il desiderio di Malama fu rispettato, e il suo cadavere, chiuso in una cassa di cedro, ebbe sepoltura cristiana in un'isola appartata al centro di una zona acquitrinosa che era stata meta, in passato, di frequenti gite da parte degli alii.
Abner recit una commovente orazione funebre, e i giganteschi alii, in piedi accanto alla prima fossa cristiana che mai avessero veduto, pensarono: "Questo modo di seppellire  migliore dell'antico. La gente comune, cui l'accesso all'isola era vietato, si raccolse sulle rive dell'acquitrino a piangere lamentosamente, come voleva la tradizione. Nessuno per si strapp i denti o si accec come usava in passato, quando un'alii nui moriva; tutti rimasero a fissare attoniti, vagamente sgomenti, il corteo funebre: in testa avanzavano makua e sua moglie, intonando preghiere per la cara amica defunta, seguiti dal capitano Janders e dal dottor Whipple con le rispettive mogli. Venivano quindi i kahuna, inghirlandati di inaile, che mormoravano antiche lamentazioni pagane; chiudevano il corteo gli alii, i quali piangevano senza ritegno. Il feretro era portato a spalle da otto uomini avvolti in cappe gialle. La cassa era coperta di maile, di bocciuoli di lehua e di un'enorme trapunta di seta ricamata a draghi vermigli.
Quando il corteo, in silenzio, ebbe raggiunto la fossa vera e propria, gli alii incominciarono a gridare: Aue, aue per la nostra sorella maggiore. Ben presto il frastuono divenne cos assordante che Abner, preoccupato com'era di escludere da quel funerale cristiano ogni rito pagano, non si accorse che Kelolo, Keoki e Noelani non si erano avvicinati alla fossa, ma erano rimasti in disparte a confabulare coi kahuna di maggior rango, ai quali Kelolo stava appunto confidando: Sapete che cosa mi ha sussurrato all'orecchio Malama sul suo letto di morte? Mi ha detto: "Lascia pure che mi seppelliscano nel modo nuovo: sar bene per le Hawai; ma non appena il missionario avr finito, non permettere che si ritrovino le mie ossa.
I congiurati si scambiarono solenni occhiate d'intesa, e mentre Abner iniziava una nuova lunga preghiera, un vecchio kahuna bisbigli:  giusto che rispettiamo la nuova religione, ma sarebbe una vergogna per la casa dei Kanakoa se le sue ossa venissero ritrovate.
Un altro mormor: Anche Kamehameha il grande, prima di morire, diede le stesse istruzioni a Hoapili; costui si allontan nottetempo con le sue ossa, e a tutt'oggi nessuno sa dove siano nascoste. Questa  la sola degna sepoltura di un alii.
E mentre Abner implorava: Signore, accogli nel Tuo seno la tua serva Malama!, il kahuna pi anziano sussurr a Kelolo, con voce resa rauca dall'emozione: Un simile desiderio espresso in punto di morte dev'essere rispettato. Non puoi esitare!.
Intorno alla fossa i sei missionari levarono all'unisono le loro voci armoniose nell'inno "Benedetto sia il legame che unisce,
mentre a turno i kahuna ordinavano sottovoce a Kelolo:  il tuo dovere, Kelolo, bench tale esortazione fosse, in fondo, del tutto superflua. Dal momento, infatti, che Malama gli aveva sussurrato per l'ultima volta all'orecchio le proprie volont, il grande capo aveva immediatamente compreso ci che doveva fare. Quando dunque i canti intorno alla tomba cessarono, e Abner guid i fedeli nell'orazione finale, Kelolo mentalmente preg: Kane, guidaci sulla via giusta. Aiutaci, aiutaci. Cos ebbe termine su Lahaina la prima sepoltura cristiana.
Mentre il corteo funebre ritornava alle imbarcazioni, Kelolo, trattenendo con dolcezza il figlio per una mano, gli sussurr: Keoki, ti sarei grato se rimanessi.
Era l'invito che da un pezzo il giovane prevedeva, anche se in un certo senso aveva sperato di sottrarvisi; ma adesso che gli era stato rivolto lo accett rispondendo semplicemente: Ti aiuter. Cos, in silenzio, senza gesti teatrali, la sua spaventosa risoluzione fu presa.
Da diverso tempo Keoki aveva l'impressione che una trappola si stesse chiudendo su di lui, da quando cio non era riuscito a nascondere al padre e ai kahuna la propria amara delusione al rifiuto del reverendo Hale di accettarlo quale ministro. Questo risentimento si era fatto in lui ancora pi profondo allorch Whipple e Hewlett avevano svestito l'abito talare, dimostrando in tal modo di non aver mai avuto neppure inizialmente una vocazione forte come la sua. I kahuna mormoravano: I missionari non permetteranno mai a un hawaiano di diventare dei loro. D'altro canto, dall'istante in cui, inginocchiato sulla neve davanti all'universit di Yale, aveva ricevuto l'illuminazione divina, si era sentito totalmente dedicato al Signore ed era tuttora pronto a patire l'umiliazione di vedere uomini meno religiosi di lui ammessi al sacerdozio. Amava Dio, Lo conosceva personalmente. Gli parlava al tramonto. Si sentiva felice di consacrarGli la sua intiera esistenza e si vergognava di essersi a un certo punto domandato: "Perch dovrei restarGli fedele se i missionari mi respingono a causa della mia origine?.
Stranamente, era riuscito sinora ad appagarsi di quella posizione equivoca che gli faceva pur sempre amare Dio anche odiando i Suoi missionari; sino a quando, infatti, fosse rimasto in quell'ambiguo stato non avrebbe dovuto scegliere definitivamente; ma adesso che la sua grande madre era morta, si sentiva irresistibilmente attratto da Kelolo e dai kahuna a una revisione fondamentale delle proprie credenze. E il cannoneggiamento di Lahaina, le atrocit commesse da cristiani nella sua isola gi l'avevano costretto a chiedersi: "Questa nuova religione  veramente salutare per il mio popolo?. Adesso, accanto alla tomba della madre, mentre il sole pagano si coricava dietro le fulve colline di Lanai, illuminando la rada di marezzature dorate come ai tempi che avevano preceduto la venuta del capitano Cook, Keoki fece la propria scelta. Ti aiuter, disse al padre.
Al calar delle tenebre Kelolo, Keoki e altri due robusti kahuna, direttisi alla fossa ancor fresca della loro alii nui, ne tolsero con cura riverente i lei fioriti che la coprivano; scavando quindi con alcuni bastoni che avevano nascosto in precedenza, ne trassero la cassa di cedro, la scoperchiarono e rispettosamente ne levarono la Bibbia nera che vi giaceva sopra. Videro cos ancora una volta, inghirlandata di maile, la grande alii. Con infinita dolcezza ne sollevarono il corpo inerte, e dopo averlo adagiato su un telone si affrettarono a ricomporre la tomba.
Tu taglierai il tronco di banano, ordin Kelolo al figlio. Prontamente Keoki si rec nel centro dell'isola e tagli un tronco fronzuto che da tempo immemorabile rappresentava per gli di l'uomo, e dopo averne sagomato un pezzo alto quanto Malama ritorn presso la bara e ve lo depose, affinch il Signore Dio Jehovah non si adirasse. La Bibbia fu rimessa a posto e la tomba risuggellata e nuovamente ricoperta di lei. Quindi i quattro uomini, sollevato il telone, trasportarono Malama alla sua vera sepoltura.
Protetti dalla fitta oscurit si diressero a forza di remi verso la riva, in un punto dove nessuno poteva vederli, e scesi a terra si avviarono in mesto corteo verso le colline di Maui. Sul far del mattino giunsero in una valle appartata, dove, non appena sorse il sole, presero a scavare una fossa superficiale, ne coprirono il fondo di pietre porose e su queste disposero foglie di banano e di ti. Quando ogni cosa fu pronta vi adagiarono teneramente Malama, coprendola di tapa sacra, di foglie umide e di erba; accatastarono quindi sulla fossa tutti i bastoni che riuscirono a trovare, infine vi diedero fuoco. Per tre giorni mantennero il fuoco acceso, ma in modo che bruciasse lentamente, e intanto i kahuna salmodiavano:
Dal calore del vivere alle fresche acque di Kane, dai desideri terrestri alle fresche acque di Kane, dagli ardori del desiderio ai freschi recessi di Kane, di delle molte isole, di dei remoti mari, di dei Piccoli Occhi, di delle stelle e del sole, accoglietela!
Il quarto giorno, Kelolo riapr la tomba, ove il cocente calore aveva riarso le carni di Malama, e con un coltello acuminato stacc la testa dallo scheletro gigantesco. Dopo aver raschiato con cura il cranio sino a toglierne ogni residuo cartilaginoso, lo avvolse prima in foglie di maile, poi in tapa e infine in una stuoia di pandano fittamente intrecciata. Sino a quando fosse vissuto, quel cranio sarebbe stato il suo tesoro pi prezioso, e nella vecchiaia, la sera, avrebbe scoperto la testa della sua beneamata e le avrebbe parlato. Avrebbe ricordato come, prima della venuta dei cristiani, a Malama fosse piaciuto il tabacco; allora avrebbe acceso la pipa e di tanto in tanto le avrebbe soffiato un po' di fumo in bocca, sicuro ch'ella avrebbe apprezzato la piccola attenzione.
Seg quindi una delle cosce gigantesche, che consegn a Keoki perch la conservasse dopo averla accuratamente pulita di ogni resto di carne, e il giovane si accinse a quel compito antichissimo come se misteriose voci del passato lo spronassero.
Poi Kelolo stacc l'altra gamba e ne raschi accuratamente la coscia per Noelani, la nuova alii nui, affinch avesse sempre presso di s un memento tangibile dell'origine della propria grandezza. Quand'ebbe terminato raccolse le ossa che restavano e le braci, e le pose in una strana borsa di sennit a forma di figura femminile, che un kahuna aveva recato con s. Poi, con la borsa sotto il braccio sinistro e il cranio scarnificato sotto il braccio destro, si avvi solo verso il suo pellegrinaggio supremo.
Raggiunse, camminando sotto la vampa del sole meridiano, la valle dalla quale provenivano talvolta i venti impetuosi che investivano Lahaina, valic la sella, e superata la cresta delle colline prosegu verso una grotta che aveva scoperta allorch si era recato in quei paraggi a raccogliere il maile. Giunto davanti alla grotta s'inginocchi, entrandovi poi carponi dopo aver raccolto pietre laviche con le quali eresse un piccolo piedistallo. Su quella specie di altare, al riparo dalla terra corruttrice, adagi le spoglie regali della sposa. Quindi prese a pregare come negli antichi tempi e quand'ebbe terminato rimase per oltre un'ora a contemplare il desolato, segreto mucchio di pietre.
Oh, Kane!, url all'improvviso, ripetendo infinite volte l'angosciato grido finch la caverna ne echeggi tutta e il suo dolore raggiunse un parossismo isterico. Si butt allora sulla piattaforma, si mise in bocca un frammento di roccia e lo frantum tra i denti sino a che tutto il suo corpo non fu scosso da una disumana disperazione.
Percotendo le pietre coi pugni grid: Malama, non posso lasciarti! Non posso.
Quando si fu un poco calmato, accese un piccolo fal accanto all'altare, ma quasi subito, mentre un fumo acre empiva la grotta, riprese a smaniare. Afferrato a un tratto un pezzo di corteccia lo arrotol a forma di tubo e lo tenne accostato alle fiamme finch non ebbe preso fuoco; allora, senza esitare, lo schiacci contro una guancia producendosi una dolorosa scottatura. Si sottopose pi volte a quella barbara tortura, cercando di segnarsi il volto in modo che chiunque, vedendolo, avrebbe compreso come egli avesse onorato la morte della sua alii.
Poi, quando il dolore delle bruciature divenne intollerabile, afferr un bastone acuminato e se lo cacci tra i due incisivi superiori, quindi con una pesante pietra incominci a battere dalla parte opposta, ma aveva denti robusti e non riusciva a spezzarli. Nel silenzio della caverna, circondato di fumo, Kelolo imprecava contro i propri denti seguitando a spingere il bastone con forza disperata, finch sent uno schianto spaventoso nella mascella. L'osso si era finalmente spezzato e un dente penzolava, libero. Presolo fra le dita vi diede un ultimo strattone, quindi lo adagi sulle rocce laviche, poi con forza demoniaca si strapp anche l'altro, squarciandosi le labbra nell'ansia di far presto.
Oh, Malama! Malama! Prediletta del mio cuore, Malama!. Desolato, si rimise a piangere. Quindi, con una decisione che nulla pi aveva di umano, torn ad afferrare il bastone, ne accost la punta all'angolo dell'occhio destro, poi con una fulminea spinta all'indentro seguita da un brusco movimento laterale si fece schizzar via l'occhio. Ebbe appena il tempo di gettarlo sulla tomba-altare prima di perdere conoscenza.
Dovevano trascorrere dieci giorni, prima che il possente capo Kelolo Kanakoa si facesse rivedere a Lahaina. Ritorn a testa alta, orgogliosamente, ma assorto, lontano, come se fosse ancora in contatto diretto con gli di. Aveva le spalle avvolte in un lei di foglie di maile, affinch la loro fragranza gli ricordasse la moglie scomparsa. L'orbita vuota dell'occhio destro, ridotta a uno squarcio orribile, era coperta di foglie di convolvolo, tenute ferme da legacci di olona e di ti. Aveva le guance segnate di vesciche ripugnanti; le labbra erano tutte una ferita e, aperte, rivelavano la mascella massacrata. Si moveva come un uomo che si sia finalmente liberato dal dolore, e al suo passaggio gli hawaiani, sapendo ci che aveva fatto, s'inchinavano con rispetto; ma i suoi amici americani si ritraevano inorriditi, chiedendosi come avesse potuto resistere a un simile supplizio.
Kelolo sapeva di dover avvertire al pi presto il reverendo
Hale. Senza turbarsi per l'urlo di spavento che Jerusha lanci non appena lo vide, egli si affrett a spiegare, movendo a fatica le labbra torturate: Sta arrivando il vento che fischia. Succede sempre cos, alla morte di un alii.
Quale vento?, domand Jerusha, sforzandosi di ricomporsi, poich capiva che il poveretto era convintissimo di ci che diceva.
Il vento che fischia, ripet Kelolo allontanandosi solenne, assorto, come un uomo in trance.
Quando Jerusha ebbe riferito al marito lo strano messaggio di Kelolo e gli ebbe descritto l'aspetto miserando del capo, Abner si prese la testa fra le mani e sospir: Povera gente! Non sa quel che si fa! Per fortuna abbiamo potuto dare a Malama una sepoltura cristiana.
Jerusha annu, osservando: Meno male che Malama ha avuto il tempo, prima di morire, di vietare ogni pratica pagana.
Dopo aver commentato malinconicamente la testardaggine di Kelolo, Jerusha domand infine: Ma che cos' questo vento che fischia?.
Una delle tante superstizioni di quel poveretto, rispose Abner. Probabilmente  ancora sconvolto dalle orribili torture che si  inflitte, ed  convinto che, essendo morta un'alii, debbano per forza manifestarsi avvenimenti soprannaturali.
Per, non ti sembra che si stia levando davvero un vento insolito?, insistette Jerusha.
Mentre suo marito le rispondeva: Sciocchezze!, s'ud un sinistro sibilare proveniente dalle lontane vallate che portavano su, alle creste delle colline dove Malama, a loro insaputa, era sepolta.
Abner, riprese Jerusha, eppure io sento uno strano fischio.
Il missionario, dopo aver aguzzato le orecchie, senza replicare si precipit fuori, nella strada polverosa. Anche Whipple e Janders avevano avvertito quel sibilo carico di minaccia. In quanto agli hawaiani, gi si riversavano fuor delle loro case per cercare riparo sotto gli alberi. Che cos'?, grid Abner.
Non so; non ho mai udito nulla di simile, rispose Janders. Frattanto il lugubre gemito seguitava ad aumentare d'intensit, mentre gi le chiome pi alte delle palme cadevano al suolo, spezzate e divelte. Un marinaio hawaiano, che in preda al panico aveva lasciato a nuoto la baleniera sulla quale era imbarcato, pass di corsa, fradicio, urlando in hawaiano: Sta arrivando il vento che fischia!.
 meglio rientrare?, domand Abner, esitante, ma quello stesso marinaio gli grid, pur seguitando a correre: No stare in casa! Forse venire tanta pilikia. I tre americani notarono che gli indigeni, i quali avevano tutta l'aria di conoscere di che cosa fosse capace quel vento, avevano gi abbandonato le loro capanne. Abner s'accingeva a rientrare per prendere i suoi bambini quando si vide venire incontro Murphy urlante: Questo vento  spaventoso! Uscite subito dalle vostre case!. E mentre i tre uomini si sparpagliavano, la prima violenta raffica s'abbatt su Lahaina.
Pieg raso terra le palme e dopo aver scoperchiato varie case prosegu tumultuando verso il mare, dove sollev immense nubi di spuma e divelse gli alberi di due baleniere. In questa corsa distruttrice il fischio crebbe sino a divenire un ululato d'intensit paurosa, per subito placarsi. Al riparo d'un ciuffo di ku, Janders chiese: Ma dov' la pioggia?.
La pioggia per non si fece vedere; il vento invece seguit ad arrivare sibilando gi dalle montagne in raffiche sempre pi impetuose, abbattendo alberi, scaraventando maiali nei fossati. Sollev l'acqua del ruscelletto che scorreva davanti alla casa della missione, e la scagli contro gli alberi; mand a cozzare l'una contro l'altra tre baleniere ormeggiate nella rada, e una di esse fin completamente sfasciata.
Apparve ora evidente perch gli hawaiani avessero lasciato le case. Infatti, l'una dopo l'altra, le piccole capanne venivano sollevate in aria e si schiantavano contro il primo oggetto solido incontrato sul loro cammino. Questi alberi resisteranno?, domand Abner preoccupato, ma prima che qualcuno avesse il tempo di rassicurarlo, vide roteare nel cielo un oggetto scuro. La chiesa!, grid angosciato.
 il tetto!, url Whipple, non credendo ai propri occhi. Ha divelto il tetto!. Maestosamente il tetto della chiesa plan sulla citt di Lahaina prima di sparire nel mare. Se ne vanno anche le mura!, grid Whipple, mentre il vento distruggeva il resto dell'edificio come se fosse un castello di carte.
Tuttavia, prima che Abner potesse piangere questa nuova perdita, una donna url: Le baleniere stanno affondando!. N s'ingannava, perch nella rada il vento aveva prodotto un ribollire di acque in mezzo al quale i pur robusti velieri non avrebbero certo potuto resistere. Alcuni, strappati dagli ancoraggi, vennero scaraventati dalla parte opposta della rada, sulle coste rocciose dell'isola di Lanai, dove non c'era speranza di salvezza. Perirono cos quattro navi e settanta uomini, mentre gli hawaiani di Lahaina mormoravano: Sono i sacrifici per la morte dell'alii nui.
I marinai le cui navi si erano capovolte nelle acque di Lahaina sarebbero morti sotto gli occhi indifferenti degli hawaiani, se Abner Hale non si fosse fatto innanzi zoppicando a incitarli: Salvate quella povera gente! Salvatela!. Gli hawaiani per seguitavano a ripetere: Sono olocausti!, finch Abner furibondo corse da Kelolo, urlando per farsi udire nel fragore dell'uragano: Diglielo tu, Kelolo! Di' che Malama non vuole sacrifici! Digli che  morta da cristiana!.
Il vecchio capo, indebolito dalla lunga veglia nella grotta, ebbe un attimo di esitazione, durante il quale rimase assorto a contemplare il mare scatenato. Poi, togliendosi di scatto il perizoma di tapa, si tuff nelle onde. Da terra intanto Abner organizzava squadre di soccorso, che legate insieme per mezzo di corde si portarono a guado verso la cintura corallina dalla quale il vento incredibile aveva spazzato via quasi tutta l'acqua. Al termine di ogni catena i nuotatori pi abili, come Kelolo, erano costretti a ingaggiare lotte furiose con le onde turbolente per ripescare i naufraghi, e ogniqualvolta riuscivano a salvarne uno se lo passavano via via lungo la catena. Senza l'energico intervento di Kelolo e di Abner la perdita di marinai americani non si sarebbe limitata a settanta uomini, ma avrebbe superato i trecento.
A un certo punto il missionario, che instancabile seguitava a incitare e a incoraggiare i soccorritori, ricevette dalle mani di un nuotatore il corpo ormai esanime di un mozzo. Sopraffatto dalla spietata crudelt del mare, incominci a pregare: "Coloro che scendono in mare sulle navi, che hanno commerci sulle grandi acque; costoro vedono le opere del Signore, e i Suoi prodigi nel profondo. Ma smise bruscamente di pregare quando s'accorse che il nuotatore che gli aveva consegnato il cadavere del ragazzo era Kelolo e che questi stava invece gridando ai propri compatrioti: Pregate Kanaloa perch vi dia forza!. E Abner, attonito, not che gli hawaiani pregavano veramente come Kelolo aveva ordinato.
Allorch il misterioso vento si plac, Abner, prostrato, torn a sedere sotto i ku, dove Whipple stava medicando i marinai salvati, e quando il medico ebbe finito e and a sedere accanto a lui per un breve riposo, Abner chiese pi a se stesso che all'amico: Ci che  accaduto non pu avere alcun nesso con la morte di Malama, vero?. E poich Whipple non rispondeva, insistette: John, tu sei uno scienziato!. Dal giorno in cui Whipple aveva lasciato il sacerdozio, Abner non lo aveva pi chiamato fratello. Come spieghi questo vento senza pioggia che non viene dal mare ma dalle montagne?.
Mentre curava e fasciava i balenieri feriti Whipple s'era posta la stessa domanda. Ora arrischi: Le montagne che si trovano sull'altro lato dell'isola devono formare una specie d'imbuto. Secondo me vi devono essere lass ampie vallate nelle quali s'ingolfano gli alisei, e quando questi riescono a superare le cime delle montagne tutto il loro volume si comprime in quest'unica angusta valle che porta gi a Lahaina.
Perci il fenomeno non pu avere alcun rapporto con la morte di un alii, vero?, torn a domandare Abner in tono sempre pi diffidente.
No. Sappiamo che il vento  una forza della natura e sappiamo come si forma. Naturalmente per, soggiunse con una punta di malizia,  possibile che questo tipo di vento spiri solo quando un alii muore. Crollando le spalle concluse: Se  veramente cos, ha ragione Kelolo.
Abner stava gi per confutare con asprezza quell'osservazione irriverente quando parve cambiare idea e passando a un altro argomento riprese: Dimmi, John, che cos'hai provato mentre l'uragano infuriava, mentre eri laggi, sulla cintura corallina, a salvare questi marinai... questa gente che ci ha fatto tanto male... nel vederla cos duramente colpita dalla collera del Signore?. Whipple si volse stupito a guardare l'amico, ma Abner prosegu imperterrito: Non t' sembrato che fosse un po' come... Ecco, m'ha fatto venire in mente gli egiziani e il mar Rosso.
Whipple si alz disgustato e diede una voce a sua moglie, che aveva preso il suo posto accanto ai marinai feriti e li stava medicando. Non credo che gli alii abbiano mandato il vento come non credo che Dio abbia affondato le navi, borbott quindi a denti stretti, allontanandosi velocemente.
Tuttavia Abner non aveva avuto il tempo di comunicargli in modo compiuto il risultato delle proprie riflessioni maturate sulla cintura corallina. Perci si affrett a rincorrere l'amico, soggiungendo: Volevo chiederti, John, se nel momento in cui accadeva quel che a me pare una vendetta del Signore per punire il cannoneggiamento, hai provato un senso di soddisfazione.
No, rispose secco Whipple; ho pensato semplicemente: "Speriamo che questi poveri diavoli se la cavino.
Io pure ho pensato la stessa cosa, replic candidamente Abner, e sono rimasto stupito di me stesso.
Vedo con piacere che stai maturando, ribatt brusco Whipple, e lo piant in asso.


Capitolo 19.

Il vento impetuoso che nel 1829 rase al suolo gran parte di Lahaina ebbe se non altro un effetto positivo. Dopo che i danni pi gravi furono riparati alla meglio Kelolo, per la terza volta, aiut Abner a ricostruire la chiesa, ma questa volta i kahuna non vollero neppure discutere sulla collocazione della porta. La misero dove avrebbe dovuto essere sin dal principio, dove volevano che fosse gli di locali, e la bellissima chiesa di pietra da essi costruita in quell'anno resistette per oltre un secolo.
Lahaina intanto, la pi bella delle citt hawaiane, s'avviava ad essere la capitale dell'arcipelago. Certo, il centro commerciale del regno era Honolulu, perch gli stranieri preferivano vivere all'ombra dei rispettivi consolati, per Honolulu non era mai piaciuta agli alii: la trovavano afosa, triste, monotona, tanto che, sebbene il re fanciullo e i suoi reggenti fossero costretti a risiedervi sempre pi a lungo, il giovane monarca, non appena poteva, ritornava a Lahaina, la vera capitale, e le sue donne spesso si trattenevano nelle fresche case d'erba sotto i ku anche quando egli era chiamato dagli affari di stato nella citt maggiore.
A Lahaina approdavano in numero sempre crescente le baleniere, i cui equipaggi adesso avevano imparato a comportarsi in modo pi civile. Ne sarebbero venute settantotto nel 1831 e
ottantadue nel 1833, e poich ciascuna si fermava circa quattro settimane in primavera e quattro in autunno, la rada si trasformava spesso in una vera selva di alberature; siccome fortunatamente
il tremendo vento fischiante di Lahaina soffiava soltanto un paio di volte in un secolo, i bei velieri potevano riposare sicuri nell'incantato riparo delle isole. Ci che maggiormente importava alla ditta Janders & Whipple era che ogni baleniera pagava ai suoi proprietari fior di quattrini ora per una cosa ora per un'altra. Occorreva legna da ardere? Pensava la Janders & Whipple a procurarla. Serviva del porco salato? Il dottor Whipple trovava la maniera di salare i suini locali. In quanto al sale vero e proprio, la societ dell'ex missionario e dell'ex capitano di mare aveva
il monopolio di tutto il pregiato sale marino che si raccoglieva nelle basse saline di roccia lavica. Se poi un comandante voleva
a tutti i costi mangiare maiale fresco durante la navigazione, la Janders & Whipple gli procurava vispi porcellini di latte e il foraggio adatto per nutrirli. La Janders & Whipple aveva di tutto: patate dolci, arance (importate, queste, dal capitano Cook), pesce secco, che era invece una specialit del dottor Whipple... Se una nave doveva rifornirsi di corda di olona, la pi forte del mondo,
o addirittura di cavi intrecciati con quella fibra, la Janders & Whipple possedeva il monopolio esclusivo anche di questo articolo.
Fu per John Whipple a escogitare uno tra i mezzi pi semplici e al tempo stesso pi sicuri per far quattrini. Quando approdava una baleniera con un carico ingombrante di olio, senza un numero di barili sufficiente, ma pur sempre tale da far apparire inutile il rimettere la rotta verso le coste del Giappone, Whipple convinceva il capitano a lasciare l'intiero carico a Lahaina, in custodia della ditta la quale, dopo aver messi insieme una mezza dozzina di questi carichi, persuadeva un capitano della Nuova Inghilterra a portare tutta la partita a New Bedford. Con questo sistema la Janders & Whipple trasse un notevole guadagno dall'immagazzinaggio dei barili d'olio, dalla loro spedizione, nonch dal noleggio della nave che ne effettuava il trasporto, finch parve a Whipple che fosse giunto il momento di comperare addirittura le varie partite isolate e di tenerle in serbo per venderle all'occasione propizia, speculandovi sopra.
Propose pertanto a Janders di acquistare navi in proprio e di rilevare l'intiero commercio dell'olio di balena, ma il capitano, sempre cauto, fu inflessibile: A questo mondo c' un solo modo per far quattrini, dichiar lisciandosi con sussiego la barbetta rossiccia. Il mio motto : "Non possedere niente, controllare tutto. Acquistare una intiera partita d'olio? Mai! Perch subito incominceremmo a rovinarci le meningi per cercare di venderla. Questo grattacapo lasciamolo pure agli altri. Trattarla noi s, perch ci si pu guadagnare sopra quel che si vuole. In quanto a possedere una nave, poi, sarebbe una vera pazzia. Ho visto io le tribolazioni degli armatori. Devono affidarsi a un capitano farabutto, a un primo ufficiale gaglioffo, a una ciurma depravata, devono dar da mangiare a tutta la baracca, assicurare la nave, star sulle spine ogni volta che si scatena una tempesta e infine spartire con l'equipaggio gli eventuali guadagni, ammesso che ve ne siano.
Tu per il Thetis lo avevi acquistato, gli obiett Whipple.
Si capisce!, convenne Janders. Ma hai visto come me ne sono disfatto subito? Nel viaggio precedente avevo osservato che a Kelolo una nave come quella faceva venire l'acquolina in bocca e ho immediatamente capito che potevo trarne un facile guadagno. Avere tutta la responsabilit d'una nave? Mai!. Cos dicendo punt l'indice verso lo scafo putrescente tuttora incagliato sul banco corallino. Quando ti viene l'uzzolo di possedere una nave ricorda sempre il Thetis, John!.
Whipple tuttavia non era convinto. Insistette: Eppure c' gente che fa soldi con le navi. Perch non potremmo farne anche noi?.
Riconosco che, se amministrata a dovere, una nave pu rendere, ma se tu e io impareremo ad amministrare gli affari e i terreni di quest'isola senza muoverci di qui, faremo una fortuna in confronto alla quale quella degli armatori sembrer una bazzecola. Rammenta, John: non possedere mai niente, controllare tutto: questo  il mio motto.
Negli affari sui quali aveva deciso di esercitare il proprio controllo il capitano Janders si era rivelato un mercante sopraffino. Spediva carne nell'Oregon, sceglieva pellicce per Canton, mandava pelli a Valparaiso e sego in California. Da ogni baratto traeva facili guadagni ed era sempre pronto a offrire il proprio aiuto finanziario, purch gli dessero solide garanzie, a chiunque si trovava in difficolt. Alla fine i balenieri, resisi conto che potevano contare su di lui per qualsiasi cosa, lo nominarono loro agente. Se un capitano di nave voleva tentare il morente commercio del legno di sandalo, avendo appreso che la fortuna di Janders era incominciata di l, la ditta Janders & Whipple era ben felice di procurargli il prezioso carico e di munirlo di lettere di presentazione per i mercanti cantonesi che lo avrebbero acquistato. Se un altro era convinto di potersi fare un bel gruzzolo trasportando manzo fresco nell'Oregon, la Janders & Whipple gli forniva il bestiame vivo necessario mandando sulle colline i temerari bovari di Lahaina a prendere al laccio gli animali selvatici che erano stati importati nelle isole nel 1794 dal capitano Vancouver.
Per meglio ingraziarsi le simpatie dei marinai la ditta aveva pure provveduto a istituire numerosi servizi gratuiti. Se un marinaio voleva sposare una ragazza indigena, era inutile che si rivolgesse al reverendo Hale per la celebrazione del rito nuziale, poich questi arricciava il naso solo a sentir parlare di matrimoni misti e invariabilmente faceva perdere al postulante almeno un'ora di tempo in preghiere, per convincerlo che sin dai tempi pi remoti Iddio aveva messo in guardia gli uomini dal peccato di prostituzione dietro le genti pagane. Il dottor Whipple per aveva ottenuto da Kelolo il permesso di santificare tali unioni, e molte famiglie destinate a divenire famose nella storia delle Hawai, alle
quali dovevano dare gli abili uomini politici di sangue misto che organizzarono le isole, ebbero origine dalle nozze celebrate nella bottega di Janders & Whipple, dove il reverendo Whipple adoperava come testimoni Amanda, il capitano Janders e la moglie di questi, Luella. Abner naturalmente era del parere che tutti coloro i quali prendevano parte a tali matrimoni commettessero il pi abietto dei peccati, e non si peritava certo di dirlo.
La Janders & Whipple funzionava anche da recapito postale per la flotta, e alcune lettere ammuffivano per anni nelle madie del fondaco prima che i rispettivi destinatari salissero con passo ondeggiante le scale di legno gridando: C' posta per me?. Poi quegli eterni vagabondi dei mari si mettevano seduti a leggere notizie fresche di... quaranta mesi prima. Chiedevano quindi a John Whipple un foglio di carta, e allora questi spiegava: Andate in quel caseggiato all'angolo.  una sala di scrittura per marinai, e se domandate del signor Cridland penser lui a fornirvi quanto vi occorre.
Spesso i capitani marittimi dalle pi lontane zone di pesca trasmettevano richieste alla Janders & Whipple perch provvedesse a rifornirli di reclute con cui rimpolpare i loro equipaggi, reclute che la nave avrebbe poi imbarcato una volta giunta a Lahaina. Janders sapeva che i balenieri preferivano i robusti giovani hawaiani e li procurava per cinque dollari a testa, ma quando non ne trovava si recava da Kelolo, il quale, bench monocolo e sdentato, rappresentava pur sempre il capo della polizia, e gli diceva: Per il mese prossimo vedi di racimolarmi una decina di disertori. Prontamente Kelolo sguinzagliava per la campagna i suoi uomini, i quali tornavano di l a poco trascinandosi appresso tutti i peggiori assassini, i vigliacchi, gli adulteri, gli ubriaconi senza speranza rifluiti sull'isola, rigurgito delle pi disparate nazioni della terra. Non v'era infatti disertore americano, per quanto degenerato e indegno, che non trovasse rifugio in una cortese famiglia hawaiana; gli indigeni venivano persino alle mani con la polizia pur di non consegnare i loro protetti.
Quando i farabutti erano finalmente al sicuro in guardina, Cridland, il custode della cappella del marinaio, passava tra loro spiegando: Se sarete ricondotti in America verrete processati e mandati in carcere; se per vi offrirete come volontari, non solo sfuggirete alla prigione, ma riceverete altres un regolare stipendio. Valentemente coadiuvato da Abner, di solito sotto forma d'interminabili preghiere che secondo lui avrebbero sicuramente redento quei pendagli da forca, Cridland riusciva a convincerli, e non appena la baleniera a corto di uomini si affacciava all'ingresso della rada, Kelolo liberava quell'accozzaglia di rifiuti umani, e il capitano Janders li scortava al molo annunciando al capitano appena sbarcato: Le ho portato un bel mazzolino dal quale potr scegliere liberamente gli uomini che le servono. Cos, a ogni reclutamento la Janders & Whipple si beccava una congrua provvigione.
Di tanto in tanto arrivavano anche lettere di carattere pi personale. Un giorno del 1831 Janders mand Whipple in cerca di Pupali. Era giunta per lui una lettera da Valparaiso che aveva tutta l'aria di contenere una discreta somma di denaro. Non appena il grasso Pupali entr nel negozio, Janders gli annunci: Pupali! Una lettera per te.
Io non sapere leggere, rise Pupali.
D'accordo. Tu ascoltare me. Io parlare per te questa carta.
Alu, alu, annu Pupali con gli occhi lustri di felicit.
Non appena Janders apr la lettera ne cadde a terra una manciata di banconote inglesi. Pupali vi si butt sopra schiacciandole l'una dopo l'altra come se fossero scarafaggi. Per chi questi soldi? Per me?, esclam giubilante.
Ora vedremo, rispose Janders, lisciando con la mano il sottile foglio di carta che il lungo viaggio aveva tutto spiegazzato. Al mio buon amico Pupali di Lahaina, incominci poi. Be', se non altro la lettera almeno  per te. Adesso sapremo a chi deve andare il denaro, prosegu Janders, mentre Pupali guardava felice il capannello di curiosi che gli s'era formato intorno non appena si era sparsa la strabiliante notizia che uno di loro aveva ricevuto una lettera da Valparaiso.
Di chi ?, chiese uno dei presenti. Il capitano Janders, dopo aver letto la firma, esclam con una certa sorpresa: Del capitano Hoxworth!. Al nome temuto molti hawaiani si ritrassero intimoriti, perch il ricordo del cannoneggiamento era ancora vivissimo nella memoria degli isolani.
Wha kine discorso lui fare?, domand Pupali.
Mio vecchio e fidato amico, accludo alla presente quarantacinque sterline, una somma rispettabile che il capitano d'una nave inglese col quale mi sono incontrato al largo della costa del Giappone mi ha dato in regalo quando io gli ho ceduto tua figlia Iliki. Mi  sembrato un brav' uomo, mi ha promesso di trattarla bene e mi ha assicurato che l'avrebbe ricondotta con s a Bristol quando la sua crociera fosse terminata. Poich Bristol si trova all'altro capo del globo,  probabile che tu non rivedrai mai pi Iliki; per quando io l'ho lasciata era felice e in ottima salute. Non mi  stato possibile ricondurla a Lahaina, avendo fatto al largo del Giappone un carico completo e dovendo rientrare direttamente in America, dove una ragazza come Iliki non sarebbe bene accolta. Poich dovevo pur prendere una decisione, la cosa migliore mi  parsa quella di affidarla a un onesto capitano inglese anzich abbandonarla a Valparaiso,
dove sarebbe finita certamente molto male. Ti mando l'intiera somma, meno cinque sterline che ho consegnate a Iliki perch ritengo che una donna abbia il diritto di possedere un po' di denaro tutto suo, specie se si trova in un paese straniero. Spero di rivederti presto. Salutami con affetto tua moglie e le altre tue figliuole. Sono tutte delle gran brave ragazze. Il tuo amico sincero
RAFER HOXWORTH
Fu opinione unanime degli isolani che il capitano Hoxworth, in quell'occasione almeno, si fosse comportato da gentiluomo, perch chi conosceva Valparaiso e la Nuova Inghilterra sapeva benissimo che una ragazza come Iliki non vi avrebbe mai avuto fortuna, e bench apparisse assai probabile che il capitano inglese l'avrebbe ceduta a sua volta al comandante di una terza nave, quando fosse venuto per lui il momento di rientrare in Inghilterra, restava pur sempre la speranza che finisse con l'affezionarsi alla vivace ragazza e col portarsela con s. Lahaina non dubit mai, neppure per un istante, che il dono non fosse stato effettivamente di cinquanta sterline e che Hoxworth non si fosse appropriato di un solo centesimo. Anche il suo gesto di regalare cinque sterline a Iliki perch possedesse un gruzzolo personale fu altamente apprezzato, e con la spensieratezza che gli era caratteristica Pupali ritenne d'esser divenuto di punto in bianco un uomo ricco.
L'affare fu per aspramente condannato dal reverendo Hale, che non appena ne ebbe notizia si precipit da Janders & Whipple per accertarsi che la lettera fosse autentica. Si rec quindi da Pupali e cos lo apostrof in hawaiano: Tu non puoi tenere quel denaro.  infame trar profitto dal mercato della propria figliuola.
 un kap molto grave?, domand il grasso hawaiano.
 un kap talmente orribile che non v' parola per definirlo, ribatt Abner.
Tu per una parola l'hai usata proprio adesso, gli fece osservare speranzosamente Pupali.
Io veramente di parole ne ho usate parecchie, sbott Abner. Intendo dire che le lingue dei popoli civili non hanno una sola parola atta a descriverlo perch si tratta di un'azione.... S'interruppe, confuso, riprendendo quindi
seccamente:  un'azione mostruosa, Pupali. Non puoi assolutamente tenere quel denaro.
Che debbo farne, allora?, domand l'hawaiano.
Secondo me, rispose Abner dopo aver lungamente riflettuto, dovresti devolverlo alla Chiesa... Questo ti assolverebbe dal peccato di cui in questo momento sei compartecipe.
Pupali prese il denaro e dopo averlo disposto con cura su un tavolo si mise a studiarlo attentamente. Infine scosse il capo, No, argoment, se questo denaro  kap, come tu dici, non  meglio che danneggi me solo e non una cosa bella e nobile come la tua Chiesa?.
Abner tossicchi per nascondere il proprio crescente imbarazzo:  sempre stato compito della Chiesa riparare agli errori degli uomini. Se tu darai quel denaro per una causa giusta, il kap che lo circonda sar cancellato.
Del resto, riprese Pupali, la tua bella chiesa  gi stata distrutta due volte perch gli spiriti di questa terra erano adirati per il modo in cui l'avevi costruita....
 stata distrutta prima da un incendio, poi da un uragano, precis Abner.
E adesso, se anche il tuo dio andr in collera, torner a incendiarsi di nuovo, concluse Pupali trionfante. Perci non posso permetterti di correre un cos grosso rischio, makua Hale. Questo denaro lo terr io. Poi, vedendo che la vendita di Iliki era stata tanto fruttuosa, l'onest'uomo decise di ritentare la sorte presentando le tre figlie rimastegli a tutti i capitani di mare che incontrava, ma le ragazze erano diventate grasse e sformate, e nessuno ne volle sapere.


Capitolo 20.

Nonostante tante sconfitte, quelli furono per Abner e Jerusha anni sereni. Avevano ora quattro figli, due maschi e due femmine, tutti apparentemente dotati d'intelligenza non comune. Abner era addolorato che i propri figliuoli non potessero giocare coi ragazzi Janders e Whipple, ma poich tanto la signora Janders quanto Amanda si ostinavano a permettere alla loro prole non solo di frequentare gli hawaiani ma addirittura di parlarne il linguaggio lascivo, i piccoli Hale erano tenuti rigidamente rinchiusi entro il giardino cintato della missione. Comparivano in pubblico soltanto la domenica, per recarsi in chiesa, meticolosamente ravviati e pettinati. Talvolta, al tramonto, Abner
li portava a passeggio lungo la marina perch potessero ammirare le splendide isole che trapuntavano la rada di Lahaina; i bambini si divertivano ad avvistare le balene, e quand'era la stagione si sforzavano d'individuare le balene madri che scherzavano coi loro piccoli. La famigliola aveva finito col considerare quelle pause al termine d'una lunga giornata di studio e di lavoro come le pi belle della settimana, e il modo poetico d'esprimersi che distingueva i piccoli Hale derivava dalle ore da essi trascorse a contemplare le isole al calar del sole. In dicembre questo si coricava quasi al centro di Lanai, come una palla di fuoco che scomparisse nel vulcano spento di quell'isola incantevole, ma in giugno il grande disco rosso spariva al largo della costa di Molokai, precipitandosi nell'oceano azzurro in un incendio di colori che andavano dal vermiglio all'arancione. Quindi, mentre la luce del giorno si spegneva, i bambini restavano ad ascoltare, rapiti, il chiacchiericcio dei gufi e il dolce stormire delle fronde dei cocchi.
Ma il loro svago preferito consisteva nell'ascoltare il padre, che indicando lo scafo roso dalla putredine del Thetis, incominciava: Ricordo ancora il giorno in cui la vostra cara mamma e io salpammo da Boston a bordo di quel brigantino. Abner li aveva convinti di appartenere a tre confraternite elette: Voi siete i figli di Dio. Tutti gli uomini sono vostri fratelli. E voi discendete dal gruppo pi eroico che mai sia giunto alle Hawai: i missionari partiti a bordo del Thetis. Una sera Micah confid in un orecchio alla madre: Pap ci dice sempre che tutti gli uomini sono fratelli, ma che quelli che si sono imbarcati sul Thetis sono un po' migliori degli altri.  vero?. Con sua sorpresa, Jerusha gli rispose: Tuo padre ha ragione. Non esiste al mondo gente migliore di quella partita da Boston a bordo del Thetis. Micah per si accorgeva che con l'andare degli anni, ogniqualvolta suo padre rievocava l'epico viaggio, le onde divenivano sempre pi alte, e
lo spazio nella piccola cabina sempre pi angusto.
Jerusha trovava in quelle giornate un conforto senza fine, perch i nove anni trascorsi a Lahaina le avevano insegnato come si possa condurre un'esistenza serena anche in una casa d'erba. I suoi due maggiori nemici erano le cimici e gli scarafaggi, ma una scrupolosa pulizia aveva sgominato le prime, e in quanto ai secondi, purch si incartasse in tempo e con cura ogni tipo di cibo, se la battevano in cerca di un'altra casa meno schizzinosa. Ciononostante le pareti d'erba, bench ricoperte di lisce e fragranti stuoie di pandano, offrivano un ottimo nascondiglio ad ogni specie di insetti, e sovente, la notte, nel rigirarsi sul pagliericcio, si avvertiva contro la pelle lo spiaccichio viscido, ripugnante, di questo o quell'animaletto invisibile. N era possibile togliere del tutto la polvere dal pavimento di ciottoli; nondimeno la vita era sopportabile e talvolta persino gradevole.
Amanda Whipple e Luella Janders, discorrendo tra loro, dicevano spesso che la loro santa sorella Jerusha avrebbe finito con l'ammazzarsi, in quel tugurio umido, e un giorno decisero di mandare una petizione, firmata da entrambe, al Comitato missionario di Honolulu perch inviasse un po' di legname da costruzione.
I nostri mariti si sono offerti di costruire senza compenso una casa decorosa per quella paziente donna cristiana, purch voi forniate
il legname, scrissero fra l'altro, ma poich una delle firmatarie era Amanda Whipple, di cui si sapeva che aveva spronato il marito ad abbandonare il sacerdozio, e poich Whipple, oltre a tutto, era stato gi due volte severamente censurato per aver unito in matrimonio marinai americani con donne hawaiane, la petizione naufrag nel pi assoluto silenzio, e Jerusha seguit a vivere e a sfacchinare nella buia e umida capanna d'erba.
Se Abner fosse venuto a conoscenza del tentativo di Amanda, sarebbe andato su tutte le furie, perch seguitava cocciutamente a ribadire: Noi siamo stati mandati qui come servi di Dio, e tramite la generosit della missione provveder Lui ai nostri bisogni. Era nondimeno duro per Jerusha vedere i suoi quattro figliuoli vestiti unicamente degli scarti mandati dal Comitato missionario; inoltre ella consumava sempre pi le proprie energie nel continuo aggiustare, rappezzare, rammendare vestiti vecchi per adattarli ai ragazzi. Su un punto tuttavia si mostr inflessibile: Dobbiamo assolutamente avere dei libri per Micah. Se non scriverai tu al Comitato perch ce li mandi, dovr farlo io. N si vergognava di fermare per strada i capitani delle baleniere per pregarli di regalarle qualche libro di cui non sapevano che farsi e che avrebbe aiutato il suo brillante figliuolo a istruirsi. Io cerco d'insegnargli quanto gli pu servire per entrare a Yale, spiegava. Ma legge cos in fretta e capisce con tale prontezza.... Cos, o di riffe o di raffe, riusciva a ottenere ci che voleva.
Ogni anno per Jerusha provava un attimo di totale felicit materna; esso coincideva con l'arrivo del dono natalizio dei suoi genitori. Tutti gli anni, a novembre, questi le spedivano una cassa, ma Jerusha non poteva mai sapere con certezza quando un capitano di baleniera avrebbe bussato alla sua porta per avvertirla: Abbiamo una cassa per lei, signora. Quale emozione le procurava quella notizia! Tuttavia era infinitamente pi emozionante vedere la famigliola stringersi in cerchio mentre Abner toglieva il coperchio della cassa. Conteneva sempre mele secche, pere speziate, manzo essiccato. Questi calzoncini sembrano fatti apposta per Micah, mormorava Jerusha, indugiando su ogni oggetto. Questo vestito andr benissimo per Lucy. Questo lo daremo a David e quest'altro a Esther. La domenica successiva, Jerusha aveva la gioia di vedere i suoi ragazzi entrare in chiesa vestiti a nuovo. Conservava a lungo la cassa anche quand'era stata vuotata da un pezzo, e tutte le volte che la guardava le tornavano in mente i gelidi inverni del New Hampshire e l'odore agro del sidro.
Un motivo che avrebbe impedito in ogni modo ad Abner di accettare un qualsiasi aiuto dai Whipple consisteva in una frase di John: seguitava a frullargli nel cervello, e gli pareva che essa riassumesse tutta l'apostasia in cui il suo antico compagno di universit era caduto. Nei momenti pi impensati quella frase gli echeggiava nelle orecchie: "Non credo che siano stati gli alii a mandare il vento, come non credo che sia stato Dio ad affondare le navi. Pi vi rifletteva e pi la giudicava eretica. In sostanza, ragionava, "non ha fatto che paragonare gli idoli pagani degli alii allo stesso Dio. Che orrore!. Ogni giorno di pi si allontanava da John Whipple; infatti, senza che i due uomini ne fossero consapevoli, pi le fortune finanziarie di Whipple crescevano, pi aumentava in Abner Hale la fiducia nel Signore, e poich a Lahaina come altrove questi due diversi modi di vita sono inconciliabili, Abner e John finirono col non comprendersi pi. Whipple seguitava nondimeno a interessarsi al benessere di Abner, cosicch fu con stupore e sollievo a un tempo che apprese un giorno da un capitano di Salem, il quale aveva lasciato Boston di recente, che sui moli di quella citt stava accadendo un fatto straordinario.
A quest'ora dovrebb'essere terminata, gli spieg il capitano. Ho visto coi miei occhi quel Charles Bromley di New Hampshire che stava costruendo una casa di legno a due piani, completa, proprio sul molo, a un tiro di sputo dalla baia. Mancava solo la cantina, ma per il resto c'era tutto, persino le sagomature delle finestre. I carpentieri intanto passavano coi pennelli, enumerando ogni pezzo; c'erano anche disegnatori specializzati che provvedevano a riprodurre sulla carta il disegno dei vari pezzi, anche questi coi rispettivi numeri. E poi sa che cosa hanno fatto?, esclam il capitano in tono drammatico. Hanno disfatto tutto quanto e hanno trasportato a bordo della nave le diverse parti, tavola per tavola.
Quale nave?, domand Whipple.
Il Carthaginian, del capitano Hoxworth di Bedford.
Senta, capitano, le sarei molto grato se non divulgasse questa notizia.
Se vuole che le dica tutta la verit, riprese il lupo di mare, quella casa era destinata a queste isole, forse a Honolulu. La cosa mi aveva talmente interessato che ne chiesi maggiori ragguagli a quel Bromley, il quale per rimase abbottonatissimo, limitandosi a rispondermi che si trattava di un'idea di Hoxworth. Questi gli aveva raccontato che le famiglie missionarie di Honolulu vivono come porci... Sa, in case d'erba, piene di cimici e di scarafaggi... Ma perch poi quel Bromley avesse costruito una casa smontabile francamente non sono riuscito a capirlo.
Mi d la sua parola che star zitto?, torn a supplicarlo Whipple.
Ci conti senz'altro, lo rassicur il capitano.
Le posso garantire, riprese Whipple, che tenendo la bocca chiusa lei far del bene a una donna straordinaria. E per quel che mi riguarda, pu star certo che io la imiter.
Mentre il dottor Whipple era tutto preso da questa preoccupazione, una ben pi grave s'impadron di Abner non appena questi si accorse che a Lahaina si preparava qualcosa di grosso e di molto segreto; poich si riteneva arbitro di tutto ci che succedeva nella comunit, si secc enormemente che gli hawaiani non si fossero degnati di consultarlo. Alla riunione missionaria di Honolulu annunci: Mi sono reso conto per la prima volta di questa incomprensibile segretezza quattro giorni fa, tornando da un sopralluogo a una casa che si era incendiata per la pessima abitudine del suo proprietario di fumare. Dopo aver redarguito severamente l'indigeno per il peccato che aveva commesso, affacciandomi per puro caso sul recinto dell'antico palazzo di Malama vidi kahuna di mia conoscenza intenti alla costruzione di un grande edificio.
"Che cosa state costruendo?, domandai.
"Una casetta, mi risposero in tono evasivo.
E perch?, insistetti.
Le altre case sono tutte ammuffite, mentirono.
"Quali altre case?, incalzai.
"Quelle laggi, mormorarono facendo un cenno in una direzione imprecisata.
"Quali esattamente?, seguitai, senza darmi per vinto.
Poich non risposero, mi feci innanzi quasi a forza e andai a dare un'occhiata alla casa nuova, che trovai spaziosa, dotata di porte vere, di finestre, nonch di due specchi cinesi. Mi sembra una casa di proporzioni rispettabili, osservai ai kahuna,
i quali si limitarono a crollare le spalle osservando: Oh,  una casetta da nulla!. Lasciai dunque quegli impostori e feci il giro di tutte le altre case senz'avvertire in nessuna il bench minimo odore di muffa. Tornai perci dai kahuna pretendendo che mi spiegassero che cosa stavano costruendo, ma mi sentii rispondere laconicamente: "Una casa. Sono convinto che si sta preparando in citt qualcosa di losco, il cui vero significato purtroppo mi sfugge.
Abner stava appunto riflettendo su questo esasperante enigma quando vide passare davanti alla propria porta, in fila indiana, sette indigeni che tornavano dalle colline carichi di rami di maile e di grandi mazzi di fiori di zenzero. Piantando a met la traduzione della Bibbia corse in strada per chiedere: Per chi sono quel maile e quello zenzero?.
Non sappiamo.
Chi vi ha mandato sulle colline?.
Non sappiamo.
Dove portate quei fiori?.
Non sappiamo.
Lo sapete benissimo, invece!  impossibile che non sappiate dove siete diretti!. Cos dicendo tenne loro dietro claudicando sino alla marina, dove i sette per si dispersero, ognuno in una direzione diversa.
Furibondo, Abner rimase alcuni minuti sotto il sole cocente tentando di mettere insieme i vari indizi e di dar loro un significato coerente. Infine, cacciatosi le mani in tasca, si diresse risolutamente da Whipple al quale chiese brusco: John, che cosa sta succedendo a Lahaina?.
Non ti capisco, rispose Whipple.
Non pi tardi di pochi minuti fa ho visto sette indigeni carichi di maile e di zenzero. Che intendono farne?.
Perch non l'hai chiesto a loro?.
Gliel'ho chiesto e come, ma non sono riuscito a cavarne nulla!.
Saranno destinati a qualche cerimonia, osserv Whipple.
Abner disprezzava e temeva quella parola, evocatrice per lui di riti proibiti e di lascive orge sessuali, perci chiese quasi impaurito: Tu credi possa trattarsi di... di una cerimonia pagana?.
A un tratto Whipple ramment. Ora che ci penso. Due giorni fa alcune baleniere avevano bisogno di un po' di tapa extra per calafatare. Di solito mi basta uno schiocco delle dita per trovarne cento metri, ma questa volta, pur avendo bussato almeno a una dozzina di porte e bench tutti stessero fabbricando tapa, nessuno volle vendermene un solo centimetro.
Ma che cosa se ne faranno?, incalz Abner.
Mi hanno risposto tutti la stessa cosa:  per Kelolo.
A questo punto Abner rifer all'amico i vari indizi raccolti e dopo averli soppesati assieme a lui chiese: John, che cosa c' sotto?.
Francamente non lo so, rispose Whipple. Kelolo e i suoi figliuoli sono stati in chiesa, recentemente?.
S, e attentissimi e rispettosi come sempre.
Io, se fossi in te, terrei d'occhio Kelolo, osserv Whipple ridendo. Quello  un vecchio pescecane che la sa lunga!. Per
il resto della giornata Abner non riusc a liberarsi del pensiero irritante che un avvenimento senza dubbio di grande significato gli era stato tenuto nascosto; ma il suo disappunto si tramut in esasperazione quando, nel tardo pomeriggio, ud, come se provenisse da una valle remota, il pulsare ossessionante, attutito, d'un tamburo. Dopo essere rimasto per un poco in ascolto, esclam: La hula!.
Senza neppur avvertire Jerusha, usc di corsa, inseguendo il ritmo della danza proibita finch gli parve di capire che il suono uscisse da una casa sita alla periferia della citt. Infil un sentiero serpeggiante, risoluto a sorprendere gli scostumati trasgressori e a punirli come si meritavano, quando spunt come per caso, di dietro a un albero, un aitante indigeno che sbarrandogli il passo gli domand: Dove vai, makua Hale?.
In quella casa laggi stanno ballando la hula!, proruppe Abner furibondo, ma l'uomo doveva essere stato messo sicuramente di fazione, perch non appena il missionario giunse sul posto trov soltanto una tranquilla riunione di uomini e di donne che con facce angeliche cantavano inni. Di tamburi neppure la pi piccola traccia.
Dove li avete nascosti?, tuon Abner.
Che cosa, makua Hale?.
I tamburi! Dove sono i tamburi?.
Non abbiamo tamburi, makua Hale, gli risposero con l'aria pi innocente di questo mondo. Noi ci stiamo esercitando a imparare gli inni che dobbiamo cantare in chiesa domenica prossima.
Tuttavia, non appena Abner fu tornato alla missione, l'esasperante rullare ricominci. Sgomento, confid allora a Jerusha: In questa citt sta succedendo qualcosa di molto grave, e il fatto ch'io non riesca a scoprire di che cosa si tratti mi fa impazzire. Non pot toccare cibo, e pi tardi, quando ormai la luna incominciava a spuntare, dichiar in tono fermo: Non mi coricher finch non avr scoperto che cosa quei demoni stanno tramando.
Nonostante le proteste di Jerusha s'infil una camicia di bucato, si avvolse nel ferraiolo, si mise in testa il cilindro, e impugnato un solido bastone usc nella calda notte tropicale, restando per vari minuti in ascolto sotto le stelle, tra il sospirare delle palme, nel disperato tentativo di capire che cosa stesse accadendo nella sua parrocchia.
Si chiese se Murphy non avesse per caso rispolverato la hula nella propria taverna, ma quando vi pass davanti non vi not nulla di anormale. Si rec allora al molo, sospettando che i balenieri avessero cospirato con Kelolo per organizzare un'orgia, ma sotto la luce spettrale della luna anche le navi dormivano immobili e silenziose.
A un tratto, mentr'era cos fermo all'estrema punta del molo, scorse per caso con la coda dell'occhio, lungo la riva, verso sud, una luce vacillante. Sulle prime non vi bad, pensando dovesse trattarsi della torcia d'un pescatore notturno. La luce per non si muoveva come quella di un pescatore. Alla fine comprese. Quella non  una torcia sola; sono parecchie!, borbott. Di colpo gli torn alla mente la casa nuova costruita dai kahuna nel recinto di Malama. Come un pesce attirato dalla luce delle torce torn claudicando sui propri passi. Lasciandosi alle spalle il forte e le case degli alii, si diresse verso l'antico palazzo di Malama: a mano a mano che vi si avvicinava il fulgore delle torce diveniva pi intenso, finch non gli fu pi possibile dubitare: doveva sicuramente essere in corso una festa di notevole importanza, una festa alla quale egli non era stato invitato e dove di certo non sarebbe stato bene accetto. Prosegu dunque in silenzio, nascondendosi dietro i tronchi dei cocchi, finch giunse a un punto dal quale poteva osservare senz'esser visto il recinto del palazzo; not subito una concentrazione di guardie al cancello, e riflett: "Quelle guardie sono l per sbarrarmi l'ingresso. Che razza d'imbroglio staranno mai combinando questi disgraziati?.
Non dovette attendere a lungo per conoscere la risposta perch da una folla di uomini che evidentemente avevano appena banchettato si stacc Kelolo, ammantato in splendide vesti gialle e seguito da sei kahuna in mantelli piumati. A un suo cenno, nelle vicinanze della spiaggia incominci a pulsare un tamburo, poi un altro, finch tutta l'aria intorno fu scossa da un ritmare alterno, continuo, ossessivo. Poi dalla folla avanzarono sei donne, le stesse che Abner aveva veduto nel pomeriggio chiuse nella casa alla periferia della citt, intente a cantare inni sacri; erano nude sino alla cintola; fiori rossi ornavano i loro capelli, al collo portavano collane di noci nere levigate e alle caviglie monili di denti di pescecane, che incominciarono immediatamente a battere gli uni contro gli altri con un breve crepitio secco non appena le donne accennarono i primi passi di una hula antichissima.
Abner, che aveva tante volte infierito contro questa danza, non l'aveva per mai veduta eseguire, e ora, mentre le morbide gonne di foglie di ti ondeggiavano lievi nell'ombra, non pot far a meno di notare tutta la solennit e la grazia di quel ballo millenario. Le danzatrici parevano puri spiriti sospinti dolcemente dalla brezza notturna: il movimento incominciava dal capo, proseguiva lungo le pieghevoli braccia, passava nelle anche in un'unica, ininterrotta sinfonia di movenze.  molto diversa da quanto avevo immaginato, riflett. Io credevo che degli uomini e delle donne nudi.... Tuttavia quella momentanea ammissione fu subito fugata da ci che avvenne poco dopo. Dinanzi ai suoi occhi allibiti, un cantore balz incontro alle danzatrici mettendosi a gemere lugubremente e al tempo stesso con esultanza:
Grande Kane, custode elei cieli, grande Kane, custode della notte, re degli di, reggitore degli uomini tutti.
Kane, Kane, Kane!
Presenzia alla nostra cerimonia, benedici i nostri lidi!
Davanti allo sguardo sempre pi incredulo di Abner, dalla nuova casa d'erba usc ora Kelolo recando fra le mani, con gesto reverente, l'antica pietra di Kane che avrebbe dovuto essere distrutta da gran tempo, ma che era sopravvissuta grazie al geloso amore del grande capo, il quale adesso la pos sul basso altare di pietra prospiciente la riva, mettendosi quindi a gridare a gran voce: Potente Kane, il tuo popolo ti d il benvenuto in patria!. Si fece un profondo silenzio, mentre i presenti sfilavano a turno davanti a Kelolo per andar a coprire l'altare di fiori. Terminato questo rito i kahuna intonarono una nenia salmodiante, poi, a un segnale di Kelolo, i tamburi ripresero a pulsare, divenuti subitamente frenetici; le danzatrici ondeggiarono con movenze pi gioiose; il popolo di Lahaina accoglieva, felice, il ritorno del proprio antico dio.
Nonostante i suoi cento sermoni e i suoi duecento inni miranti alla distruzione degli idoli pagani, Abner vedeva quella pietra per la prima volta e, suo malgrado, la fissava affascinato, perch lo strano insieme di reverenza e di estasi che ispirava nei suoi adoratori lasciava intuire come da essa si sprigionasse una forza innegabile. Soltanto adesso il piccolo missionario capiva tante cose delle Hawai che sino a quel momento gli erano state incomprensibili: il persistente ardore religioso di quel popolo, il suo millenario senso storico, il suo insondabile mistero. Nondimeno avrebbe voluto con tutta l'anima farsi innanzi e abbattere quell'altare che manteneva cos indistruttibilmente vivi tradizioni e riti tanto contrari al cristianesimo.
La sua attenzione fu per ben presto attratta da un uomo che usciva in quel momento dalla nuova casa d'erba. Era Keoki
Kanakoa; pareva circonfuso di un'aureola dorata, e i suoi movimenti meccanici tradivano la profonda ipnosi di cui doveva essere evidentemente preda. Nudo sino alla cintola, aveva il corpo lucido d'olio; ai lombi recava una tapa marrone, e sul braccio sinistro un mantello piumato. La testa era coperta di un elmo di foggia antica, il cui cimiero altissimo saliva dalla nuca alla fronte; dal collo gli pendeva una collana di capelli umani, cui era attaccato un enorme dente di balena a forma di uncino.
Mentre avanzava verso la statua di Kane, un sacerdote salmodi: Ecco che giunge, il perfetto. I suoi capelli sono bruni e rossicci, la sua figura aitante, triangolare dalle spalle in gi, i suoi fianchi snelli. Si erge diritto, senza deformit, senza nei. La sua testa  stata squadrata ad arte quand'era ancora infante. Le sue nari fremono. Il suo collo  breve e muscoloso, i suoi occhi inebrianti come l'albero che attira il pesce negli stagni. Egli  il perfetto e viene per adorare Kane!.
Come in preda a un'estasi, il giovane alii mosse verso l'altare e qui giunto s'inchin gridando: Grande Kane, perdona il tuo figlio; accettalo di nuovo nel tuo seno. Nell'ombra dei cocchi Abner implor: Perdonalo, Dio onnipotente!  posseduto dal demonio e non sa quel che si fa.
Per Abner per il colpo pi duro doveva ancora venire, perch un attimo dopo usc dalla casa d'erba Noelani. Era avvolta in tapa d'oro, e dal collo le pendeva la preziosa collana di denti di pescecane di Malama. Inghirlandata di fiori avanz solennemente verso l'altare, mentre il sacerdote intonava: Eccola che viene, la perfetta. La sua pelle  senza macchia, morbida e tenera come le onde dell'oceano, lucida e liscia come il bocciolo del banano.  pi bella del petalo di lehua, pi amabile dei bocci semidischiusi del frutto del pane. Le sue nari fremono; diritto  il suo naso. La sua fronte  limpida e bassa. Piene sono le sue labbra, diritto il suo dorso. Le sue natiche sono tonde come le guance della luna piena, solide come le fondamenta di Maui. Essa  la donna perfetta e viene per adorare Kane.
Abner, annichilito da quella duplice apostasia, incominci a borbottare: Non possono ritornare a Kane! Hanno studiato il catechismo. Keoki  stato a Yale. Sono congregazionalisti, membri della mia Chiesa e io proibisco un simile abominio!.
Ma l'apostasia dei due discepoli di Abner, per quanto orribile, non era che il preludio a un avvenimento di portata infinitamente maggiore e ben pi tremendo: infatti, dal gruppo dei kahuna, che in quella notte assistevano al proprio trionfo, avanz un sacerdote altissimo. Recava una tapa nera, quale Abner non aveva mai veduta prima; dopo un'appassionante invocazione a Kane l'officiante sventol la stoffa nell'aria notturna finch non fu tutta spiegata. Quindi, avvolgendola intorno alle spalle di Keoki e di Noelani grid: Da questo momento in avanti dividerete la stessa tapa in eterno!. Poi, presa la coppia per mano, la guid verso la casa.
Il ritmo dei tamburi impazz; le danzatrici si scatenarono in mosse violente che nulla pi avevano in comune coi gesti armoniosi, ieratici, di pocanzi; i kahuna intonarono con voce nasale: Noelani e Keoki sono marito e moglie. Abner non ci vide pi. Balzando dal proprio nascondiglio e facendo roteare il nodoso bastone, si mise a strepitare a perdifiato: Abominio! Abominio!.
Prima che i presenti potessero riaversi dallo stupore e riuscissero a trattenerlo, si precipit all'altare e con un poderoso colpo di mazza scaravent nella polvere la pietra sacra di Kane. In preda a una furia cieca seguit quindi nella sua opera iconoclasta; schiacciando e calpestando i rami di maile e lo zenzero. Infine, lasciato cadere il bastone, si diresse con passo solenne verso i due sposi e strappando loro dalle spalle la tapa nera url ancora una volta: Abominio!.
Frattanto gli hawaiani s'erano ripresi dal loro stordimento, e Kelolo, aiutato da due kahuna, immobilizz Abner; lo trattarono per con dolcezza; sapevano ch'era il sacerdote dell'altro dio e che, dopo tutto, faceva il proprio dovere. Kelolo anzi lo preg sottovoce: Caro, piccolo amico, va' a casa. Questa sera noi parliamo con altri di.
Ma Abner riusc a divincolarsi e puntando l'indice contro Keoki strepit: Agli occhi di Dio questo  un oltraggio. E poich Keoki lo fissava con sguardo vitreo, si rivolse direttamente a lui gridando: Keoki, che cos'hai fatto?.
Senza distogliere lo sguardo dal suo ex amico, il gigantesco alii rispose con voce atona: Io l'avevo supplicata di consacrarmi
ministro, reverendo Hale. Se la sua Chiesa non mi vuole....
Ministro, tu?, url Abner. A un tratto tutto l'orrore di quella notte - la hula, la pietra vivente, i tamburi, i kahuna - lo sopraffecero. Scoppiando in un riso isterico ripet pi volte: Ministro, tu?, finch Kelolo con mano dolce ma ferma gli tapp la bocca e lo trascin lontano. Tuttavia Abner, che pareva invasato, riusc ancora una volta a liberarsi e a tornare davanti alla coppia nuziale prima che potessero impedirglielo.
Keoki!, grid. Consumerai il matrimonio?.
Si capisce! Come ha fatto mio padre prima di me, fu la risposta.
Infame!, gemette Abner. Questo ti mette al bando del mondo civile....
Basta!, ordin una voce imperiosa, e suo malgrado il missionario si ritrasse. Era Noelani, che avvicinataglisi gli disse con estrema dolcezza: Amatissimo makua Hale, noi non facciamo questo per recare offesa a te.
Vinto dalla maest di quella donna bellissima, inghirlandata di fiori, Abner riusc a padroneggiarsi e a rispondere con pari calma: Noelani, questi uomini stanno tentando d'indurti a commettere un grave peccato.
Senza ribattergli l'alii nui indic invece con la mano le scure colline. In passato, quando adoravamo gli antichi di, le nostre valli erano fervide di vita. Abbiamo cercato di seguire i tuoi, e le nostre isole sono precipitate nella disperazione, nella morte, nelle pi orribili malattie, nei cannoni, nella paura. Questo ci hai portato tu, makua Hale, sebbene non fosse nelle tue intenzioni.
Io sono l'alii nui, e se dovessi morire sterile, chi manterr vivo
lo spirito hawaiano?.
Noelani, cara creatura delle mie speranze, vi sono dozzine di uomini... qui... in quest'isola... i quali sarebbero orgogliosi di diventare tuo marito.
Ma potrebbero i loro figli diventare alii nui?, ribatt Noelani, e quel ragionamento cos tipicamente pagano infuri a tal punto Abner da farlo arretrare gridando con voce profetica: Abominio! Dalla sua tomba Malama ti maledir!.
In seguito Kelolo ammise che avrebbe fatto meglio a star zitto, ma in quel momento non ne fu capace. In tono di sfida interloqu: Che cosa credi che m'abbia ordinato Malama, quando sul letto di morte mi ha sussurrato all'orecchio?.
Il piccolo missionario, pallido in volto, i capelli biondicci incollati alle tempie, lo fiss con orrore. Ci che Kelolo gli diceva poteva essere vero? Malama aveva veramente ordinato una simile turpitudine? Una nausea incontenibile lo sopraffece. Senza pi proferir parola, usc incespicando dal recinto, mentre i kahuna si affrettavano a ricomporre l'altare di Kane, e i tamburi riprendevano il loro frenetico pulsare.
Intontito, Abner riprese la strada buia, polverosa, le cui pietre in quegli ultimi anni avevano assistito a tanti mutamenti. Vi si affacciavano le case ombrose del re e le botteghe di legno degli americani che avevano beffato Dio e si erano ribellati alla missione. Nella rada, solidamente ormeggiate, dormivano le baleniere, le sue irriducibili avversarie; nel bar di Murphy qualcuno suonava una melodia su una fisarmonica. Com'erano estranee tutte queste cose al suo animo esulcerato!
Lasciandosi alle spalle la citt prosegu nel buio della notte verso un campo desolato, disseminato di pietre, e quando giunse a un gruppetto d'alberi stenti sedette contro uno di essi volgendosi a guardare la parrocchia silenziosa come se non ne fosse pi responsabile. Verso sud si distinguevano ancora le torce accese che avevano illuminato l'abominevole rito pagano. Nella rada oscillavano i fari di posizione delle navi: al centro, fra la collina e il mare, si stendevano le capanne dal tetto d'erba del popolo. Com'era miserabile e sudicia quella cittadina, in realt! Che poca traccia vi avevano lasciato i suoi sforzi, i suoi ammaestramenti, le sue esortazioni! Malama l'aveva ingannato. Keoki lo aveva tradito. Iliki se n'era andata chiss dove, e adesso persino Noelani, la pi cortese, la pi intelligente di tutti, gli si era ribellata, aveva rinnegato la sua Chiesa...
Da quasi dieci anni portava sempre quell'unico mantello; non una sola volta Dio gli aveva mandato un paio di calzoni che gli andassero bene; per ottenere i pochi libri che gli servivano aveva dovuto mendicare sin nella lontana Boston; sua moglie aveva sempre sfacchinato come una schiava in una specie di tugurio. Che cos'aveva ottenuto? Nulla... Mentre le prime luci dell'alba si accendevano nel cielo, Abner rimase a contemplare in profonda umilt il mare, le baleniere irridenti, i giardini del palazzo, dove le torce si stavano lentamente estinguendo. Prov un bisogno disperato d'invocare su tutta quella congregazione la collera di Dio, un terribile flagello biblico che salvasse soltanto la sua casa e i suoi rassegnati occupanti.
Flutti! Venti delle colline! Pestilenze! Distruggete questa sozzura!. Ma mentre Abner cos implorava il Signore, i perversi di del luogo si preparavano a infliggergli quella che sarebbe stata la sua umiliazione suprema, poich la notte seguente la dea Pele in persona si sarebbe recata ancora una volta a visitare il suo devoto seguace Kelolo, e il risultato di questo convegno celeste avrebbe ossessionato Abner Hale per lunghi mesi.
Allorch John Whipple, il quale aveva l'abitudine di alzarsi presto per mettere in ordine il suo negozio, vide Abner che con aria sconvolta rientrava in citt dalla parte delle colline, gli corse incontro e gli chiese spaventato, afferrandogli le mani: Abner, ma che cosa t' successo?.
Il missionario apr le labbra per rispondergli, ma l'emozione e l'avvilimento gl'impedirono di proferir parola; poi, vedendo venire innanzi un gruppo di hawaiani, in silenzio, li indic all'amico. Gli indigeni avanzavano con passo leggero, inghirlandati di maile; recavano un tamburo e avevano un aspetto trionfante, come se fossero tornati indietro di mille anni. Mormorando con un filo di voce: Domandalo a quelli, prosegu stancamente verso casa, dove si accasci, sfinito, sul letto.
Pi tardi, nel corso della stessa giornata, imbuc una lettera diretta ai missionari di Honolulu, in cui scriveva fra l'altro: Alle quattro di stamane, 4 gennaio 1832, nell'antico palazzo di Malama i kahuna hanno trionfato, e l'orrendo misfatto si  compiuto.
Quando fu giorno, dopo aver studiato gli auspici e averli giudicati propizi, i kahuna assicurarono a Keoki: Questa notte tu hai compiuto per le Hawai un nobile gesto che gli di non dimenticheranno, e non appena il tuo figliolo sar nato sarai libero di tornare alla tua Chiesa e di esservi ordinato ministro. Ma Keoki, rabbrividendo sotto i troppi e troppo pesanti fardelli che il capriccio degli di gli aveva buttato sulle spalle, sapeva che questo non sarebbe accaduto mai pi.
Al crepuscolo del giorno seguente, Kelolo, soddisfatto di avere finalmente assicurato la successione della propria famiglia in quelle isole paradisiache, si rec a fare una breve passeggiata nell'ombra della sera. Incontr cos per l'ultima volta sulla terra il silenzioso, delicato fantasma di Pele, la custode dei vulcani. La dea era vestita di seriche vesti, e i suoi capelli, che parevano vetro filato, si rizzavano nella brezza notturna. Lo attendeva sotto i palmizi, e quando Kelolo l'ebbe raggiunta not che aveva il volto radioso di contentezza. Non appena ella gli si mise al fianco, accompagnandoglisi nel cammino, lieve, eterea, scomparendo di tanto in tanto misteriosamente nei tronchi degli alberi per non essere impedita nel proprio incedere e subito riapparendo, il vecchio capo prov un'infinita consolazione. Proseguirono cos per varie miglia, felici della reciproca compagnia, ma al termine della passeggiata Pele fece una cosa che non aveva mai fatta prima. Si ferm bruscamente e alzata la mano sinistra, in gesto drammatico, punt l'indice in direzione sud, verso il canale di Keala-i-kahiki e il promontorio omonimo, restando in quell'atteggiamento per alcuni minuti, quasi trasmettesse a Kelolo un ordine segreto coi suoi occhi fiammeggianti e consolatori insieme.
Per la prima volta il capo parl. Che vuoi dirmi, Pele?, chiese, ma la dea, sempre in silenzio, seguit a indicargli Keala- i-kahiki, poi, quasi in segno di addio a quel grande alii ch'era stato il suo amico pi caro, gli pass vicinissima, sfiorandolo con le labbra di fuoco, per subitamente dileguarsi in una lunga scia di fumo argenteo. Kelolo rest a lungo immobile, imprimendosi nella memoria ogni particolare di quella visione, e la sera, tornato nella sua capanna solitaria fuor del recinto del palazzo, tolse dal nascondiglio segreto i suoi due tesori pi sacri: il teschio calcinato di Malama e una pietra antichissima, grossa suppergi come un pugno, di forma curiosa e profondamente incisa. Gli era stata donata oltre quarant'anni addietro da suo padre, il quale gli aveva ripetutamente asserito che i poteri occulti dei Kanakoa derivavano da quella pietra, ricuperata per caso da un loro antenato durante un viaggio di ritorno a Bora Bora. Suo padre gli aveva altres assicurato che non era soltanto sacra alla dea Pele; era la dea stessa. Questa si aggirava liberamente per le isole, sempre pronta a mettere in guardia il proprio popolo contro imminenti eruzioni vulcaniche; ma il suo spirito dimorava in quel pezzetto di roccia; cos era stato per generazioni e generazioni prima, molto molto prima persino dei giorni di Bora Bora. Kelolo trascorse la notte, insonne, accanto a quei tesori, tentando di penetrare il mistero divino di cui essi erano parte tanto significativa, ma quando sorse il mattino i suoi dubbi e le sue incertezze furono subito dissipati. Una veloce nave era entrata infatti nella rada di Lahaina, recando la notizia che una paurosa eruzione scoppiata su Hawai minacciava la capitale di Hilo: i cittadini pregavano pertanto l'alii nui Noelani di salire sulla nave per recarsi il pi rapidamente possibile a fermare la colata lavica che altrimenti avrebbe spazzato via la citt.
Non appena Noelani fu informata della cosa, il suo primo impulso fu di mandare in vece sua Kelolo, poich era lui il vero amico di Pele. Del resto le lunghe discussioni avute col dottor Whipple l'avevano convinta da un pezzo che i vulcani altro non fossero che il risultato di forze naturali le cui eruzioni potevano essere preannunciate scientificamente, e che le leggende isolane su Pele fossero tutte sciocchezze: tuttavia, prima che avesse il tempo di conferire in tal senso coi messaggeri venuti da Hilo, Kelolo si precipit da lei dicendole: Devi assolutamente andare, Noelani. Sarebbe terribile se Pele distruggesse Hilo. Bisogna che tu ti rechi sino al punto in cui la lava  incandescente e rammenti alla dea che Hilo le  devota.
Sei tu l'amico di Pele, ribatt Noelani. Devi andarci tu.
Ma non sono l'alii nui, replic con voce grave Kelolo. Ti si presenta un'occasione unica per conquistare per sempre la popolazione alla tua causa.
Non posso credere che tra Pele e questa colata lavica esista un nesso qualsiasi, obiett Noelani.
Io l'ho veduta non pi tardi di ieri sera e le ho parlato, replic Kelolo con la massima naturalezza.
Noelani fiss suo padre stupefatta. Davvero hai veduto Pele?, domand infine incredula.
S, e ho passeggiato con lei per due miglia, rispose Kelolo.
Ti ha rivelato qualche messaggio?, domand Noelani sempre pi maravigliata.
No, ment Kelolo. Per mi ha messo in guardia contro il vulcano. S, ha proprio puntato l'indice in direzione di Hawai. Kelolo sapeva benissimo che le cose non erano andate cos: la dea gli aveva additato una direzione diversa.
E tu desideri veramente ch'io mi rechi a Hilo?, insistette Noelani.
S, e ti dar una pietra che ti permetter di arrestare l'avanzata della lava, la rassicur Kelolo.
Cos, nell'anno 1832, l'alii nui Noelani Kanakoa lasci Lahaina con la maledizione di Abner Hale echeggiante nelle orecchie: "Questa  una follia, un abominio, recando con s una pietra sacra; a bordo d'una nave velocissima giunse nel porto di Hilo, di dove era possibile scorgere la lava che avanzava lenta ma inesorabile sommergendo ogni cosa nel suo infocato amplesso. La citt appariva irrimediabilmente condannata; la colata lavica l'avrebbe raggiunta al pi tardi entro la sera successiva, e chiunque avrebbe riso al pensiero che potesse bastare la semplice presenza d'una giovane ad arrestarla.
Ma i kahuna locali, quando videro Noelani sbarcare carica del mana che guarisce e avviarsi faticosamente su per l'erto cammino lungo il quale scendeva il magma arroventato, trassero un profondo sospiro di sollievo. Dietro di lei si accod tutta la popolazione della citt, tranne i missionari del luogo, indignati da quella manifestazione di paganesimo. L'interminabile silente processione si snodava lenta, solenne. Pass prima tra i palmizi, poi tra i cespugli di nau, infine tra la stenta vegetazione delle altitudini.
Ormai il fronte crepitante, serpeggiante, della lava era a pochi metri: a mano a mano che un nuovo rivolo si riversava lungo il fianco della montagna questo andava a ricoprire i rivoli precedenti, che nel frattempo s'erano raffreddati e che ne facilitavano l'avanzata verso il basso; ogniqualvolta un fiotto mobile, incandescente, di lava fresca raggiungeva una punta estrema di lava spenta, dopo essersi soffermato per un attimo si propagava con rinnovato impeto nelle pi diverse direzioni, distruggendo qui un albero, l una casa, pi lontano ancora una stia. S'udiva un sibilare, un crepitare, e l'oggetto condannato si consumava in un attimo, scompariva. Poi, non appena l'orribile serpe di fuoco si raffreddava, essa diveniva un facile trampolino per l'incandescente fiotto successivo.
Noelani si diresse a questo muro crepitante, divoratore, e quando fu in prossimit del fuoco vivente parve che in lei avvenisse una trasformazione improvvisa. Le era stato ingiunto di affrontare la dea del fuoco in persona, sfidandola a proseguire un'opera che i vulcani compivano invitti da tempo immemorabile, molto prima dell'avvento dei polinesiani; ma nel mistero di quegli attimi supremi, negli arcani fuochi interiori che divoravano la sua ragione, annientandola, Noelani dimentic d'esser cristiana. Ridivenne una figlia di Pele, colei nella cui famiglia aveva sempre dimorato l'essenza stessa della dea, e ora, ritornando ligia alla sovranit della dea del fuoco, Noelani piant saldamente i piedi dinanzi all'avanzante fiotto di lava, fermamente decisa a non muoversi di l e, se fosse stato necessario, a morirvi.
Reggendo alta sul capo la sacra pietra di Pele grid: Pele! Grande dea! Tu stai distruggendo la citt di coloro che ti amano! Ti supplico! Frmati!.
Senza muoversi da quell'incomoda posizione, sempre agitando la pietra alta sul capo, Noelani vide nuovi fuochi aggiungersi allo spaventoso grugno di fiamma e precipitarsi sempre pi in basso verso la citt di Hilo. Mentre la colata si arrestava per un attimo, fremente, vi gett dentro tabacco, due bottiglie di acquavite, che presero immediatamente fuoco, quattro sciarpe rosse (poich il rosso era il colore preferito di Pele), un gallo rosso e infine una ciocca dei propri capelli. I fuochi di Pele, dopo aver consumato ogni cosa, lentamente si fermarono. Il fiotto di lava s'era arrestato ai piedi di Noelani, ma nessuno esult di gioia, nessuno batt le mani; s'udivano soltanto le preghiere sommesse di coloro che fidando in Pele erano stati convinti sin dal principio che la dea non avrebbe distrutto la sua citt prediletta. I fuochi si spensero, gli artigli arroventati della colata non ghermirono
altre case, e in un alone di gloria e di stupore Noelani risal sulla veloce nave, che la ricondusse prontamente a Lahaina, ad attendere la nascita della creatura che alla sua morte avrebbe preso il suo posto di intermediaria fra uomini e di.
L'improvviso arresto della colata lavica fu il peggior colpo subito da Abner Hale a Lahaina; giungendo infatti proprio dopo la defezione di Keoki e di sua sorella, il prodigio fu interpretato come un palese riconoscimento divino del loro matrimonio incestuoso, mentre la capacit dimostrata da Noelani di sapere influenzare gli antichi di convinse gli hawaiani che questi vivevano tuttora, tanto che molti incominciarono a frequentare sempre meno la chiesa cristiana. Ci che tuttavia fer maggiormente Abner fu l'ilarit con cui gli americani salutarono il miracolo. Uno spregiudicato capitano di mare andava affermando a chiunque incontrava: D'ora innanzi ritenetemi un convinto adoratore di madama Pele!. Un altro dichiarava: Ora, se Noelani si degner d'occuparsi anche delle tempeste, correr subito a iscrivermi alla sua Chiesa.
Abner, profondamente addolorato dalle defezioni sempre pi numerose degli indigeni e offeso dalle beffe degli americani, fin con l'essere ossessionato dall'incidente. Seguitava a ripetere, quasi volesse persuadere pi s che gli altri: Che cosa ci trovate di miracoloso? La colata lavica s' fermata perch doveva fermarsi e basta!.
Gi, ma chi l'ha fermata?, ribattevano ridendo gli avversari.
Una donna si pianta davanti a un po' di lava gi semispenta, e voi chiamate questo un prodigio?, sbuffava Abner con aria di sprezzo.
D'accordo ma che cosa sarebbe successo se Noelani non ci si fosse messa davanti?, replicavano i primi con logica elementare.
Infine, dopo varie settimane di tormenti interiori e di dubbi affannosi Abner si rec, sia pur a malincuore, a consultare John Whipple. Il giovane scienziato s'affrett a rassicurarlo, spiegandogli: Quando le pressioni interne di un vulcano diventano troppo forti esplodono con violenza. La lava  espulsa unicamente da queste forze interne. Quanto maggiore  questa forza, tanto pi violento sar il getto di lava; se invece la forza  moderata, la colata si ferma a mezza strada senza raggiungere l'oceano.
Questi fatti sono noti?, domand ansiosamente Abner.
Si capisce! Chiunque abbia un briciolo d'intelligenza ne  edotto, fu la risposta di Whipple. Basta guardare Lanai.  facile comprendere come un tempo sia stata un vulcano: lo stesso  accaduto della nostra Maui. In passato doveva essere formata da due vulcani distinti che a poco a poco si sono amalgamati in uno solo, raffreddandosi. Secondo me, in un'epoca remotissima tutte le isole che vediamo da questo molo dovettero formare un'unica, grande isola.
Davvero?, domand Abner.
Certo; in seguito o le isole sprofondarono, oppure il mare si sollev. Entrambe le spiegazioni sono plausibili.
Era, questa, un'ipotesi troppo vasta per la mente di Abner, il quale s'affrett a ritirarsi entro la sicura certezza della fede: Noi sappiamo che il mondo  stato creato quattromilaquattro anni prima della nascita di Cristo, e la Bibbia non parla di isole che si siano alzate o abbassate.
Whipple stava per domandargli che cosa pensasse del diluvio, ma cambiando idea gli chiese invece in tono volutamente noncurante: Abner, perch ti sei messo in cos cattiva luce al matrimonio di Keoki e di Noelani? Ti  bastata quella sola settimana per perdere gran parte del tuo prestigio!.
 stato un abominio, un connubio incestuoso, immondo!, incominci immediatamente Abner.
Vi ho riflettuto parecchio, riprese Whipple Che cosa ci trovi di tanto spaventoso? Ti prego, non incominciare a citarmi passi della Bibbia. Rispondi semplicemente alla mia domanda.
 un atto innaturale, inconcepibile, ricominci Abner, che non riusciva a rassegnarsi della perdita dei suoi prediletti.
Ma che cosa ci trovi di tanto ripugnante?, incalz Whipple.
Qualsiasi consorzio civile..., incominci Abner, ma John l'interruppe spazientito: Maledizione, Abner, tutte le volte che incominci a rispondermi cos so gi in partenza che finisci sempre col menare il can per l'aia. Tra le civilt pi perfette che conosciamo, tanto per citarti due esempi storici famosi, vi sono quelle degli egizi e degli incas. Ora, un re egizio poteva sposare soltanto la propria sorella carnale, e se  vero ci che mi  stato riferito,
lo stesso avveniva tra gli incas. Non si pu proprio dire che questi due popoli non abbiano prosperato. Anzi, seguit Whipple, scientificamente parlando, il sistema non  cattivo, beninteso, purch si abbia il coraggio di uccidere senza piet tutti i neonati deformi, metodo che, a quanto sembra, egizi, incas e hawaiani hanno sempre e inderogabilmente seguito. Hai mai veduto in vita tua gente pi bella degli alii?.
Abner, nell'udire quelle oscenit, ebbe l'impressione che lo stomaco gli si rivoltasse per la nausea, ma senza lasciargli il tempo di controbattere Whipple gli comunic: Sai, Noelani mi ha pregato di assisterla quando dar alla luce la sua creatura.
Naturalmente tu le avrai detto di no, esclam Abner, sicurissimo del fatto suo.
Neanche per sogno!  un'esperienza che ben di rado si pu presentare a un medico in tutta una vita.
Sicch tu ti faresti complice d'un cos grave crimine?, mormor Abner sgomento di fronte a una simile eventualit.
Si capisce, ribatt olimpico Whipple. I due uomini tornarono in silenzio sui propri passi, ma quando Abner fu rientrato a casa, dopo aver mandato i bambini a giocare nel giardino, si affrett a confidare alla moglie, a bassa voce per non essere udito dai ragazzi, la rivoltante notizia che John Whipple aveva accettato di assistere Noelani nel parto. Con suo infinito stupore per si sent rispondere da Jerusha:
 pi che giusto. Quella povera ragazza merita ogni considerazione perch la cosa deve spaventarla doppiamente.
Ma John Whipple, un cristiano consacrato!.
Ci che conta  che  medico. Credi ch'io sia vissuta tranquilla, sapendo che mi sarebbe toccato di mettere alla luce i miei figli assistita da un uomo privo di qualsiasi pratica in materia?.
Hai avuto davvero tanta paura?, domand Abner, sinceramente stupito.
Si capisce, e solo il mio amore per te mi ha permesso di dominare la mia angoscia. Ad ogni modo sono contenta che fratello John s'occupi di Noelani.
Abner incominci a farneticare, ma Jerusha ne aveva abbastanza dei suoi futili vaneggiamenti, cosicch ora trov la forza di ribattergli in tono fermo: Mio caro marito, ho l'impressione che tu ti stia rendendo supremamente ridicolo.
Che intendi dire?, balbett Abner alzandosi e mettendosi a passeggiare su e gi in preda a una profonda agitazione.
Ti sei messo contro tutti quanti: i kahuna, Kelolo, Keoki, Noelani, persino il dottor Whipple. In chiesa non hai che parole malevole. Ti comporti come se tu odiassi Lahaina e tutti i suoi abitanti. Non ti occupi pi nemmeno dei tuoi figlioli, tanto che Micah mi ha confidato: "Sono due mesi che pap ha smesso d'insegnarmi l'ebraico.
Sono stato duramente provato, confess Abner.
Lo so e ti capisco, mormor Jerusha con tenerezza, attirandolo dolcemente a s e costringendolo a sedere. Se per, come credo, siamo impegnati in una tremenda lotta fra i vecchi di e i nuovi.... Si avvide subito che quella frase aveva ferito Abner e si affrett perci a modificarla: Volevo dire, tra le usanze pagane e le leggi del Signore... Secondo me dovremmo lottare con armi molto pi sottili. Quando l'antico sembra sul punto di riconquistare le isole, noi dovremmo combatterlo con....
Li ho avvertiti tutti!, tuon Abner alzandosi e rimettendosi a passeggiare su e gi. Ho detto a Kelolo....
Io intendevo semplicemente consigliarti, replic con dolcezza Jerusha, alzandosi a sua volta per essergli pi vicina, d'essere molto pi calmo, pi tranquillo, e al tempo stesso pi convincente. S, hai maledetto Keoki, Noelani e Kelolo, hai invocato su di loro la vendetta divina, ma non hai dato prova, n a me n agli altri, di saper guidare la popolazione in un momento tanto confuso, infondendole un po' del tenero amore di Cristo. T'ho osservato, Abner, e ti ho veduto diventare sempre pi amaro. Se seguiterai di questo passo finirai col distruggere con le tue stesse mani tutto il bene che hai fatto.
Ho l'impressione di non aver fatto proprio nulla, mormor Abner, profondamente abbattuto.
Jerusha gli prese le mani e gliele strinse forte, proseguendo con voce ferma: Mio carissimo marito, se dovessi enumerare tutto ci che hai fatto a Lahaina mi ci vorrebbe il resto della mia vita. Guarda quella bambinetta che giuoca nel sole. Se non fosse stato per te, sarebbe stata sacrificata.
Tutte le volte che la vedo, rispose Abner, scosso da improvvisi singulti senza lacrime, riesco soltanto a pensare alla piccola Iliki, la pi dolce di tutte le creature, costretta ora a passare da una baleniera all'altra!.
Quelle parole erano talmente inattese (Abner infatti da molto tempo non pronunciava pi il nome di Iliki) che Jerusha,
nell'udir nominare la sua allieva prediletta, si sent salire alla gola un nodo di pianto, ma ingoiando le lacrime seguit: Se perdendo Iliki noi abbiamo commosso gli isolani... E, Abner, erano commossi davvero!. Fu costretta a interrompersi per soffiarsi il naso, quindi riprese concludendo in tono di dolce ma fermo comando: Mio carissimo marito, devi imparare a sorridere. Devi predicare di argomenti grandiosi, sublimi. Devi conquistare questa gente al Signore con vincoli di carit cos profondi che le isole diverranno di Dio per sempre. Devi... predicare... l'amore.
A forza di sentirsi ripetere questa esortazione da Jerusha, Abner si lanci in una serie di sermoni che portarono a compimento la conversione di Lahaina. Parlando infatti della vita onesta e degli effetti dell'amore divino sull'umanit, si accorse che, mentre aveva creduto che gli isolani si sarebbero allontanati dal Signore per seguire l'esempio di Kelolo e dei suoi figli, era accaduto esattamente il contrario, perch la gente comune intuiva che nel ritorno di Kelolo agli antichi riti non v'era per essi alcuna vera speranza. Cos le parole pensose, tranquille, consolatrici di Abner toccarono molti cuori che in passato avevano respinto i suoi vaneggiamenti.
Egli predicava, ora, una dottrina nuova per lui... La santa parola di Dio nell'interpretazione di Jerusha Bromley, modificata dai misteri incontrati in una terra straniera. Seguitava s a ribadire con forza la tesi dell'ineluttabile peccato dell'uomo, ma adesso metteva in evidenza soprattutto l'intercessione consolatrice di Ges Cristo; e ci che colpiva maggiormente i suoi ascoltatori era il ritorno alla tattica che aveva usato giovanissimo quando aveva predicato ai balenieri delle Falkland: approfondiva proprio quei problemi che pi d'ogni altro lasciavano perplessi i suoi fedeli. Per esempio, quando parlava della piet di Cristo affermava in tono perentorio: Ges Cristo comprender sicuramente la confusione che si  impadronita del Suo diletto figlio Keoki Kanakoa, e Gli sar possibile amare ugualmente quel Suo servo caduto nell'errore, cos come dobbiamo amarlo voi e io.
Queste parole, riferite a Keoki, lo sconvolgevano, costringendolo a rifugiarsi sul lido, dove restava a passeggiare per ore riflettendo sulla natura del Cristo, cos come Lo ricordava dai tempi sicuri e sereni della sua prima giovinezza, quando era stato il migliore allievo della scuola missionaria di Cornwall, nel lontano Connecticut. Ges allora era parso a Keoki una realt tangibile, e adesso la perdita irreparabile di questa realt lo angosciava e
lo torturava senza concedergli un attimo di tregua.
Allorch si seppe in citt che Noelani era prossima al parto, Abner diede pubblico riconoscimento di questo fatto, e anzich scagliarsi contro le circostanze nelle quali il piccino era stato concepito, parl per oltre un'ora e mezzo dell'amore particolare di Cristo per i fanciulli, rievocando la propria emozione alla nascita dei suoi quattro figlioli e il suo affetto per la piccola Iliki, ormai irreparabilmente perduta. Accenn infine alla gioia che tutta La- haina doveva provare al pensiero che la sua amata alii nui stava per dare alla luce un figlio. Poich tutti gli hawaiani indistintamente andavano pazzi per i bambini, coi quali sapevano essere affettuosi e comprensivi, i duemila fedeli che gremivano la chiesa nell'ultimo quarto d'ora di predica non fecero che soffiarsi il naso, tanto che Abner dovette accorgersi ben presto che quelle sue parole di piet e d'amore gli avevano definitivamente conquistato Lahaina, mentre le sue precedenti imprecazioni erano servite soltanto a risospingere gli indigeni verso i loro vecchi di. L'isola attese dunque la nascita del futuro o della futura alii nui in preda alla pi profonda confusione: da sudditi fedeli, gli indigeni si rallegravano che la nobile discendenza si perpetuasse; da cristiani, capivano che Kelolo e i suoi figlioli avevano compiuto un'azione riprovevole.
Noelani diede alla luce due gemelli, e il dottor Whipple, dopo aver lasciato il palazzo d'erba, confid alla moglie che lo attendeva impaziente: Dobbiamo prepararci a un brutto momento, Amanda. Il maschio  bellissimo, ma la femminuccia  deforme. Temo che sar abbandonata prima che venga mattina. Quando poi si sparse la voce che Keoki Kanakoa, con le proprie mani, aveva preso la figlioletta deforme e l'aveva posta sulla battigia perch l'alta marea la desse in pasto a Mano, il dio-pescecane, un'ondata di sdegno percorse la popolazione.
La domenica seguente la chiesa di Lahaina era gremita, come ai primi tempi, da quasi tremila persone. Mentre vi si recavano, Jerusha osserv sommessamente al marito: Rammenta, mio diletto sposo, che Iddio ha gi espresso il proprio parere su quanto  accaduto. Non occorre che tu ne parli pi. Colto da un impulso improvviso Abner gett via il testo sul quale si era preparato a scagliare tuoni e fulmini, Luca 23, versetto 34: "Padre, perdona loro perch non sanno quello che si fanno, e predic invece ispirandosi alle maestose parole
dell'Ecclesiaste, che in quegli ultimi tempi gli ricorrevano spesso alla mente: "Passa una generazione e ne succede un'altra, e la terra sussiste sempre. Sorge il sole e tramonta... Tutti i fiumi sboccano nel mare e il mare non trabocca: al luogo donde i fiumi scaturiscono, ivi fan ritorno per rifluir novamente... Ci che  stato quello stesso sar. Ci che  accaduto quello stesso accadr. Non c' nulla di nuovo sotto il sole... Non resta memoria delle cose antiche! Ma neppure di quelle che son per accadere vi sar ricordo presso quelli che verranno pi tardi.
Pass quindi a parlare della continuit di Maui, di come le balene tornassero ogni anno a scherzare nella rada, di come il sole al tramonto avanzasse maestosamente, col trascorrer dei mesi, dal vulcano di Lanai alla punta di Molokai. Accenn al vento fischiante capace di abbattere persino le chiese e al passato, allorch Kamehameha in persona, vittorioso, aveva percorso quelle identiche strade. La terra sussiste sempre, ripet con eloquenza nella dolce lingua hawaiana, e Jerusha, ascoltandolo, comprese che l'odio che sino a poco tempo prima albergava nell'animo del marito si era finalmente dileguato. A questo punto Abner riprese un concetto che nel corso degli anni si era radicato in lui quasi con la forza di un'idea fissa: che cio una societ  tanto pi onesta quanto meglio sa difendere e proteggere l'infanzia. Ges Cristo ama anche le creature che non sono perfette, concluse alla fine.
Che cosa ha detto della bambina?, domand nervosamente Keoki ai suoi informatori.
Nulla, gli risposero questi.
Non s' scagliato contro il nostro peccato?, insistette il giovane.
No. Ha parlato soltanto della bellezza di Maui... Non ha nominato n te n Noelani. A un certo punto per ci  parso di aver capito che, se tu volessi un giorno tornare in seno alla Chiesa, sarebbe pronto a perdonarti.
L'effetto di quelle parole su Keoki fu impressionante: incominci a tremare come se una mano gigantesca lo scotesse, e dopo alcuni minuti si ritir coi propri dubbi e le proprie angosce in un angolo della stanza; sedutosi in atteggiamento solenne su un mucchio di tapa, ordin ai suoi uomini: Andate via. Costoro, non appena furono usciti, si chiesero l'un l'altro, spaventati: Credete che abbia deciso di morire?.
La questione fu discussa seriamente; gli hawaiani infatti non ignoravano che Keoki era torturato da dubbi provocati in lui dal conflitto fra le due religioni. Anche se aveva ripreso il culto degli di di Kelolo, non si era per liberato del tutto del Dio di Abner, cosicch quelle divinit cos incompatibili fra loro guerreggiavano nel suo cuore senza concedergli tregua. Gli hawaiani sapevano pure che se Keoki aveva deciso di morire, avrebbe posto in atto la sua decisione. Avevano udito tante volte i loro genitori e i loro zii annunciare: Sto per morire, e avevano assistito veramente alla loro morte. Alla fine l'opinione unanime fu: "Crediamo sappia di non poter sopravvivere con due di che si azzuffano dentro di lui per la conquista del suo cuore.


Capitolo 21.

Ben presto per questo angoscioso problema avrebbe perso qualsiasi importanza perch Lahaina stava per essere colpita da una terribile epidemia nota come il flagello del Pacifico. Gi altre volte, precedenti viaggi di europei alle Hawai avevano recato nell'arcipelago la spaventosa pestilenza che aveva falciato oltre met della popolazione. Ora il morbo si annidava nel castello di prua d'una baleniera ancorata nella rada di Lahaina, pronto ad avventarsi nuovamente con forza demoniaca, seminando la morte fra gli indigeni. Si trattava del morbillo, la peggior malattia del Pacifico.
Questa volta la malattia si trasfer dalla baleniera infetta alla casa della missione, dove per le immunit accumulatesi durante cento generazioni nell'Inghilterra e nel Massachussets si manifest in forma lieve. Una mattina Jerusha not sul petto di Micah il noto arrossamento. Hai male alla gola?, gli domand, e alla sua risposta affermativa inform Abner: Credo che nostro figlio abbia il morbillo.
Abner gemette: Adesso lo attaccher quasi sicuramente anche a Lucy e agli altri. Si affrett a sfogliare i suoi libri di medicina. I rimedi suggeriti erano semplici e la cura per nulla faticosa. Sentenzi dunque: La cosa pi importante  che i ragazzi non escano di casa per almeno tre settimane. Tuttavia ritenne prudente consultare John Whipple. Si rec pertanto al fondaco, dove annunci pi seccato che preoccupato: Sai, credo che Micah si sia buscato il morbillo e....
Whipple non lo lasci finire. Hai detto morbillo?, grid, lasciando cadere la penna.
Mah, ha dei puntini rossi sul petto.
Oh, Dio mio!, mormor Whipple afferrando la cassetta dei medicinali e precipitandosi alla casa della missione. Visit il ragazzo con le mani che gli tremavano, e Jerusha not che era tutto sudato.
Il morbillo  dunque tanto pericoloso?, domand spaventata.
Non per lui, rispose Whipple. Condusse quindi Jerusha e Abner nell'altra stanza e domand loro sottovoce: Avete avuto contatti con qualche hawaiano, da quando Micah si  ammalato?.
No, replic Abner dopo aver brevemente riflettuto; sono stato soltanto sino al tuo negozio.
Sia ringraziato il cielo, balbett Whipple, lavandosi meticolosamente le mani; quindi riprese: Abner, abbiamo solo una possibilit su mille di risparmiare agli indigeni questa malattia per loro spaventosa: per tre settimane nessuno di voi deve uscire da questa casa e soprattutto non dovete avvicinare nessuno.
Fratello John, ma  davvero morbillo?, insistette Jerusha, sempre pi spaventata dal comportamento di Whipple.
S, e vorrei con tutto il cuore che non lo fosse. Sar meglio
che ci prepariamo perch ci attendono sicuramente giorni penosissimi. Poi, angosciato dalla gravit della minaccia, chiese impulsivamente: Abner, ti dispiacerebbe di recitare una preghiera per tutti noi... per Lahaina, affinch la pestilenza risparmi questa citt?. E mentre Abner pregava, egli e Jerusha s'inginocchiarono.
Purtroppo gli uomini della baleniera infetta si erano gi sparsi per la cittadina, circolandovi liberamente, cosicch il mattino successivo il dottor Whipple, affacciatosi all'uscio di casa, scorse un indigeno nudo che si stava scavando una buca in riva all'oceano, dove l'acqua fresca del mare sarebbe potuta filtrare, empiendo il piccolo rettangolo di sabbia. Precipitandosi alla scogliera grid: Kekuana, che cosa fai?. L'hawaiano, che era scosso da brividi spaventosi, replic: Brucio, e spero che l'acqua mi rinfrescher. Whipple gli ingiunse: Torna subito a casa, Kekuana, e avvolgiti bene in un lenzuolo di tapa. Per combattere questa malattia bisogna sudare, altrimenti morrai di sicuro. Ma l'uomo obiett: Tu non sai quanto sia terribile questo fuoco che mi brucia dentro. Cos dicendo s'immerse nella buca ormai colma d'acqua salata, e nella giornata stessa mor.
Ben presto tutti gli hawaiani colpiti dal morbo imitarono l'esempio di Kekuana, sordi alle suppliche e alle esortazioni di Whipple, morendo dal primo all'ultimo. Canali d'irrigazione e appezzamenti di taro non tardarono a empirsi di cadaveri. La pestilenza si propagava per le miserabili capanne degli indigeni con la velocit di un incendio, consumando le sue vittime di una febbre ardente che queste non erano in grado di sopportare. Il dottor Whipple organizz una squadra di soccorso, di cui fecero parte sua moglie, gli Hale e i Janders, e per tre settimane si prodig a discutere, a consolare, a seppellire.
Un giorno Abner grid sconfortato: John, perch questa gente si ostina a tuffarsi in acqua quando sa che cos facendo muore?. Whipple, che non era meno sconfortato e meno esausto di lui, replic stancamente: Per noi il morbillo non  una malattia tanto grave, ma per questa popolazione  qualcosa di atroce. Abner, tu non puoi immaginare che cosa sia il fuoco spaventoso che li divora!.
Nondimeno il piccolo missionario seguitava ad ammonire i suoi pazienti: Se v'immergerete nell'acqua morrete, ma quelli gli rispondevano: Noi vogliamo morire, makua Hale.
Jerusha e Amanda salvarono numerose vite portando via di forza dalle capanne contagiate i bambini e i neonati, sapendo che se i piccini febbricitanti avessero seguitato nel loro pietoso lamentarsi, i genitori non avrebbero esitato a tuffarli nel mare. Molti bambini furono cos salvati, perch per guarirli bastava avvolgerli in coperte calde e somministrar loro sciroppo di scilla, che aiutava la febbre a risolversi in piccole piaghe dell'epidermide, seguendo cos il suo corso naturale, ma con gli adulti non valevano n suppliche n minacce a tenerli lontani dal mare, cosicch nella sola Lahaina la mortalit fu di un indigeno su tre.
Il flagello non risparmi neppure l'isolato recinto di Malama, dove colp Keoki, che lo raccolse come una benedizione, e il suo piccino in fasce, Kelolo. Quando gli Hale trovarono tutta la famiglia Kanakoa in preda a tormentosi brividi di febbre, Jerusha dichiar senza esitare: Il piccino lo porto via con me. In quel momento dovette agitarsi nel cuore di Abner un gran demone nero, perch come vide sua moglie prendere tra le braccia la creaturina morente la ferm osservando: Non sarebbe meglio se questo figlio del peccato....
Fissandolo coraggiosamente in faccia Jerusha ribatt: Questo bambino viene via con me. Cos abbiamo predicato nelle nuove leggi, e le nuove leggi valgono per tutti i bambini indistintamente. Si port dunque via il piccino piangente e lo sistem in casa propria, assieme ai suoi figliuoli.
Rimasto solo, Abner si accorse che Keoki era fuggito sulla spiaggia, dove si era gi scavato una buca; prima che Abner potesse impedirglielo, vi si tuff, trovando finalmente un po' di refrigerio alla febbre ardente che lo divorava. Abner lo raggiunse zoppicando e gli grid: Keoki, se non esci subito di l morrai di sicuro.
Voglio morire, rispose rabbrividendo il giovane gigante.
Con tenerezza Abner riprese: Torna indietro, ti avvolger io in coperte calde.
Voglio morire, ripet Keoki.
Non v' peccato che Iddio non possa perdonare, gli assicur Abner.
Il suo Dio non esiste pi, per me, mormor Keoki dalla propria fredda tomba. Voglio morire e rinnovare la mia vita nelle acque di Kane.
Inorridito da quelle parole Abner supplic: Keoki, non bestemmiare anche in punto di morte il Dio che ti ama.
Il suo Dio ci reca soltanto morte e pestilenza, rispose il giovane, scosso dai brividi.
Pregher per te, Keoki.
 troppo tardi, ormai. Lei non mi ha mai voluto nella sua Chiesa, replic il giovane alii spruzzandosi d'acqua la faccia che gli ardeva.
Keoki!, lo scongiur Abner. Tu stai per morire. Prega con me per la tua anima immortale.
Penser Kane a proteggermi, insistette cocciuto, inflessibile il giovane.
Oh, no, no!, grid Abner, ma a un tratto si sent sulla spalla una forte mano che lo costringeva a ritirarsi.
Era Kelolo, il quale gli disse: Devi lasciare solo mio figlio col suo dio.
No!, grid appassionatamente Abner. Keoki, vuoi pregare con me?.
Sto iniziando un buio viaggio, replic debolmente il moribondo. Ho gi avvertito Kane della mia venuta: nessun'altra preghiera  necessaria.
La marea avanzante port nella fossa dell'altr'acqua ancora pi fredda. Disperato Abner balz nella buca, e afferrate le mani del discepolo rinnegato lo supplic: Keoki, non morire nelle tenebre. Mio dilettissimo fratello.... Ma l'alii si ritrasse, nascondendo con le braccia il volto riarso.
Portatelo via!, grid con voce rauca. Voglio morire solo con il mio dio. E con dolcezza, ma con forza inflessibile, Kelolo allontan Abner dalla liquida tomba di Keoki.
Quando la pestilenza cess, Abner e Jerusha riportarono al palazzo il piccolo Kelolo, ridivenuto sano e sorridente. Noelani, dopo averlo guardato con aria distaccata, predisse mestamente: Questo sar l'ultimo degli alii. Forse  meglio cos perch alla prossima epidemia scompariremo tutti.
Con voce sommessa Abner incominci: Noelani, tu sai che Jerusha e io ti amiamo come una figlia e sai anche quanto sei cara a Dio. Sei disposta a rientrare nella sua Chiesa?.
La bella donna stette ad ascoltare con profonda attenzione quelle parole contrite. Personalmente era pronta ad accettarle perch non aveva mai preso i kahuna sul serio, ma pensando al modo in cui era morto suo fratello il suo animo s'indur, ed ella rispose con amarezza: Se lei avesse dimostrato a Keoki met della carit che ora dimostra a me, oggi egli sarebbe ancora vivo. Cos apparve inequivocabilmente chiaro che non sarebbe mai tornata in seno alla Chiesa... perlomeno non nella Chiesa di Abner Hale.


Capitolo 22.

Un giorno, sul principio del 1833, dopo che si era finalmente riavuto dalle fatiche affrontate durante l'epidemia di morbillo, John Whipple fu avvicinato da un marinaio che gli chiese se fosse lui il dottore.
Alla sua risposta affermativa il marinaio gli spieg:
Ho ricevuto l'ordine di consegnarle questa lettera.
Tu dove sei imbarcato?, gli domand il medico.
Sul Carthaginian. Abbiamo fatto scalo a Honolulu.
Con impazienza e apprensione insieme Whipple apr la lettera, che diceva semplicemente:
Caro dottor Whipple,
lei  un uomo di buonsenso.  capace di allontanare da Lahaina
per una settimana Abner e Jerusha Hale? Vorrei costruir
loro una casa. Suo affezionatissimo _
RAFER HOXWORTH
Di' al tuo capitano che va bene.
Quando pu venire?.
Luned prossimo.
D'accordo.
Whipple fu cos costretto a inventare una storia complicata, facendo credere agli Hale che erano stati convocati a uno di quei convegni che i missionari chiamavano "riunioni prolungate a Wailuku, dove tanti anni prima Abner aveva assistito Urania Hewlett. Con grande stupore di Abner, i Whipple dichiararono: Abbiamo bisogno di un po' di riposo. Perci verremo con voi per un breve periodo di vacanza.
E i bambini?, domand Jerusha spaventata, non avendoli mai lasciati soli neppure per mezza giornata.
Dei bambini si occuper la signora Janders, insistette John, e bench Abner e Jerusha ritenessero assai pericoloso l'affidare la loro prole a una donna che permetteva ai propri figli di frequentare degli hawaiani, alla fine si lasciarono convincere. I quattro amici che avevano avuto modo di conoscersi a fondo durante il viaggio a bordo del Thetis iniziarono cos la piacevole escursione
a piedi per Wailuku; quando furono per in cima al passo che divideva l'isola in due parti, John Whipple si ferm a contemplare mestamente le belle valli che l'epidemia di morbillo aveva spopolate, e poco dopo osserv: Abner, in un modo o nell'altro bisogna immettere in queste isole un popolo nuovo, forte. Se infatti gli hawaiani riuscissero a mescolarsi con gente sana, robusta....
Ma come?, domand Abner asciugandosi la fronte madida di sudore.
In passato pensavo alla possibilit di far venire altri polinesiani, ma in questi ultimi tempi ho cambiato idea. Mi sono fissato sui giavanesi. Occorrono individui che abbiano un ceppo sanguigno totalmente diverso. Dopo aver raffrontato quasi distrattamente le zone a sottovento, aride, riarse, che avevano appena lasciato, con la fascia verde a sopravvento cui si stavano avvicinando, mormor assorto: Che strano!.
Che cosa?.
Osservavo le due met in cui  divisa l'isola, rispose Whipple. La pioggia cade da questa parte, dove non  necessaria, e non cade mai dalla nostra, dove grandi distese di campi isteriliscono. Abner!, grid entusiasta, non si potrebbe convogliare la pioggia inutile dove  invece tanto necessaria?.
Vorresti correggere l'opera del Signore?, ribatt Abner sbuffando d'impazienza.
Quand' necessario, s, gli rispose calmo John.
Ma come faresti per trasportare la pioggia attraverso una montagna?, gli domand Abner in tono di sfida.
Questo non lo so, replic Whipple sempre pi assorto, senza riuscire a distogliere lo sguardo dallo spettacolo contrastante offerto dal ridente lato di sopravvento e da quello brullo e riarso di sottovento.
I quattro erano appena partiti che il Carthaginian si profil nella rada di Lahaina, e poco dopo ne sbarcava il capitano Rafer Hoxworth. Immediatamente Kelolo, alla testa d'un nutrito stuolo di poliziotti, gli mosse incontro, e il focoso baleniere si vide spianare contro le canne di sei fucili. Questo posto kap per te, kapena; noi non aloha tu! Tu maledetto inferno!, lo ammon il vecchio alii, nel suo migliore inglese.
Tuttavia Hoxworth, scostando i fucili con un gesto brusco della mano, spieg: Io sono venuto semplicemente per costruire una casa.
Niente donne su tua nave!, lo avvert severamente Kelolo.
Macch donne!, lo rassicur Hoxworth, movendo con passo risoluto verso la casa della missione. Ai marinai che lo seguivano ordin: Portate fuori tutti i mobili, e mi raccomando: attenzione!.
Il trasloco avvenne in pochi minuti, e quando Hoxworth vide quanto poco possedessero gli Hale (l'unico mobilio degno di fregiarsi di questo nome consisteva nel tavolo e nelle sedie che aveva fornito egli stesso) spalanc la bocca, incredulo. Adesso coprite tutto, grid poi, e non appena il suo ordine fu eseguito accost uno zolfanello acceso alla vecchia casa d'erba, che prese fuoco in un attimo col suo fardello di insetti e di memorie. Sgombrato cos il terreno, disse: E adesso scavate.
La cantina era profonda e spaziosa. Sarebbe stata un refrigerio, durante le estati infocate di Lahaina, e quando fu pronta, il capitano Hoxworth la tappezz di pietre da costruzione ricavate dal corallo, disponendole per un certo tratto anche sopra il livello del suolo, in modo da avere delle fondamenta solide per procedere alla costruzione della casa vera e propria. Ordin quindi ai marinai di portargli i pilastri di sostegno, che erano tutti numerati, dando cos inizio alla straordinaria impresa di rimettere insieme la casa esattamente come quel capitano di Salem l'aveva veduta sul molo di Boston.
In capo a tre giorni la costruzione era gi bene avviata, e mentre si concedeva un po' di meritato riposo negli uffici di Janders & Whipple, il capitano Hoxworth, dopo aver detto a Pupali e alle sue donne di andare all'inferno e di lasciarlo in pace, apprese la storia di Keoki Kanakoa e di sua sorella Noelani. Noelani sarebbe quella bella ragazza alta che un giorno ho visto passare nuda davanti alla mia nave su un ondaplano?, domand incredulo.
Eh, s!  proprio lei, mormor mestamente Janders.
Maledizione!, borbott Hoxworth.  la pi bella ragazza delle isole. E adesso voi dite che abita in quella baracca d'erba... sola?.
Veramente  assistita dalle solite dame di compagnia, spieg Janders.
Gi, comment Hoxworth con aria sprezzante, descrivendo con le mani enormi cerchi per indicare la mole delle donne che normalmente fungevano da dame di compagnia a un'alii nui. Insomma... non ha proprio pi nessuno?.
No.
Bel modo di vivere!, sbott Hoxworth. E tutto per colpa d'un mucchio di fregnacce. Janders, io vado a trovarla.
Non te lo consiglio, lo ammon il vecchio lupo di mare. In questa citt non hanno conservato un buon ricordo di te.
E chi se ne frega dei ricordi!, grid Hoxworth battendo l'enorme pugno sul bracciolo della sedia. Sai, Janders, ho l'intenzione di stabilirmi a Honolulu e d'impiegare la mia nave nel commercio con la Cina. Pu anche darsi che costruisca altre due navi. Credi che qui potrei ottenere dei carichi?.
Purch i tuoi noli non siano troppo alti, replic cauto Janders. Io per esempio ho una partita di pelli che manderei volentieri in Cina.
Credo che ce la manderai, ribatt ridendo Hoxworth; quindi usc con passo risoluto, dirigendosi lungo la strada maestra verso il palazzo d'erba di Noelani. Vedendolo avvicinarsi alcune guardie corsero a informare Kelolo, ma prima che questi potesse intervenire il baldo capitano spalanc la porta, ed entrato nel palazzo si present a Noelani, cui tese l'enorme zampa dichiarando senza preamboli:
Signora, ho sempre desiderato conoscerla dal giorno in cui l'ho vista passare nuda davanti alla mia nave: devono essere trascorsi circa tredici anni. Lei allora era di una bellezza sconvolgente, ma oggi  ancor pi bella.
 venuto per cercare un'altra donna da vendere?, gli domand freddamente Noelani.
No, signora. Sono venuto per cercarmi una moglie e sento che quella moglie sar lei.
Noelani fece per rispondergli per le rime, ma senza lasciarle aprir bocca Hoxworth le butt ai piedi una pezza di finissima seta cantonese, e l'invest con un fiotto di parole: Signora, credo lei sappia perch sono tornato a Lahaina. In questi ultimi tempi ho provato sovente rimorso, e soprattutto non posso vedere due americani vivere come porci. Se durante la mia visita precedente l'ho offesa, le chiedo scusa; quel che ho fatto  ormai acqua passata, e ho intenzione di servirmi della mia nave per trafficare con la Cina. Ho acquistato una casa a Honolulu e da un po' di tempo in qua mi sto cercando una moglie.
Perch non se la cerca a Boston?, lo interruppe sempre pi gelida Noelani.
Ecco, se vuole sapere la verit..., In quel preciso momento Kelolo fece irruzione nella stanza con le sue guardie, fermamente deciso a salvare la principessa; Noelani tuttavia conged il padre spiegandogli che desiderava proseguire a quattr'occhi la conversazione iniziata col capitano.
Ecco, riprese questi, come se non fosse stato affatto interrotto
e mettendosi a passeggiare nervosamente su e gi dinanzi alla porta che conduceva nel giardino. Una volta ho provato a chiedere la mano d'una donna di Boston dalla carnagione tutta pesche e gigli bianchi, ma ho fatto cilecca e da allora ho finito col preferire le donne tanto pi robuste e gagliarde delle isole.
Dov' Iliki?, gli domand l'alii nui.
Spero in buone mani, rispose senza esitazioni Hoxworth. Del resto, dove sarebbe ora, se fosse rimasta qui?.
Quella domanda indusse Noelani a riflettere; poi, per guadagnar tempo chiese:
La casa, quando sar finita?.
Tra due giorni, e per questo ritengo tanto importante che lei ceni con me stasera a bordo della mia nave. Voglio mostrarle il suo alloggio... qualora si decidesse ad accompagnarmi in un mio prossimo viaggio a Canton.
Il nome della lontana citt di dove giungevano tutti i suoi vestiti e il suo arredamento, che mai e poi mai avrebbe sperato di vedere, colp Noelani a tal punto ch'ella non seppe dissimulare la propria emozione. Hoxworth ne approfitt per proseguire sempre pi risoluto: Noelani, qui a Lahaina gliene hanno fatte passare di tutti i colori senza che lei avesse una bench minima colpa. Perch non la smette di tormentarsi in dubbi che non avranno mai una soluzione e pianta tutto quanto? Io le offro in cambio una vita piena di avventure e di sorprese.
Lei dimentica che ho un figlio, gli ramment l'orgogliosa donna.
Si porti via anche lui. Ho sempre desiderato avere a bordo un marmocchio tutto mio.
Il piccolo Kelolo appartiene al popolo..., incominci Noelani esitante.
E allora lo lasci al popolo, replic Hoxworth, semplicistico come sempre, e prima ch'ella potesse protestare la prese per una mano e l'attir a s baciandola violentemente sulla bocca.
Per favore, sussurr Noelani.
Va' ad avvertire le tue donne che sorveglino la porta. In questo momento sei in compagnia del tuo futuro marito.
Ma Noelani lo respinse e fissandolo con aria solenne chiese: Come potrai mai dimenticare ch'io sono stata sposata a....
Noelani, quante ragazze di questo villaggio sono passate per la mia cabina? Anche questo ormai fa parte del passato. Ora mi serve una moglie.
Io intendevo dire che  stato mio fratello....
Hoxworth, dopo un attimo di esitazione, si mise a ridere.
Per me, ogni giorno che sorge segna l'inizio di un anno nuovo. Io non ho ricordi, la rassicur allegramente.
Le parole dell'aitante capitano suonarono dolci all'orecchio di Noelani, che pens: "Questo kapena assomiglia molto a un alii.  alto, combattivo,  un condottiero di uomini.  stufo di correr dietro alle donne dei porti.  proprietario di una nave importante ed  pronto ad accogliere come suo mio figlio. Non  religioso, per credo sia onesto. Il giorno degli hawaiani  morto; adesso incomincia l'ra dell'uomo bianco. Quindi, pacatamente, disse a Hoxworth: Ho deciso: verr con te sulla tua nave.
Rafer torn a baciarla, e quando la cascata dei capelli di lei gli piovve sulle mani si sent ardere di desiderio come sempre gli accadeva quand'aveva tra le braccia una bruna donna delle isole. Per la seconda volta le sussurr: Di' alle tue donne di sorvegliare la porta, ma Noelani ebbe nuovamente un gesto di diniego. No, non in questa stanza. Mi ricorda troppo il passato. Verr sulla tua nave.
Poco dopo la citt di Lahaina rimase esterrefatta nel vedere il capitano Hoxworth e Noelani, l'alii nui, percorrere insieme la strada polverosa sotto i palmizi, discorrendo confidenzialmente e sorridendosi come innamorati. Ma lo stupore dei bravi isolani doveva crescere a dismisura quando videro la bellissima donna salire sulla scialuppa del comandante e dirigersi al Carthaginian, dove rimase sino all'alba. Nell'accomiatarsi da Hoxworth, mentre dava un'ultima occhiata all'elegante cabina che sarebbe tra poco divenuta la sua, Noelani si giur: "Rafer  un vero uomo, e io gli sar fedele. Per fargli piacere imparer a mangiare i suoi cibi. Mi vestir secondo i suoi gusti, in modo che gli altri uomini, guardandolo, possano dire di lui: "Questo kapena  davvero fortunato!". Non gli dir mai di no... A questo punto un dolce sorriso le illumin la faccia, come sarebbe accaduto in seguito alle migliaia di donne hawaiane destinate a divenire spose di americani... "Perch so che baster una mia parola per convincerlo a condurre un'esistenza meno rude.
Nei due giorni che seguirono Noelani e Hoxworth s'incontrarono costantemente, e durante l'ultimo giorno della permanenza di Rafer su Lahaina, mentre gli uomini del Carthaginian trasportavano un arredamento completo dalla nave alla nuova casa della missione, Noelani si ritir in solitudine nel palazzo d'erba ad avvolgere in tapa preziosa due pesanti tibie, quella che Keoki le aveva consegnato prima di morire e l'altra che le era stata donata direttamente. Poi, stretti i due fagotti sotto le braccia, si rec nella piccola casa del padre e gli comunic: Kelolo, padre mio amatissimo, ho deciso di abbandonare Lahaina e non mi sento di portarmi appresso queste reliquie tanto macabre. Tu devi restituirle alla loro tomba. Non possiamo pi seguitar a vivere ossessionati da simili funerei ricordi.
Con gesto reverente Kelolo prese i due preziosi fardelli e li pos accanto a s, sul terreno. Quindi chiese: Sei veramente decisa a seguire l'americano a Honolulu?.
S. Spero di rifarmi una nuova vita.
Ti auguro di essere felice, mormor con dolcezza Kelolo, tuttavia non si alz per dirle addio perch, pur comprendendo i motivi che costringevano la figlia ad andarsene, non poteva giustificarli; inoltre era convinto che Noelani cos facendo respingesse l'unica occasione di felicit offertale su questa terra. Possa la dea Pele..., incominci, ma ella si affrett a zittirlo, non sentendosi pi la forza di ascoltare invocazioni pagane.
Nondimeno gli rispose: Possano gli di esserti benigni, Kelolo. Possa la lunga canoa filare velocemente finch giunger l'arcobaleno della tua dipartita. Dopo aver dato un ultimo sguardo all'antica figura dal volto orribilmente martoriato, ove tra le molteplici cicatrici circolari spiccava sinistra l'orbita beante, se ne and per salire sulla nave, ma giunta al molo, i marinai l'avvertirono: Il kapena non  ancora a bordo, e le suggerirono di recarsi alla casa della missione, dove, affacciandosi sul bel salotto nuovo, vide il suo futuro marito seduto su una sedia di cucina. Hoxworth le volgeva la schiena e stava fissando il pavimento con aria pensosa; a un tratto si alz trascinandosi appresso la sedia e la picchi varie volte per terra con estrema violenza, facendo tremare tutta la casa. Rimase cos per alcuni minuti seguitando a pestare la sedia sul pavimento, a testa bassa, con gli occhi chiusi, la fronte solcata da rughe profonde. Noelani, rammentando ci ch'egli le aveva detto durante il loro primo colloquio, riflett: "Pu vantarsi finch vuole di non avere ricordi, ma per fortuna ne ha, invece. Io pensavo che ricordasse soltanto cose da nulla, come la vendita di Iliki. Dopo aver pestato pi volte la sedia di qua e di l, dominandosi per non mandare a catafascio tutta quanta la casa, la rimise a posto con cura, diede alla stanzetta di legno un'ultima occhiata nostalgica, infine usc nella radiosa luce del sole dicendo: Andiamo, e gli indigeni, i quali nel frattempo avevano saputo delle nozze imminenti, tennero loro dietro sino al molo, dove videro il gigantesco americano sollevare Noelani tra le braccia e adagiarla nella scialuppa.
Nel cammino di ritorno da Wailuku, John e Amanda, non appena ebbero raggiunto il sommo della cresta, incominciarono a fissare lo sguardo in direzione di Lahaina, finch Abner domand incuriosito: Si pu sapere che cosa state cercando?.
Una grossa sorpresa, rispose John con aria misteriosa, ma dovettero camminare ancora parecchio prima che il tetto della nuova casa apparisse tra i rami degli alberi. Ecco! Adesso la vedo!, esclam a un tratto John, entusiasta. Guardate laggi!.
Invano gli Hale aguzzarono lo sguardo: non riuscivano a distinguere proprio nulla, finch Jerusha proruppe: Abner! Ma quella  una casa nuova!.
Dove?.
Laggi, alla missione! Abner! Abner!. Come impazzita si mise a correre a perdifiato gi per la collina, col cappellino di traverso e le gonne svolazzanti, sempre seguitando a gridare:  una casa!  una casa nuova!.
Finch, ansante, spossata per l'emozione, fu costretta a fermarsi in riva al torrente: nel punto in cui aveva lasciato, partendo, la decrepita capanna d'erba, sorgeva ora un'elegante, solida casetta costruita nello stile della Nuova Inghilterra. Jerusha si port una mano alla bocca fissando istupidita ora la casa ora i compagni; poi, impulsivamente, corse da Abner e baciandolo per la prima volta in pubblico mormor con un filo di voce: Oh, grazie, grazie, mio adorato marito.
Ma Abner era pi stupefatto di lei e si volse a Whipple con aria basita. John ritenne venuto il momento di rivelare finalmente il grande segreto, ma solo in parte: Jerusha,  stato suo padre a mandarle quella casa da Boston. Volevamo farle una sorpresa. In seguito, quando si seppe della parte avuta da Hoxworth nel complotto, i due missionari erano talmente felici della loro casa nuova che neppure Abner os protestare. Accettarono il dono come se venisse esclusivamente da Charles Bromley, ritenendo pi decoroso ignorare l'intermediario che lo aveva consegnato e che in realt ne aveva avuto l'idea. Jerusha trovava la casa stupenda sotto ogni punto di vista: non albergava cimici, non aveva un pavimento di terra, disponeva di una comoda cantina per riporvi i viveri; v'erano stanze separate per i bambini, una scrivania dove Abner poteva lavorare a suo agio, e soprattutto una cucina. Jerusha si pavoneggiava tutta quando gli hawaiani venivano ad ammirarla.
Il primo visitatore ufficiale fu Kelolo. Recava con s un grande foglio di carta, che si era fatto dare da Janders & Whipple e sul quale desiderava che Abner scrivesse in stampatello il nome noelani. Quindi, senz'alcun motivo apparente (in seguito il suo scopo apparve chiarissimo), si attard finch Abner, rodendo il freno, fu l l per pregarlo
di andarsene. Rievoc come sua moglie Malama, avesse sempre amato la Chiesa, quanto Keoki avesse desiderato diventare ministro, parl del felice matrimonio di Noelani a Honolulu. Si sarebbe detto che volesse dire ancora molte cose, ma improvvisamente tacque, e quando al tramonto Jerusha gli chiese: Kelolo, amico caro, noi stiamo per metterci a tavola. Vuoi rimanere a cena con noi?, il vecchio le afferr appassionatamente le mani, augurandole un mondo di felicit. Infine, rimasto solo con Abner, predisse: La tua Chiesa durer anche quando tu e io, makua Hale, saremo da un pezzo sull'arcobaleno.  una gran bella Chiesa, e per suo tramite tu hai fatto a Lahaina molto bene. Chiese quindi di poter abbracciare il piccolo missionario, e secondo l'usanza hawaiana, prima di accomiatarsi, strofin il naso contro quello di Abner.
Non era ancora del tutto buio quando Kelolo usc nella strada polverosa; pass davanti all'appezzamento di taro, davanti ai recinti reali, varc il ponticello dove le baleniere venivano a rifornirsi di acqua dolce. Pur seguitando a camminare rifletteva felice: C' ancora la possibilit che i marciatori notturni vengano a portarmi via. Tese l'orecchio nella speranza di udire i noti passi, ma invano. Per quanto la passeggiata non lo affaticasse in modo particolare si sentiva ormai vecchio, e quando fu rientrato nella sua modesta casa d'erba dovette riposarsi un poco, prima di avvolgere in un foglio di carta i tre preziosissimi oggetti che intendeva lasciare alla figlia: la collana di Malama fatta dei capelli di cento amici e dalla quale pendeva l'inestimabile dente di balena, il proprio mantello piumato e l'antica pietra rossa di Pele.
Fatto questo, pos il pacco al centro della stanza, mettendosi a raccogliere gli altri quattro tesori rimastigli: il cranio di Malama, la sua tibia destra, che aveva regalata a Keoki, e la sinistra, ch'era stata l'eredit, ora ripudiata, di Noelani; e pi significativo di tutti, la sacra pietra di Kane, che in tutti quei lunghi anni lo aveva protetto dai missionari.
Trasport questi oggetti all'altare in riva al mare, dove era ormeggiata una canoa priva di equipaggio e munita di un unico remo. Con gesto riverente adagi le tre ossa su un tavolino basso, coperto di tapa, che si trovava a prua. Poi, come se compisse un rito, le ricopr di fragranti foglie di maile. Terminata questa cerimonia pos la pietra sacra sulla piattaforma che era sempre stata la bestia nera di Abner, e per l'ultima volta parl col suo dio.
Non siamo pi desiderati, Kane, gli annunci schiettamente. Siamo stati pregati di andarcene perch l'opera nostra  compiuta. Malama  morta con un altro dio. Keoki  scomparso, Noelani ci disprezza. Persino i kahuna adesso vanno a recitare le loro preghiere altrove. Dobbiamo tornare a casa. Prima per che ce ne andiamo, grande Kane, implor il vecchio con voce piana, vuoi degnarti di liberare i tuoi figli delle Hawai del fardello degli antichi kap? Sono troppo grevi, e i giovani non riescono pi a sopportarli. Fece per trasportare il dio sulla canoa, ma la gravit di quel gesto lo spavent, tanto che si sent costretto a sussurrare: Dolce Kane, non  stata mia l'idea di portarti via dalle isole che hai tanto amato.  stata Pele a indicarmi Keala-i-kahiki, il cammino lungo il quale dobbiamo avviarci. Cos adesso ce ne torniamo a casa.
Sempre parlandogli, Kelolo prese il dio e lo avvolse in un manto di piume gialle, sistemandolo a prua, al posto d'onore. Si volse quindi a guardare per l'ultima volta il palazzo d'erba dove aveva conosciuto Malama, la pi grande delle donne e la pi completa. Riporto le tue ossa a Bora Bora, la rassicur, dove dormiranno in pace presso la laguna. Con un ultimo inchino alla casa del suo amore, all'altare di roccia, ai ku, al cui fresco rezzo s'era tante volte riparato, sal sulla canoa prendendo a pagaiare risolutamente in direzione di Keala-i-kahiki, e quando fu in mare aperto inton il canto di navigazione che la sua famiglia affermava essere stato composto da un loro antichissimo antenato durante il viaggio dalle Hawai a Bora Bora:
Salpa dalla Terra dei Piccoli Occhi,
verso sud, verso sud,
verso gli oceani dall'ardente calore...
Al mattino raggiunse esattamente quegli oceani, e senz'acqua e senza cibo vi si avventur risoluto, vecchio, semicieco, sdentato, recando con s soltanto il suo dio e le reliquie della donna che aveva amata.


Capitolo 23.

Jerusha godette per meno di tre anni la bella casa di legno regalatale da suo padre, perch per un crudele capriccio della sorte, mentre nella vecchia capanna d'erba era sempre stata benissimo, non appena fu entrata nella nuova dimora, spaziosa e confortevole, le forze incominciarono ad abbandonarla. Un giorno il dottor Whipple dichiar seccamente: Questa donna, se seguiter di questo passo, morir. Dovrebbe prendersi una bambinaia indigena che s'occupi un po' dei bambini....
Ma poich su questo punto Abner non voleva intender ragione, Whipple propose: Perch non se ne torna per un po' nel New Hampshire? Un paio di inverni freddi con mele e latte fresco in abbondanza la rimetterebbero in salute. Questa volta fu Jerusha a opporsi.
Questa  la nostra isola, fratello John. La prima volta che la vidi dal ponte del Thetis ne fui spaventata: ma a poco a poco, col passar degli anni, ha finito col diventare la mia patria. Lo sa che qualche tempo addietro avevano offerto ad Abner il trasferimento a Honolulu, ma che sono stata io a rifiutare?.
In tal caso posso consigliarle un unico rimedio, concluse Whipple. Lavori meno e dorma e mangi di pi.
Tuttavia, con quattro bambini e la scuola, Jerusha trovava ben poco tempo per riposare, finch una mattina si svegli con il petto che le doleva come se glielo avessero chiuso in una morsa di ferro. Stentava persino a respirare. Abner l'adagi presso una finestra aperta e corse in cerca di Whipple, ma quando questi arriv, Jerusha stava gi rantolando.
Mettiamola immediatamente a letto!, esclam John, ma nel sollevare Jerusha la sua fragilit lo spavent. "Amanda pesa almeno due volte di pi!, pens. Dopo aver mandato i ragazzi a casa del capitano Janders comunic sottovoce ad Abner: Temo non vi sia pi nulla da fare.
Fu tuttavia una precauzione inutile perch Jerusha aveva compreso d'esser prossima a morire e preg che venissero subito da lei Amanda e Luella. Non appena ebbe vicine le due amiche mand a chiamare i ragazzi e chiese di ascoltare ancora una volta il commovente inno dei missionari. Poco dopo nella stanza della moribonda tutti i presenti, fuorch Jerusha, intonarono:
Dalle gelide montagne della Groenlandia,
dai lidi corallini dell'india;
dove le soleggiate fontane d'Africa
emettono i loro dorati flutti;
da tanti antichi fiumi,
da tante piane boscose,
essi ci chiamano a liberare
la loro terra dalle catene dell'errore.
Abbiamo talmente faticato per arrivare a questo, mormor
Jerusha con l'ultimo fiato che le restava, e Amanda Whipple, accorgendosi che la morte stava per soffocarla, incominci a recitare sottovoce l'inno che li aveva spinti ai lidi dorati, inseguendo ognuno il proprio destino. "Benedetto sia il legame che unisce, incominci Amanda, ma Abner non fu in grado di unire la sua voce alle altre, e quando i presenti, piangendo, furono giunti alla seconda struggente strofa, che pareva esser stata scritta apposta per coloro che si recano in paesi lontani a portare la parola del Signore, si lasci cadere su una sedia stringendosi il capo tra le mani, incapace di guardare l'esile creatura che, distesa sul letto, cantava ora con gli altri i versi di cui ella era divenuta il simbolo:
Noi spartiamo i nostri reciproci affanni; sopportiamo i nostri comuni fardelli; e spesso l'uno per l'altro scorre il pianto amico.
Mio amatissimo marito, balbett Jerusha in uno sforzo supremo, sto per raggiungere nostro Signore. Vedo gi.... Ma non termin la frase.
Fu seppellita nel cimitero consacrato di Lahaina, accanto alla chiesa; sulla sua tomba fu eretta una semplice croce di legno. Presso la fossa i suoi bambini ristettero a contemplare smarriti le candide nubi che scendevano impetuose dalle montagne, ma quando la cerimonia fu terminata, e la folla si disperse, Amanda Whipple non si rassegn a che la tomba dell'amica avesse soltanto quel misero contrassegno e fece scolpire in legno, e successivamente riprodurre in pietra, un epitaffio che sarebbe potuto servire per tutte le donne missionarie: Con le sue ossa furono costruite le Hawai.
Negli anni seguenti sarebbe diventato di moda dire dei missionari: Sono venuti nelle isole per fare il bene e se lo sono fatto a se stessi. Ma questo commento poco benevolo ed altri ancora non potevano certo aver valore per Jerusha Hale. I suoi discendenti avrebbero incivilito le isole e le avrebbero organizzate e ordinate entro schemi di vita ricchi di significato. Al suo nome si sarebbero intitolate biblioteche, musei, cattedre di medicina, borse di studio. Da una misera casa d'erba, dove aveva sgobbato e faticato sino a morirne, aveva insegnato l'umanit e l'amore a un rozzo porto di mare; da lei, che si serviva dell'ago e del sillabario, le donne di Maui avevano appreso molte pi cose sul pudore e sulla civilt che non da tutte le belle parole di suo marito. Non aveva mai chiesto nulla, aveva sempre donato il proprio affetto senza esitare, e aveva finito con l'amare profondamente la terra che aveva servita: Con le sue ossa furono costruite le Hawai. Tutte le volte che penso a un vero spirito missionario, penso a Jerusha Hale.
Nelle ore che seguirono la sua morte, gli americani di Lahaina discussero a lungo sul miglior modo di sistemare i quattro piccoli Hale, e fu convenuto che la signora Janders li avrebbe accolti in casa sino al momento in cui non fosse stato possibile rimandarli ai nonni di Walpole; ma poich tali progetti erano stati ventilati senza consultare Abner, con grande sorpresa di tutti, allorch la signora Janders gli propose di affidarle i ragazzi, egli rifiut. Cos i piccoli seguitarono a vivere reclusi entro le mura della missione: Micah di tredici anni; Lucy di dieci; David di sei ed Esther di quattro. Provvedeva Abner a tutte le loro necessit, in questo validamente aiutato da Micah, un bambino pallido, precoce, che leggeva voracemente e che possedeva gi un vocabolario molto pi vasto di quello del suo pur colto genitore. Mentre infatti i ragazzi Whipple e Janders giocavano e si accapigliavano intorno alla missione, Micah Hale, non avendo altro da fare, passava le ore aggobbito a leggere per diletto o un dizionario ebraico oppure il Lessico greco-latino di Cornelius Schrevelius. Le due bambinette andavano vestite secondo il gusto e il giudizio di Abner, vale a dire con abiti che spazzavano per terra, mutandine lunghe sino alla caviglia e grandi cappelli di paglia ornati di nastri svolazzanti, il tutto pescato a caso dalle casse del Comitato missionario.
Anch'esse diventarono ben presto infaticabili lettrici di vocabolari, lasciando a bocca aperta gli adulti con la loro erudizione. Soltanto la domenica i ragazzi Hale comparivano in pubblico; Abner, dopo averli lavati, lustrati e vestiti dei loro abiti migliori, se li portava solennemente appresso per farli assistere alla funzione festiva in chiesa. Ogni volta, vedendoli, le madri della comunit commentavano addolorate: Come sono pallidi! Tale e quale la povera Jerusha!.
Certo le cose sarebbero seguitate di questo passo, poich Abner dimostrava il pi profondo amore per i propri figli, se nella primavera del 1837 il Carthaginian non fosse approdato a Lahaina per ritirare presso la Janders & Whipple una partita di pelli destinata a Canton. In attesa che i portuali terminassero di caricare la sua bella nave, il capitano Hoxworth volle fare un giro per la citt; ma a un tratto, come se fosse stato colto da un'idea improvvisa, fece schioccare le dita e domand a un indigeno: Dov' sepolta la signora Hale?. Ottenuta l'informazione si avvi con passo deciso al cimitero, fermandosi soltanto un attimo per acquistare un mazzo di fiori; aveva intenzioni pacifiche, ma purtroppo arrivato alla tomba ebbe la malasorte di trovarvi Abner, il quale stava potando amorosamente l'erba e i fiori cresciuti intorno all'epitaffio di Amanda Whipple. Come vide il suo irriducibile avversario, il baldo capitano fu colto da un violentissimo accesso di collera, una collera selvaggia, irrefrenabile. Urlando: Verme maledetto! Sei stato tu ad ammazzare questa povera donna!  colpa tua se  crepata di stenti!, si butt sul piccolo missionario e afferratolo per le gambe lo scaravent contro la tomba, mettendosi a picchiarlo sulla testa come se fosse stato un materasso. Quando Abner tent di divincolarsi, lo prese a calci un po' dove capitava.
Cos malmenato il disgraziato missionario svenne. Vedendosi in tal modo sfuggire l'odiato nemico Hoxworth s'infuri ancor di pi. Si rimise a sbatterlo di qua e di l, sempre urlando: Avrei dovuto lasciarti dove ti avevo scaraventato, in pasto ai pescicani, farabutto maledetto!.
Sino a che punto la cosa sarebbe continuata non  dato sapere, perch gli indigeni, richiamati dalle urla, accorsero a salvare il loro beneamato ministro; sulle prime tuttavia lo credettero morto. Pietosamente lo trasportarono alla casa della missione, senza riflettere che cos facendo i poveri ragazzi Hale avrebbero visto il padre miseramente ridotto. I tre pi piccoli scoppiarono in pianto, ma Micah, senza batter ciglio, si chin prontamente sul volto distrutto di Abner, mettendosi a lavarne via il sangue e a medicarlo con gesti calmi, sicuri.
Sin dai primi giorni Whipple si rese conto che Abner sarebbe rimasto permanentemente offeso nel cervello, perch i grossi scarponi di Hoxworth dovevano o aver spostato un osso del cranio
o sconnesso un fascio di nervi. Per vari giorni infatti Abner rimase a fissare con occhi vacui gli amici che gli s'erano affollati intorno a recargli conforto e aiuto, e quando gli dicevano: Abbiamo proibito a Hoxworth di rimettere piede su Lahaina, Abner domandava con voce opaca, atona: Chi  Hoxworth?.
Nondimeno, grazie alle assidue cure di Whipple, il missionario guar. Da allora per la gente di Lahaina lo vide spesso fermarsi per strada, e prima di proseguire col suo passo incerto e appoggiandosi al bastone che ormai gli era divenuto indispensabile, scuotere la testa come se volesse rimettersi a posto il cervello. Un momento particolarmente difficile fu quando, durante la convalescenza, si accorse che i suoi figliuoli non erano pi con lui; credendo che fossero stati affidati a chiss quale famiglia pagana di Maui, si mise a vaneggiare, lamentandosi pietosamente; Amanda allora s'affrett a ricondurgli i ragazzi, che aveva accolto in casa sua, e il poveretto si tranquill subito.
I Whipple e i Janders furono molto stupiti nel costatare che non solo Abner desiderava riavere con s i ragazzi, ma che i ragazzi stessi preferivano di gran lunga vivere reclusi entro gli angusti confini della missione che non fuori, dove sarebbero stati molto pi liberi; e non appena ne fu in grado Abner ricostitu come prima lo strano andamento familiare che lasciava gli estranei sorpresi e perplessi.
Finch, nel 1840, sbarc a Lahaina un viaggiatore inatteso, destinato a sconvolgere per sempre l'inconsueto modo di vita di Abner e dei suoi figli. Il nuovo venuto, un ministro congregazionalista alto, emaciato, di aspetto imponente, tutto vestito di nero e con in testa un cilindro a tubo di stufa che lo faceva sembrare ancor pi alto, giunto al molo annunci: Sono il reverendo Eliphalet Thorn, del Comitato americano pr missioni estere di Boston; potete indicarmi dove abita il reverendo Hale?.
Il vecchio austero e, se possibile, ancor pi segaligno d'un tempo, com'ebbe messo piede nella casa del missionario, intu la situazione, e sbigottito nel costatare che Abner avesse cos a lungo praticamente sequestrato i suoi figli gli sugger: Ti dovresti trovare un'altra moglie, o perlomeno dovresti tornare in America.
Il mio lavoro  qui, replic Abner, come sempre cocciuto.
Iddio non pretende che i suoi servi si affatichino pi del necessario, ribatt Thorn. Fratello Abner, i tuoi figli rientreranno in America con me.
Anzich impennarsi contro quella decisione sensata, come Thorn temeva, Abner chiese con aria ansiosa: Micah potr entrare a Yale?..
Non so come possa esservisi preparato in modo adeguato, lontano com' sempre vissuto da ogni fonte d'istruzione, replic secco Thorn.
Per tutta risposta Abner chiam a s il figlio e lo fece mettere sull'attenti dinanzi all'ospite di Boston, poi con voce professorale gli ordin: Micah, voglio che tu reciti a questo signore il capitolo introduttivo della Genesi, prima in ebraico, poi in greco e successivamente in latino e in inglese. Quindi spiegherai al reverendo Thorn i brani che rendono pi difficile la traduzione da una lingua all'altra.
Sulle prime Thorn fu tentato d'impedire quell'inutile esibizione, ma non appena dalle labbra del ragazzo incominciarono a sgorgare le auree parole degli antichi testi, l'arcigno missionario ne
fu suo malgrado conquistato, e quando il ragazzo ebbe concluso, quasi quasi gli dispiacque! Tanto per darsi un contegno domand: Come suona quest'ultimo passo in hawaiano?.
Non conosco l'hawaiano, rispose candido Micah.
Dopo che il ragazzo si fu accomiatato, Thorn disse: Sarei lieto di conoscere qualche ministro hawaiano.
Non abbiamo ministri hawaiani, rispose Abner.
Ma chi proseguir l'opera tua quando tu te ne sarai andato?, esclam Thorn stupito.
Io di qui non mi muovo, dichiar Abner.
Ma la vitalit della Chiesa?, incalz Thorn.
Non  possibile affidare a degli hawaiani la direzione di una Chiesa, insistette Abner. Ha saputo di Keoki e di sua sorella Noelani?.
S, rispose freddamente Eliphalet Thorn; me lo ha detto la stessa Noelani... a Honolulu. Essa ha ora quattro bellissimi bimbi cristiani.
Abner scosse il capo, nello sforzo di seguire le parole del suo ospite, ma per un attimo non gli fu assolutamente possibile ricordare dove mai avesse gi incontrato quell'uomo austero, e quando finalmente se ne ramment e gli torn in mente come nell'anno 1821 egli solesse andare di universit in universit a raccogliere proseliti, incominci in tono ansioso: Sa che cosa deve fare, reverendo Thorn? Deve tornare a Yale e arruolare altri missionari. Ce ne servono ancora almeno una dozzina.
Non  mai stata nostra intenzione mandar a governare queste isole un numero illimitato di bianchi, replic Thorn, e l'impiego casuale della parola "governare gli ramment il vero motivo della sua visita alle Hawai; era tuttavia un argomento difficile da intavolare e pertanto esit. Alla fine, nascondendo il proprio imbarazzo con un diplomatico colpo di tosse prosegu: Fratello Abner, devo confessarti che il Comitato di Boston  parecchio dispiaciuto dei sistemi usati dalla missione hawaiana. Prima di tutto, il metodo di controllo centrale da te instaurato a Honolulu sa di papistico, di vescovile, e tu sai come ci ripugni allo spirito congregazionalistico. In secondo luogo, ti sei sempre rifiutato di addestrare degli hawaiani che potessero prendere il tuo posto una volta che tu te ne fossi andato. Questi sono grossi errori, e ho avuto ordine dal Comitato di muovertene serio rimprovero.
Abner fiss freddamente il suo giudice e riflett: "Come si possono conoscere le Hawai se non ci si  mai vissuti? Il reverendo Thorn  capace soltanto di rivolgere rimproveri, ma saprebbe giustificarli?.
Thorn, il quale aveva incontrato a Honolulu la stessa ostinata resistenza, rifletteva a sua volta: Mi sta sicuramente incolpando di giudizio avventato con la scusa ch'io non so nulla delle condizioni locali, ma ogni errore trae inizio da una condizione particolare.
A Eliphalet Thorn non piaceva distribuire rimproveri, perci dopo aver cos ammonito Abner cambi argomento osservando: Sai, si direbbe che ora a Boston l'opera del Signore sia particolarmente favorita. Come vorrei che tu potessi vedere gli straordinari cambiamenti sopravvenuti nella nostra Chiesa in questi ultimi anni! I nostri capi hanno portato in primo piano l'amore di Dio, tendendo ad attenuare l'eccessiva intransigenza di Giovanni Calvino. Capisci, fratello Abner, viviamo adesso in un nuovo mondo dello spirito, e per quanto non sia facile per noi che non siamo pi giovani adattarci a questi mutamenti, non esiste gioia maggiore della sottomissione alla volont di Dio. Oh, sono convinto che questa sia la strada che Egli vuole che noi si segua. Improvvisamente il ministro, che le proprie parole avevano infervorato, si ferm, perch Abner lo stava guardando con aria strana. "Come sono sciocco, riflett, a sperare che un uomo tanto meschino e all'antica possa capire i cambiamenti che hanno trasformato la nostra citt.
Abner intanto si diceva: I cambiamenti di cui mi parla sono stati apportati da Jerusha a Lahaina, e in misura ben maggiore, sette anni fa. Senz'essere aiutata dai teologi e dai professoroni di Harvard, ha trovato da sola l'amore di Dio. Perch quello spilungone  cos arrogante?. Sarebbe bastata una parola affettuosa di Thorn per incoraggiare Abner a condividere con lui la gioia dei profondi mutamenti iniziati da Jerusha, ma quella parola non fu pronunciata perch Thorn, notando l'espressione assorta di Abner, pens: "Ricordo ancora l'esame a cui lo sottoposi a Yale. Sin da allora mi parve eccitabile e cocciuto. Non  cambiato per nulla. Perch ci tocca avere per missionari degli uomini simili?.
Poi, spinto da uno di quegli impulsi che hanno la malasorte di rovinare in modo irrimediabile ogni possibilit d'intesa, Thorn attacc un nuovo argomento d'importanza capitale, e la piega che prese il colloquio conferm definitivamente in lui il sospetto che con Abner Hale la Chiesa si fosse per sua disgrazia accollata uno di quegli esseri limitati, intellettualmente miopi, privi nel modo pi assoluto della capacit di evolversi, che costituiscono il pi grave impedimento al progresso della religione. Fratello Abner, cos incominci l'interrogatorio, io sono venuto qui per unirmi a te nell'ordinare sacerdoti quegli hawaiani che sono pronti
per il ministero. Ti dispiace di convocare i tuoi candidati?.
Non ne ho, fu la secca risposta.
Thorn, convinto ormai d'aver perfettamente compreso il carattere di Abner, prosegu calmo, senz'alzare la voce: Temo di non capire bene, fratello Abner. Allorch il giovane Keoki trad la Chiesa non ti sei affrettato a reclutare una decina di nuovi aspiranti che offrissero garanzie migliori?.
Io pensavo..., incominci Abner, ma a un tratto si sent girare la testa, e per ritrovare il filo delle proprie idee prese a scuotersela energicamente. Impietosito, il reverendo Thorn attese con pazienza che Abner riprendesse: Pensavo che dal momento che la Chiesa aveva subito una sconftta tanto tremenda, sarebbe stato meglio se.... Si rivide davanti Keoki fermo dinanzi all'altare di Kane, inghirlandato di foglie di maile, con il dente di balena che gli pendeva dal collo. Be', concluse, m' parso che la cosa pi importante fosse d'impedire che la Chiesa subisse una nuova vergognosa disfatta.
Cos non hai istruito alcun nuovo futuro ministro?, domand Thorn sempre in tono pacato.
Oh, no! Vede, reverendo Thorn, se non si vive in mezzo agli hawaiani non  possibile capire....
Fratello Abner, lo interruppe placido ma deciso Eliphalet, ho portato con me due bravi giovani, vengono da Honolulu.
Due missionari?, esclam Abner entusiasta. Sono di Boston?.
No, spieg pazientemente Thorn, sono hawaiani. Ho intenzione di ordinarli ministri nella tua chiesa, e sarei davvero felice se tu mi nominassi un giovane di Lahaina che ti sembri particolarmente adatto a....
Gli hawaiani di Lahaina, reverendo... Ma se non permetto neppure ai miei figli di frequentare gli hawaiani di Lahaina! C' quel Pupali... Aveva quattro figlie e la pi giovane, Iliki.... S'interruppe; il suo cervello era diventato a un tratto di una lucidit brutale. Scorato, riflett: "Non capirebbe mai se gli parlassi di Iliki.
L'ordinazione dei sacerdoti locali commosse Lahaina pi di ogni altra precedente cerimonia religiosa; i fedeli infatti, vedendo assurgere all'ambitissima carriera del sacerdozio due appartenenti alla loro razza, ebbero l'impressione che finalmente gli hawaiani fossero diventati davvero parte integrante della Chiesa, e quando il reverendo Thorn assicur che entro l'anno sarebbe stato ordinato ministro un giovane di Lahaina stessa, nei giorni seguenti, nei discorsi di tutti, ricorreva un'unica domanda: Credete che sceglieranno nostro
figlio?. La domenica successiva, poi, giunse una notizia ancor pi rallegrante: Thorn annunci che il Comitato missionario di Honolulu aveva deciso di lasciare a Lahaina, per assistere il reverendo Hale, uno dei due neo sacerdoti hawaiani, il reverendo Jonah Keeaumoku Piimalo.
Thorn, commosso dal fremito di gioia che quell'annuncio aveva provocato, si gir d'istinto a guardare John Whipple, il quale si era rivolto alla sua piccola moglie e le stringeva teneramente la mano cme se da un pezzo avessero discusso tra loro dell'opportunit di quella mossa, e non pot far a meno di riflettere: "Non  strano che tutte le mie simpatie vadano a Whipple, il quale ha abbadonato la Chiesa, invece che a Hale, che le  rimasto fedele? Curando gratuitamente i poveri e costituendo una solida fortuna Whipple  di gran lunga pi vicino alla mia idea di Dio di questo povero diavolo che mi siede accanto.
Il mattino seguente il reverendo Thorn s'accinse a partire per Honolulu, diretto a Boston. Avrebbe portato con s i quattro piccoli Hale, e quando questi sul molo presero commiato dal loro padre, il piccolo missionario raccomand solennemente a ciascuno: Quando avrete appreso i modi civili della Nuova Inghilterra tornate subito qui, perch Lahaina  la vostra vera patria!. Rivolto a Micah, il pi intelligente dei suoi figliuoli, soggiunse: T'aspetter, e quando ritornerai ministro consacrato consegner a te la mia Chiesa. Thorn, nell'udire quelle parole, non seppe trattenere una smorfia di disapprovazione e riflett: La considerer sempre la sua Chiesa... non la Chiesa di Dio... e in ogni caso non degli hawaiani.
Era ora venuto il momento anche per lui di dire addio al missionario che diciannove anni addietro era entrato nel ministero per merito suo. Fissando con un profondo senso di piet il poveruomo semirimbambito pens: "Che terribile tragedia! Fratello Hale non  mai riuscito a penetrare neppur minimamente il vero spirito del Signore. Se si dovessero tirare le somme, temo che abbia fatto assai pi male che bene.
Dal canto suo Abner, il cui cervello in quel momento era straordinariamente limpido, nell'osservare il suo imperioso inquisitore,
lo rivide come tanti anni prima, nel lontano 1821, quando lo aveva esaminato a Yale in severa veste di giudice, e si disse: "Fratello Eliphalet va in giro per il mondo a distribuir consigli e crede, per essersi fermato a Lahaina un paio di giorni, di capire perch abbiamo sbagliato. Che ne sa lui del cannoneggiamento? S' mai trovato di fronte a una folla di balenieri ammutinati?. Con infinita stanchezza sospir: "Non capir mai. Poi, sorretto da
un'insolita lucidit, gli si affacci alla mente un altro pensiero non meno tormentoso: "Dubito che qualcuno possa mai capire... tranne Jerusha e Malama. Loro s avevano capito.
Addio, fratello Abner, gli grid Eliphalet Thorn.
Addio, signore, gli rispose il piccolo, canuto missionario, mentre il piroscafo prendeva il mare.


Capitolo 24.

Negli anni che seguirono Abner divent una vera e propria macchietta di Lahaina. Sempre pi stranito, girava senza
meta per la citt, fermandosi di tanto in tanto per scutere la testa, quasi potesse liberarsi cos delle fitte dolorose che gli lancinavano il cervello. Non abitava pi nella casa della missione, ove ora dimoravano altri, venuti a sostituirlo nella direzione della Chiesa; per sovente predicava ancora in hawaiano, e le sue parole trovavano sempre la chiesa gremita.
Per tutte le cerimonie ufficiali si ostinava a indossare il vecchio ferraiolo ormai liso acquistato a New Haven e il solito cilindro spelacchiato. Riusciva a rinnovare le scarpe e il resto del vestiario grazie a ci che gli mandava di tanto in tanto il Comitato, e con l'andar del tempo la sua vita si cristallizz in uno schema fsso, immutabile, che soltanto tre avvenimenti potevano lievemente modificare. Infatti, tutte le volte che una nave veniva ad ancorarsi nella rada, Abner si precipitava sul molo per chiedere a marinai e passeggeri se per caso nei loro viaggi non si fossero imbattuti in una ragazza hawaiana di nome Iliki.  stata venduta a un capitano inglese, e speravo che qualcuno di voi ne avesse notizie.... Ma le risposte erano sempre negative.
Il secondo evento degno di nota per Abner consisteva nel dare alle stampe una nuova traduzione metrica dei Salmi in hawaiano; non appena gli venivano consegnati i fogli stampati li distribuiva ai suoi parrocchiani perch potessero cantarli in chiesa la domenica successiva.
Tuttavia l'emozione pi bella gliela procurava il ricever posta dai figliuoli. Sua sorella Esther, sposata a un ministro di New York, si occupava delle due bambine, mentre i due ragazzi erano stati accolti dai Bromley. Gli avevano inviato il ritratto dei quattro ragazzi in carboncino nero, e le loro immagini lo fissavano adesso dal muro, gravi, bellissime, sensibili, sprizzanti intelligenza.
Micah, laureatosi con lode a Yale, era gi ministro e predicava
nel Connecticut, ma la notizia pi sensazionale era che Lucy aveva sposato Abner Hewlett, da lei conosciuto quando il giovane studiava ancora a Yale. Abner avrebbe voluto mandare al suo vecchio amico Abraham Hewlett una fraterna lettera di congratulazioni per quelle nozze che univano le due famiglie missionarie, ma non riusciva n a dimenticare n a perdonare il fatto che Abraham fosse sposato a una hawaiana; neppure il fatto secondario che gli Hewlett fossero ora ricchi, avendo saputo amministrare con molta oculatezza le loro terre, valeva a sminuire in Abner la diffidenza verso chiunque avesse osato e osasse far combutta con dei pagani.
Tra gli aspetti pi malinconici di quegli anni v'era infine il particolare che tutti coloro che assistevano alla quotidiana diminuzione delle facolt mentali di Abner, non potevano non osservare, quasi per contrasto, il sempre maggiore affinamento intellettuale di John Whipple. Questi era sempre stato bellissimo, aitante; ora godeva di una maturit invidiabile: era rimasto snello, con due occhi luminosissimi, il corpo abbronzato dallo sci acquatico. La mascella volitiva e la barba folta ch'era costretto a radere due volte il giorno gli davano un aspetto straordinariamente virile, ch'egli amava accentuare portando abiti scuri e aderentissimi, con panciotti a sei bottoni. A quarantaquattro anni non aveva ancora un solo capello grigio, mentre Abner era gi canuto, tanto che il veder vicini quei due uomini coetanei faceva un effetto impressionante. Questo era forse uno dei motivi che inducevano gli isolani, allorch parlavano di Abner, a chiamarlo il vecchietto.
Whipple prosperava anche finanziariamente. Le baleniere ormai ostruivano la rada (325 nel 1844; 429 nel 1845) e per rifornirsi dovevano costantemente ricorrere alla Janders & Whipple. Attenendosi all'inflessibile precetto del capitano Janders: "Non possedere niente, controllare tutto, John era diventato un vero maestro nel manipolare le ricchezze altrui, e se qualcuno si arrischiava ad avviare su Lahaina un'attivit commerciale di una certa importanza, quasi sempre Whipple escogitava come assorbirlo o eliminarlo. Allorch da Valparaiso la richiesta di pelli si fece sempre pi urgente, fu il dottor Whipple a ricordare d'aver veduto sterminati armenti di pecore sulla vicina Molokai e a organizzare le lucrative spedizioni su quelle rocce a sopravvento. Onesto quanto intelligente, pagava la giusta mercede ad ogni suo sottoposto, ma se un cacciatore pi esperto degli altri tentava d'intraprendere una partita di caccia alla capra per
conto proprio, nella speranza di vendere pellame e sego direttamente a un brigantino americano per guadagnare di pi, il poveretto si accorgeva ben presto che gli era impossibile noleggiare una sola imbarcazione per il trasporto delle sue pelli; cos, quando i risultati di tre mesi di fatiche gi marcivano a Molokai, lo sventato abbandonava l'impresa e tornava a lavorare per conto di Janders & Whipple. Abner non riusc mai a capire come John Whipple avesse potuto scaltrirsi tanto in fatto di affari.
Una volta, durante una missione commerciale a Valparaso, la goletta di Whipple rimase ferma per due settimane a Tahiti, e John, com'era sua abitudine, ne approfitt per impratichirsi delle usanze locali e del vocabolario tacitiano. Fu questa esperienza fortuita a permettergli di scrivere il saggio destinato a divenir prezioso, nei decenni successivi, per i ricercatori di curiosit polinesiane, e che s'intitol La teoria del kap. In esso egli espose quest'allettante ipotesi: "Preoccupati come siamo di scoprire perch i tahitiani dicano "tab" e gli hawaiani "kap", finiamo spesso col perderci in teorie che, per quanto affascinanti, sono molto probabilmente prive di valore. Non dobbiamo dimenticare che  stato un gruppo di dotti inglesi a trascrivere il linguaggio tahitiano
secondo la pronuncia occidentale, mentre un gruppo assai meno dotto di missionari inglesi fece lo stesso per l'hawaiano. Dobbiamo supporre che sia gli uni sia gli altri fissarono sulla carta qualcosa che in realt non esisteva. Non sarebbe pi prudente ritenere che quando gli inglesi trascrissero a modo loro la parola 'tab' ci che effettivamente udivano fosse qualcosa di completamente diverso -, qualcosa tra "tab" e "kap", ma lievemente pi vicino alla prima pronuncia - mentre quando gli americani trascrissero a modo loro la parola "kap", ci che effettivamente intesero fosse a sua volta qualcosa di totalmente diverso: qualcosa tra "tab" e "kap", ma lievemente tendente verso la seconda pronuncia? La grande diversit che noi osserviamo ora fra il tahitiano scritto e l'hawaiano scritto dev'essere imputabile, non gi alle differenze reali tra le due lingue, ma alle varie sfumature uditive di coloro che le trascrissero.
"Abbiamo parimenti molte parole per "casa": "whale, fale, fare, hale", ma si tratta in realt di un'unica parola, e sarebbe interessante sapere quante di queste differenze sono da ascriversi all'udito difettoso dell'uomo bianco, il cui sistema ortografico ha molto contribuito a sancire l'errore. Ricordo di essermi sentito dire un giorno, nella sua lingua natia, da un hawaiano colto: "Sto per andar a trovare il signor Kown". Gli risposi: "Kimo, sai benissimo che quel signore si chiama Town". Mi diede ragione, tuttavia soggiunse: "Ma siccome in hawaiano non abbiamo la lettera T non possiamo dire Town". Intanto per aveva pronunciato il nome perfettamente. Il fatto  che noi abbiamo imposto alla lingua hawaiana dei limiti che non esistevano prima del nostro arrivo su queste isole.
Al tempo stesso per il viaggiatore che si reca dalle Hawai a Tahiti non pu non essere colpito dai mutamenti sopravvenuti nei polinesiani dopo il loro viaggio al Nord. Alle Hawai sono cresciuti di statura, la loro pelle si  schiarita, il loro linguaggio  divenuto pi aspro. Profondi mutamenti hanno pure subito i loro attrezzi di lavoro e anche i loro di si sono trasformati. Il cambiamento pi spettacolare  forse quello della hula tahitiana, che da procace, violenta e spesso lasciva,  divenuta la languida e poetica danza delle Hawai. Tutto ha subito una profonda trasformazione: la sfrenata vitalit della religione tahitiana si  trasformata in un formalismo austero; il governo  divenuto stabile ed ereditario, e ci che a Tahiti non era che un'abile lavorazione artigianale di penne e di piume  diventata alle Hawai un'arte raffinata di rara bellezza. Parimenti la trasformazione del dio tahitiano del mare, Ta'aroa, nel dio hawaiano dell'inferno, Kanaloa, non  soltanto un mutamento ortografico, bens una trasmutazione teologica di ben maggiore portata.
"Nei nostri studi sulla Polinesia non dovremmo mai perdere di vista questa premessa: che cio nulla di quanto giunse alle Hawai rimase immutato; fiori, usanze, parole e uomini qui trovarono una nuova vita e nuovi sviluppi. Non dobbiamo per lasciarci ingannare dalle apparenze esteriori, e soprattutto dalle forme verbali, e ritenere tali diversit maggiori di quanto siano effettivamente, perch basta grattare un hawaiano per trovare un tahitiano.
Il rifugio preferito di Abner era divenuta la cappella del marinaio, dove soleva sedere per ore in compagnia del cappellano Cridland, il marinaio che per merito suo si era dedicato a Dio, e spesso rifletteva: "Di tante imprese che ho tentate, questa casuale conversione di Cridland  quella che mi ha dato i maggiori frutti. Ben sapendo che non v'era esistenza pi precaria o pi soggetta alle tentazioni di quella dei marinai, era felice d'aver contribuito a sradicare da Lahaina postriboli e taverne.
Campava a malapena del pochissimo che gli passava il Comitato missionario, non essendo pi considerato come un confratello nel pieno esercizio delle proprie funzioni, ma John Whipple lo teneva costantemente d'occhio, e quando aveva bisogno di
qualche spicciolo, provvedevano a fornirglielo ora Janders ora Whipple. Un giorno un turista, vedendolo tutto solo nella baracca d'erba, di cui l'unico ornamento erano i ritratti dei quattro ragazzi, gli domand impietosito: Ma non ha amici?. Al che Abner replic: Ho conosciuto Dio, Jerusha Bromley e Malama Kanakoa, e dopo aver avuto amici simili un uomo non sente pi il bisogno di averne altri.
Poi, nel 1849, giunse a Lahaina una notizia che parve elettrizzare Abner Hale, facendolo ridiventare arzillo, pieno di energie, effervescente. Il reverendo Micah Hale gli aveva scritto dal Connecticut per informarlo che aveva deciso di
abbandonare la Nuova Inghilterra troppo fredda per i suoi gusti - per sistemarsi definitivamente alle Hawai. Sento troppa nostalgia delle palme della mia giovinezza e delle balene che giocano nella rada di Lahaina, gli scriveva fra l'altro. Erano molti i figli di missionari che dopo essersi laureati a Yale davano ai genitori la consolante notizia che sarebbero tornati, avvinti dal fascino delle isole, il cui incanto non poteva esser dimenticato neppure a migliaia di miglia di distanza. La lettera di Micah recava per un particolare inconsueto; il ragazzo accennava infatti alla propria decisione di attraversare il continente americano da una sponda all'altra, desiderando conoscere a fondo il proprio paese prima di lasciarlo, forse per sempre; pertanto si sarebbe imbarcato sul finire del 1849 su una nave in partenza da San Francisco.
Abner and subito a scovare una carta del Nord America e l'appese al muro d'erba, segnandovi ogni giorno le immaginarie tappe del figlio attraverso lo sterminato continente, finch, in base a deduzioni che si rivelarono notevolmente precise, annunci una sera, sul finire di novembre del 1849, alla solita folla che gremiva
il fondaco Janders & Whipple: Mio figlio, il reverendo Micah Hale, probabilmente sta arrivando a San Francisco in questo momento.
Quando Micah, sceso dalla Sierra Nevada, si avvi lungo il Sacramento verso la San Francisco della febbre dell'oro, era un bel giovane alto di ventisette anni, dotato degli occhi e dei capelli brani della madre e della pronta intelligenza del padre. Non rimaneva pi nulla in lui della costituzione fragile e del pallore che lo avevano contrassegnato da ragazzo; la lunga marcia attraverso il continente al seguito dei cercatori d'oro lo aveva abbronzato e irrobustito. Avanzava di buon passo, quasi sperasse d'imbattersi a ogni svolta del cammino in una nuova avventura, e aveva finito col conquistarsi il rispetto dei suoi compagni di viaggio predicando un cristianesimo semplice, tutto permeato di amore e di dolcezza. I mulattieri lo rispettavano anche perch la notte, quando il freddo era troppo intenso, non disdegnava una buona sorsata di whisky.
Nell'esuberante e sfrenata San Francisco di quegli anni strinse amicizia con numerosi avventurieri venuti dalle Hawai per cercar fortuna nei campi auriferi. Un giorno gli fu chiesto di predicare in una chiesa locale, dove dopo una breve lettura della Bibbia si conquist tutto il pubblico predicendo che un giorno l'America si stender in una catena ininterrotta di metropoli da Boston a San Francisco, prolungandosi poi verso le Hawai, alle quali la democrazia americana  inevitabilmente destinata a estendersi. Allora San Francisco e Honolulu saranno indissolubilmente legate da vincoli di amore e di comuni interessi, ed entrambe prospereranno a maggior gloria del Signore.
Secondo lei dunque l'americanizzazione delle Hawai  un fatto sicuro?, gli domand dopo la predica un commerciante di San Francisco.
Sicurissimo, rispose Micah Hale, che aveva come il padre la passione per le profezie. Quindi, afferrate le mani del commerciante dichiar con convinzione: Amico mio, che un'America cristiana debba estendere i propri interessi e la propria protezione a quelle isole paradisiache  preordinato dal nostro destino. Non potremmo sfuggirvi neppure se lo volessimo.
Quando lei dice "noi, insistette il commerciante, parla come cittadino hawaiano o come americano?.
Ma io "sono americano!, esclam Micah sinceramente stupito. Che altro potrei essere?.
Reverendo, riprese impulsivamente il californiamo, dal momento che lei si trova solo in questa citt, sarei molto onorato di averla a cena con me. Fra l'altro ho come mio ospite un commerciante di Honolulu che attualmente  cittadino hawaiano, ma che in passato era americano.
Sar felicissimo di conoscerlo, acconsent subito Micah, e in compagnia del nuovo amico attravers in vettura la citt fervente di vita e di movimento. Giunti in prossimit della baia lasciarono la carrozza ai piedi d'una collina, iniziandone l'erta salita a piedi sino alla vetta, di dove si dominava un panorama d'indescrivibile bellezza.
Ecco il mio impero!, esclam entusiasta il commerciante. Sembra di affacciarsi sulla creazione stessa!. Condusse quindi
il giovane ministro in casa e lo present a un uomo alto, dalla corporatura massiccia, con una selva di capelli neri che gli scendevano sino alle orecchie, dicendo: Ecco la persona di cui le parlavo: il capitano Rafer Hoxworth.
Micah, che vedeva per la prima volta in vita sua il nemico di suo padre, arretr istintivamente. Hoxworth se ne accorse, e aspettandosi che il giovane si rifiutasse di stringergli la mano si affrett a mettere in moto tutto il suo fascino personale, ch'era notevole. Avanzando con l'enorme zampa tesa e con un sorriso disarmante, domand con voce pi del solito rimbombante e cortese: Ma lei non  il figlio del reverendo Hale?.
Infatti, rispose Micah, pi che mai sulla difensiva.
Assomiglia molto a sua madre, osserv Hoxworth con aria assorta, come se parlasse a se stesso, e tenendo stretta la mano del giovane. Era una gran bella donna.
Respinto da quell'uomo sul cui conto aveva sempre ascoltato le peggiori nefandezze e al tempo stesso affascinato dalla sua straordinaria vitalit, Micah non seppe trattenersi dal chiedere incuriosito: Dove ha conosciuto mia madre?.
A Walpole, nel New Hampshire, rispose Hoxworth lasciando andare la mano di Micah ma trattenendone l'attenzione con la forza dinamica dello sguardo.  mai stato a Walpole?. Senza dargli il tempo di rispondere, si lanci in un elogio di quel bellissimo tra i villaggi, e mentre parlava si accorse che sotto il fascino delle sue parole l'avversione di Micah Hale si stava a poco a poco smussando, finch con soddisfazione quasi animalesca not che il giovane non lo ascoltava pi perch con la coda dell'occhio si era messo a osservare due persone che erano entrate in quel momento nella stanza. Istintivamente desider che il giovane ne fosse affascinato, colpito, ferito.
Micah stava infatti fissando a bocca aperta Noelani Kanakoa Hoxworth, ch'egli aveva veduto l'ultima volta nella chiesa paterna a Lahaina: se gi allora era bellissima, adesso appariva radiosa, chiusa in un abito di velluto nero aderente, i capelli pettinati alti sul capo secondo la moda del tempo e lucidi come un levigatissimo kukuinut. Il suo collo sottile era ornato di una preziosa catena d'oro dalla quale pendeva un enorme polito dente di balena a forma di uncino. Impulsivamente le corse incontro e afferratale una mano esclam: Noelani, alii nui, come sono felice di rivederla!. La bella donna, che oltre a Canton era stata a Hong Kong, a Singapore e aveva girato mezzo mondo, s'inchin graziosamente.
Ma non era stata tanto Noelani a colpire Micah quanto la splendida ragazza che l'accompagnava e che sul giovane produsse l'effetto di una visione. Alta, snellissima, con spalle ampie e fianchi
sottili, indossava un abito attillato tutto gheroni scampananti verso il basso. Portava come la madre i capelli neri raccolti sulla nuca. La sua carnagione, liscia come una pesca, aveva il bel colorito olivastro dei mezzo sangue. Gli occhi erano luminosissimi, e le labbra vermiglie incorniciavano due file di denti candidi e uguali. Aveva infilato all'orecchio un lussureggiante fiore californiano, e quando suo padre le disse: Vieni pure avanti, Malama. Questi  il reverendo Hale di Lahaina, avanz con grazia, e inchinatasi lievemente stese la mano al giovane secondo la moda americana.
 mia figlia Malama, spieg Hoxworth, perversamente compiaciuto dell'effetto prodotto dalla splendida creatura sul giovane ministro.
Il pranzo, interessantissimo, super in animazione e brio, agli occhi di Micah, persino quelli di Yale, durante i quali il preside della facolt s'intratteneva a conversare brillantemente con gli studenti. Il capitano Hoxworth parl della Cina; l'anfitrione descrisse un suo viaggio a sud di Monterey; la signora Hoxworth, tanto diversa dalle donne austere e riservate che il reverendo Hale aveva conosciuto alle frugali tavole della Nuova Inghilterra, rievoc pittorescamente le mille esperienze di mare e le avventure che sempre cpitano a chi viaggia molto.
Le sue navi toccano tutti i porti del Pacifico?, domand Micah a Hoxworth.
Vanno dovunque ci sia da far quattrini, replic laconicamente quest'ultimo.
Micah si rivolse alla giovane che aveva di fianco: Lei ha mai navigato coi suoi genitori?.
Questo  il mio primo viaggio, rispose Malama, perch sino a poco tempo fa studiavo alla Oahu Charity School di Honolulu.
E San Francisco le piace?, prosegu Micah.
Certo  molto pi animata delle Hawai, per sento la nostalgia del nostro clima sempre tra sole e pioggia. Una volta venne a Honolulu un tale di Philadelphia. Avendo chiesto la strada per la Janders & Whipple, si sent rispondere: "Vada gi al primo acquazzone e giri a sinistra. I compagni di tavola applaudirono calorosamente la barzelletta, e Malama arross con grazia, ma in realt tutti erano impazienti di ascoltare dalla voce di Micah la descrizione della sua traversata delle grandi praterie, e sentendo su di s lo sguardo attento di Malama, il giovane si dilung sull'argomento pi di quanto avesse intenzione.
 un territorio che si stende per mille miglia in tutte le direzioni;  un mare di possibilit, esclam. Io vi ho affondato
il piccone almeno una dozzina di volte e vi ho sempre trovato una terra scura, generosa. Vi potrebbero vivere comodamente centomila, che dico, un milione di persone, e in quella immensit si perderebbero ancora!.
Ripeta ai miei amici quel che ha detto sul movimento espansionistico dell'America verso San Francisco e le isole, gli sugger il californiano. Nell'udire quelle parole Hoxworth tese subito l'orecchio, e masticando un costoso sigaro di Manila si sporse per meglio ascoltare.
Gi mi par di vedere il giorno, incominci Micah entusiasta, felice di poter sentenziare, in cui ampie strade, dense di traffico, collegheranno Boston a questa citt. Le terre che io ho ora vedute saranno popolate, si creer una ricchezza enorme. Sorgeranno scuole, universit, chiese. La facolt di Yale non baster pi per accogliere i milioni.... Vaticinava, come Ezechiele.
Che ne pensa delle Hawai?, lo interruppe Hoxworth impaziente.
Capitano, l'America sar spinta fatalmente oltre il Pacifico, abbraccer le Hawai. Deve accadere per forza!.
Sicch, secondo lei, l'America muover guerra alla monarchia hawaiana?, insistette Hoxworth.
No! Mai!, esclam Micah, inebriandosi sempre pi delle proprie visioni. L'America non ricorrer mai alle armi per allargare il suo dominio. Se questa febbre dell'oro seguiter a spingere sempre nuovi emigranti in California e se le Hawai fioriranno, come  fatale che accada un giorno, i due gruppi etnici si accorgeranno che i loro interessi comuni.... S'interruppe, confuso, perch aveva intuito che, mentre Hoxworth approvava le sue previsioni, Noelani non ne era altrettanto entusiasta. Riprese: Mi scusi, signora. Temo d'aver sbagliato nel prevedere quella che potr essere, allora, l'opinione degli hawaiani.
Con gran sollievo di Micah la signora Hoxworth rispose: Lei non ha affatto bisogno di scusarsi.  fatale che le Hawai debbano un giorno o l'altro finire preda dell'America, perch noi siamo troppo piccoli e deboli.
Signora, il popolo americano non tollerer mai che vi sia spargimento di sangue, l'assicur Micah con esplosiva fiducia.
Pacatamente Noelani ribatt: Ci  stato riferito che tra poco, proprio nel suo paese, di sangue ne sar sparso e molto... per colpa dello schiavismo.
Una guerra in America?, replic il giovane ministro. Mai! E non ci sar mai guerra neppure con le Hawai. Ne sono certissimo.
Giovanotto, lo interruppe il capitano Hoxworth, spinto da un impulso improvviso, la mia nave salpa per Honolulu domattina. Sarei molto onorato se lei ci accompagnasse. Soggiunse quindi, sapendo che la proposta gli avrebbe cattivato il cuore di qualsiasi ministro: Come mio ospite, naturalmente.
Micah, intuendo che avrebbe fatto bene a evitare qualsiasi ulteriore rapporto con quel nemico di famiglia, esit, ma proprio nello stesso momento, con intima soddisfazione di Hoxworth e con palese confusione di Micah, Malama esclam prendendogli la mano: Oh, la prego, accetti!.
Il giovane balbett arrossendo: Io veramente intendevo fermarmi ancora qualche giorno per visitare meglio la citt.
Noi invece, purtroppo, non possiamo aspettare!, esclam Hoxworth con la sua voce reboante, seguitando a recitare la parte del protettore benevolo. Stiamo facendo tanti di quei soldi col portar viveri da Lahaina ai campi auriferi che un giorno perduto  una fortuna che se ne va.
Visiter San Francisco un'altra volta, lo esort Malama con un sorriso disarmante, e Micah, sotto il suo profondo sguardo di polinesiana, pur avendo percorso a piedi tremila miglia per ammirare quel fenomeno dell'Ovest, mormor debolmente: Se  cos, porter a bordo la mia roba... ancorch oggi sia domenica.
Sul Carthaginian, Micah non ebbe molto tempo per discutere dell'America col capitano Hoxworth o delle Hawai con sua moglie, perch era continuamente attaccato alle gonne di Malama e con lei assistette al sorgere delle stelle, alle danze dei delfini, al trascolorare delle nubi. I primi giorni a bordo furono freddi, e una sera la ragazza si era messa una pelliccia dell'Oregon che le incorniciava morbidamente il viso; a un certo momento, mentre il vento notturno le soffiava sul volto il vaporoso pelame, Micah non seppe trattenersi dall'alzare una mano per scostarglielo dagli occhi. Forse senza volerlo, Malama si appoggi contro le sue dita, facendogli sentire la sua liscia pelle. Micah seguit a tenerle la mano accosto alla guancia, poi, senza quasi rendersene conto, gliela fece scivolare lungo il collo attirando le labbra di lei contro le sue. Era la prima volta che baciava una donna e per un attimo ebbe l'impressione che un intiero branco di delfini urtasse la nave. Si ritrasse sbigottito, mentre la bella ragazza, ridendo, osservava scherzosamente: Scommetto che  la prima volta che lei bacia una donna, vero, reverendo Hale?.
Infatti, confess il giovane.
E che sensazione ha provato?, insistette Malama, ridendo.
Mi  sembrato che sia la cosa pi bella che si possa fare a bordo di una nave in una notte stellata, replic lentamente il giovane, stringendola fra le braccia.
Rafer Hoxworth vide con soddisfazione Micah Hale impegolarsi sempre pi con Malama, come aveva previsto. Provava nondimeno nei confronti del giovane sentimenti contrastanti: lo disprezzava, avrebbe voluto fargli del male, molto male, ma al tempo stesso la sua presenza gli ricordava continuamente Jerusha Bromley, e quando a tavola il giovane parlava con tanta intelligenza del destino dell'America, Hoxworth ne era orgoglioso, finch al settimo giorno di traversata annunci inaspettatamente a Noelani: Per Giove, se Micah vuole sposare Malama non glielo impedir. Ci sar utile in famiglia.
Smettila di ficcare il naso nelle faccende degli Hale, lo preg sua moglie. Del resto, che vuoi che ce ne facciamo di un ministro in una casa come la nostra?.
Quello, come ministro, dura poco, lo ribatt sicuro Hoxworth.  troppo vivo, troppo irrequieto.
Lo stesso pomeriggio, chiam la figlia nella propria cabina tappezzata di libri e le chiese: Malama, hai intenzioni serie verso il giovane Hale?.
Credo di s., rispose la ragazza.
Benissimo, esclam soddisfatto Hoxworth, ma quando Malama gli condusse in cabina il proprio innamorato, che tremava tutto, perch chiedesse formalmente la sua mano, Hoxworth sottopose il giovane a un esame umiliante, basato principalmente sulla questione economica: che un pastore non avrebbe mai avuto il denaro sufficiente per mantenere la figlia di un armatore, specie una ragazza dai gusti raffinati come Malama. Dopo circa un quarto d'ora di quella conversazione Micah Hale, che a Yale aveva praticato il pugilato con molto successo e aveva lavorato sodo per pagarsi il trasporto in carro nella traversata delle praterie, perduta la pazienza, dichiar:
Capitano Hoxworth, io non sono venuto qui per farmi insolentire. Anche come ministri del culto si pu condurre una vita dignitosa, e io mi rifiuto di seguitare a subire le sue villanie.
Usc dalla cabina a testa alta e consum i tre pasti successivi assieme all'equipaggio. Quando Malama, piangendo, venne in cerca di lui, le rispose orgogliosamente: Torner alla vostra tavola solo quando il comandante di questa nave in persona mi far le sue scuse. Passato un altro giorno, durante il quale Noelani e Malama a furia di moine convinsero Hoxworth che Micah si era comportato da gentiluomo, il rozzo capitano finalmente si arrese, e cacciatosi un sigaro in bocca and in cerca del giovane. Gli tese l'enorme zampa e con una cordialit che pareva sincera gli disse: Sono felice di avere in famiglia un uomo come te, Mike. Celebrer le nozze io stesso domattina.
Era vero: pur odiando il giovane lo voleva per figlio, in parte perch capiva che quel matrimonio avrebbe sicuramente mandato su tutte le furie il vecchio Abner Hale, in parte perch intuiva che una ragazza di sangue misto come Malama aveva bisogno di un marito energico. Mentre la nave avanzava nelle acque tropicali riun l'intiero equipaggio a poppa, mise Malama e Noelani a dritta, il giovane Micah Hale a sinistra, e con voce da imbonitore abbozz una cerimonia nuziale di sua invenzione, al termine della quale url: E adesso, se lo sposo bacer la sposa distribuiremo una tripla razione di rum a tutti quanti. Il signor Wilson per divider l'equipaggio in due squadre: la prima pu sbronzarsi anche subito, ma l'altra dovr aspettare che venga sera. Fu un matrimonio pieno di
allegria e di risate, e quando il Carthaginian raggiunse
Honolulu, Hoxworth si affrett a trasbordare la giovane coppia a Lahaina, essendogli tuttora proibito l'accesso a quel porto.
Mentre il battello locale entrava nella rada di Lahaina, Micah trattenne il fiato. Fissava ora le selvagge colline di Maui, ora le dolci valli di Lanai, ora l'erta desolata di Kahoolawe, ora il vermiglio splendore di Molokai. Quasi sbigottito sussurr alla giovane sposa: Da bambino mi portavano su quel molo a guardare le balene che giocavano nella rada, e ho sempre pensato a quest'acqua come a un riflesso di paradiso. Non sbagliavo.
Poco dopo i passeggeri incominciarono a sbarcare, mescolandosi tra la folla degli isolani che si assiepavano regolarmente sul piccolo molo per salutare qualsiasi nave di passaggio, ma prima che Micah e Malama avessero il tempo di mettere il piede a terra, qualcuno grid: Lasciatelo passare!, e con sua somma gioia Micah scorse il padre, che non vedeva da nove anni.
Pap!, url, ma Abner seguit ad avanzare com'era suo costume, sempre pi claudicante, dondolando la candida testa di qui e di l come se volesse rimettersi a posto il cervello. Imbattutosi in un marinaio, gli domand afferrandolo per un braccio: Per caso nei tuoi viaggi hai incontrato una piccola hawaiana di nome Iliki?. Alla risposta negativa del marinaio Abner croll le spalle e fece per tornare sui propri passi, ma Micah scavalcando la murata che lo separava dalla folla corse a raggiungerlo. Quando Abner (aveva appena quarantanove anni, ma pareva un vecchio cadente) si accorse che chi gli stava davanti era suo figlio, dopo averlo fissato per un attimo dichiar, soddisfatto di vederlo cos forte e aitante: Micah, sono orgoglioso che tu ti sia comportato con tanto onore a Yale.
Il giovane non si aspettava quell'accoglienza, quell'accenno a Yale, cio a cosa di poca importanza, proprio in quel momento, e non seppe far altro che stringere le esili spalle del vecchio e abbracciarlo caldamente. Subito Abner, tornato per un attimo perfettamente lucido, mormor: Come ho atteso questo istante per consegnarti la direzione della nostra Chiesa!. Poi vedendo profilarsi al fianco del figlio una giovane alta e bella, ma dalla pelle olivastra, istintivamente si ritrasse, chiedendo con diffidenza:
Quella chi ?.
 mia moglie, pap.
Chi?, ripet Abner, spaventato, ora.
 Malama, spieg Micah con infinita tenerezza.
Per un attimo l'antico nome amato confuse Abner. Facendo uno sforzo sovrumano cerc di schiarirsi le idee, e quando vi fu riuscito si mise a tuonare: Malama?  la figlia di Noelani Kanakoa?.
S, pap.  Malama Hoxworth.
Il vecchio arretr tremando; lasci cadere il bastone e alzata lentamente la mano destra punt l'indice contro la nuora gracchiando con voce rotta dalla collera e dall'emozione: Pagana! Prostituta! Abominazione!. Fissando poi sgomento il figlio, gemette: Micah, come hai osato portare una donna simile a Lahaina?. Malama si era nascosta la faccia, mentre Micah tentava di difenderla dai vaneggiamenti paterni. Ezechiele ha detto: Ti sei prostituito alle genti pagane! Via! Fuori di qui, immondi! Impuri agli occhi di Dio. Non voglio vedervi mai pi. La vostra presenza contamina quest'isola.
Non v'era modo di arrestare la furia dissennata di Abner, ma alla fine con le belle e con le buone il dottor Whipple riusc ad allontanare i due poveri giovani e a condurli nel rifugio della sua casa, dove senza troppi complimenti spieg a Malama in lacrime che il reverendo Hale ogni tanto dava in ismanie, probabilmente per il fatto che una volta suo padre lo aveva preso a calci in testa. Mi vergogno tanto, singhiozz la poverina. Voglio andare subito da lui a dirgli che lo capisco e che lo scuso.
Micah non fece in tempo a fermarla. Malama, precipitandosi lungo il ruscello, raggiunse Abner nella capanna d'erba mentre questi vi stava appunto entrando, ancora tremante d'ira. Reverendo Hale, lo implor, mi rincresce che....
Il vecchio missionario, voltandosi di scatto, alla vista della
giovane, che assomigliava pi a Rafer Hoxworth che a Noelani, sibil: Anatema! Meretrice! Contaminatrice di queste isole!. E sotto gli occhi inorriditi della ragazza si avvicin zoppicando alla parete, ne stacc il ritratto del figlio, e dopo averlo lacerato ne butt i frammenti in faccia a Malama singhiozzando: Portalo via da Lahaina.  immondo.
In seguito a questi avvenimenti Micah Hale, la pi fulgida tra le speranze missionarie, diede le dimissioni dal ministero per diventare socio del capitano Rafer Hoxworth, un uomo ch'egli temeva e che lo odiava. Tuttavia i due erano destinati a formare una coppia imbattibile: Hoxworth audace e temerario, Hale il pi lungimirante dei commercianti hawaiani... Con l'andar del tempo, nei vari porti del Pacifico, le eleganti navi che battevano la bandiera azzurra della societ di navigazione H & H sarebbero divenute le pi note e familiari di tutte.
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FINE Parte 3.